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[ELEMENTI DI LINGUISTICA E PSICOLINGUISTICA]

Primavera 2016 ELePL 2

Le proprietà del linguaggio umano, Hockett 1960.

Linguistica: studio del linguaggio, componenti e struttura

Psicolinguistica: studio dei processi psicologici coinvolti nel linguaggio: comprendere, produrre, ricordare,

acquisire il linguaggio.

13 caratteristiche del linguaggio umano, alcune condivise da altre forme di comunicazione animale:

1. Canale vocale­ uditivo: il linguaggio sfrutta questo canale. Gli umani per comunicare parlano (canale

vocale) e sentono (canale uditivo). Altri animali usano altre forme di comunicazione (spinarello

assume posizioni col corpo). Ma non è caratteristica necessaria o fondamentale: la lingua dei segni

non sfrutta il canale vocale­ uditivo. E ci sono comunicazioni animali che usano invece il canale

vocale­ uditivo.

2. Trasmissione e ricezione: il suono si propaga in tutte le direzioni = broadcast transmission. Ma

l’ascoltatore percepisce la direzione da cui provengono i suoni = directional reception.

3. Evanescenza: i suoni linguistici esistono per breve tempo, poi non sono più percepiti, perché le onde

sonore sono transitorie, scompaiono dopo che una persona ha smesso di parlare. (ad eccezione la

scrittura).

4. Intercambiabilità: la persone può produrre e ricevere gli stessi segnali linguistici: non ci sono limitazioni

su ciò che una persona può o non può dire: tutto ciò che ascolta può anche riprodurlo. Non tutte le

forme di comunicazione animale possiedono questa caratteristica: la formica regina comunica il suo

status emettendo un odore particolare che solo lei può produrre.

5. Feedback totale: la persona che parla sente sé stessa parlare, ha un feedback su quanto dice. Nel

regno animale non c’è sempre feedback, lo spinarello cambia colore di occhi e ventre per stimolare la

femmina, ma lui non può vedersi. Hockett sostiene che avere un feedback permette internalizzazione

del proprio comportamento comunicativo, e che quindi può essere alla base della riflessione e dunque

dello sviluppo del pensiero.

6. Specializzazione: chi emette suoni linguistici lo fa per comunicare, e non per altre funzioni biologiche

(il cane ansima e quindi emette un suono, ma lo scopo non è emettere quel suono e quindi

comunicare, ma unicamente perché il suono è conseguenza dell’abbassamento della temperatura

corporea).

7. Semanticità: i suoni sono collegati a elementi del mondo esterno tramite rapporti di significazione: c’è

relazione di denotazione tra parole (o segni) e oggetti reali, ad esempio il suono “sale” corrisponde al

sale (condimento). Vi sono animali che hanno la semanticità: i gibboni emettono suoni diversi che

corrispondono ad oggetti diversi: aquile, leopardi,..

8. Arbitrarietà: la relazione tra parole e oggetti è arbitraria, frutto di una convenzione per cui una parola si

riferisce ad un oggetto. Vi sono tuttavia parole onomatopeiche, ma anche tra esse c’è grado di

arbitrarietà (il gallo in italiano fa “chicchirichì”, mentre in inglese “cock­a­doodle­doo”).

9. Discretezza: gli elementi linguistici sono discreti, non continui, le rappresentazioni linguistiche sono

scomponibili in piccole unità che si combinano tra loro secondo regole, e sono percepite in modo

categoriale, non continuo. Per dire “tanti tori” si dice semplicemente “tori” e non “toriiii” in modo

continuo. Vi sono forme di comunicazione animale caratterizzate dalla continuità, per esempio la

danza delle api non è discreta ma continua: la distanza dei fiori è direttamente collegata alla durata

della danza.

10. Dislocazione: il linguaggio umano permette di parlare riguardo a cose che non sono fisicamente

presenti. 1

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11. Produttività: siamo in grado di produrre un numero potenzialmente infinito di frasi, ciò è possibile

perché le frasi si compongono di elementi discreti (parole) che vengono combinati tra loro tramite

regole (grammatica). È una proprietà prettamente umana, nessun altro tipo di comunicazione animale

permette di creare nuove combinazioni e di trasmettere nuovi significati.

12. Trasmissione culturale: il linguaggio umano è trasmesso culturalmente: acquisiamo la lingua in cui

siamo immersi. I bambini acquisiscono la lingua per mezzo dell’interazione sociale con i caregivers.

13. Dualità di funzionamento: li linguaggio umano si basa su un numero grande ma limitato di parole. A

loro volta i morfemi sono composti da un numero limitato di fonemi, suoni, che non sono dotati di

significato.

