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Storia della cultura inglese

Invasione normanna e conquista dell'Inghilterra

Nel 1066, con la Battle of Hastings, avviene l'invasione normanna dell'isola. Il re William the Conqueror aveva sotto controllo la Normandia e poi invase l'Inghilterra. I normanni erano uomini del nord, vichinghi francesizzati, poiché avevano conquistato il nord della Francia e ne avevano subito le influenze. Non erano i soli a voler conquistare l'Inghilterra. Lo stesso volevano i loro parenti rimasti in Scandinavia, perché l'Inghilterra era anche stata invasa dai vichinghi con un altro principe scandinavo, Heraldr, che avanzava delle pretese sul trono inglese. Con il successore Harold II del re Edoardo il Confessore, non era chiara la linea di successione. Quindi: due principi, uno dalla Scandinavia, Heraldr, e William, che volevano il trono. Il re d'Inghilterra prima deve fare guerra al principe norvegese Heraldr, sconfiggendolo, ma sfruttando l'occasione William invase il territorio da sud e lo conquistò sconfiggendo Harold II e il suo esercito.

Il re veniva incoronato dall'arcivescovo alla Westminster Abbey, ma anche tramite esclamazione del popolo, tipologia non usata in tutta Europa. William pensa che ci sia una rivolta contro di lui e le truppe partono. Diventa re d'Inghilterra, ma anche un amministratore innovativo grazie al registro catastale Domesday Book (stilava le proprietà del Galles), per controllare l'amministrazione del regno. L'elenco ci mostra che i grandi proprietari erano di origine normanna-francese, quindi che vennero tolti ai possedimenti dei precedenti anglosassoni – cambio di classe dirigente.

Famiglie regnanti in Inghilterra

Famiglie regnanti in Inghilterra: dal 1066 per un secolo Normanni, rimpiazzata dai Plantageneti 1154 (francesi), Tudor 1485 (Enrico VIII e Regina Elisabetta) erano gallesi, Stuart - scozzesi - 1603, Hanover 1714 (principi tedeschi), oggi Windsor dal 1917. Quasi nessuna è di origine inglese sebbene regnassero in Inghilterra.

I successori di William e la Magna Carta

I successori di William furono Henry I e II. Il primo affronta una lotta per le investiture, conflitto tra chiesa e potere laico, per chi deve nominare i vescovi, che allora erano molto importanti perché erano persone di fiducia --- questione politica. Il secondo è il primo dei Plantageneti, che si dirama anche nel sud Italia, fu un sovrano importante perché sposò Eleonora d’Acquitania di Francia che gestiva una corte molto importante, ricca di trovatori. Fu moglie prima del re di Francia. Grazie a questo matrimonio l’Inghilterra arrivò a espandersi in Francia e in Irlanda. Anche lui affrontò un conflitto con la chiesa (assassinio di Thomas Beckett), e per farsi perdonare dal Papa conquistò l’Irlanda affinché fosse permessa la diffusione del cattolicesimo. Nel 1164 queste controversie vennero regolate dalle Constitutions of Clarendon, con le quali il re restrinse i privilegi ecclesiastici.

Richard I the Lionheart, si ribellò al padre spinto dalla madre Eleonora e divenne re, era l’archetipo del re guerriero romantico, infatti combatte in guerra all’estero per la religione cristiana. Partecipa alla terza crociata in Palestina, occupata due anni prima da Saladino, ma diventa prigioniero dei tedeschi del Sacro Romano Impero e viene liberato ma con un riscatto altissimo (bancarotta in Inghilterra). Muore in Francia a Roun.

John Lackland—non doveva diventare re, soprannome dato dal padre perché non c’era nessuna terra da dargli in eredità, poi per ragioni casuali è diventato re. Non era molto abile e sul fronte francese il re di Francia riconquistò molti territori precedentemente conquistati dall’Inghilterra -- nobili inglesi si infastidirono perché erano territori affidati alla nobiltà che chiesero in cambio il potere --- Magna Carta 1215, documento imposto a John, con cui il re concedeva poteri nell’amministrazione al clero e alla nobiltà, coalizzate. Erano 63 articoli in cui si trattava della gestione feudale della società. Toccava anche il diritto, come emerge nella clausola 39 “Nessuno può essere arrestato, imprigionato, privato o esiliato se non sulla base di un giudizio legale dei suoi pari, da altri nobili o dalla legge del paese inglese”. Serviva un giudizio giusto, e garantisce un rispetto della libertà personale e dell’individuo. Coke trattò la Magna carta come simbolo di libertà.

