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Appunti del corso - Storia della pedagogia e delle istituzioni educative Appunti scolastici Premium

Appunti di storia della pedagogia e delle istituzioni educative basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Seveso dell’università degli Studi di Milano Bicocca - Unimib, facoltà di Scienze della formazione. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia della pedagogia e delle istituzioni educative dal corso del docente Prof. G. Seveso

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ESTRATTO DOCUMENTO

Aristofane descrive Socrate quale imbranato e dedito alle questioni astronomiche e fisiche,diversamente dalla

descrizione di Platone,secondo il quale Socrate era dedito alle grandi tematiche della vita umana.

Aristofane afferma che il filosofo era attaccato al denaro,diversamente da Platone,il quale riteneva Socrate

una figura che insegnasse gratuitamente e a tutti.

Durante la commedia Strepsiade fu cacciato dalla scuola di Socrate ; al suo posto giunse Filippide, suo figlio.

A quest’ultimo e agli altri viene spiegato il discorso sull’educazione per mezzo dell’intervento dei discorsi

opposti : discorso buono ( rispetto per i genitori e il maestro e umiltà) e discorso cattivo( fare ciò che si vuole e

picchiare i genitori,perché è importante parlare bene).

Quest’ultimo discorso è quello seguito da Strepsiade , che , una volta giunto a casa,picchia i genitori se non

sono d’accordo con lui.

“PROTAGORA” DI PLATONE

Tematica principale : confronto tra Socrate e sofisti. Il movimento dei sofisti si sviluppò nel V secolo a. C tanto

ad Atene quanto in Grecia e Magna Grecia. Alcune caratteristiche dei sofisti : 1. attenzione al ruolo

dell’insegnante e alla tecnicizzazione dell’insegnamento ; 2. Prima lezione gratuita e pubblica,poi a

pagamento lezione era dunque un prodotto da vendere. 3. Pagamento 4. Oratoria = saper parlare 5.

Trasmettevano metodi e non valori 6. RELATIVISMO ( non esistevano valori assoluti) 7.agnostici = diffidavano

dell’esistenza di divinità.

Protagora  opera ambientata nel 430-420 a. C nella casa di Callia , uomo ricco che viveva ad Atene.

Nella sua casa c’erano Protagora , Ippia e Prodico di Ceo  Ippocrate era interessato ad incontrare Protagora

 Socrate gli consiglia di non andarci perché non gli avrebbe insegnato valori ,in quanto sofista.

Difatti la differenza tra Socrate e i sofisti:

-sofisti sul versante dell’istruzione insegnavano delle tecniche; secondo Socrate,invece,non esisteva

istruzione senza educazione. Dunque ,insegnare tecniche significa trasmettere valori insegnamento =

prendersi cura dell’anima dell’altro.

Platone ,attraverso la figura di Socrate,paragona i sofisti a commercianti che lodano la merce e portano ad un

miglioramento delle tecniche e non della persona. Modelli di insegnamento dei sofisti :

Protagora  modello peripatetico ; Ippia  modello cattedratico ; Prodico di Ceo  modello esoterico

Tre esempi di relazione asimmetrica ,diversa da quella simmetrica adottata da Socrate,il quale ritiene

importante il dialogo ( metodo dialogico).

Nell’opera Protagora si rivela diverso dagli altri :

-non tiene conto soltanto dei contenuti

-vuole anche educare e quindi migliorare le persone

Socrate e Protagora discussione sull’insegnamento o meno della virtù ( capacità critica,quindi di muoversi nel

proprio contesto) ; il dialogo è apoterico , dunque non vi sono conclusioni infine viene esplicitato il metodo di

Socrate,quale INTELLETTUALISMO SOCRATICO ( una persona commette azioni malvagie perché non sa

cosa sia il bene) .

Non emergono nel Protagora queste tematiche :

1. emozioni ,emergono però nel “Carmide” e “Gorgia”

2. tema del narcisismo dell’insegnante  affrontato nel “Gorgia”

3. tema del rischio di condizionamento

A 69/70 anni fu accusato di “irreligiosità “ ( accusa dei sofisti) e di avere corrotto i giovani ( Anito e Meleo)

Socrate è visto come l’elemento di rottura dell’equilibrio cittadino. Il processo fu testimoniato nell’ ”Apologia di

Socrate” (Platone) dove si parla del discorso fatto da Socrate per difendersi. Nel “Critone” Critone incita

Socrate a scappare,ma Socrate accetta il suo destino : la condanna a morte  bevve la cicuta.