Alcune proprietà sono chiaramente legate tra loro, il fatto che il segnale linguistico si propaghi tramite il canale

vocale­ uditivo è collegato con il fatto che la sua trasmissione avvenga in tutte le direzioni, e che si possa

identificare la sua origine, e con il fatto che vada incontro a rapida evanescenza. Solo dei sistemi comunicativi

basati sulla semanticità possono essere arbitrari.

Le prime 9 proprietà sono presenti anche nei gibboni. Sono dunque più comuni, mentre dislocazione,

produttività, trasmissione culturale e dualità di funzionamento sono prettamente umane.

In un articolo del 1968 Hockett aggiunge tre proprietà anche solo del linguaggio umano:

14. Prevaricazione: la possibilità di mentire o ingannare

15. Riflessività: usare il linguaggio per parlare del linguaggio

16. Learnability: è possibile imparare e insegnare il linguaggio: un uomo può imparare anche altre lingue

oltre alla propria lingua madre. 2

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Linguistica:

Fonetica:

1) studio aspetti fisici nella produzione dei foni

Fonologia:

2) studio del modo in cui i foni interagiscono nella lingua.

Morfologia:

3) struttura delle parole

Sintassi:

4) studio di come le parole si combinano per formare frasi

Pragmatica:

5) studio dell’interpretazione di parole e frasi da parte degli individui

Semantica:

6) studio del significato delle parole e delle frasi

• Fonetica: studio degli aspetti fisici connessi alla produzione dei foni. Non studia tutti i suoni prodotti

dall’uomo, ma solo i suoni connessi con la produzione linguistica. Caratteristiche fisiche dei suoni

linguistici:

Fonetica articolatoria: studio di come sono prodotti i suoni linguistici

o Fonetica acustica: studio delle proprietà fisiche dei suoni linguistici

o Fonetica percettiva: studio di come sono percepiti i suoni

o

Suono: variazione della pressione dell’aria, causato dal movimento della sorgente del suono,

ossia dal corpo in vibrazione. Il tratto vocale umano è lo strumento tramite cui noi produciamo i

suoni linguistici. I foni sono prodotti tramite modificazioni del flusso d’aria. Per produrre suoni

flusso polmonare egressivo.

italiani il flusso d’aria proviene dai polmoni e fluisce verso l’esterno:

Dai polmoni, al bronchi, alla trachea, alla laringe che contiene la glottide con le corde vocali, ed

emesso tramite la bocca o il naso.

Proprietà fisiche del suono:

• Periodo T: intervallo di tempo necessario per compiere una vibrazione

completa. Misurato in secondi.

• Frequenza f: numero di vibrazioni complete che avvengono in un secondo.

Misurata in Hertz. Umani odono suoni con intervalli di frequenze comprese

tra 20 e 20'000 Hz.

• Intensità I: grandezza che permette di distinguere i suoni deboli da quelli

forti. Misurata in decibel.

• Velocità: il suono si propaga a diverse velocità a seconda del mezzo in cui si

muove.

Glottide: contiene le corde vocali che sono due membrane che possono essere:

• Semiaperte: l’aria passa e le fa vibrare, producendo solo un fruscio suoni sordi

• Accostate e tese:l’aria passa e le fa vibrare suoni sonori

Vocali vs consonanti

• Vocali: il flusso d’aria esce liberamente verso l’esterno. Differiscono in base a:

Posizione labbra: arrotondate o distese.

o 3

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Primavera 2016 Arrotondate: muro / molo.

Distese: fine/ avi/ elmi.

Posizione lingua sull’asse verticale: divide le vocali in

o Alte: posizione alta della lingua rispetto alla posizione di riposo

 Medie: altezza simile alla posizione di riposo

 Bassa: posizione bassa

Posizione parte alta lingua sull’asse orizzontale

o Anteriori: posizione avanzate

 Centrali: posizione simile a quella di riposo

 Posteriori: posizione arretrata

 sordo

pero mori

bello

Rappresentazione dell’italiano!

• Consonanti: il flusso d’aria viene ostruito in vari modi

Sonorità: sorde o sonore

o Luogo di articolazione: l’apparato fonatorio

o

l 4

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Primavera 2016 In base al luogo di articolazione le consonanti vengono suddivise in

• Bilabiali: [b] e[p]; prodotte mediate ostruzione del flusso d’aria prodotta

dall’avvicinamento delle due labbra.

