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Appunti di diritto internazionale

Appunti non ufficiali del corso di diritto internazionale del professor. Scovazzi. Il corso è stato completamente esaustivo tanto da rendere possibile l'utilizzo di questi appunti anche in altri atenei. Le lezioni sono state frequentate per il 100% delle ore riportando fedelmente quanto detto dal docente.

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Esame di Diritto internazionale docente Prof. T. Scovazzi

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ESTRATTO DOCUMENTO

Ci sono stati in passato accordi bilaterali tra USA ed ex. URSS per rinunciare ad armi

non nucleari tra cui missili a lunga gittata ma viene fatto pochissimo per le armi

nucleari. 2

1978, accordo per la non proliferazione di armi nucleari . Gli stati che avevano gli

armamenti nucleari possono continuare ad averli. Non si possono vendere armi

nucleari.

Il Pakistan, india, Israele non sono parte del trattato.

Non c’è nessun impegno di riduzione delle armi.

C’è un accordo più ampio per non conquistare l’Antartide e il territorio circostante

con le armi nucleari. Ci si impegna ad una cooperazione pacifica per l’utilizzo

dell’Antartide per attività di ricerca.

2 Il Traiiaio dl non prollferazlone nucleare (TNP) è un iraiiaio lniernazlonale sulle arml

nuclearl che sl basa su ire prlnclpl: dlsarmo, non prollferazlone e uso paclfco del nucleare.

La silpula

Il iraiiaio, composio dl 11 arilcoll, prolblsce agll siail frmaiarl "non-nuclearl" dl

procurarsl iall armamenil e agll siail "nuclearl" dl irasferlre a chlcchessla arml nuclearl o alirl

congegnl nuclearl esploslvl. Inolire ll irasferlmenio dl iecnologle nuclearl per scopl paclfcl (ad

esemplo per la produzlone eleiirlca) deve avvenlre soiio ll conirollo della AIEA (Agenzla

Iniernazlonale per l'Energla Aiomlca).

Il iraiiaio fu soiioscrliio da USA, Regno Unlio e Unlone Sovleilca ll 1º lugllo 1968 ed

enirò ln vlgore ll 5 marzo 1970. Francla e Clna (che possledono arml nuclearl) vl aderlrono nel

1992 menire la Corea del Nord lo soiioscrlsse nel 1985 ma, sospeiiaia dl cosirulre ordlgnl

aiomlcl e rlfuiando lspezlonl, sl rlilrò defnlilvamenie dal iraiiaio nel 2001.

Il Sudafrlca, lnlzlalmenie non membro del TNP, ha cosirulio sel iesiaie nuclearl che ha ln

segulio dlchlaraio dl aver smaniellaio, aderendo pol al iraiiaio nel 1991 come siaio non-

nucleare (anche se manienendo la coslddeiia "opzlone zero"). Aiiualmenie sono 189 gll Siail

frmaiarl.

Il rapporio ira democrazle e declslone dl prollferazlone nucleare è coniroverso: nel 2006

sl siudlarono irenia casl sospeiil e solo due non erano democrazle (Algerla ed Egliio); ma, degll

oiio casl che avevano svlluppaio armamenil nuclearl – prlma del casl lranlano e nord-coreano –

solianio due erano dliiaiure (Clna e Paklsian) ed una è una “deiecilve demarcacl” (la Russla).

Si tratta di un caso unico di un continente con obbligo di smilitarizzazione ed utilizzo

solamente scientifico. SECONDO VOLUME

I TRATTATI

Redazione di un testo

 Consenso a vincolarsi

 Il testo entra in vigore

È qualcosa di diverso, almeno nella forma solenne, ai trattati interni. In questo caso

prima si firma il testo e poi si esprime in un secondo momento l’impegno a

vincolarsi.

(nel contratto interno firmare significa vincolarsi)

La firma in un trattato significa solo he è finito il processo di redazione del trattato

saranno poi gli stati in un secondo momento a vincolarsi.

Questo perché il negoziato è affidato al governo che, però, non può vincolare lo stato

nell’insieme. Per vincolarsi serve la partecipazione del parlamento e solo dopo lo

stato sarà vincolato.

Al negoziato partecipa il governo, al vincolarsi il parlamento.

Il negoziato può essere proposto da terzi (ex. Nazioni unite) a cui segue poi un

“tavolo di discussione” che avviene sulla base, spesso, del promotore.

