INFORMATICA GENERALE 2017/2018
LEZIONE 1: Introduzione inutile.
LEZIONE 2: 1° modulo Sistemi informativi e ICT Parte 1
tecnologia dell’informazione e della comunicazione (ICT) si intende l’insieme
Con il termine
degli strumenti e delle applicazioni che combinano le capacità di immagazzinamento ed
elaborazione dei dati proprie degli elaboratori elettronici con quelle di trasmissione proprie dei
mezzi telematici. La tecnologia è sempre più al centro delle relazioni tra le persone.
L’evoluzione nel settore delle ICT ha profondamente mutato sia il modo di lavorare delle
organizzazioni, sia il modo di pensare e vivere degli individui.
• Incremento nell’uso della tecnologia e sulla crescente consapevolezza da parte delle
organizzazioni circa l’importanza delle ICT come strumento di produttività e come mezzo
per conseguire un vantaggio competitivo e un cambiamento organizzativo.
Caso di studio Starbucks (su testo in adozione)
Modalità di impiego della tecnologia per conseguire un vantaggio competitivo (differenziazione
strategica):
1. Connettività e interattività (per la clientela, tra la clientela, tra azienda e clientela);
2. Mobile payments (servizio e tracciamento clientela);
3. Interattività e coinvolgimento attivo (Tech Cafe);
4. Customer experience contestuale (nasce dalla conoscenza del/dei clienti, p.to 2).
• A sancire il ruolo strategico assunto dalle tecnologie ICT nella vita delle imprese, nelle
grandi organizzazioni si è andata diffondendo la figura del CIO (Chef InformationOfficer),
dirigente di alto livello (riporta direttamente al vertice aziendale) responsabile della
pianificazione strategica e dell’uso del Sistema Informativo. Quando devono essere
assunte decisioni strategiche, la tecnologia riveste sempre un ruolo importante (fattore
disupporto o abilitante) e il CIO deve essere coinvolto.
• è l’unità delegata, nella struttura organizzativa
La funzione sistemi informativi (FSI)
aziendale, alla gestione dell’elaborazione e della distribuzione a tutti i reparti dell’impresa
delle informazioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Obiettivi della FSI:
Applicazione della tecnologia ICT a tutti i processi aziendali che possono essere resi più
efficienti ed efficaci ove automatizzati;
Gestione del sistema informativo aziendale (progettazione, implementazione,
manutenzione). La gestione e realizzazione dei sistemi informatici può essere demandata,
parzialmente o interamente, all’esterno (outsourcing). Nel secondo caso, la FSI scompare
dal modello organizzativo e viene delegata ad altre funzioni la gestione del fornitore
esterno. si indica l’affidamento di processi o attività aziendali
Più propriamente, con il termine outsourcing
a un’azienda esterna, che può risiedere nello stesso paese (onshore) o all’estero (offshore).
LEZIONE 3: 1°modulo Sistemi informativi e ICT Parte 2
FASI EVOLUTIVE
• –
Prima fase evolutiva: Batch (anni 50 70) Introduzione dei primi sistemi di calcolo (i
cosiddetti ‘mainframe’), che elaboravano l’informazione in modalità differita rispetto alla
reale operazione (elaborazione ‘a lotti ‘ o ‘batch’ per l’appunto), senza interazioni con
l’utenza. Focus su efficienza
• –
Seconda fase evolutiva: Real-time (anni 70 80) Possibilità di accesso ai grandi sistemi
remote (i cosiddetti ‘terminali stupidi’ o ‘dumb terminal’) per
di calcolo da postazioni
l’elaborazione dei dati in tempo reale da parte dell’utenza. Focus su efficienza (recupero
di risorse) e efficacia (qualità del servizio alla clientela).
L’architettura informatica che caratterizza queste due fasi evolutive è detta architettura
centralizzata o architettura mainframe-based e presenta il vincolo di concentrare la capacità
elaborativa di un’organizzazione in un unico punto (mainframe).
• –
Terza fase evolutiva: PC revolution (anni 80 90) Possibilità di rendere distribuita
l’architettura informatica e quindi l’elaborazione di informazioni all’interno delle
organizzazioni, grazie alla capacità elaborativa dei PC. Impulso alla produttività di tutte le
risorse umane di un’organizzazione e parziale decentralizzazione di capacità elaborativa.