Con la morte di Socrate  fine del legame intellettualità-società.

PLATONE

Allievo di Socrate,nacque nel 427 a. C in una famiglia ricca e potente. Dapprima tragediografo , poi si dedicò

alla filosofia. Il tema chiave delle sue opere fu : il ruolo degli intellettuali nella società.

Nel contesto storico di Platone,quest’ultimo sentì che era giusto che lo Stato fosse governato dai filosofi re.

Era sua intenzione divenire tale nella città di Siracusa ; quando si recò,Dionigi,il tiranno, non era d’accordo

riguardo l’idea di riformare la città. Platone non riuscì e tornò ad Atene ,dove fondò l’Accademia ,aperta a tutti

e gratuita,il cui scopo era formare filosofi re secondo un modello CENOBITICO, quindi di vita comunitaria.

Platone si dedicò all’insegnamento,alla filosofia e alla scrittura e morì nel 347 a. C a 80 anni.

“LA REPUBBLICA”

Dialogo il cui protagonista è Socrate ed è ambientato ad Atene.Altri personaggi : Cefalo e Polemarco ;

entrambi stranieri ,ma ebbero successo e furono perseguitati dai 30 tiranni e poi uccisi; Includerli nell’opera

denota la posizione di distanza dai 30 tiranni. Altri personaggi presenti : Trasimaco, Glaucone e Adimanto.

Nel dialogo viene trattato il tema della GIUSTIZIA. Platone spiega cosa sia introducendo il mito di Gige, col

fine di dire che non esistono uomini giusti,in quanto si è portati ad approfittare delle occasioni  idea negativa

dell’uomo : secondo Platone per rendere gli uomini giusti è necessaria l’educazione in una comunità; da qui

Platone partorisce l’idea di crear un nuovo Stato, la Repubblica,un nuovo governo, le cui caratteristiche

devono essere :

-importanza alle favole

-censurare l’educazione, anche la letteratura per gli adulti

-dominare ed eliminare le emozioni  le favole non devono suscitare emozioni ma contenuti ; il teatro va

dunque abolito.

-distinguere le classi sociali ,adeguando dunque l’educazione al miglioramento dei talenti innati.

-cancellare la differenza di genere nell’educazione istruzione dunque stesso compito formativo per uomini e

donne.

-fare in modo che l’anima razionale ( l’auriga) sappia governare le emozioni ( cavallo bianco) 

TRIPARTIZIONE DELL’ANIMA IN : aurea, argentea a bronzea/ ferrea-  idea dell’anima divisa presente nel

“Fedone” dove Socrate teorizza l’anima quale rappresentata da una briga trainata da due cavalli :

bianco( parte emotiva dell’anima) ,nero (istinti) e l’auriga( razionalità).

Nel Fedone emerge anche il tema dell’immortalità dell’anima.

Secondo Platone questa dopo la morte sopravvive ; l’idea che una persona venga salvata a seconda del

comportamento in vita fa nascere la consapevolezza che l’educazione favorisca l’immortalità dell’anima.

-Secondo Platone,una volta ricevuta l’educazione ,questa resta per sempre. Diversamente dal pensiero di

Euripide,che pensava che l’educazione non fosse sufficiente dato che le avversità potessero tramutare una

persona in malvagia.

-Non ci sono leggi, poiché ,se educati bene, i cittadini saranno responsabili e non commetteranno errori.

-I bambini devono essere presi in carico dallo Stato “ASILI NIDI”  donne che se ne occupano

-non deve esistere la proprietà privata,in quanto tutto è condiviso.

-Altro tema affrontato nell’opera è il mito della caverna  importanza degli intellettuali,i quali hanno un ruolo

pedagogico ed educativo  i filosofi mostrano la vera realtà ( senza di loro vi sono solo illusioni).