Partecipa al negoziato chi ha pieni poteri di rappresentazione

Capo dello stato

 Capo del governo

 Ministro degli esteri

 Rappresentante permanente di uno stato presso un altro stato (ambasciatore)

 Rappresentante di uno stato presso una organizzazione internazionale per i

 negoziati all’interno di questa

L’autorizzazione di negoziato può anche essere rilasciata da un terzo al ministro

degli esteri.

Solitamente c’è un capo delegazione che decide e poi ci sono una serie di esperti

consulenti.

Se il negoziato è bilaterale si scambiano le lettere di pieni poteri dei negoziati.

Se è multilaterale si nomina una commissione che verifica nel giro di un paio di

giorni se sono “in buona e debita forma”.

Ci sono problemi di interpretazione della norma e di significato

Poscla plù che ll dolore poié ll dlgluno

Caso nell’Italia meridionale. Condanna a morte di un brigante. Telegramma:

Grazla lmposslblle fucllarlo

Problema di interpretazione di un testo. La norma sembra chiara ma poi sorge un

problema di interpretazione.

Norma affissa sul tram: vietato sputare

ci sono problemi di interpretazione? Sputare dove? Sul tram o giù dal tram? Come si

interpreta?

Posso considerare lo scopo! (tutelare la salute pubblica?)

Ma lo scopo da tutelare è l’ordine pubblico o la salute?

Nel secondo caso sputare sceso dal tram non sarebbe un problema!

Serve, in ogni caso, un’interpretazione basata sullo scopo della norma che può

portare a risultati diversi rispetto allo scopo della norma.

Nel caso della condanna a morte si utilizza l’interpretazione più favorevole o,

comunque, la causa rimediabile.

Si presentano anche nei trattati dei problemi di interpretazione

1825 gran Bretagna – Russia

Problemi di confine (Canada un – Alaska Russia)

Questo confine è delimitato dal 141 meridiano fino all’oceano glaciale

ma il mare è incluso o escluso?

Fino a… cosa intende? Si è ancora oggi in disaccordo sul

confine marittimo e sull’interpretazione della norma.

Altro problema di interpretazione: tribunale di Milano. Il marito registra senza

autorizzazione conversazioni della moglie. Art.8 della convenzione dei diritti

dell’uomo. È utilizzabile?

Si utilizza una vecchia norma in cui si dice che il marito è capo della famiglia

dicendo che il marito può esercitare il menu e l’officia e quindi registrare le

conversazioni della moglie controllando che non ci sia adulterio.

Il problema è che qui una norma internazionale viene interpretata in base al diritto

interno che ì, per altro, hanno anche un significato opposto. Le norme del diritto

internazionale vanno interpretate in base alle norme di diritto internazionale e hanno

un fine che può essere in contrasto con il diritto interno .

L’UE ha attribuito alla corte di giustizia europea la capacità di interpretare le norme

costitutive europee e le norme derivate.

Se il giudice vuole (se è un giudice di ultima istanza deve) corrispondere alla corte

l’interpretazione delle norme europee se vengono chiamate in causa durante il

processo. In questo modo si evita la difformità dell’applicazione. La valutazione è

vincolante per quel processo e per tutti i processi analoghi.

La regola generale di interpretazione dei trattati è

In buona fede

 Secondo il significato delle parole

 Nel loro contesto

 Secondo lo scopo del trattato

Sorge anche il problema per l’immunità di un soggetto. Romania, Mazzola e le

nazioni unite. La libertà di un soggetto è solo nel momento, secondo la Romania, solo

quando è in missione per le nazioni unite (fuori dalla Romania). Si interpreta

l’immunità della missione come l’immunità e libertà di comunicazione al di fuori dal

luogo di provenienza

La corte di giustizia analizza missione come:

fare qualcosa in un altro luogo

 avere un incarico, un compito da svolgere indipendentemente dal fatto che un

 sfoggerò si sposti da un luogo.

La parola missione è, quindi, ambigua. Dipende dall’interpretazione. La

interpretazione inclusiva o restrittiva?

Lo scopo dell’azione è quella di tutelare il lavoro di un esperto. L’ scopo della norma

tutela, quindi, anche di tutelare all’interno del territorio. Comunicare con l’esperto

ovunque l’esperto si trovi indipendentemente dalla sua posizione geografica per tutto

il tempo dello svolgimento della missione.

Mazzilu, al cambio del governo rumeno, dopo essere stato oppositore politico arriva

ad essere perfino ministro.