Per contro, aumentano i costi complessivi di gestione dell’infrastruttura tecnologica a
causa della dotazione sovrabbondante delle postazioni di lavoro.
• Quarta fase evolutiva: Cloud computing (oggi) Evoluzione del modello precedente che
prevede l’accesso ad applicazioni disponibili nell’ambito della rete (o ‘nuvola’ da cui il
termine ‘cloud’) da parte di postazioni intelligenti con una dotazione minimale di
programmi applicativi (concetto di ‘thin client’, ormai in fase di superamento). Vengono
mantenuti i benefici dell’elaborazione distribuita ma diminuiscono i costi di gestione
dell’infrastruttura ovvero la capacità di un’organizzazione di esternalizzare
Emerge il concetto di crowdsourcing,
(outsourcing) alla massa (crowd) degli utenti della rete una o più attività che prima venivano svolte
da dipendenti o fornitori. [caso di studio emblematico YOUTUBE]
Caso di studio AEW: (da ampliare tramite sito in blackboard se possibile)
dell’azienda:
➢ Inquadramento società energetica Alto Adige, produce energia da sole fonti
rinnovabili, 482 dipendenti, 760 M€, tutti i settori da produzione a distribuzione a vendita,
130.000 clienti energia elettrica, 40.000 gas. in grado di supportare l’azienda nella
➢ Esigenza aziendale: avere un sistema informativo
transizione al mercato libero, caratterizzato da processi non consolidati.
➢ Caratteristiche principali della soluzione: flessibilità e integrazione.
➢ Le (quattro) opportunità offerte dalla tecnologia: portale accessibile 24x7 integrato con
social network, totem multifunzione per energy store, firma grafometrica (store paperless),
app per mobile.
Le cinque tendenze della tecnologia che avranno maggiore influenza su imprese, professioni
e individui:
1. Mobile: Passaggio ai dispositivi mobili come principali mezzi di accesso a Internet, con diverse
implicazioni per le aziende:
a) maggior grado di collaborazione e possibilità di gestire attività in tempo reale;
b) cambiamento nel modo di raggiungere clienti nuovi o già acquisiti; –
c) utilizzo, da parte dei dipendenti, dei propri dispositivimobili per lavoro (BYOD Bring Your
Own Device);
d) utilizzo per lavoro di applicazioni già utilizzate nella vita personale (consumerizzazione
dell’ICT).
2. Social media: Le imprese utilizzano i social media per favorire la collaborazione tra i dipendenti
o per migliorare la connessione con i clienti. E’ inoltre possibile, per le imprese, utilizzare la
‘potenza della massa’ usando i social media per spingere le persone a partecipare all’innovazione
o ad altre attività. (internet of things): Il termine è utilizzato per indicare un’ampia varietà di
3. Internet delle cose
oggetti fisici (ad esempio computer, sensori, motori, elettrodomestici, dispositivi di domotica ecc.)
che sono tra loro interconnessi e condividono automaticamente dei dati via Internet.
4. Cloud computing: Oggi gran parte delle funzionalità che in passato erano offerte da
applicazioni installate su singoli computer è messa a disposizione da applicazioni disponibili sulla
o meglio, nella nuvola (‘cloud’), a cui si accede tramite un browser web. Come è già stato
rete,
evidenziato, si tende a considerare il cloud computing come l’inizio di una quarta fase di
evoluzione delle ICT, nella quale non solo le applicazioni ma anche i dati risiedono nella nuvola
l’analisi di enormi quantità di dati, spesso non strutturati (i cosiddetti ‘big data’)
5. Big Data:
presenta problematiche rilevanti che saranno oggetto di una specifica trattazione.
Con il crescente utilizzo dei computer in tutti i settori della società, molti ritengono che la semplice
‘alfabetizzazione informatica’ (ovvero, sapere come utilizzare un computer e alcune
applicazioni) non sia più sufficiente. E’ la cosiddetta ‘computer fluency’ (ovvero, la capacità di
autonomo le nuove tecnologie al loro emergere e saperne valutare l’impatto
apprendere in modo
sul lavoro e la vita quotidiana) che farà la differenza in futuro.
LEZIONE 4: 2° modulo Infrastruttura dei sistemi informativi: fondamenti e tendenze (Parte
1)
Anche le attività economiche si basano su complesse infrastrutture di sistemi informativi
costituite da hardware, software, reti di comunicazione e dati in grado di supportare processi e
strategie competitive. La capacità delle imprese di operare con successo nel mondo digitale
dipende, in misura sempre più rilevante, dalla qualità di tali infrastrutture.