Mito di Er  forte significato pedagogico  secondo questo,se una persona compie cattive azioni in vita,

nel’aldilà subirà le conseguenze.

“LE LEGGI “

Interlocutori : Platone, Clinia e Virgilio.

Opera scritta da Platone a 80 anni.

Differenze rispetto alla “Repubblica” :

Le leggi ci devono essere,perché la natura umana è corruttibile.

1. Viene rivista l’organizzazione dello Stato Ideale

2. L’educazione deve avvenire già nel grembo della madre

3. Viene recuperata la famiglia tradizionale ( il bambino deve restare nel nucleo famigliare fino ai 3

4. anni).Dopo i 3 anni : si entra in un percorso formativo gestito dallo Stato

Il gioco deve essere organizzato per far apprendere qualcosa, diversamente da Aristotele ,secondo il

5. quale il gioco deve essere un’attività di svago,è giusto che sia tanto controllato quanto spontaneo. In

quest’ultimo : crescita,relazione e comprensione delle emozioni. Dunque,secondo Platone, l’infanzia

deve essere controllata dall’adulto ,in quanto in preda alle emozioni e quindi deve essere educata.

Nelle Leggi diviene tutto regolamentato.

QUINTILIANO

Roma , 35/40 d.C – 96 d. C

INSTITUTIO ORATORIA

E’ una guida per i genitori , il cui ruolo era importante per l’educazione dei figli l’opera era rivolta al padre.

Nella cultura romana, diversamente da quella greca , l’educazione famigliare era privilegiata ,in quanto la

famiglia era vista come depositaria di valori e conoscenze.

La nutrice aveva un ruolo importante in quanto doveva saper parlare bene , perché sono le prime parole

sentite dai bambini ; i primi anni di vita sono importanti utilizzata la metafora della tintura e dei recipienti.

Quintiliano si interroga sulla funzione della scuola, su quando andarci e dove debba avvenire l’istruzione.

Perchè questi quesiti? Perché nel mondo romano anche la famiglia era considerata un canale di

istruzione.L’educazione ,invece,era compito precluso della famiglia.

Dibattito risolto evidenziando vantaggi e svantaggi dell’educazione famigliare e della scuola :

-il maestro può avere scarsa morale ,quindi principi sbagliati,vizi  può abusare dei bambini. Dipende

dunque dalla moralità del singolo

-Secondo Quintiliano un bambino può essere seguito anche in una classe numerosa e ,se questo

necessita di un apprendimento individualizzato ,bisogna stargli vicino.

-Secondo Quintiliano tra scuola e famiglia deve esserci un rapporto di fiducia,che deve essere costruita.

- I bambini devono stare in un gruppo affinchè si abituino a stare in gruppo

-ci deve essere SANA COMPETIZIONE : L’emulazione deve esserci,quindi il desiderio di essere come i

compagni migliori.

-importanza di osservare bambini e adeguarsi a loro.

CONTESTO STORICO- PEDAGOGICO DEL 1500

Tra il 1400 e il 1500 ci fu il passaggio dal Rinascimento all’Umanesimo  furono riscoperti i classici , che

avevano presentato la centralità dell’uomo ; quest’ultimo è visto come artefice del suo destino : NUOVA

VISIONE DELL’UOMO , che aprì un processo che comportò anche il cambiamento della percezione

dell’infanzia , influenzato anche dalla Riforma protestante (1517) , la quale permise una differente

visione della famiglia : i genitori al centro con i figli ; nel nucleo famigliare doveva esserci una riflessione

religiosa gestita dal campo famiglia, il quale doveva leggere la Bibbia a moglie e figli.

1500 Controriforma (1545-1563,anno del Concilio di Trento) : riforma cattolica

1400-1500  scuole di tipo elitario. Nelle Università: venivano insegnate la grammatica,retorica ed etica

ma insegnamento di stampo religioso.

Umanesimo : Accademie livello intellettuale più alto di quello delle Università. Accesso rivolto ad un

elite,molto costose per quelli che avevano un’attitudine verso la lingua greca,latina ,la letteratura e l’arte.

I bambini delle classi sociali più basse APPRENDISTATOveniva sottoscritto un atto notarile depositato

dal notaio,il quale garantiva la segretezza delle tecniche apprese,dunque impegnava il maestro di bottega

ad occuparsi dell’apprendista e l’apprendista a mantenere segrete le tecniche.

