Gametogenesi
La gametogenesi è la produzione di gameti tramite il processo di
meiosi, i gameti maschili sono gli spermatozoo mentre quelli
femminili sono le cellule uovo.
1.Spermatogenesi: la spermatogenesi è il processo in cui
abbiamo la formazione di spermatozoo A partire dagli
spermatogoni.
Possiamo avere due tipi diversi di spermatogenesi:
Tipo continuo: (mammiferi) sia una continua produzione di
spermatozoo;
Tipo ciclico: (rettili e anfibi) spermatogenesi legata alla
stagionalità.
Questo processo avviene nei testicoli che sono le gonadi
maschili, anche i testicoli possono essere di forma diverse a
seconda della specie:
Testicoli tubulari:
(uomini) la spermatogenesi avviene nei tubuli
Dove si trovano tutte le fasi delle cellule germinali;
Testicoli cistici:
(anfibi, pesci) si formano delle vere e proprie cisti
che contengono cellule allo stesso stato di sviluppo infatti Solo
le ciste con spermatozoi maturi si rompono e vanno rilassare
loro contenuto.
Anatomia testicoli Le gonadi maschili si trovano
nello scroto collegate l’epididimo
a sua volta collegato al dotto
deferente, che porta gli
spermatozoo a raccogliersi
nell’ampolla dove si aggiungono
al liquido seminale e a sostanze
prodotte dalle varie ghiandole
come ad esempio la prostata, le
ghiandole bulbo uretrali e le
vescichette seminali formando così lo
sperma.
I testicoli sono divisi in loculi dove
possiamo trovare i tubuli seminiferi
dove avviene la spermatogenesi
avremo a che fare con cellule
connettivali dette di Leydig che
producono e rilasciano testosterone l'ormone che regola
spermatogenesi.
I tubuli seminiferi sono in contatto poi la rete testis che si
continua con l’epididimo a sua volta collegato ai dotti deferenti e
a dotti di Wolf dove avviene l’escrezione.
Il tubulo seminifero è formato da una membrana basale esterna
costituita da cellule mieloidi e tramite la contrazione queste
cellule andremo ad avere il flusso poi degli spermatozoi maturi,
inoltre possiamo trovare le cellule del Sertoli che sono
responsabili del processo di spermatogenesi perché fanno sì che
le varie cellule si differenziano in spermatozoo e vengono
trasportati verso il lume del tubulo per essere rilasciate, tutto
tramite il rilascio di inibina e attivina che regolano l'attività delle
cellule e degli ormoni.
Il processo di spermatogenesi vero e proprio inizia durante lo
sviluppo embrionale dove andremo ad avere la formazione degli
spermatogoni cellule diploidi che vanno incontro alla mitosi
fino alla pubertà, dopo la pubertà andremo ad avere che dalla
spermatogoni staminali,
mitosi avremo la formazione degli non
ancora determinati per la maturazione, e la formazione di
spermatogoni determinanti, appunto determinati per la
maturazione.
Dagli spermatogoni determinanti avremo la formazione degli
spermatociti primari che entrano in meiosi 1, vanno a
terminare la meiosi e a formare gli spermatociti secondari
che entrano in meiosi 2 e da cui avremmo quindi quattro cellule
aploidi che prendono il nome di spermatide che vanno incontro
a processi di maturazione per formare lo spermatozoo maturo.
Le fasi per la maturazione degli spermatozoi sono due:
1. Fase del Golgi con la formazione di un lisosoma contenente
granuli lisosomiali;
2. Fase acrosomiale dove questi granuli si fondono a formare
l’acrosoma che è una vescicola che si pone intorno al nucleo
formando una sorta di cappuccio che ricopre la testa dello
spermatozoo, mentre al polo opposto andremo ad avere la
formazione di quella che è la coda.
L’acrosoma è una struttura formata da una membrana interna
acrosomiale e una membrana esterna, tra il nucleo dello
spermatozoo e la membrana esterna vi è una regione detta sub-
acromiale.
Nel polo opposto della testa si formerà poi il collo dal quale si va
a formare l’assonema (flagello).
Il flagello dello spermatozoo è diviso
in segmento principale, segmento
intermedio e segmento finale; il
movimento parte dal segmento
intermedio che infatti sarà ricoperto
da mitocondri per avere l’energia
necessaria per lo sviluppo del
movimento. Il resto del flagello si
muove per movimento sinusoidale.
