BIG DATA ANALYTICS
Balanced scorecard
- Strategia
Big Data Business Model Maturity Index
o Platform Oriented Vision
▪
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o Customer Relationship Management
o Database Marketing
o Enterprise Resource Planning
o Integrated Marketing Communication
o Closed Loop Marketing
o Digital Marketing
o Digital transformation
▪ Strategia omnicanale
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Internet of thing
▪ Mobile marketing
▪ Strumenti del mobile marketing
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Facebook B S
ALANCED CORECARD
La balanced scorecard è un sistema di gestione utilizzato dalle organizzazioni per misurare e
gestire le performance aziendali in ottica strategica.
Con la balanced scorecard le strategie vengono tradotte in piani operativi e le performance
finanziarie vengono affiancate da obiettivi non-numerici.
Il processo di definizione delle strategie si sviluppa in 5 fasi:
1- strategia, stabilita sulla base della mission e della vision dell’impresa, nonché tenendo in
considerazione i punti di forza e di debolezza della stessa;
2- obiettivi, fissati mediante mappe strategiche (ovvero raggruppandoli per temi
omogenei e legandoli a dei parametri di performance);
3- piano operativo, definito utilizzando budget dinamici;
4- analisi dei dati, finalizzata alla valutazione dei progressi compiuti e alla rilevazione di
eventuali aspetti negativi che necessitano di correzione o miglioramento;
5- confronto, allo scopo di analizzare la strategia sulla base dei costi sostenuti per la sua
messa in atto, dei ricavi ottenuti e delle performance raggiunte.
Grazie agli analytic e agli strumenti di data visualization è possibile analizzare i dati e spiegare al
top management come raggiungere gli obiettivi desiderati.
S
TRATEGIA
Prima di investire sui big data e sull’infrastruttura che li accompagna è necessario stabilire quali
benefici si vogliono ottenere mediante il loro sfruttamento. Le principali strategie sull’utilizzo
dei big data si focalizzano attorno ad almeno uno di questi obiettivi:
- miglioramento dell’offerta, per incontrare più efficacemente i bisogni dei consumatori;
- riduzione dei costi, mediante analisi sistematiche dei dati relativi alle funzioni operative;
- riduzione dei tempi di reazione, grazie alla previsione degli eventi e dei trend futuri;
- supporto decisionale, soprattutto qualora vi siano molte variabili da tenere in
considerazione.
Per definire come e a che scopo utilizzare i big data all’interno di un’organizzazione è spesso utile
analizzare le opportunità fornite dal contesto di riferimento e i propri punti di forza/debolezza,
così da stabilire le proprie esigenze più importanti.
B D B M M I
IG ATA USINESS ODEL ATURITY NDEX
Un modello utile per capire come e quanto una strategia orientata ai big data possa migliorare
il business aziendale modificando il processo di creazione del valore è il Big Data Business
Model Maturity Index (BDBMMI), che si sviluppa in 5 fasi:
1. business monitoring, durante la quale si controllano le performance per scoprire quali
aree sono al di sopra/sotto della media aziendale; vengono calcolate serie temporali,
medie mobili, stagionalità, customer satisfaction, share of voice, etc.;
2. business insight, durante la quale si utilizzano i dati non-strutturati per identificare
informazioni utili a livello di business e sfruttarle nelle fasi decisionali e operative;
vengono analizzati sia i dati real time che quelli ottenuti mediante il data mining al fine di
massimizzare l’affidabilità delle informazioni ottenute;
3. business optimization, durante la quale si utilizzano gli analytics per ottimizzare le
proprie operazioni di business (programmazione, rifornimenti, marketing, pricing,
distribuzione);
4. data monetization, durante la quale si utilizzano i big data e gli insight per trovare nuove
opportunità di business (miglioramenti dei prodotti/servizi, miglioramenti della customer
experience, vendita di informazioni);
5. business metamorphosis, durante la quale le imprese possono sfruttare le
informazioni raccolte per trasformare il proprio business model e creare nuovi
prodotti/servizi; per compiere questo passo è necessario un cambiamento di mentalità,
passando da una visione product oriented a una visione platform oriented.
P O V
LATFORM RIENTED ISION
La platform oriented vision si distingue dal tradizionale pensiero orientato al prodotto/servizio
in quanto si focalizza su aspetti diversi. Il processo che porta a questo cambiamento di visione
segue 3 step:
- capire il consumatore, investendo tempo e denaro per riuscire a prevedere il suo
comportamento così da essere sempre in gradi di soddisfare i suoi bisogni;
- comprendere il funzionamento del proprio ecosistema di riferimento, i suoi attori e le
loro interazioni così da capire come potersi integrare al meglio;
- focalizzare lo sviluppo dei prodotti/servizi e del marketing al fine di dotare la piattaforma
degli strumenti necessari all’analisi dei dati e di renderla più affidabile, versatile, veloce e
facile da utilizzare.
Come conseguenza di questi cambiamenti, i dati e gli analytics non saranno più considerati dei
costi da minimizzare ma diventeranno degli asset che aiuteranno l’impresa a prendere decisioni
e creeranno valore a livello di proprietà intellettuale.
