Comunicazione verbale e linguaggio dei media
LESSICO
LEZIONE 1 – LESSICO/SEMANTICA
Dire e comunicare non sono la stessa cosa perché nel comunicare c’è un aspetto del
non detto es implicature
Noi possiamo comunicare con parole e con scritti comunicazione verbale
Possiamo comunicare con gesti, smorfie, modi di fare, il modo in cui ci vestiamo, il
modo di atteggiarci; con lo sguardo, con il sorriso o anche con il silenzio nel silenzio
abbiamo un non detto non è un dire, ma un comunicare
Un calcio sotto il tavolo es può essere un gesto che comunica qualcosa, un
avvertimento (es stai zitto) che dipende dal contesto in cui viene usato vi è un non
detto, lo stare zitto
La pacca sulla spalla è un gesto che ha un qualche uso convenzionale (es.
incoraggiamento) anche qui il contesto ci aiuta ha capire il significato di tale gesto.
La lingua è uno strumento complesso: possiamo avere maggiore o minore efficienza
dal modo in cui noi usiamo il linguaggio.
ATTO LINGUISTICO: è la produzione di un enunciato linguistico, produzione di
una frase, il parlareGli atti linguistici non servono solo a informare il nostro
interlocutore, e descrivere uno stato di cose, ma hanno scopi e conseguenze.
“sta uscendo il caffè” atto linguistico non solo informa l’interlocutore che sta
questo
uscendo il caffè, ma vi sono altre serie di cose che possono essere comunicate
quello che veramente intendo comunicare può essere “torna a tavola” TUTTO
QUESTO È IL NON DETTO
DIRE QUALOCSA, CIOE’ PRONUNCIARE UN ATTO LINGUISTICO, ECQUIVALE A
COMPIERE TRE ATTI SIMULTANEI:
ATTO LOCUTORIO: costruzione di un enunciato utilizzando il materiale linguistico di
una data lingua (scrivere una frase non è un enunciato)
ATTO ILLOCUTIVO: intenzione, scopo del parlate associato all’atto locutivo (es torna
a tavola). Vi sono dei possibili atti di atti illocutivi posso associare un’intenzione, che
va al di la di quanto il parlante dice: asserire, dare un ordine, fare una domanda,
minaccia, consigliare, promettere)
ATTO PERLOCUTORIO: è l’effetto concreto prodotto o ottenuto dall’atto locutivo (es.
lui torna a tavola)
Es: il gatto è sul letto
Atto locutivo: “il gatto è sul letto” informo che vi è un gatto sul letto
Atto illocutivo: è il contesto che ci dirà qual è la forza illocutiva di tale enunciato
invito: entra in camera e gioca con il gatto; avvertimento: non salire sul letto perché il
gatto non apprezzerebbe; minaccia: se non te ne vai il gatto ti graffia; ordine: fallo
scendere.
Anche il tono è molto importante per capire il significato dell’enunciato
Fuori contesto non siamo in grado di dire con che forza illocutiva è stato proferito un
enunciato.
Es: “hai una sigaretta?” è una richiesta di una sigaretta (forza illocutoria), non di
informazioni
Se rispondessi “si” l’atto comunicativo fallisce
1
IMPLICATURE: ciò che non viene detto, ma che viene comunicato il
sottointeso
(verbo implicare, implicazione)
Il significato convenzionale di una frase spesso non coincide con i pensieri
che un parlante può esprimere usando quella frase es A: “ti è piaciuta la
cena?” B: “il caffè era ottimo” l’implicatura è “la cena era pessima”
Che competenza manca a Paolo? (vedi slide)a paolo manca la competenza di
comprendere la forza illocutiva con cui sono pronunciati gli atti di Francesca manca
la competenza pragmatica ha la componente linguistica, ma non la dimensione
implicita
Francesca: ciao sono francesca e tu?
Paolo: io no
LEZIONE 2- LESSICO E DIZIONARIO
LESSICO: è l’insieme delle parole di una lingua. È un qualcosa di astratto, cioè un
insieme di parole e di informazioni associate a queste parole, immagazzinato nella
nostra mente e descritto nel dizionario meglio parlare di lessico mentale
DIZIONARIO: è la descrizione del lessico, è un oggetto concreto, cioè un libro oppure
uno strumento consultabile su formato elettronico
Lessico e dizionario non si corrispondono perché sono l’uno (il lessico) il
contenuto dell’altro
Nel dizionario non troviamo tutte le parole di una lingua, es le parole dialettali,
i neologismi, cioè parole che sono dell’uso comune ma non sono ancora considerate a
tutti gli effetti parte del lessico dell’italiano, gli anglicismi.