Infrastruttura hardware: Tali tecnologie sono in relazione con la finalità di un computer, che è
quella di acquisire i dati (tecnologie di input), elaborarli (tecnologie di elaborazione e
memorizzazione), metterli a disposizione dell’utente (tecnologie di output), memorizzare i risultati
delle elaborazioni (tecnologie di elaborazione e memorizzazione). Quando è implicato l’accesso
a/da risorse remote, sono implicate le tecnologie di comunicazione.
• Tecnologia di input: Esistono quattro tipologie di dispositivi di input (periferiche),
rispettivamente dedicate a: immissione di testo e numeri, puntamento e selezione di
informazioni, inserimento di grandi quantità di dati (data entry massivo), inserimento di
dati audio e video.
• Tecnologia di elaborazione: Il criterio di classificazione normalmente utilizzato si basa su
capacità elaborativa e tipologia d’impiego (Microcomputer; Midrange; Mainframe;
Supercomputer). Il linguaggio che i computer sono in grado di comprendere si chiama
linguaggio macchina. In questo linguaggio, le istruzioni da eseguire e i dati da elaborare,
sono rappresentati utilizzando il codice binario, ossia una forma di codifica che prevede
l’utilizzo dei soli simboli ‘0’ e ‘1’ (anche matematica binaria o matematica in base 2. La
codifica in base 2 si adatta bene all’elettronica dei computer, che sono costituiti da
componenti in grado di assumere due soli stati, rappresentabili come presenza o assenza
di corrente o di campo. Sorge il problema della trasposizione del linguaggio umanonella
lingua dei computer. Sono utilizzati diversi standard di codifica di cui il più diffuso è il
cosiddetto Codice ASCII, che utilizza un codice a 8 cifre binarie. Ogni cifra binaria
rappresentata all’interno del computer è detta bit (binary digit), mentre la stringa di 8 cifre
(o bit) su cui si basa il codice ASCII è detta byte. Il byte (con i suoi multipli) è l’unità di
misura della memoria interna di un computer e della capacità di un dispositivo di
memorizzazione. L’unità di elaborazione centrale (CPU –Central Processing Unit) detta
anche microprocessore è il dispositivo che interpreta ed esegue le istruzioni, elabora i
dati, gestisce e coordina la comunicazione delle periferiche di input, output e
archiviazione. Ogni microprocessore possiede un temporizzatore (clock) che scandisce
l’esecuzione del ciclo di elaborazione. La frequenza del clock determina la velocità del
pari a miliardi di cicli per secondo. E’ una delle
computer e si misura in GigaHertz (GHz),
unità di misura della potenza di un processore. Dal momento che per l’esecuzione di
un’istruzione complessa sono spesso necessari più cicli, la potenza di un microprocessore
può anche essere misurata in MIPS (acronimo che significa Milioni di Istruzioni Per
Secondo). Un microprocessore è un sottile dispositivo di silicio (chiamato anche chip)
costituito da milioni di transistor collegati tra loro mediante circuiti elettronici. Le prestazioni
dei microprocessori raddoppiano mediamente ogni 18 mesi, in base ad una legge (nota
come legge di Moore), formulata negli anni 70 da Gordon Moore, ricercatore presso Intel,
legge di cui si prevede l’obsolescenza entro il 2020. Più precisamente, le prestazioni sono
legate al grado di miniaturizzazione (feature size) dei componenti che costituiscono un
microprocessore, ciò che ne determina la densità per unità di superficie. Il
microprocessore è dotato di una memoria interna detta RAM (Random Access Memory)
sono temporaneamente memorizzati dati e istruzioni durante l’esecuzione di
nella quale
un programma. Si tratta di una memoria volatile, il cui contenuto si perde allo spegnimento
del computer. La dimensione della RAM influenza significativamente le prestazioni del
Computer. Esiste una seconda memoria detta cache, utilizzata per mantenere i dati
utilizzati più frequentemente durante l’esecuzione di un programma. Esiste infine una
memoria non volatile e non accessibile all’utente detta ROM (Read Only Memory) nella
quale sono permanentemente memorizzati i programmi di avvio e le configurazioni di
sistema pre-impostate dalla casa produttrice. La memoria di massa (detta anche
secondaria) è esterna all’unità di elaborazione centrale e si utilizza per conservare in
i dati. Può essere collegata all’unità centrale mediante canali velocità
modo permanente
più o meno elevata, in funzione delle esigenze.
