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Capitolo 1: Relazioni di parentela

Le relazioni di parentela sono quelle relazioni biologicamente, socialmente e culturalmente stabilite, le quali hanno un ruolo decisivo nella vita degli esseri umani.

1. Idee di parentela

La parentela è una relazione che lega degli individui o sulla base della consanguineità o sulla base dell'alleanza, ovvero per via matrimoniale. Consanguineità = relazione biologica tra individui. Alleanza = individui entrati in rapporto attraverso l'unione di due loro consanguinei.

Oltre a questo, la parentela è anche un complesso di concezioni che ogni cultura ha dei rapporti tra esseri umani. Le idee relative alla parentela implicano anche differenti concezioni del concepimento, della formazione e della crescita dei figli, come anche tutte le società riconoscono l'esistenza di legami di alleanza, a cui però danno importanza diversa.

Ogni società ha teorie “locali” della parentela che a noi occidentali possono suonare tanto strane quanto le nostre suonano strane ad altre società. Le concezioni che le diverse culture hanno delle relazioni di parentela non sono mai separate dai criteri che le società usano per assegnare agli individui un posto nella società. La concezione della parentela tipica di una data società comprende anche una notevole quantità di regole e norme che coinvolgono tanto gli individui quanto i gruppi a cui appartengono. I legami parentali non riguardano solo il rapporto tra individui, ma anche i rapporti tra gruppi.

2. Diagrammi di parentela

Per descrivere le relazioni di parentela tra individui e tra gruppi vengono disegnati dei diagrammi.

2.1 Simboli

L'individuo attorno a cui viene costruito il diagramma è l'Ego1 ed è dal suo punto di vista che viene letto il diagramma di parentela.

3. Consanguinei e alleati

Prendiamo come esempio il diagramma n. 2. L'Ego in questo caso è una donna. Le altre figure nere sono i parenti consanguinei, le figure in bianco sono i parenti alleati. Non sempre i diagrammi di parentela riproducono la realtà delle relazioni tra gli individui. I diagrammi tracciati dagli antropologi sulla base delle loro informazioni, tendono a riprodurre l’idea che chi racconta ha delle proprie interrelazioni. Inoltre, quasi tutte le società tendono a rimuovere le relazioni “anomale” in alcuni casi considerate moralmente riprovevoli. I diagrammi nascondono, sotto un’apparente immagine “naturale” della parentela, il carattere sociale e culturale di essa.

3.1 Sigle

Per distinguere e denominare gli individui collegati con Ego, si fa uso di alcune sigle. L'uso di queste sigle è talvolta fondamentale per descrivere i parenti di Ego, indipendentemente dal modo in cui si è soliti chiamare o rivolgersi ai parenti nella società a cui appartiene Ego. Per questo motivo, l'uso delle sigle è un modo “transculturale” di indicare i parenti di Ego. L'individuo designato come FB (fratello del padre) noi lo chiamiamo “zio”, ma in alcune società è chiamato in altri modi (es. “padre”). Non tutti i diagrammi di parentela sono “egocentrati”, alcuni servono a mettere in rilievo le relazioni tra gruppi. Ad esempio, il diagramma n. 3 presenta l'unione matrimoniale di due coppie di fratelli germani3 (figli della stessa coppia) con altri due individui che sono fratello e sorella.

4. Discendenza e consanguineità

Gli esseri umani vivono in gruppi. Pare che il sistema più semplice per dar vita a dei gruppi, a scopo di collaborazione e di difesa, sia stato quello di fare riferimento alla parentela. Non sappiamo quando gli esseri umani si accorsero che la parentela poteva essere un criterio per formare dei gruppi distinti da altri (gruppi di discendenza).

I gruppi di discendenza non sono dati in natura ma sono una costruzione sociale. Un’ipotesi di come sia andata viene avanzata in questo esempio inventato. Supponiamo che alle origini, una popolazione avesse occupato un territorio, da cui ha prodotto i propri mezzi di sopravvivenza. Non esistono regole di accesso alle risorse, perciò qualcuno potrebbe aver pensato di dover crearne, soprattutto per salvaguardare quelle di suo interesse. Ala, che chiama a raccolta i suoi parenti consanguinei per formare un gruppo di difesa delle scorte. Tra gli individui che aderiscono c’è Rao, a cui viene la stessa idea. Ala e Rao si trovano così in concorrenza, ma tra i loro parenti molti non sanno a chi unirsi poiché potenzialmente appartenenti a più gruppi. Anche supponendo che si riescano a creare due gruppi distinti, come andranno avanti poi questi, alla morte di Ala e Rao?

Ala ha un’altra idea, ovvero di costruire i gruppi partendo da entità defunte, scegliendo così il padre del padre, e dichiara che chiunque discenda da lui sarà parte del suo gruppo. Anche Rao fa la stessa cosa. La popolazione si trova ora divisa in gruppi discreti, e anche i parenti che non sapevano a chi affiliarsi ora possono prendere una parte. Ci troviamo ora di fronte a gruppi fondati sul principio della discendenza. Tutte le società riconoscono il principio della discendenza, la quale assegna gli individui nuovi nati ad un gruppo piuttosto che a un altro.

4.1 Tipi di discendenza

  • Patrilineare = fondata esclusivamente da individui maschi.
  • Matrilineare = fondata esclusivamente da individui femmine.
  • Discendenza cognatica = fondata su legami di discendenza che comprendono sia individui maschi che femmine.

Le discendenze di tipo patrilineare e matrilineari sono dette unilineari, per distinguerle dalla discendenza cognatica che non segue una linea prestabilita. Esistono anche società a discendenza doppia, che associano il principio della patrilinearità alla matrilinearità. Nelle società moderne, come quella europea e quella americana, non abbiamo gruppi di discendenza veri e propri; siamo quindi società bilaterali.

4.2 Gruppo corporato

Con gruppo corporato si intendono quei gruppi di discendenza che condividono diritti e privilegi economici, politici e rituali.

4.3 Lignaggi e clan

I lignaggi sono quasi sempre gruppi corporati e sono costituiti da coloro che possono tracciare una comune discendenza da un determinato individuo. Se tale connessione è stabilita attraverso individui maschi, allora si avrà un patrilignaggio; se è stabilita attraverso individui femmine sarà un matrilignaggio. Discendenza patrilineare = patrilignaggio. Discendenza matrilineare = matrilignaggio. I clan sono invece gruppi di discendenza in cui i membri non ricostruiscono la successione che connette i loro rispettivi lignaggi all’antenato comune, ma hanno semplicemente solo un sentimento di appartenere alla stessa discendenza.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher itsmartiz di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia culturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Vignato Silvia.
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