Il fatto che lessico e dizionario siano due cose diverse lo vediamo in base alla loro
struttura la struttura del lessico non corrisponde alla struttura del
dizionario
-il dizionario è strutturato in ordine alfabeticoper essere consultato più
facilmente nel dizionario l’organizzazione delle informazioni è dettata da ragioni
pratiche, di leggibilità
Vi sono dizionario diversi anche per il tipo di informazioni che tengono dizionari di
settore: dizionari dell’economia, dizionari tecnici per ingegneri
Vi sono dizionari diversi per quanto riguarda il tipo di informazioni che mirano a
contenere: es dizionario etimologico è un dizionario che contiene informazioni
riguardanti l’origine delle parole, es dizionario storico
-il lessico non è organizzato alfabeticamenteil nostro lessico mentale è
organizzato secondo tre atti principali:
famiglie morfologiche di parolefiore, fiorellino, fioretta, rifiorire parole che si
assomigliano nella forma, condividono la radice
campi, reti, relazioni semantichecomperare, negoziare, vendere, trattare queste
parole hanno in comune il significatodue parole sono sinonime quando hanno più o
meno lo stesso significato
classi e sottoclassi di paroleper es nomi, verbi, aggettivi
thesaurus: dizionari semantici che ti da le parole in base al significato vicino
2
i dizionari più vicini alla struttura del lessico sono i dizionari analogici, che
raggruppano le parole in base alla vicinanza del loro significato mettono dipingere
vicino a pennello
Dizionario analogico Utet sono come dei dizionari di sinonimi e contrati vedi slide-
es equipaggio, troviamo la sua definizione, poi troviamo parole che sono collegate,
membro, nave, personale, parole primarie, i sinonimi crew, personale di bordo; nomi
più specifici, ciurma; parti e componenti ecc
Dizionario dei sinonimi e dei contrati: il Devoto-Olies bidonata, troviamo i
sinonimi: frode, imbroglio, inganno ecc, non troviamo i contrari, perché la parola non
possiede contrari, i nomi difficilmente contengono contrari; abbiamo parole più
colloquiali, volgare, regionali, ognuna appartiene ad un diverso registro
-dizionari per apprendenti di una lingua: dizionari più semplificati rispetto a quelli
normali, per facilitare la consultazione di chi deve apprendere una lingua usano
anche delle modalità grafiche per riportare le associazioni che sono correlate
QUANTE PAROLE HA UNA LINGUA? Il dizionario non costituisce mai una fonte
completa e esaustiva di tutte le parole di una lingua e dei significati e usi
che caratterizzano tali parole non possiamo usare il dizionario come strumento
che ci dice quante parole ci sono: perché
-Il numero complessivo di una lingua è difficile da stabilire
-Un dizionario dell’uso può volutamente escludere i vocaboli rari, letterati, arcaici,
specialistici
-Un dizionario etimologico non conterrà esempi che chiariscono come le parole devono
essere usate nel contesto.
Un dizionario ha però un numero maggiore di informazioni rispetto a quelle
che costituiscono la competenza lessicale di un parlare un parlante non
conosce mai tutte le parole, le accezioni e gli usi documentati in un dizionario
CALCOLO DELLE PAROLE DI UNA LINGUA: per calcolare il numero delle parole di
una lingua possiamo andare a contare le parole che ci sono dei testi, cosa che non
possiamo fare manualmente, ma automatica, possiamo farla online sul web esistono
un gran numero di testi dell’italiano questi grandi collezioni di testi digitalizzati
vengono chiamati CORPORA. calcolare il numero delle parole di
possiamo
una lingua a partire dall’interrogazione di grandi collezioni di testi
digitalizzati Sketch Engine, sono presenti corpora di varie lingueWord
software
list
Wordsparole Tokensè una forma delle parolevado, vai, andiamo sono dei
token delle parole
Tra le parole riconosce come Word anche la punteggiatura, cosa che a noi non
riguarda. La parola più frequente in quel testo dell’italiano è “di”, “e”, “il” ecc
articoli, preposizioni articolate ecc le parole più frequenti che troviamo sono le
parole funzione
-parole funzione: sono per es articoli e preposizioni, che in sé non hanno un
contenuto intrinsecano, ma che servono per costruire delle frasi insieme alle parole
contenutosono le parole più frequenti in una lingua chiamate anche parole
grammaticali hanno la funzione di legare insieme le parole contenuto
-parole contenuto: sono per es nomi, verbi sono quelle che anche da sole
descrivono un significatochiamate anche parole lessicali
LEZIONE 3- COME NASCONO LE PAROLE
3
Codifica lessicale o lessicalizzazione
Le parole nascono attraverso la LESSICALIZZAZIONE o CODIFICA LESSICALE di un
concetto. Il concetto è ciò che crediamo essere un’idea, un’entità mentale e che in
qualche modo diventa parte delle parole.