C’è anche successivamente l’habeas corpus, del 1679, che significa abbi il tuo corpo, ti sia ridata la libertà fisica. È una norma che garantisce la libertà dell’individuo e previene l’arresto e la detenzione illegale. Venne sospeso poche volte nella storia inglese, con fastidio della popolazione. John venne scomunicato dal papa perché si era rifiutato di accettare la nomina di un arcivescovo, mandò un ambasciatore al re del Marocco (che rifiutò) per ottenere aiuto, in cambio della sua conversione all’Islam. Quasi morto nel 1216, il re francese invase l’Inghilterra e prese il potere per un anno.

British Law e il parlamento inglese

British Law è una parola di origini scandinave. Si sviluppa dal nono secolo e non mostra influenze dal diritto romano; ha un diritto con un’origine sua. Non ha costituzione scritta! È l’origine della democrazia moderna. È un insieme di:

  • Common Law, dai giudici. Più antica e caratteristica, di origine medievale, legge consuetudinaria (basata sul precedente, quando si giudica un caso il giudice vedrà se è già stato commesso e applicherà la sentenza per quel tipo di reato, sono sentenze che diventano norma) e redatta dalla King’s Court Tribunal. Particolarità: non si possono abrogare, si rifanno a un pregresso che non si può abolire. Si sono sviluppate gradualmente e poi unite da William I.
  • Equity nel 1400, dalla Corte della Cancelleria. La Common creava un grande accumulo ed era poco efficiente, così si creò un secondo tribunale che veniva incontro alle proteste delle persone, come secondo processo. Corpus di leggi parallelo alla Common Law, nasce nel 1474 alla Court of Chancery, in cui le decisioni dipendevano da Lord Chancellor come giudice. Ci si rivolgeva principalmente per questioni sulla proprietà e contratti. Era comunque consuetudinaria, quindi presentava simili problemi. Nel 1873 si ha una riforma in cui l’Equity e la Common vengono unificate, ma la prima prevale in caso di conflitto.
  • Statute laws (atti del parlamento). Leggi simili alle nostre promulgate dal parlamento, sono più recenti ma molte meno di quelle precedenti.
  • Documenti antichi es. Magna carta.
  • Leggi UE in vigore fino all’uscita dall’UE.

Parlamento inglese - Il primo risale al 1295, Model Parliament di Edward I Plantageneta, chiamato anche Hammer of the Scots, per delle battaglie contro gli scozzesi da cui venne sconfitto successivamente. Perseguitò anche gli ebrei. Serviva a dare voce a vari settori della società inglese per evitare proteste e malcontento. È formato da due houses:

  • Lords/bishops che erano aristocratici e vescovi
  • Commons ovvero la borghesia più ricca

Inizialmente presentavano la loro candidatura e venivano scelti dal re, poi verrà creato un metodo di elezione. Inizialmente la camera dei Lords era più importante. Il re governava attraverso il King’s Council. Da quando viene creato il parlamento, la dialettica, cioè il rapporto sempre un po’ conflittuale tra re e parlamento, è stato asse portante della politica inglese, a causa di tensioni su chi deve avere il potere di prendere le decisioni. Il parlamento comincia ad essere meglio organizzato, con ruolo legislativo, e dal 1500 le leggi vengono discusse in parlamento. In precedenza era il re a produrre le leggi e il parlamento produceva un assenso, successivamente anche il parlamento poteva produrre delle leggi che dovevano essere approvate dal re.

Fece molte battaglie contro gli scozzesi che si ribellavano a quel periodo, perseguitò gli ebrei e condusse guerre, invadendo la Scozia. Poi sconfitto da Bruce. Nel 1600 si ha un conflitto tra parlamento e re, quando salgono al trono gli Stuart con James I, re scozzese, succedendo a Elizabeth I Tudor (con lei finisce la casata dei Tudor in quanto non aveva mai voluto sposarsi per non perdere il proprio potere, affermava di essere sposata all’Inghilterra, non ebbe figli). James era il figlio di Maria Stuarda di Scozia, la quale cercò rifugio in Inghilterra in seguito a problemi nella città di Edimburgo, poi condannata a morte da Elisabetta I, che la fece decapitare. Egli pacificò il regno. James I era di religione protestante ed era gay. Rimase al trono fino al 1625 e con lui si chiuse il periodo aureo dell’Inghilterra.

