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Lezione 1

La carta è una rappresentazione piana ridotta, approssimata e simbolica della superficie terrestre o di una parte di essa. La rappresentazione non è la realtà, ma qualcosa nella nostra mente che possiamo modificare a nostro piacimento. Evinciamo quindi che la carta è una rappresentazione della realtà, e non la realtà, ma una sua rappresentazione. Una carta che presenta interamente la superficie terrestre è il planisfero oppure mappamondo. Il globo terrestre invece, è "quello che gira" ed è tridimensionale (non è una carta). La carta è piana, ovvero di due sole dimensioni. Il luogo è una rappresentazione che viene intriso dalle nostre sensazioni (topofilia). Quindi, se una carta viene rappresentata giocando su sensazioni positive, sarò più invogliato (come turista) a utilizzarla e recarmi in una determinata località.

Lezione 2

Ridotta → più piccola rispetto alla superficie, può essere ridotta quanto si vuole, basta che venga indicata la scala. La scala è un numero puro. Il cartografo può scegliere l'unità che desidera.

Scala grafica → utilizzata spesso nella cartografia turistica, corrisponde a una barretta di qualsiasi lunghezza, e sopra di essa viene scritto quanto corrisponde nella realtà (es. 250 m). Entrambe danno la stessa informazione, e in una carta le posso trovare anche a tutte e due. La scala grafica non è precisa come quella numerica, ma è molto più intuitiva, e non devo fare i calcoli. In base alle scale utilizzate le carte prendono nomi diversi: grande/media/piccola scala. Se il denominatore è piccolo, la scala è grande, e viceversa. La carta a grande scala ha un rapporto da 1:150.000, la carta a media scala da 1:150.000 a 1:1 milione e la carta a piccola scala va oltre il 1:1 milione.

Le carte a grande scala si dividono in due: da 1:10.000 a 1:50.000 vengono chiamate piante e mappe. Da oltre 1:50.000 vengono chiamate carte topografiche. Si chiama pianta se rappresenta un'area urbana, e una mappa rappresenta un'area rurale. Per differenziare le aree urbane da quelle rurali, è abbastanza difficile, ma possiamo basarci sulla percezione visiva. La mappa, oltre ad avere questi due prerequisiti, oggi viene utilizzato spesso il termine errato "mappa" a causa dell'inglese "map" che significa carta. Mappa → scala fino a 10.000 e area rurale. Però ci sono due casi in cui possiamo utilizzare il termine mappa per GIS (geographical International system), quindi per la mappa digitale oppure per le mappe mentali possiamo utilizzare il termine.

Carta topografica → topos vuole dire luogo (luogo è qualcosa di pensato) rappresenterò un'area ridotta. Le carte a media scala vengono chiamate anche corografiche (cora = regione). Regione, in geografia, sta a indicare una parte della superficie che si distingue dalle altre. Regione formale → bisogna utilizzare un parametro. Regione funzione → un pezzo di superficie organicamente unitario a seconda delle diverse funzioni, quindi ho dei collegamenti come un organismo composto da cellule collegate tra di loro.

Le carte a piccola scala vengono chiamate geografiche. Ci sono delle carte che hanno delle scale molto particolari: in termini lineari la distanza è sempre quella, ma dipende anche dai mezzi utilizzati, quindi parliamo di spazio-tempo e non più lineare (es. se vado in macchina in Liguria in 3h, raggiungo in aereo nello stesso tempo anche Marsala). Quindi esistono anche delle scale spazio-temporali per indicare la distanza in tempo. Poi nasce il termine di costo, quindi non di tempo, ovvero quanto mi costa raggiungere la località.

Lezione 3

Esercizio

1 pollice = 1 miglio

Numeratore corrisponde alla misura sulla carta. Proporzione 1 : x = 1 pollice : 1 miglio. Corrispondono alle misure nella realtà. X = (1 * 1 miglio)/ 1 pollice → X = (1 * 1,6 km) / 2.5 cm → 160.000 cm / 2.5 cm → 64.000 cm.

Scala geografica → è il dettaglio sotto il quale io desidero studiare un fenomeno geografico. A seconda del mio punto di vista (dettagli a cui mi voglio dedicare) abbiamo dei risultati diversi. Una suddivisione delle carte è equidistanti – equivalenti - isogene.

Equidistanti mantengono inalterato il valore delle distanze espresse dalla scala. Equivalenti mantengono inalterato il rapporto fra l'estensione rappresentata dalla carta e quella reale. Non sono le lunghezze lineari ma le aree. Quindi passiamo dalle misure lineari a quelle areali. Isogene mantengono inalterati gli angoli che una qualsiasi retta fa con i meridiani e i paralleli.