Abbiamo la PAROLA e due elementi che costituiscono la parolapossiamo isolare due
piani: il piano della FORMA LESSICALE e dall’altro quello del contenuto, cioè il
Es terra
SIGINIFICATO. Su entrambi questi piani è possibile isolare singoli elementi.
(forma lessicale) che ha associati uno o più significato, pianeta del sistema solare, o il
materiale friabile la forma lessicale e il suo significato creano la parolaparola che
può avere associato più di un significato
Elisabetta J ezek (Università di P avia)
Nel momento in cui un concetto diventa una parola possiamo parlare di
Comunicazione Verbale e Linguaggio dei M edia
lessicalizzazione: diretta associazione di un concetto con una forma
lessicale, che ha quale risultato l’esistenza di una parola. Questa operazione
es concetto di allegria, la forma
avrà forme lessicali diversi nelle lingue diverse:
lessicale sarà diversa da lingua a lingua
La forma lessicale cambia, ma il significato rimane lo stesso spostandoci su lingue
diverse
Alcuni tipi di lessicalizzazione:
1° metodo di lessicalizzazione: qualsiasi procedimento in base al quale, in una
lingua specifica, un determinato concetto è associato a una forma lessicale
Questo processo ha quale risultato la creazione di una nuova parola e quindi l’entrata
nel lessico di una parola che prima non esisteva ogni singola parola è frutto di una
lessicalizzazione
Es cognata (forma lessicale)il concetto è “sorella del marito”
Il concetto a volte viene espresso anche attraverso più parolenon vi è
un’associazione 1 a 1 tra concetti e parole
-possiamo compattare più concetti su un un’unica forma lessicale:
Es il verbo klunen lessicalizza il concetto di “camminare sui pattini evitando quei punti
lungo il percorso in cui il ghiaccio è pericoloso”
-oppure usare un concetto per più forme lessicali
2° metodo di lessicalizzazione: una forma della flessione nominale o verbale
acquistano progressivamente valore di unità lessicale con significato
autonomo e quindi di parola
Es: in italiano il participio presente del verbo cantare si è lessicalizzato e ha dato vita
al nome cantante
3° metodo di lessicalizzazione: due usi di una parola sono semanticamente così
distinti al punto che il collegamento tra i due non è più evidente per il
parlante e sono percepiti come due parole separate
Es penna possiamo usarla per esprimere due diversi concettipenna d’oca e penna
d’oro il fatto che i primi oggetti fossero penne d’oca è ciò che giustifica che
entrambi i significati di penna solo l’evoluzione di un significato di un altro. C’è un
legame tra i due significati e quindi la continiamo come un unico significato
Es in inglese “chair” può avere può significati significato come sedia o come
posizione di autorità per avere un unico significato devono essere collegate le due
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parole, deve esserci una relazione tra i due significato, ossia uno è derivato
dall’altroc’è una derivazione di significato.
lessicalizzazione:
4° metodo di procedimento in base al quale una sequenza di
elementi lessicali che frequentemente si presentano adiacenti in un testo
acquisiscono lo status di parola con significato autonomo
In italiano la sequenza per lo più si è lessicalizzata e ha dato vita a un nuovo
elemento lessicale, cioè l’avverbio perlopiù
Es ha un non so che che colpisce “non so che” funziona come una parola singola
questa sequenza di parole di lessicalizza e diventa una parola .UNIVERBAZIONE
per capire che la funzione di parole basta che la sostituisco con un'altra parola “ha una
caratteristica che colpisce”
5° metodo di lessicalizzazione: interpretazione statica, considera la
lessicalizzazione non dal punto di vista del processo, ma dal punto di vista
del risultato di questo processo, cioè della parola risultante.