L’assonema è formato da due
microtubuli centrali formati da 13
protofilamenti di actina e circondati
da 9 coppie di microtubuli dove un
microtubulo è formato da 13 filamenti
e l’altro da 11, questi microtubuli sono collegati tra loro tramite
la proteina nectina che ne permette quindi un movimento
omogeneo.
Parlando del dell’assonema e quindi
del movimento degli spermatozoo
dobbiamo far
riferimento agli Anemaspermi che sono
gli spermatozoi tipici degli invertebrati
e non presentano il flagello, infatti si
spostano in maniera ameboide. Poi
abbiamo gli spermatozoo dei ricci di
mare nei quali il movimento è attivato
con il contatto con l’acqua infine gli
spermatozoi dei mammiferi dove nell’organismo maschile non
hanno movimento ma si spostano per contrazione dei dotti in cui
si trovano e si andrà ad attivare il movimento solo con il
contatto con le vie genitali femminili. La spermatogenesi è
sotto il controllo di
alcuni ormoni in modo
particolare delle
gonadotropine,
l’ipotalamo rilascia il
GnRH che va ad agire a
livello dell’ipofisi
producendo la
secrezione di ormone
luteinizzante e di
ormone follicolo
stimolante; l’ormone LH
stimola le cellule del Leydig a sintetizzare il testosterone che
regola la spermatogenesi ma anche la comparsa dei caratteri
sessuali secondari maschili.
FSH agisce sulle cellule del Sertoli provocando il rilascio di ABP
che lega il testosterone e provocano quindi la maturazione degli
spermatozoi.
Il testosterone va adeffettuare il cosiddetto feedback negativo in
quanto ha la capacità di andare ad inibire la sua stessa
secrezione, perché nel momento in cui ci sarà un aumento della
concentrazione di testosterone all’interno del sangue il
testosterone insieme va praticamente ad inibire il GnRH in modo
tale da diminuire la secrezione di gonadotropine, questo viene
fatto per evitare lo sviluppo di patologie che sono legate ad uno
scompenso ormonale quindi ipo o ipergonadismo.
2.Ovogenesi: è quel processo in cui andremo ad avere la
formazione degli ovociti pronti per essere fecondati.
Possiamo avere due tipi di ovogenesi:
Tipo continuo: (mammiferi) andremo ad avere una produzione di
ovociti durante il periodo fertile della donna.
Tipo ciclica: (rettili e anfibi) andremo ad avere la formazione
degli ovociti legata a quella che è la stagionalità.
L'ovogenesi avviene all’interno delle gonadi femminile, gli ovari
che possono essere:
Tipo a grappolo sono caratteristiche degli anfibi e dei rettili in cui
andremo ad avere che l’ovocita viene circondato da uno strato
di cellule che si trovano all’interno di una cavità vuota.
Tipo compatto tipici dei mammifer, l'ovocita si trova all’interno
di una cavità riempita da una sostanza che prende il nome di
medulla. L’apparato riproduttore femminile è
formato da una serie di organi e
strutture che possiamo andare a
vedere in breve, possiamo considerare
la vagina che è un canale fibroso che
mette in collegamento la cervice con
l’esterno e va ad accogliere il pene
durante l’atto sessuale in modo tale
che si può avere l’eiaculazione degli
spermatozoo direttamente all’interno
dell’organismo femminile; poi abbiamo
l’utero che è un organo cavo di natura
muscolare che va ad accogliere il feto durante la gravidanza e
tramite la contrazione della muscolatura liscia che ricopre il
l’utero andremo ad avere l’espulsione del feto con il parto;
possiamo poi parlare delle tube di Falloppio che sono dei
condotti che mettono in comunicazione l’utero con l’ovaio e
all’interno di questi condotti avviene quella che è la
fecondazione e infine possiamo considerare le gonadi che sono
appunto gli ovari dove all’interno andremo ad avere delle
strutture che prenderanno il nome di follicoli che contengono gli
ovociti nei vari processi di sviluppo.