C A
USTOM UDIENCE
Il custom audience è uno strumento che consente di creare campagne social dirette a un
particolare target. Nello specifico, il pubblico di riferimento è costituito da tutti quei soggetti che
sono già entrati volontariamente in contatto con l’impresa o le sue pagine social, in quanto
costituiscono gli individui più profittevoli.
L’applicazione di questa tecnica prevede 5 step:
1. Identificazione, in cui vengono collezionate e integrate le informazioni che concorrono a
definire l’identità dei clienti.
2. Segmentazione, in cui vengono sviluppati i processi di comprensione e segmentazione
della clientela.
3. Direct Contact Platform, in cui vengono integrate le varie piattaforme e costruito un unico
piano di comunicazione a partire dai media online e offline.
4. Personalizzazione, in cui vengono sviluppate delle modalità di interazione personalizzate
rese disponibili anche in tempo reale.
5. Misurazione e attribuzione, in cui viene misurato il ROI e il suo impatto sul Customer
Lifetime Value, dopodiché viene attribuito l’impatto di ogni strumento nello sviluppo della
strategia. C R M
USTOMER ELATIONSHIP ANAGEMENT
Il Customer Relationship Management (CRM) è un approccio alla gestione che consiste nella
creazione, nello sviluppo, nel mantenimento e nell’ottimizzazione delle relazioni di lungo
periodo con i consumatori basandosi sulla comprensione dei loro bisogni e sulla realizzazione
di un business incentrato su di essi.
Si tratta quindi di una filosofia che pone al centro degli obiettivi aziendali la soddisfazione del
cliente e la massimizzazione della profittabilità delle relazioni con lo stesso.
Fondamentale per la realizzazione di ciò è l’analisi dei big data riguardanti i consumatori, sia
mediante i dati ottenuti internamente all’azienda sia mediante quelli reperibili all’esterno. Grazie
al progresso tecnologico, le imprese dispongono di dati sempre più specifici e in quantità
crescente, permettendo un’analisi via via più approfondita e accurata.
Il Customer Relationship Management può avere 2 applicazioni:
- Marketing Automation, che consiste nella creazione e gestione di campagne di
marketing mediante l’utilizzo di sistemi di raccolta e analisi dati;
- Sales Force Automation, che consiste nella gestione dei contatti con i clienti e dei
processi al fine di sfruttare in ogni area aziendale le informazioni raccolte.
Gli strumenti più importanti per generare un CRM efficace sono:
- blog aziendale;
- brand channel;
- database;
- social network feedback; D M
ATABASE ARKETING
Il database marketing è un tipo di comunicazione commerciale fondato sulla profilazione dei
consumatori al fine di utilizzare le informazioni raccolte per personalizzare l’offerta e aumentare
la soddisfazione dei soggetti.
Il database marketing ha consentito una maggiore misurabilità delle attività di marketing e ha
dato il via alla valutazione e alla valorizzazione dei clienti. Ciò ha portato all’elaborazione del
Customer Lifetime Value (CLV), che ha permesso lo sviluppo di strategie basate sul valore
mediante la differenziazione dei gruppi di clienti in base alla profittabilità (marketing differenziale).
E R P
NTERPRISE ESOURCE LANNING
Il modello ERP (Enterprise Resource Planning) è un metodo organizzativo e gestionale
utilizzato per razionalizzare e ottimizzare le attività operative di un’impresa. I fattori
fondamentali che caratterizzano questo modello sono:
- un database comune per tutto il sistema;
- una struttura modulare che consenta maggiore flessibilità;
- un approccio prescrittivo che favorisca la riprogettazione dei processi aziendali.
I M C
NTEGRATED ARKETING OMMUNICATION
L’Integrated Marketing Communication (IMC) è un approccio finalizzato al perseguimento
degli obiettivi di marketing mediante l’integrazione e il coordinamento di tutti gli strumenti a
disposizione dell’organizzazione e l’analisi dei comportamenti dei consumatori.
Secondo questo approccio tutte le forme di comunicazione sono collegabili tra loro e ciò
consente di integrare tra loro differenti tipi di promozione creando un marketing mix armonico.
Così facendo si genera un effetto sinergico che aumenta l’efficacia di ogni singolo messaggio
veicolato mediante qualunque tipo di canale di comunicazione, migliorando al contempo il
coinvolgimento dei consumatori.
C L M
LOSED OOP ARKETING
Il Closed Loop Marketing (CLM) è un metodo di raccolta e analisi dei dati sul consumatore nelle
varie fasi della customer journey, che inizia dalla ricerca di informazioni online e si conclude con
l’eventuale acquisto. I dati così raccolti possono provenire da più canali e ciò consente di avere
una visione più completa dell’attività dell’individuo.
Questo metodo mira a formare un ambiente di reporting dove i risultati e gli impatti delle
campagne di marketing vengono messi in relazione con le vendite e i ricavi conseguiti, per
permettere il calcolo del ROI e la chiusura del ciclo costi-ricavi. I termini “Closed Loop” si
riferiscono infatti alla creazione di un “ciclo chiuso” tra le funzioni di marketing e vendite, allo
scopo di generare un circolo virtuoso che le aiuti ad aumentare sempre più la propria efficacia.
