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Lezione del 03/05/2017

L'obiettivo di questo corso è capire come l'attività farmacologica di una molecola organica dipende dalle sue proprietà strutturali quindi dalla natura dei sostituenti che sono eventualmente presenti su questa molecola e dagli effetti che questi sostituenti possono esercitare.

Le molecole organiche possono presentare chiralità (possono esistere sotto forma di enantiomeri) e che le macromolecole di interesse biologico con cui si ritrovano ad interagire all'interno dell'organismo possono essere "intrinsecamente chirali".

Una macromolecola si dice "intrinsecamente chirale" quando i costituenti sono chirali e quindi questa chiralità viene trasmessa alla macromolecola oppure quando i costituenti non so chirali ma la macromolecola può assumere una chiralità che nasce dalla struttura tridimensionale della molecola. La chiralità può giocare effetti biologici molto differenti (es. la talidomide). La talidomide è un farmaco che fu venduto negli anni cinquanta e sessanta (anche durante la guerra come calmante per i soldati) come sedativo, anti-nausea e ipnotico, rivolto in particolar modo alle donne in gravidanza. Prodotto in forma di racemo, venne ritirato dal commercio alla fine del 1961, dopo essere stato diffuso in cinquanta paesi sotto quaranta nomi commerciali diversi, fra cui Contregan. Il ritiro fu dovuto alla scoperta della teratogenicità di uno dei suoi enantiomeri: le donne trattate con talidomide davano alla luce neonati con gravi alterazioni congenite dello sviluppo degli arti, ovvero amelia (assenza degli arti) o vari gradi di focomelia (riduzione delle ossa lunghe degli arti), generalmente più a carico degli arti superiori che quelli inferiori, più spesso bilateralmente, pur con gradi differenti.

La simmetria di una molecola è legata alla sua chiralità e la chiralità è legata alla funzione che la molecola svolge.

La simmetria di un oggetto può essere descritta dagli elementi di simmetria. Gli elementi di simmetria sono quegli elementi che la molecola possiede e che ci consentono di condurre le operazioni di simmetria.

  • Principio di Neumann-Curie: "La simmetria di un fenomeno fisico esprime la simmetria della causa che lo produce."
  • Aforisma di Curie: "È la riduzione della simmetria che crea i fenomeni fisici."

Consideriamo 2 carboni tetrasostituiti: il primo con 4 sostituenti uguali (X) e il secondo con 3 sostituenti uguali (X) e 1 diverso (Y). In questo i fenomeni fisici da prendere in considerazione sono la lunghezza di legame, l'angolo di legame, la grandezza del sostituente ecc. Nella prima molecola è possibile determinare 1 lunghezza di legame (X - C - X) e 1 angolo di legame (X - C - X). Nella seconda molecola è possibile determinare 2 lunghezze di legame (X - C - Y - C - E) e 2 angoli di legame (X - C - X e Y - C - X). In termini di simmetria la prima molecola considerata è più simmetria della seconda in quanto porta 4 sostituenti uguali ma mostra un numero di fenomeni fisici minore (1 lunghezza di legame e 1 angolo di legame). D'altro canto la seconda molecola è meno simmetrica della prima in quanto porta 3 sostituenti uguali e 1 diverso ma mostra un numero di fenomeni fisici maggiore (2 lunghezze di legame e 2 angoli di legame). Quindi man mano che diminuisce la simmetria aumenta il numero di fenomeni fisici. La complessità di una molecola cresce man mano che la sua simmetria diminuisce.

Il gruppo di simmetria a cui appartiene una molecola è l'insieme delle operazioni di simmetria che trasformano una molecola in un'altra che è perfettamente sovrapponibile alla prima. La molecola presa in esame precedentemente appartiene al gruppo di simmetria del tetraedro.

Gli elementi di simmetria si distinguono in:

  • Elementi di simmetria propri o semplici
    • Asse di rotazione
    • Piano di simmetria
  • Elementi di simmetria composti o complessi
    • Asse di roto-riflessione
      • Condizione necessaria e sufficiente per cui un asse di roto-riflessione sia realmente un elemento di simmetria della molecola è che l'operazione di roto-riflessione goda della proprietà commutativa
    • Centro di simmetria o centro di inversione
      • È un punto che risiede all'interno della molecola e osservando la molecola circostante da quel punto si osserva sempre la stessa cosa

Lezione del 03/05/2017

L'obiettivo di questo corso è capire come l'attività farmacologica di una molecola organica dipende dalle sue proprietà strutturali quindi dalla natura dei sostituenti che sono eventualmente presenti su questa molecola e dagli effetti che questi sostituenti possono esercitare. Le molecole organiche possono presentare chiralità (possono esistere sotto forma di enantiomeri) e che le macromolecole di interesse biologico con cui si ritrovano ad interagire all'interno dell'organismo possono essere "intrinsecamente chirali". Una macromolecola si dice "intrinsecamente chirale" quando i costituenti sono chirali e quindi questa chiralità viene trasmessa alla macromolecola oppure quando i costituenti non so chirali ma la macromolecola può assumere una chiralità

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Scienze chimiche CHIM/06 Chimica organica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nicolamilano91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Complementi di chimica organica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof D'Anna Francesca.
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