L’accordo comprende sia il trattato sia tutti gli atti allegati che sia stato concluso sia

durante la conclusione del trattato che successivamente.

In questo caso si includono anche le norme interpretative, che dicono come si debba

interpretare una certa cosa.

Nel trattato serve che tutte le norme del trattato originario coincidano con parti di

quello interpretativo per poter risolvere chiaramente i problemi.

Nella interpretazione si deve tenere conto anche della prassi (ex i voti delle nazioni

unite si interpretano come favorevoli anche se sono astenuti)

Un altro esempio si trova nella missione del benessere economico – sociale delle

colonie inglese. La sacra missione di promuovere lo sviluppo e amministrare le

colonie del Sudafrica si è interpretata come l’autodeterminazione del territorio

amministrato.

Arcipelago delle spizberghen

Si riconosce la sovranità della Norvegia che però

accorda alle altre parti la liberà economica

sull’arcipelago e nelle sue acque territoriali. 

(miniere di ferro + pesca nelle acque costiere

libertà degli stati di esercitarle)

Ma la norma può essere interpretata alla luce del

nuovo trattato sulla territorialità del mare?

La questione aperta!

(tendenzialmente NON è interpretabile alla luce delle nuove norme perché si tratta di

un accordo territorialità - economia)

Mezzi aggiuntivi di interpretazioni

se ci sono due cose da interpretare e in base ad una le norme hanno un motivo, per un

altro no si sceglie l’interpretazione che crea un effetto utile per la norma.

(ovviamente si escludono di base le cose insensate)

L'art. 32 della Convenzione di Vienna ammette in casi determinati il ricorso a mezzi

complementari o ausiliari di interpretazione, in particolare ai lavori preparatori e alle

circostanze nelle quali il trattato è stato concluso, al fine di confermarne il significato.

Ciò può avvenire quando la applicazione dello art. 31 lascia il significato oscuro ed

ambiguo oppure conduce ad un risultato che è manifestamente assurdo o

irragionevole.

per lavori preparatori (trova preparatorie) si intende i dati (proposte, rapporti,

resoconti di seduta, dichiarazioni di voto o altro ancora) relativi ai negoziati che

hanno portato alla adozione del testo di un trattato.

noti che possono venire in considerazione solo i lavori fatti a titolo ufficiale e durante

i negoziati stessi e che consistano effettivamente in dati accessibili e conosciuti da

tutte le parti. Non sono tali allora progetti di articoli isolati, documenti o processi

verbali di riunioni segrete che non siano stati conosciuti sa tutti gli stati contraenti al

momento della conclusione del trattato, non potendo servire da indizio di intenzioni

comuni e di definizioni aventi l'accordo delle parti.

Vi sono poi altri mezzi complementari non citati espressamente dalla convenzione di

Vienna ma che vengono usati dalla pratica internazionale. Alcuni di essi sono

riassunti in formule latine, ed infatti più che di principi normativi si tratta di criteri di

logica giuridica di antica origine:

le limitazioni di sovranità fra gli stati non si presumono (subordinato sempre al

1. criterio teleologico in materia di diritti dell'uomo per cui nel caso di dubbio si

sceglie il significato più favorevole all'individuo); la norma, se c’è, va

interpretata in modo restrittivo

espressi unii est esclusi alteri (a proposito per es. di una concessione mineraria

2. la previsione espressa di un determinato territorio e delle sue acque territoriali

non si estende anche alla piattaforma continentale, non espressamente

ciò

indicata); che non è incluso in una norma è escluso

ut res mais valuta qual Pereta (in pratica un principio di conservazione, per cui

3. nel dubbio si scelga l'interpretazione che abbia ragione d'essere avendo effetti

piuttosto che quella che renderebbe inutile la interpretazione stessa).

Il trattato non tutela lo stato ma l’individuo quindi in caso di dubbio si sceglie la

seconda perché questo è lo scopo fondamentale dei diritti umani anche se questa

interpretazione limita la sovranità di uno stato quindi non vale se abbiamo a che

fare sulle norme circa i diritti umani.

http://xoomer.virgilio.it/daniele.difuria/Diritto_Html/Diritto

%20Romano/inthtm/trattati.htm

(vedere estratto aggiuntivo allegato)

Non si può utilizzare, inoltre, il criterio di ricorso ai testi preparatori se i lavori

preparatori non sono documentati.