Charles I e la guerra civile

Charles I, diventa re per caso per morte del piccolo Enrico, il fratello. Era cagionevole e insicuro, convinto che il dritto del re avesse fonte divina. Aveva tendenza a governare da solo, senza convocare il parlamento. Charles, ostacolato nel prendere decisioni, andò in parlamento per arrestare 5 membri del parlamento, ma gli vennero chiuse le porte in faccia. Questo sgarro costituzionale porta ad una frattura nel rapporto: scoppia una guerra civile tra parlamento e monarca. Due fazioni che portano alla creazione di 2 eserciti. In una guerra di 7 anni, Cromwell, a capo dei puritani, mise insieme la New model army, un esercito parlamentare, contro la nobiltà che sosteneva il re. Il re venne arrestato nel 1649 e processato. La sentenza dichiara che il potere reale non ha base divina ma è basato sulla legge del paese, ciò viene messo per iscritto per la prima volta. Il re viene quindi ucciso e anche molte persone contrarie alla monarchia sono sconvolte dal gesto. Questa azione ha una ripercussione su tutta Europa, impaurita dalla possibilità di diffusione di questa azione.

1649-60: unico periodo repubblicano dell’Inghilterra, c’è il parlamento con a capo Cromwell, che era Lord Protettore (prende il potere e diventa quasi un dittatore). Nel 1660 si ha la Restauration --- chiusura del periodo repubblicano, ritorna il re Charles II. Vengono riaperti teatri, con influenza francese per gli anni trascorsi in Francia, e nuovi generi. Durante le guerre civili i puritani avevano chiuso i teatri nel 1642, e dopo quasi 20 anni bisognava ricreare una tradizione teatrale. Gli edifici sono diversi, più simili a quelli di adesso e per la prima volta vengono ammesse le attrici.

Nel 1666 scoppiò un grande incendio a Londra che distrusse mezza città, la città dovette essere ricostruita. Ciò diede un aspetto diverso, di rinnovamento. Il rinnovamento si interrompe quando Charles II muore nel 1685 e gli succede James II, ultimo degli Stuart, e regna per solo 3 anni. Ha simpatie cattoliche grazie alla moglie, fu allevato in Francia, aveva idee di potere assolutistico, e i nobili lo mandano via con una cospirazione.

La Glorious Revolution

Glorious Revolution - 1688-89 una rivoluzione, un colpo di stato senza spargimento di sangue. Il principe William of Orange di origini straniera olandese che potrebbe avere diritto al trono, e la moglie Mary Stuart, nipote di James II, allevata protestante. Incoronati re e regina entrambi alla pari, Join Crown, per la prima volta. Viene fatto ciò in quanto è grazie a Mary se ritorna un sovrano protestante. Viene organizzata un invasione con un esercito e sbarca nel sud del Devon con un’armata, venne salutato benevolmente e festosamente dalla folla, marcia verso Londra. Rivoluzione concordata e appoggiata da molti nobili inglesi. William inseguì James in Irlanda dove avvennero battaglie sanguinose e James scappò in Francia. William mise a ferro e fuoco l’Irlanda che era rimasta cattolica dopo la rivoluzione, infatti per gli irlandesi cattolici William of Orange è visto come un cattivo, mentre per gli irlandesi protestanti così come gli inglesi è visto come un eroe. Anche in Scozia la bloodless revolution lasciò degli strascichi, affezionati agli Stuart, quindi a James nonostante fosse cattolico, e di conseguenza non accettavano questo sovrano. Questa rivoluzione viene definita bloodless per opporsi alla bloody revolution francese, perché in quegli anni la Francia è nemica dell’Inghilterra e quindi questi ultimi creano un mito su una rivoluzione senza spargimenti di sangue e quindi migliore di quella francese. Fine dell’aura divina intorno al monarca (es. si pensava che i re potessero guarire le persone). William e Mary muoiono senza eredi. Chi subentra nel 1714 è la regina Anna, sorella di Mary, ebbe diversi aborti e non ebbe mai un erede, con lei si estinse la dinastia Stuart.

La monarchia costituzionale

Constitutional Monarchy creazione della monarchia costituzionale, in quanto i nobili hanno posto a: William delle condizioni per diventare re, con delle limitazioni. Nasce la monarchia costituzionale dal 1689 attraverso una serie di leggi di 15 anni:

  • 1689 Bill of Rights - carta dei diritti che pone dei limiti al potere del re (non interviene nelle leggi, non può imporre tasse, soppressi tribunali ecclesiastici)
  • 1689 Toleration Act, tollerati i protestanti che professavano la fede, anche se rimanevano discriminati cattolici e ebrei.
  • 1701 Act of Settlement, il re deve essere protestante, per regolare i problemi di successione. Un cambiamento così importante ha dietro idee di filosofia politica da John Locke e Montesquieu --- nessuno è al di sopra della legge, che è il principio supremo. In Francia intanto il re affermava di essere la legge. Introduce anche sistema di checks and balances.