Approssimata

Quando vogliamo appiattire il globo per creare un planisfero, quello che troveremo è una superficie bidimensionale approssimata. Qui di seguito abbiamo due distinte carte prospettiche e di sviluppo. Le linee prospettiche → se prendiamo un globo di cristallo con i bordi neri, una lampada e un foglio, posso vedere la proiezione. La lampadina è la fonte luminosa e il foglio è il piano di proiezione. La fonte di proiezione si può proiettare all'infinito e si chiama proiezione ortografica. Nel caso in cui la luce si trovi nel punto diametralmente opposto del piano prospettico, avrò una proiezione stereografica. Infine abbiamo la sorgente luminosa al centro della Terra dalla quale si dipartono i raggi, viene chiamata centrografica. Invece, il piano prospettico ha tre casi: obliquo (tangente né con i poli né con l'equatore), polare (tangente ai poli) e equatoriale (tangente all'equatore). Quindi questi due aggettivi della fonte luminosa e del piano prospettico servono per identificare una carta prospettica.

La centrografica equatoriale ha una caratteristica ovvero posso tracciare una linea che unisce due punti e rappresenta la distanza più breve che viene chiamata linea ortodromica. Questa linea è diritta ed è sempre la più veloce. Se utilizzo un'altra carta, devo fare i calcoli. Le carte di sviluppo si dividono in cilindriche e coniche. Le carte cilindriche → se utilizzo il cilindro, ottengo una carta piana e vale anche per il cono, in modo da sviluppare il globo su una superficie terrestre piana o bidimensionale. Utilizzando una carta di sviluppo cilindrica, i miei paralleli diminuiscono la distanza anche se sul globo terrestre sono alla stessa distanza. Quindi le terre dei poli risultano più schiacciate. I meridiani risultano paralleli tra di loro. Nella realtà, i meridiani invece si avvicinano verso i poli, ma in questa proiezione si allargano e sono paralleli.

Nel 1500 c'era un cartografo olandese Kremer (16 secolo) e abbiamo da lui la raccolta di carte il cui titolo era atlante (nella mitologia era colui che sorreggeva il mondo). Atlante dal latino atlas era la lingua ufficiale della scienza. Sempre nel 1500, latinizzavano anche il cognome (pseudonimo) e il cartografo Kremer si firmava Mercator e in italiano lo chiamiamo Mercatore. Kremer parte dalla proiezione cilindrica in modo tale da modificare il profilo delle terre. Kremer dice che con questa proiezione cilindrica stiro (allungo) i meridiani soprattutto verso i poli. Abbiamo quindi uno stiramento da est e ovest; per questo motivo aggiunge uno stiramento verso nord-sud in modo da compensarlo. Quindi le terre che si trovano a nord diventeranno enormi rispetto a quelle più centrali. Mercatore trova delle terre che a guardare sono simili a quelle del globo terrestre, ma le proporzioni sono sfalsate. Sulle sue carte la linea ortodromica dovrà essere calcolata e risulterà a forma di arco. Ma il vantaggio di questa carta è la linea lossodromica che si trova subito con un segmento diretto. La linea lossodromica taglia meridiani e paralleli con la stessa angolatura. Mi dà quindi una direzione unica senza rischio di perdersi, però la tratta sarebbe più lunga. Oggi i piloti utilizzano destinazioni intermedie che corrispondono sia alla linea ortodromica che a quella lossodromica, quando arrivano al punto le ricalcolano.

Lezione 4

Negli anni '70, Peters ha criticato molto la carta di Mercatore e ha creato la sua carta. Peters ha pubblicato un libro “la nuova cartografia”. Il nord del mondo è una espressione di Brandt, sono i paesi che a nord della linea del Messico, dell’Unione Sovietica e Mediterraneo. Veniva compresa anche l’Australia e la Nuova Zelanda poiché sono i paesi più ricchi. Con la carta di Mercatore si evidenzia che le terre a Nord sono più grandi (per una questione di paralleli), come stare a dire che sono i più ricchi e potenti. Sarebbe stata una carta che giustifica il colonialismo e il neocolonialismo (neo colonialismo fondato su base economica). Peters trova come errore nella carta di Mercatore l’eurocentrismo (Europa al centro), quindi ha posizionato l’Europa al centro come sentimento di “patria” (Mercatore è olandese). Parliamo sempre che l’Europa è al centro del planisfero, non del mondo, è come il cartografo rappresenta soggettivamente il mondo. Quindi Peters dice che in questo modo Mercatore fa sembrare l’Europa un paese importante “al centro del mondo”. Peters sostiene che la carta con il punto cardinale nord in alto è un’abitudine europea, il motivo è perché usavamo la bussola. Poi quando si diffonde la bussola in tutto il mondo tutti seguirono con questa stessa idea. Prima dell’invenzione della bussola come punto cardinal in alto era posizionato l’est che corrisponde al sorgere del sole, quindi il punto cardinale più facile da riconoscere. Per Peters il fatto che la carta di Mercatore abbia il nord in alto impone la cultura europea. Un altro errore che evidenzia è il meridiano fondamentale. Per quanto riguarda i paralleli viene utilizzato l’equatore come punto di riferimento poiché ha la stessa distanza dai poli ed è diverso da tutti gli altri.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher viola235 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cartografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Bagnoli Lorenzo.
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