Anche quando i lavori preparatori sonno documentati non sono opponibili a chi

non ha partecipato al negoziato (questi stati che aderiscono a trattati aperti

aderiscono solo guardando il testo)

11/01/2017

L’estinzione dei trattati. Se un trattato è bilaterale in caso di denuncia si estingue. Se

è multilaterale non si estingue (se viene denunciato) salvo che la partecipazione di

questo stato non sia necessario al trattato.

Si può denunciare un trattato che non prevede la denuncia?

Solitamente viene prevista e si prevede anche un periodo di “passaggio” tra la

denuncia e la cessazione degli effetti.

no, ma in qualche caso si.

Non si può a meno che la possibilità di denuncia risulti

dalla ammissione implicita delle parti

 dalla natura del trattato

un trattato che non prevede denuncia è la carta delle nazioni unite.

La possibilità di denuncia – e quindi recesso – non è stata volontariamente inserita in

modo che non si desse l’impressione che denunciando si potesse usare la forza.

Le parti ammettevano implicitamente la possibilità di uscire dalle nazioni unite ma

questo non consentiva di usare la forza. Usando la convenzione di Vienna (punti

precedenti) si desume che si possa recedere dalle nazioni unite come volontà degli

stati.

L’Indonesia voleva uscire dalle nazioni unite. Le nazioni hanno lasciato il seggio che

spettava all’Indonesia vacante. Nel giro di poco più di un anno la crisi è stata superata

è l’Indonesia ha ripreso posto negli organi preposti.

La convenzione di Vienna si chiede anche cosa succede se il numero di parti scende

sotto il numero necessario per l’entrata in vigore. Ex. Servono 30 ratifiche ma 10

denunciano

La convenzione di Vienna dispone che, salvo diverso volere delle parti, il trattato

resti comunque in vigore.

Si può anche abrogare un trattato.

Le parti possono concludere un trattato che abroghi il precedente.

Nel nuovo trattato solitamente si indica che le parti vogliono trattare il trattato

precedente. Se riguarda la stessa materia e se vi è una contraddizione il trattato

vecchio sarebbe abrogato implicitamente.

Se le parti del trattato nuovo non sono le stesse del trattato precedente allor il trattato

nuovo si applica ad entrambi le parti se sono parte del nuovo trattato mentre il trattato

precedente si applica tra chi è parte solo del trattato precedente.

Vi sono atti che non dipendono dalla volontà di tutte le parti del trattato precedente

mutamento della situazione sopravvenuta

 impossibilità sopravvenuta

 inadempimento sostanziale

(sono simili alle cause di risoluzione del contratto)

Nasce il problema nel caso di trattati multilaterali. L’inadempimento riguarda più

stati o uno solo?

Ex. Se il trattato prevede che non ci debbano essere dazi doganali. 10 parti. Lo

stato A istituisce dazi su tutte le parti. colpisce tutte le parti l’adempimento

E se A colpisce solo B (uno solo degli altri stati parte)? la convenzione di

Vienna disciplina anche questa ipotesi stabilendo che sono tutti gli altri stati parte

a decidere se chiedere l’estinzione (tutti) o estinguere solo per lo stato leso.

In caso di inadempimento ci sono posizioni specifiche del trattato stesso. Se si

creano organi sovranazionali, ad esempio, contengono la possibilità di espulsione.

Le nazioni unite possono espellere sotto raccomandazione del consiglio di

sicurezza (unanimità seggi permanenti).

Per l’espulsione serve una violazione persistente dei principi delle nazioni unite.

Vi è anche l’ipotesi per inadempimento per ritardo di almeno due anni nel

pagamento della quota. In questo caso non si viene espulsi ma non si può


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti non ufficiali del corso di diritto internazionale del professor. Scovazzi. Il corso è stato completamente esaustivo tanto da rendere possibile l'utilizzo di questi appunti anche in altri atenei. Le lezioni sono state frequentate per il 100% delle ore riportando fedelmente quanto detto dal docente.

Le dispense sono già state utilizzate da molti studenti e rappresentano un valido sistema per superare brillantemente l'esame.

In questa dispensa si trattano gli argomenti più importanti di diritto internazionale senza dimenticare le recenti modifiche sul tema.

Eventuali errori nel testo sono totalmente casuali (dovute alla correzione automatica) e non rappresentano in alcun modo una espressione di pensiero o qualsivoglia insulto da parte dell'autore delle dispense stesse o del professore.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher loki95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Scovazzi Tullio.

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