Hanover e l'epoca Georgiana

Hanover seguono gli Hanover con George I, principe tedesco che va in Inghilterra. È un monarca straniero, e si parla di epoca Georgiana (per la successione di sovrani di nome Giorgio). Epoca nuova anche nell’architettura, in stile palladiano neoclassico. È l’epoca dell’espansione dell’impero britannico, e declina lo stile barocco francese. Non conosceva l’inglese, e durante il suo regno ci furono problemi con il figlio, si formarono due corti: una intorno al re e una intorno al figlio, il futuro re George II. Voltaire riteneva che questa creazione di 2 corti fosse simbolo di libertà dell’Inghilterra.

È l’epoca della prima crisi finanziaria, il re vende il debito pubblico inglese a dei finanzieri alla compagnia di commercio marittimo, le cui azioni valgono molto e poi crollano (South Sea Bubble 1720).

George II parlava inglese con un forte accento tedesco, ebbe 8 figli, troppi, e ciò fu causa di conflitti. Anch’egli in conflitto con il figlio Frederick, si divisero ancora le corti. La moglie era Queen Caroline che incoraggiò gli studi illuministi (introdusse dalla Turchia la vaccinazione per il vaiolo), mentre il marito passava molto tempo in Germania. Cambia l’immagine della famiglia reale, che ha comunque ruolo amministrativo ma meno politico, mentre si afferma il ruolo del primo ministro e del Cabinet dei ministri, formato agli inizi del 700 con la regina Anne (l’esecutivo, sostituisce il King’s Council). Robert Walpole fu il primo grande primo ministro tra 1721-42 che ha consolidato il ruolo di questa figura in Inghilterra, come capo dell’esecutivo, soprattutto quando i re erano all’estero, doveva agire in maniera unitaria. Alla fine del 700 il secondo fu William Pitt the Younger, durante il conflitto con la Francia rivoluzionaria.

Jacobite Insurrection

Jacobite Insurrection: 1745, ultima guerra sul suolo inglese. Charles Edward Stuart, allevato a Roma dopo la Glorious Revolution, con educazione cattolica, aveva idea che il trono fosse suo in quanto discendente degli Stuart, e che gli Hanover fossero degli usurpatori. Decide di tentare un colpo di stato rivendicando il trono inglese. Sbarca in Scozia con delle truppe e viene accolto festosamente, marcia verso l’Inghilterra. George II manda un esercito guidato dal duca di Cumberland e si ha uno scontro tra i due eserciti. Battaglia a Culloden dove gli inglesi lo sconfiggono, segnando la fine del Jacobite threat. Per gli scozzesi si tratta dell’ultimo tentativo di rendersi indipendenti dall’Inghilterra.

George III, nipote del II, si presenta alla corte come British nonostante fosse di origine tedesca. Governa dal 1760 al 1820. C’è di mezzo il periodo rivoluzionario, la restaurazione, cambiamenti rilevanti. Noto per aver avuto problemi psichici con crisi forti, confinato spesso a Kew. Rimase re ma non era presente e ancora una volta il primo ministro prende il comando. Ebbe 15 figli, che portarono a conflitti nella famiglia. Questo periodo si chiude nel 1815 con il Congresso di Vienna (non si parla in inglese di restaurazione perché è quella del 1860). L’Inghilterra esce dal congresso di Vienna come superpotenza in Europa.

Il parlamento e le riforme

Nel 1832 si ha il Reform Bill, riforma elettorale, con estensione del diritto di voto, triplicando la base elettorale sempre sulla base del reddito, sempre maschi. Per chi si vota: lo svilupparsi di una vita parlamentare porta ai partiti politici (prima solo gruppi a seconda dei temi interessati), che emergono dopo il 1860. Sono due:

  • Tories, le famiglie aristocratiche con proprietà terriere importanti, di origine medievale che avevano servito il re e ottenuto possedimenti
  • Whigs, nuova nobiltà e borghesia ricca che si espande dal 600-700 a Londra

Dai Tories derivano i conservatori, i Whigs sono i liberali legati alla ricca borghesia (Liberal-democrats). Poi abbiamo alla fine dell’800 i Labours (laboristi), di ispirazione socialista grazie ai sindacati, poi abbiamo i Verdi, nel 1900, legato all’ambientalismo, ha pochi deputati. Partiti dell’Irlanda del nord: Sinn Fein (cattolici repubblicani, vorrebbero uscire dall’Inghilterra e unirsi all’Irlanda) e Ulster Unionists (protestanti perché vogliono mantenere l’Irlanda in Inghilterra). In Scozia invece abbiamo lo Scottish National Party (indipendentista, per l’indipendenza dall’Inghilterra) e il Plaid Cymru in Galles (nazionalista).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/12 Lingua e traduzione - lingua inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher isabelladonzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della cultura e della lingua inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Zuccato Edoardo.
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