Facevano l’apprendistato tutti i bambini con più di 7 anni ; questi venivano ceduti ad un altro gruppo

famigliare dove era presente il maestro o capo bottega che insegnava il mestiere;tuttavia svolgeva anche

altre attività non previste,dunque diveniva un servo del maestro di bottega.

Inoltre l’allievo adottava i modelli di educazione della famiglia che lo ospitava.

Per quanto riguarda le bambine:

se nobili precettore che educava e istruiva dunque non solo “donna ornamento” ma grande importanza

alla cultura

bambine delle classi medio-basse  destinate a fare servizi domestici a casa di qualcun altro.

Con la Riforma Protestante  furono istituite molte scuole con lo scopo di imparare a leggere e scrivere al

fine di poter divenire buoni cristiani e saper interpretare la Bibbia senza un intermediario.

Inoltre ,a scuola dovevano andare anche le donne ,al fine non solo di imparare a leggere la Bibbia ma di

divenire buone madri.

Nel 1400-1500 l’uomo era considerato l’unico essere razionale e le donne = essere senza cervello che

dovevano eseguire ciò che “ordinava” il marito.

La Controriforma o riforma cattolica  diverse tappe:

-creazione dell’indice dei libri proibiti

-introduzione di un nuovo catechismo

-fondazione di nuovi ordini religiosi

L’ordine dei gesuiti creò una grande riforma scolastica ; era fondato sull’aspetto tanto militare quanto

culturale. L’educazione dei gesuiti aveva una precisa impostazione culturale : influenzata

dall’Umanesimo,dunque educazione dei classici,ma metà della giornata era dedicata all’esercizio

fisico,dunque sapevano combattere. I ragazzi erano controllati 24/24; se non era possibile,dovevano

controllarsi l’un altro,in quanto il modello era quello dell’obbedienza e quello della passività.

I collegi protestanti  al centro del metodo educativo : centralità dell’autonomia della coscienza senza

mediazione tra individuo e Dio.

Altri ordini : es quello dei Barnabiti ed esperimenti di collegi come quello di Vittorino da Feltre ,un collegio-

convitto.

Nacque anche una precettistica indirizzata agli uomini di corte : Il Galateo ,il cui obiettivo era formare delle

persone che dovevano mostrare ciò che avevano imparato.

MONTAIGNE

In primis accolse le posizioni dello stoicismo ; successivamente : scetticismo per interpretare la vita

dell’uomo.

SAGGI di Montaigne :

opera rivolta ad un’amica incinta,alla quale dà consigli sull’educazione del nascituro.

Bisogna stare attenti nel cercare precettori che abbiano fatto proprio ciò che sanno. Il precettore che

1. sa tutto non serve a nulla. Inoltre deve possedere la bontà.

Il precettore deve essere duttile e malleabile

2. Il clima di educazione deve essere divertito e sereno

3. Attenzione a non pagare un precettore che lavora soltanto per i soldi ,perché lo farà male

4. La storia è importante perché dà esempi di comportamento

5. La forma di apprendimento più efficace è il viaggio.

6. CAPITOLO XXV :

Tematiche affrontate da Montaigne nel saggio :

1. il riempimento della memoria è inutile( coincide con una testa vuota)

2. la cultura si attua per mezzo della rielaborazione dei contenuti

3. le conoscenze devono dare una direzione alla vita

4. la cultura deve migliorare l’essere umano , rendere buoni

Secondo Montaigne l’erudizione non è cultura ; l’insegnante erudito è pessimo e l’educazione è inutile

in quanto creerà saccenti e presuntuosi  Montaigne propone un’educazione/ istruzione adattata allo

studente.

Nei paragrafi a,b e c di pag 180 : Montaigne dà importanza alla rielaborazione dei contenuti e alla

ricerca di soluzioni ai problemi della vita da soli( prendendo magari spunto da altri), al fine di trovare

un proprio modo,sviluppando la saggezza,la quale si distingue dal sapere perché è traduzione dal

sapere ai comportamenti.