Il processo di organogenesi inizia
durante la vita embrionale in
particolar modo al secondo
mese di gravidanza si vanno a
formare quelle che sono le
cellule germinali primordiali
ovvero gli oogoni, queste sono
delle cellule diploidi che vanno
incontro a mitosi fino ad arrivare
al settimo mese di gravidanza
dove una parte di questi oogoni
va ad essere degenerata,
un’altra parte invece va ad
essere trasformata in ovociti primari che entrano ii meiosi 1
ma che vengono bloccati in profase 1 fino alla pubertà; alla
pubertà andremo ad avere che gli ovociti primari terminano la
meiosi 1 formando gli ovociti secondari che entrano in meiosi
2 bloccandosi però in metafase 2 questi rimarranno bloccati
finché non avviene la fecondazione, infatti l'ovocita secondario
potrà concludere la meiosi 2 soltanto con il processo di
fecondazione. Abbiamo detto che all’interno degli ovari
ci sono delle strutture che contengono gli
ovociti e sono i follicoli queste strutture
vanno, mano a mano che si sviluppa
l’ovocita a svilupparsi esse stesse. In un
primo momento andremo ad avere quello
che è il follicolo primario, questo follicolo
si forma tramite la formazione di una
serie di cellule intorno all'ovocita e
queste cellule prendono il nome di cellule
della granulosa; mano a mano che
aumentano le cellule della granulosa si
vanno a formare una serie di cavità che
poi si fondono a formarne una e andrà a
contenere quello che è il vitello e cioè
materiale di nutrizione di riserva che
servirà poi per lo sviluppo di un eventuale embrione. A questo
punto si va a formarsi una teca esterna e cioè la zona pellucida
dove esternamente al follicolo si formeranno poi i recettori per le
gonadotropine, a questo punto andremo ad avere la formazione
dei follicoli secondari in realtà di quelli che erano i follicoli
primari soltanto un numero tra 15 e 20 follicoli riescono a
divenire secondari e a seconda dell’interazione di questi follicoli
con gli ormoni andremo ad avere poi la maturazione di un solo
follicolo che prende il nome di follicolo dominante dove
all’interno si va a formare una struttura che prende il nome di
cumulo ooforo che servirà per far aderire l’ovocita primario alla
parete del follicolo a questo punto si passa al follicolo terziario;
all’interno del follicolo terziario andremo ad avere la formazione
dell’ovocita
secondario, l’aumento dell’ormone LH provoca il distacco del
cumulo ooforo e quindi l’ovocita secondario galleggia all’interno
di una cavità che prende il nome di antro che si era
precedentemente formata dal follicolo secondario a questo
punto va ad aumentare anche il livello di progesterone che
permette una assottigliamento della parete del follicolo terziario,
un’apertura di questa parete e la fuoriuscita del dell’ovocita
secondario che andrà a risalire le tube di Falloppio proprio per
essere fecondato.
Tutte queste fasi avvengono all’interno di un ciclo che prende il
nome di ciclo mestruale che
dura circa 28 giorni ed è il
ciclo in cui andremo ad
avere poi il periodo fertile
della donna in cui quindi
andremo ad avere la
produzione degli ovociti.
Questo ciclo può essere
diviso in una serie di fasi,
principalmente possiamo
andare a parlare di una fase
follicolare che rappresenta pressoché i primi 14 giorni in cui
andremo ad avere la maturazione del follicolo dominante è
l’aumento degli estrogeni, nella seconda porzione invece cioè
durante la fase di ovulazione che rappresenta i restanti 14
giorni, andremo ad avere la fuoriuscita dell'ovocita dal follicolo
terziario che risale le tube di Falloppio per essere fecondato.
Quel che rimane del follicolo terziario viene trasformato da parte
dell’ ormone LH in una struttura che prende il nome di corpo
luteo, nel caso in cui il l’ovocita viene fecondato andremo ad
avere una continua produzione di progesterone che permetterà
poi quello che è l’impianto, nel caso in cui invece l’ovocita non
viene fecondato andremo ad avere la degenerazione del corpo
luteo con lo sfaldamento dell’endometrio, cioè la parete
dell’utero che si era ispessita a carico sempre del progesterone
e si verificheranno le perdite ematiche. A questo punto si ha una
diminuzione della concentrazione di progesterone e di
conseguenza un aumento delle gonadotropine che si vanno a
preparare per il prossimo ciclo.
Uovo maturo
Nucleo aploide voluminoso
La cellula uovo (uovo maturo) contiene tutto il materiale
necessario per dare l'avvio allo sviluppo di un nuovo organismo.
A differenza dello spermatozoo che elimina la maggior parte
del citoplasma con strutture annesse, conservando solo quelle
che gli sono utili per svolgere la specifica funzione, l'uovo in via
di sviluppo non solo conserva strutture citoplasmatiche, ma è
attivamente impegnato nell'accumularne altro (proteine del
vitello, che costituiscono una riversa per la nutrizione
dell'embrione)
Durante il suo percorso di maturazione tende ad accumulare una
preziosa scorta citoplasmatica comprendente proteine, ribosomi,
tRNA, mRNA, fattori morfogenetici e sostanze protettive.