[b] è sonora, le corde vocali vibrano

[p] è sorda, le corde vocali non vibrano

• Labiodentali: [v] e [f]; prodotte con ostruzione dell’aria prodotta

dall’avvicinamento tra denti superiori e labbro inferiore.

[v] è sonora, le corde vocali vibrano

[f] è sorda, le corde vocali non vibrano.

• Dentali

• Alveolari

• Palatali

• velari

non le chiede tutte specifiche! Solo qualche esempio

Modo di articolazione: modo in cui il flusso d’aria viene ostruito

o Vedi lezione 4 5

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Fonetica e fonologia – fonetica percettiva (=psicolinguistica)

Fonetica articolatoria: caratteristiche fisiche dei suoni linguistici

∆ articolatoria: come vengono prodotti i suoni linguistici

∆ acustica: proprietà fisiche dei suoni linguistici, intensità, altezza

∆ percettiva: psicolinguistica! Studio come sono percepiti i suoni del linguaggio

vedi slide lezione 3 . trapezio sistema vocalico è lo schema per l’italiano!

Consonanti:

• sonorità: sorde o sonore a seconda della posizione delle corde vocali. Accostate= vibrano, produzione suono. Corde accostate non

vibrano e quindi suoni sordi

• luogo di articolazione: cosa ostruisce il flusso d’aria.

o Bilabiali :labbra chiuse, b e p. con b vibrano corde vocali, con p no.

o Labiodentali: v e f : labbro inferiore tocca i denti superiori ostruendo l’aria. Con v le corde vocali vibrano, con f no.= sorda.

o Dentali

o Alveolari

o Palatali

o Velari

• Modo di articolazione: come viene ostruito il flusso d’aria.

Occlusive: quando le due parti si toccano bloccando il flusso d’aria in modo temporaneo ma

o pero, bacio, tana, dono, coro, gara.

completo: come

Fricative: i due articolatori si avvicinano ma non si toccano, lasciando passare un po’ di aria:

o favore, vapore salto, sbarra

fricative non sibilanti / fricative sibilanti.

Affricate: contatto tra articolatori ma con distacco poi graduale: acino, regina

o Nasali: mare,

il velo si abbassa e fa uscire l’aria dal naso: ragno, invidia

o Orali: il velo si alza e l’aria passa solo dalla bocca. Mare, ragno, invidia, nave, sangue

o Laterali

o Vibranti

o

Alfabeto fonetico: in italiano che è lingua trasparente: c’è alta corrispondenza tra grafema e suono; inglese

scrivo x ma pronuncio y: life e live. Ma anche in ita vi sono delle non corrispondenze perfette:

Cane cena:

vs si scrive “ch” ma si pronuncia c­ane, con e / i si pronuncia c­ena.

 Gola vs ragno

 Scoglio sbaglio:

vs ssss (sorda) scoglio / ssss (sonora) sbaglio

 Botte di vino vs botte (colpi)

 Lettere scritte uguali ma pronunciate diverse.

Lettere pronunciate uguali ma scritte diverse:

cane china

vs

 gara ghiaia

vs

Combinazioni di segni pronunciate come suono unico:

sciolto = 3 lettere ma con suono unico

 raglio

 6

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Per risolvere queste ambiguità alfabeto fonetico. Tabella con suoni italiani. (All’esame chiede solo di cosa si

occupa la fonetica articolatoria e i parametri : sonorità luogo e modo con magari qualche esempi, ma non

tutti! ). Fonetica acustica: proprietà fisiche dei suoni linguistici

Suoni linguistici registrati e rappresentati graficamente per studiarne le proprietà fisiche

spettogramma: grafico con frequenze e componenti del suono. Non le chiede. Permette di analizzare le

caratteristiche soprasegmentali, dove cade l’accento : àncora vs ancòra. Suoni articolati ugualmente ma con

accenti diversi. Permette di vedere anche la prosodia= l’intonazione. Grafico con tempo nell’ascissa e

frequenze delle componenti del suono nell’ordinata.

Fonetica percettiva (ciò che è più importante per noi): come vengono percepiti i suoni linguistici dagli

utenti

I suoni linguistici hanno determinate proprietà fisiche: come vengono articolati, possono essere analizzati con

lo spettogramma, hanno delle caratteristiche fisiche che sono oggettive nel senso che sono misurabili.

Ma come percepiamo noi i suoni?

McGurk Effect 1976= il suono effettivamente prodotto è lo stesso per le 3 volte. Ma guardando il labiale, gli

articolatori, percepiamo i suoni diversamente.