• Tecnologie di output: Dopo che le informazioni sono state inserite ed elaborate, devono
essere presentate all’utente. I computer possono visualizzare le informazioni su uno
schermo (in forma statica o dinamica), stamparle oppure emettere dei suoni. Per poter
connettere un computer ad un dispositivo esterno (stampante, memoria di massa) o ad
una rete, sono necessarie delle interfacce di comunicazione (ethernet; USB; Bluetooth;
Wifi; Irda...).
On Demand Computing: In quasi tutte le organizzazioni la domanda di risorse di elaborazione
è fluttuante. E’ possibile equilibrare il flusso di capacità elaborativa facendo ricorso al cosiddetto
on-demand computing, approccio in base al quale viene attribuita capacità a chi ne ha bisogno,
sottraendola a chi in quel momento non la utilizzerebbe. Questo consente di ottimizzare le risorse
di elaborazione, riducendo i costi di infrastruttura.
E’ una variante dell’on-demand
Utility computing: computing, nella quale le organizzazioni
affittano capacità di elaborazione da un fornitore esterno (in base alle esigenze) che
periodicamente addebita i servizi effettivamente utilizzati.
i supercomputer siano caratterizzati da un’enorme potenza, alcune
Grid computing: Benché
elaborazioni superano anche la loro capacità di calcolo oppure richiedono configurazioni troppo
costose. Una risposta al problema viene dal grid computing, che combina la potenza di calcolo di
tanti piccoli computer (pc) connessi in rete per ottenere un sistema organicamente coeso. Il grid
computing si basa su una condivisione coordinata di risorse, gestita mediante un sistema centrale
di allocazione delle risorse o schedulatore (Resource Broker).
Edge computing: Anziché utilizzare computer e database grandi e centralizzati, si ricorre a molti
server più piccoli (esternalizzati), collocati vicino agli utenti che richiedono una particolare
elaborazione. In questo modo si risparmiano risorse di rete e si garantiscono tempi di risposta più
brevi. Molte organizzazioni utilizzano questa modalità per i siti di commercio elettronico.
Green computing: è la recente tendenza ad usare i computer in modo efficiente, facendo lo
stesso o più lavoro con meno risorse.
LEZIONE 5: 2° modulo Infrastruttura dei sistemi informativi: fondamenti e tendenze (Parte
2)
Infrastruttura Software: Diversi tipi di software (sw) consentono alle imprese di utilizzare le
comunicazione nell’esecuzione dei processi aziendali e
proprie infrastrutture di elaborazione e
nell’attuazione delle proprie strategie. Il software è l’insieme delle componenti intangibili di un
elaboratore ed è costituito da programmi (o insiemi di istruzioni) mediante i quali il computer
esegue determinate funzioni di elaborazione. I due tipi fondamentali di software utilizzati nei
sistemi informativi aziendali sono il software di sistema e il software applicativo.
• E’ l’insieme dei programmi che controllano le operazioni
Software di sistema:
fondamentali per la gestione del computer. Si compone di sistema operativo e programmi
di utilità (utility). (o software di base) coordina l’interazione tra i dispositivi
o Il sistema operativo
hardware, le periferiche, i programmi applicativi e gli utenti. Esempi di sistemi
operativi sono Windows, MacOS, Linux, Unix. Come un manager supervisionale
risorse organizzative, un sistema operativo supervisiona le risorse informatiche. I
moderni sistemi operativi forniscono funzionalità quali:
multitasking (esecuzione in parallelo di più applicazioni);
multithreading (esecuzione di più processi dello stesso programma);
multiusing (accesso alle risorse di elaborazione da parte di più utenti).
Il sistema operativo è memorizzato su disco e viene caricato all’accensione del
computer dal programma di avvio (residente in ROM). Una volta caricato in
memoria, inizia a gestire il computer e predispone l’interfaccia utente (funzionalità
che consentono l’interazione con l’utente). Le interfacce utente possono essere a
comandi (CLI) o di tipo grafico (GUI).
o I programmi di utilità forniscono funzioni aggiuntive al sistema operativo, non
opzionali (programmi antivirus, di ottimizzazione dello spazio su disco, di backup
ecc.).
• applicativo consente all’utente
Software applicativo: Il software applicativo o programma
di ese
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.