Proteine: l'embrione non è immediatamente in grado da solo di
nutrirsi o di trarre nutrimento dalla madre, di conseguenza deve
accumulare composti in grado di sostenerlo a livello energetico
e amminoacidi utili per la sintesi di proteine. Le proteine in molti
casi vengono accumulate grazie a proteine del vitello. Molte di
queste proteine sono prodotte da organi quali fegato, corpi
adiposi e giungono all'embrione mediante il sangue materno.
Ribosomi e tRNA: sono di fondamentale importanza per la
sintesi delle proteine nei primi stadi di sviluppo dell’embrione
mRNA: Nella maggior parte degli organismi le istruzioni per le
proteine da produrre nelle fasi iniziali dello sviluppo sono
contenute negli RNA messaggeri, in molte specie sono presenti
nella cellula uovo in grande quantità e rimangono quiescenti fino
a fecondazione avvenuta.
Fattori morfogenetici: Sono molecole che entreranno in gioco
negli stadi successivi della fecondazione, e dirigono il
differenziamento delle cellule verso determinati tipi cellulari.
Alcune di tali molecole sono contenute in particolari regioni del
citoplasma, ciò sarà importante perchè con il processo della
segmentazione verranno "traferiti" in cellule differenti.
Sostanze protettive: alcune cellule uovo possiedono filtri
contro le radiazioni ultraviolette, ed enzimi di riparazione del
DNA. Le uova degli uccelli possiedono anche anticorpi.
Membrana citoplasmatica dell’uovo maturo filtra le sostanze che
possono entrare al suo interno e possiede tutte le caratteristiche
necessarie per fondersi con la membrana dello spermatozoo.
All'esterno della membrana cellulare vi è un sottile strato
fibroso fondamentale per il riconoscimento tra spermatozoo e
cellula uovo. Tale strato negli invertebrati è noto come
membrana vitellina; nei vertebrati prende il nome di zona
pellucida.
L'uovo dei mammiferi è inoltre circondato da un insieme di
cellule che prendono il nome di cumulo ooforo, erano cellule
follicolari dell'ovaio che circondavano la cellula uovo nutrendola,
prima che quest'ultima fosse emessa dall'ovaio. Lo strato più
interno
delle cellule del cumulo ooforo, quelle che circondano la zona
pellucida, prendono il nome di corona radiata.
Al di sotto della membrana plasmatica si trova un sottile
strato noto come cortex (strato corticale), costituito da uno
strato di citoplasma gelatinoso contenente una grande quantità
di molecole di actina globulare.. Durante la fecondazione
l’actina polimerizza formando microfilamenti necessari per la
divisione cellulare e per la formazione di microvilli che facilitano
ingresso spermatozoo.
Nella cortex troviamo i granuli corticali, sono delle
vescicole, simili alla vescicola acrosomale, contenenti enzimi
proteolitici, solo che nelle cellule uovo ve ne sono migliaia, ad
esempio nella cellula uovo del riccio di mare se ne possono
trovare anche più di 10000. Contengono enzimi,
mucopolisaccaridi, proteine ialine, glicoproteine di adesione. Le
componenti dei granuli corticali svolgeranno un ruolo importante
nell'impedire fecondazioni secondarie. Inoltre tali proteine
daranno sostegno al blastomero nelle successive fasi della
segmentazione.
Molti tipi di cellula uovo sono circondate da un involucro
gelatinoso che si trova all'esterno della membrana vitellina; tale
involucro è costituito da una vera e propria rete di glicoproteine.
Ha molte funzioni, una delle principali è di attrarre e attivare gli
spermatozoi. Quindi anche il processo di
orogenesi si trova sotto il
controllo ormonale e anche
nel caso della donna
andremo ad avere le
gonadotropine, dove FSH
agisce a livello dei follicoli
portando alla produzione di
estrogeno e LH invece
agisce a livello del corpo
luteo portando alla
produzione di progesterone.
Estrogeni e progesterone
vanno ad effettuare
anch’essi un feedback
negativo come fa il
testosterone infatti succede
che nella prima fase
follicolare l’aumento
dell’estrogeno porta ad una inibizione del GnRH con diminuzioni
delle gonadotropin
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