In questa accezione ogni singola parola di una lingua costituisce una lessicalizzazione
Es due lessicalizzazioni per esprimere il concetto di libertà due parole freedom e
liberty
LESSICALIZZAZIONE SINTETICA: casi in cui una combinazione di concetti è
espressa da una singola parola. Nell’associazione tra forma e contenuto viene
attuato un procedimento di sintesi.
Es “muovere” esprime solo il concetto di moto, “andare” combina il concetto di moto
a quello di direzione
“correre” accanto al concetto di moto, abbina la maniera in cui ha luogo il movimento,
a velocità elevato
“camminare” accanto al modo esprime lo strumento con cui ha luogo, a piedi
LESSICALIZZAZIONE ANALITICA: caso in cui un concetto unitario è espresso da più
parole. l’associazione forma/contenuto è attuata attraverso l’analisi, cioè la
distribuzione del contenuto su più forme lessicali
Es avere paurapaurare (anche se non esiste), fare un golgollare (anche se non
esiste)
Have dinner non esiste una parola unica per dire cenare in inglese
Be late
E es uscire/andare
ntrambi i processi possono essere presenti nella stessa lingua
fuori; stimolare/costituire uno stimolo; saltare/fare un salto; spaventarsi/prendere uno
spavento; exit/go out
LEZIONE 4 es portare dentro, portare su,
In alcuni casi, uno solo dei due è sfruttato non
abbiamo un'unica parola che esprime questo concettoquesto parlato si lega ad
alcune parlate regionali d’Italia, specialmente del sud Italia, in cui c’è un uso
particolare di alcuni verbi proprio perché manca una parola singola per esprimere il
es salire la spesa, uscire il cane,
concetto transitivizzazioni, verbi transitivi
non sono considerate italiano standard, ma sono espressione utilizzate in alcune zone
portare fuori il
d’Italia più che in altre in assenza di un'unica parola per esprimere
cane , viene utilizzata una parola esistente che però nella norma sono verbi intransitivi
proprio perché è assente il complemento oggetto, però vengono forzati in qualche
mood usati in modo transitivo, proprio perché è assente nell’italiano una
(es andare in bicicletta, biciclettare non
lessicalizzazione sintetica di tale concetto
esiste)
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Un’latra tipo ti lessicalizzazione ha a che fare con i diversi modi in cui si può dare un
nome agli oggetti. Si distinguono in base alla diversa relazione semantica esistente tra
l’oggetto designato (cioè il nome a cui di riferisce) e la parola
LESSICALIZZAZIONE DESCRITTIVA: l’oggetto designato è associato alla parola
attraverso una descrizioneil contenuto è designato, parole che spigano le
caratteristiche dell’oggetto, dice qualcosa sull’oggetto
Es cesto (in lingua uzo-azteca) significa ciò che è intrecciato
LESSICALIZZAZIONE ETICHETTANTE: l’oggetto designato è associato alla parola
attraverso l’attribuzione di un’etichetta contenuto è etichettato, non vi è una
il
descrizione, non dice niente sull’oggetto
Es cane in italiano, dog in inglese
LE PROPRIETA’ DELLA PAROLE- QUALI SONO LE INFORMAZIONI CONTENUTE
NELLE PAROLE
proprietà della parola è quella di avere un SIGNIFICATO PROPRIETA’
1°
SEMANTICHEtra un significato lessicale e significato grammaticale, in basse alla
quale le parole che compongono il lessico di una lingua si distinguono in:
-parole contenuto: ne fanno parte le parole appartenenti alle categorie lessicali
minori (verbi, nomi, aggettivi)
-parole funzione: ne fanno parte le parole appartenenti alle categorie lessicali minori
(articoli, pronomi, congiunzioni e preposizioni)
SIGNIFICATO DENOTATIVO: è la proprietà di indicare o riferirsi non a un singolo
oggetto, ma genericamente all’intera classe degli elementi che condividono la
proprietà di quell’oggettoutilizzati spesso per i nomi comuni, non per nomi propri
Es la parola pesce denota genericamente la classe degli elementi che appartengono al
tipo pesce
Il significato denotativo di una parola può essere singolo, nel caso di parole
(Es asci
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