Il singolo uomo deve trovarla da solo , capendo il motivo per il quale altri hanno agito in un modo

piuttosto che in un altro.

Nei paragrafi a e c di p. 181  viene spiegato il risultato dell’erudizione,quale produzione di inetti che

credono di essere sapienti.

Nel paragrafo 5 di p. 185  Chi fa il pedagogo? Persone di bassa condizione sociale che lo fanno solo

per denaro,con il risultato di agre in modo distaccato e senza interesse a rendere brave persone

CAPITOLO XXVI : L’EDUCAZIONE DEI FANCIULLI

Tematiche :

1.insegnamento individualizzato

2.tematica del precettore e delle caratteristiche di quello ideale

3. consigli al precettore : deve anche ascoltare

4.il precettore deve insegnare la capacità critica

5. scopo dell’educazione : divenire persone migliori

6.l’educazione non famigliare è quella preferita

7. i bambini devono fare sana attività fisica

8.un altro scopo dell’educazione deve divenire quello di rendere consapevoli degli errori

9. è dal mondo che si apprende

10.importante l’insegnamento della storia

11. no collegi,perché si diventa irrispettosi

Paragrafo a di p.194 : istruzione fanciullidifficile perché sono altri esseri umani

Paragrafo a2 di pag. 195  bisogna comprendere le specificità del bambino x insegnamento

individualizzato

Paragrafo a 3 di p. 196 precettore: deve essere in primis intelligente

Paragrafo a di p. 197  è più importante il significato e la sostanza

Par a di p. 198 deve essere reso possibile il confronto di fronte a situazioni differenti al fine di

sviluppare la capacità di pensare.

Par a di p. 201 e p. 205 il bambino per conoscere deve viaggiare,osservando gli altri.

Inoltre il bambino deve imparare a sopportare dolore e fatica sin da piccolo.

Par c. di p. 203  il precettore deve accettare la regola fondamentale del vivere comune

Par c di p. 206  il precettore deve soffermarsi sui ragionamenti della storia e sui costumi delle

popolazioni ,non su date e luoghi.

CONTESTO STORICO DOPO QUINTILIANO 7

Con la morte di Quintiliano nel 96 d. C furono molti gli avvenimenti politici,culturali e sociali,tra cui la

diffusione del Cristianesimo, religione fondata sul libro ( la Bibbia)  le persone dunque dovevano

avere modo di saperla leggere,dato che nella religione era prevista la conoscenza della Sacra

Scrittura.

Ci furono alcuni interrogativi del cristianesimo di tipo pedagogico :

es 1. Come educare quelli che accolgono questa religione? soluzione CATECHISMO

2. come porsi verso le letterature pagane? Secondo Tertulliano la letteratura pagana doveva essere

evitata ; secondo S.Girolamo ci si può accostare ma con precauzioni.

TRA IL III E IL IV sec a.C : crollo dell’impero romano x invasioni barbariche : crollo non solamente

economico-sociale ma culturale  molte istituzioni furono distrutte.

Dopo le invasioni le scuole divennero sempre meno e ci fu un momento in cui non era presente

un’istituzione addetta a trasmettere cultura uscita da questo buio : intorno al VIII secolo d. C ,nel 789

d. C quando Carlo Magno scrisse una lettera in cui esortava i genitori a mandare i figli a scuola

,dunque si preoccupò dell’istruzione dei cittadini; questa non divenne mai una Legge perché lo Stato

era debole dal punto di vista economico e politico; inoltre,a causa del fatto che le scuole erano

poche ,pubbliche e private - LA PERCENTUALE DI ALFABETIZZAZIONE ERA MOLTO RIDOTTA

Facendo un salto nel 1492  invenzione della stampa Bibbia ( primo libro) lettura e scrittura più

diffuse ed intellettuali.

Altro evento del XV secolo fu la riforma protestante Lutero nel 1517 appese le tesi alla porta della

cattedrale di Wittenberg ; queste proponevano soluzioni volte alla fondazione della Chiesa

protestante.

Una delle tesi : accesso diretto alla sacra scrittura .

Molti problemi educativi posti :

-tutti dovevano saper leggere,anche le donne

-il problema della lingua nazionale

-lo Stato doveva occuparsi dell’istruzione

Si iniziò a parlare di politica scolastica ,cambiamento epocale che portò alla diffusione delle scuole

statali e delle scuole religiose.

