martedì 25 febbraio 2020
GHIANDOLE
ANATOMIA, ISTOLOGIA, FISIOLOGIA.
Gli epiteli ghiandolari sono capaci di elaborare e secernere all’esterno prodotti. I
prodotti di secrezione svolgono diverse funzioni: proteggono, lubrificano,
digeriscono o, come nel caso degli ormoni, controllano e regolano alcune attività di
cellule bersaglio.
Gli epiteli ghiandolari derivano dagli epiteli di rivestimento come un cordone solido
di cellule che, invadendo il tessuto connettivo sottostante, aumentano in modo
epiteli ghiandolari esocrini
efficiente la superficie secernente. Si formano così gli
se le cellule rimangono in contatto con l’epitelio da cui originano, mentre se questo
epiteli ghiandolari endocrini.
contatto viene completamente perso si formano gli
ghiandole esocrine,
• Le ghiandole a secrezione esterna:
- sono provviste di dotti per espellere il loro prodotto;
- riversano il loro secreto o sulla superficie del corpo (ghiandole sebacee e
sudoripare) o in cavità che comunicano con l’esterno.
ghiandole endocrine,
• Le ghiandole a secrezione interna:
- sono provviste di dotti;
- sono provviste di una ricca rete di capillari;
sprovviste
- ormoni,
riversano i loro prodotti di secrezione, gli direttamente nei capillari
sanguigni circostanti, attraverso i quali arriveranno ai tessuti.
L’unità funzionale dell’epitelio ghiandolare è l’adenomero, formato dalle cellule che
dotto
producono il secreto. Questo raggiunge la superficie libero tramite il
escretore (sempre collegato o ad un epitelio o all’esterno).
La modalità con cui le ghiandole rilasciano il loro secreto non è unica. Si parla di:
via secretoria costitutiva,
– quando le ghiandole rilasciano il loro prodotto in modo
continuo senza che ci sia una fase di accumulo e indipendentemente da un segnale;
secrezione regolata,
– quando il segreto viene accumulato e il suo rilascio si
verifica all’arrivo di un segnale.
TESSUTO GHIANDOLARE: cellule ghiandolari, cellule specifiche dell’organo;
GHIANDOLA: organo, formato da più tessuti.
1 martedì 25 febbraio 2020
CLASSIFICAZIONE DELLE GHIANDOLE ENDOCRINE
Sono prive di dotti escretori (hanno perso qualsiasi contatto con gli epiteli da cui
ormoni,
originano) per cui i loro prodotti di secrezione, detti vengono rilasciati nei
sottili pazi extracellulari e da qui convogliati nel torrente circolatorio. Attraverso
cellule bersaglio.
questa via di ormoni raggiungono le L’interazione tra l’ormone il
suo specifico recettore induce nella cellula bersaglio un evento fisiologico che
rappresenta la risposta della cellula a questo messaggio chimico. E’ un tipo di
segnalazione relativamente lenta, la cui velocità dipende dal flusso sanguigno. Uno
stesso ormone spesso ha effetti multipli su molti gruppi di cellule bersaglio diverse;
e uno stesso processo può essere influenzato da ormoni diversi.
2 martedì 25 febbraio 2020
In base alla loro composizione chimica gli ormoni possono essere suddivisi in tre
gruppi:
ormoni proteici e glicoproteici : —>
composti da una sequenza amminoacidica
• (epiteli ghiandolari endocrini a secrezione proteica);
ormoni derivati di aminoacidi: costituiti dalla modificazione dei un singolo
• di
—>
amminoacido (epiteli ghiandolari endocrini a secrezione amminica);
ormoni steroidei e derivati da acidi grassi —> (epiteli
(derivati del colesterolo)
• ghiandolari endocrini a secrezione steroidea).
proteici e amminici
Gli ormoni sono idrosolubili, quindi non possono attraversare
la membrana plasmatica e dunque interagiscono con specifici recettori esterni
che attivano un “secondo messaggero” intracellulare, che attiva a sua volta delle
proteine che sono in grado di attivare o disattivare determinati enzimi. L’azione
dunque di queste tipologie di ormoni è rapida, poiché agiscono modificando
l’attività di enzimi già presenti nelle cellule.
steroidei
Gli ormoni invece, essendo lipofili, entrano nella cellula e interagiscono
con i suoi recettori situati all’interno del citoplasma o del nucleo. Il complesso
ormone-recettore si lega poi al DNA promuovendo la sintesi di alcune proteine
piuttosto che altre in modo da modificare l’attività cellulare. Questi ormoni agendo
sui processi di trascrizione genica e dunque sulla produzione di proteine hanno un
effetto lento e duraturo nel tempo. Le cellule che contengono recettori per gli
ormoni steroidei contengo anche proteine dette cofattori, la cui presenza è
necessaria per garantire che la cellula risponda alla presenza dell’ormone. Inoltre
in base al tipo di cofattore presente varia la risposta cellulare (lo stesso ormone
può indurre risposte cellulari diverse in base al tipo di colatore presente).
f
Anche le ghiandole endocrine possono essere classificate utilizzando diversi criteri:
Le
numero di cellule;
• posizione anatomica;
• funzione;
• struttura istologica.
•
3 martedì 25 febbraio 2020
Classificazione in base al numero di cellule
Il sistema endocrino è formato da ghiandole localizzate in diversi punti
dell’organismo e da cellule isolate distribuite nel tessuto epiteliale o nel connettivo.
Si distinguono quindi:
- ghiandole endocrine pluricellulari, rappresentate da ipofisi, epifisi, tiroide,
paratiroidi, isolotti pancreatici, surrenali.
- ghiandole endocrine unicellulari, cellule isolate, costituite da elementi che
differiscono fra loro per molti aspetti ma che possono essere raggruppati in un
Sistema Endocrino Diffuso.
unico sistema chiamato
Classificazione in base alla posizione anatomica
In base alla localizzazione si distinguono:
- ghiandole annesse all’encefalo (ipofisi e epifisi);
- ghiandole del collo (tiroide e paratiroidi);
- ghiandole della cavità addominale (pancreas, surrene, gonadi ecc.).
Classificazione in base alla funzione
Le relazioni funzionali tra alcune ghiandole endocrine consente una classificazione
secondo assi. Si riconoscono:
- asse ipotalamo-ipofisi-