Articolo: fare pronunciare a una persona le varie sillabe: kaka / gaga/ papa/ baba e poi manipolazione dei

video montando l’audio di una sillaba sul video di un'altra: monto [baba] sopra una persona che sta

pronunciando [gaga]. Esperimento con 21 bambini di 3­4 anni, 28 di 7­8 e 54 adulti tra 18 e 40 anni.

Condizioni: vengono fatti sentire gli stimoli:

solo audio gruppo di controllo

 video manipolati

Compito: che cosa sentite?

Risultati:

Con solo audio accuratezza del 91%, 97 e 99%.

 errori:

Nella condizione sperimentale con video manipolati percentuale di 59, 52 e 92%.

esempio di gestalt. Il mondo non viene visto prettamente per le sue propriet à fisiche, ma viene rimodellato in

base alla percezione. Analisi con spettogramma: vedo le occlusive.

Nelle occlusive i due articolatori si toccano, e bloccano completamente per un istante il flusso d’aria, poi si

separano. Nell’analisi spettografica ciò è visibile come un esplosione di energia acustica che segue un breve

periodo di silenzio. Le manifestazioni acustiche dei suoni linguistici sono variabili, le corde vocali possono

essere più o meno aperte, secondo un continuum.

[p] e [b] hanno stesso luogo di articolazione (bilabiale), e stesso modo di articolazione (occlusivo), si

distinguono per la sonorità: [b] è un suono sonoro, [p] è suono sordo.

Voice Onset Time: tempo di attacco della sonorità. Consonanti distinte in sorda o sonora (t e d, b e p). i foni

hanno stesso luogo di articolazione, stesso modo, differiscono per la sonorità. La [b] sonora attacca subito tra

0 e 20 millisecondi. Nella [p] sorda il vot è dopo 60 millisecondi.

È possibile variare continuamente il vot: prendo uno che dice [ba] e sposto artificialmente il tempo di attacco

della sonorità di tot secondi: se è 0 sento [b]; se è 100 ms sento [p].

Che cosa succede nei vot intermedi? Tra 20 e 60 ms? Gli individui percepiscono il suono in modo

continuo o categoriale?

Percezione continua: è una tazza è una ciotola? Se io chiedo per ogni immagine a tante persone ottengo un

grafico dove tazza diminuisce e ciotola aumenta. 7

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Cosa succede se faccio qualcosa di analogo partendo da [ba] con vot di 0 ms e andando verso [pa] di

60 ms? Se manipolo il vot di [ba] e lo sposto a 10, 20, 30… ms e chiedo alle persone cosa sentono?

Con 0 avrò che tutti sentono [ba]

o Con 60 tutti dicono che hanno sentito [pa]

o Con i vot in mezzo risposte varie

o

Se le persone percepissero il suono in modo continuo allora ci aspetteremmo che facendo loro ascoltare le

sillabe [ba] e [pa] manipolando il loro VOT ad intervalli compresi tra 20 e 60 i giudizi delle persone alla

domanda “che suono hai sentito” si dovrebbero posizionare su un continuum. Non è così: quando si chiede a

una persona di riconoscere il suono che hanno sentito lo categorizzano o come [p] o come [b]. Fino a 10 ms di

Percepiamo in modo categoriale!

VOT il suono è per tutti [b], sopra i 30 ms di VOT il suono è per tutti [p].

Fino a 10 viene percepito [b] (100% persone) sopra i 30 ms 0% dice di sentire [ba] e 100% dice di sentire [pa].

Sebbene fisicamente il suono può variare in modo continuo, noi lo percepiamo in modo categoriale. Rispetta la

proprietà della discretezza di Hockett.

Il fatto che percepiamo in modo categoriale un input continuo è dovuto al fatto che possediamo il

linguaggio? È il fatto di sapere che si tratta di un suono linguistico ce lo fa percepire come [b] o [p]?

Ipotesi: se la percezione categoriale è legata alla conoscenza che quel suono appartiene a un sistema

linguistico, ci si aspetta che chi non ha ancora accesso al sistema linguistico non percepisca in maniera

categoriale i suoni presentati in un continuum.

I suoni non linguistici vengono percepiti in modo categoriale.

Come vengono percepiti da chi non ha ancora accesso al sistema linguistico?

Eimas 1971 con bambini. Come testarlo? Test con neonati un gruppo di 1 mese e uno di 4 mesi. Paradigma

della suzione non nutritiva: procedura: dare ai bambini un ciuccio, in grado di registrare la pressione di ogni

movimento di suzione, e di trasmettere i dati a un computer.

Fasi di condizionamento: ogni volta che il bambino succhia il ciuccio con una determinata fre

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher yzeel di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di Linguistica e Psicolinguistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Panzeri Francesca.
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