COMENIO

Nacque nel 1592 e morì nel 1670 in Moravia,regione quasi del tutto protestante.

Comenio apparteneva ad una tradizione protestante e ne fu influenzato. Si occupò della riforma del

sistema scolastico. Nelle sue opere ribadisce il tema della pace ,della salvezza e dell’unione dei popoli

in quanto segnato dalle guerre.

“PAMPEDIA “ secondo il titolo bisogna educare tutti

Capitolo II

Paragrafo 3 :

Per quale motivo? Esplicita Comenio:

-motivo religioso  tutti devono essere educati in quanto creature di Dio

-scopo : felicità

Paragrafo 6 :

Comenio ribadisce l’importanza dell’educazione per sapere usare la ragione.

Paragrafo 9 : emerge il principio socratico che guida il suo pensiero (intellettualismo socratico)

Paragrafo 10 :

il genere umano è come il corpo e deve essere istruito

Secondo Comenio tutte le popolazioni devono essere istruiteascoltato solo nel 1800.

Inoltre è importante secondo Comenio avere una completa formazione e non specialistica.

CAPITOLO V :

-Secondo Comenio bisogna aprire delle scuole e andare a scuola per tutta la vita ,dalla nascita fino

alla morte.

Paragrafo 5 : paragone tra la vita umana e le stagioni dell’anno  c’è un parallelo tra le fasi della vita e

le stagioni  riflessione sulle specificità di ogni età.

E’ nel 1600 che si inizia a delineare l’età dell’infanzia scoperta nel 1600 da Comenio (secondo

Philippe Aries)

Paragrafo 10  in ogni villaggio bisogna creare scuole; idea utopica  ciclo scolastico inteso così:

-prima educazione  famiglia

Poi  scuola dell’infanzia; infine scuola nazionale dove si impara la lingua nazionale; successivamente

scuola dell’adolescenza dai 12/13 anni ai 18 anni  “scuola del latino”

Dopo i 18 anni  scuola della giovinezza o accademia

Paragrafo 15  fusione dell’istruzione e dell’educazione

Altro tema dell’opera Pampedia  problema della disciplina ;

paragrafo 30 :

secondo Comenio la disciplina si deve prevenire attraverso l’interesse. Non bisogna abusare di

punizioni né urlare e né punire i bambini se sono lenti.

Paragrafo 33 : il maestro deve conoscere il libro,capirlo e nel caso correggerlo,prima di farlo leggere

agli allievi. Inoltre .. come deve essere il libro? Secondo Comenio deve essere illustrato  si comincia a

parlare di multimedialità : a fianco alla parola delle immagini,al fine di motivare e rendere curiosi e

facilitare la memorizzazione.

Comenio dunque propone i cartelloni in aula. Si pone la domanda relativa alla lingua da utilizzare

risponde che deve essere quella nazionale,non il latino.

LA DIDATTICA MAGNA

Comenio è considerato l’inventore della didattica. Questa è la riflessione attorno ai fini del processo di

apprendimento,insegnamento,metodologie e uso degli spazi materiali e aspetti docimologici.

NEL CAPITOLO IX Comenio ribadisce che tutti devono andare a scuola ,anche le donne,in quanto

creature divine che hanno diritto al fine di divenire madri migliori e crescere bene i loro figli.

Nella didattica magna viene affrontato il tema della disciplina : come mantenere il controllo della

classe. In opposizione al metodo delle punizioni corporali Comenio propone che la disciplina sia

legata all’interesse e alla motivazione.

Comenio propone ,in caso di indisciplina,di dividere la classe in gruppi ; il maestro deve stare in

silenzio e aspettare che tutto si calmi da è,non urlare. Inoltre egli mette in correlazione la disciplina

con l’interesse la disciplina c’è quando ci si sente attratti da ciò che il docente spiega.

LOCKE

Nacque in Inghilterra nel 1636.

Sosteneva l’importanza del viaggiare per confrontare opinioni diverse.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher i.caracciolo6 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della pedagogia e delle istituzioni educative e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Seveso Gabriella.

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