Per poter applicare con successo una strategia di CLM è necessario che tra le due funzioni vi sia:
- condivisione degli strumenti e delle piattaforme tecnologiche;
- utilizzo di metriche e modelli comuni.
L’applicazione del CLM si sviluppa in 4 fasi, che si ripetono per ogni utente:
1. visitors arrive on website, durante la quale è necessario riconoscere gli utenti
mediante un codice cookie e assegnare un URL specifico per ogni campagna che crei
traffico sulla pagina web, così da poter capire quali sono le sorgenti più efficaci;
2. visitors browse the website, durante la quale è necessario studiare il percorso seguito
dagli utenti all’interno del sito web;
3. visitors convert into a leads, durante la quale è necessario ottenere informazioni
aggiuntive sugli utenti sfruttando newsletter, promozioni, acquisti, ecc.
4. leads become consumers, durante la quale è necessario studiare le dinamiche che
hanno portato i vari utenti a diventare consumatori.
D M
IGITAL ARKETING
La perdita di efficacia dei media tradizionali ha portato a un ribaltamento delle strategie di
comunicazione, in quanto sono ora gli utenti ad averne il controllo: accedono liberamente ai
dati e alle informazioni, e possono scegliere i canali tramite cui fruirne.
Il digital marketing è l’insieme delle attività che, attraverso l’uso di strumenti digitali, sviluppano
campagne di marketing e comunicazione integrate, targetizzate e capaci di generare risultati
misurabili, che aiutano l’organizzazione a individuare e mappare costantemente i bisogni della
domanda, a facilitarne gli scambi in modo innovativo e a costruire con i clienti una relazione
interattiva che genera valore nel tempo.
Gli obiettivi di un piano di marketing digitale riguardano 3 aspetti in particolare:
- aumento del fatturato;
- creazione di un vantaggio competitivo;
- aumento della soddisfazione dei clienti e fidelizzazione degli stessi.
Le caratteristiche principali del marketing digitale sono:
- ascolto;
- integrazione;
- misurazione;
- multicanalità;
- personalizzazione;
- relazione.
Gli indicatori più utili per misurare l’efficacia di una campagna di digital marketing riguardano 4
aspetti principali:
- reach, ovvero il numero di utenti raggiunti e il loro peso economico;
- act, ovvero il numero di lead generati e il loro peso economico;
- convert, ovvero il numero di lead trasformati in customer e il loro peso economico;
- engage, ovvero il grado di coinvolgimento suscitato nei consumatori.
Per implementare un piano di marketing digitale è necessario cambiare approccio rispetto al
marketing tradizionale, entrando in un’ottica di mercato globale dove la tecnologia muta
costantemente ed è necessario padroneggiarla per stare al passo dei bisogni dei consumatori,
anch’essi velocemente mutabili. In ogni caso, però, il marketing digitale non può sostituire
completamente quello tradizionale.
D T
IGITAL RANSFORMATION
La digital transformation è un processo evolutivo che coinvolge persone, processi e tecnologie
al fine di migliorare le prestazioni di business di un’impresa.
La digital transformation viene definita da 7 fattori:
- approccio strategico, in quanto è fondamentale avere una strategia digitale ben
definita e integrata alle strategie di business;
- misurazione delle prestazioni, mediante metriche e KPI che aiutino a prendere
decisioni di business;
- acquisizione di consenso interno, poiché senza il coinvolgimento del personale e
dell’alta dirigenza è impossibile ottenere i risultati sperati;
- allocazione delle risorse e creazione di una struttura, in quanto senza di esse è
impossibile avere risultati di lungo periodo;
- dati e infrastruttura, indispensabili per la creazione di modelli che permettano di
comprendere i comportamenti del cliente;
- integrazione dei canali di comunicazione, per permettere il passaggio delle
informazioni all’interno dell’impresa e instaurare rapporti diretti con i clienti utili a
raccogliere ulteriori dati sugli stessi;
- integrazione dell’esperienza del cliente, per aumentare la qualità percepita dal cliente
mediante un’esperienza personalizzata.
Questa trasformazione si sviluppa in 5 stadi:
1. stadio iniziale, durante il quale non vi è alcuna digitalizzazione;
2. stadio manageriale, durante il quale la dirigenza introduce la trasformazione digitale
dando la priorità alle attività di marketing e all’introduzione di metriche e KPI;
3. stadio di definizione, durante il quale viene definita una strategia, aumentano gli
investimenti e si dedicano risorse specifiche;
4. stadio di quantificazione, durante il quale le metriche e i KPI vengono sfruttati per le
decisioni strategiche e gli investimenti si fanno più specifici, i canali di comunicazione e le
infrastrutture per la raccolta di dati vengono integrati così da creare un efficace sistema
per la personalizzazione della customer experience;
5. stadio di ottimizzazione, durante il quale tutti i fattori sono integrati e si ricerca il
perfezionamento economico e qualitativo.
S O
TRATEGIA MNICANALE
Mediante la digital transformation le imprese possono attuare strateg
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