Antipertensivi
L'ipertensione è la malattia cardiovascolare più diffusa.
Conseguenze dell'ipertensione
L'ipertensione porta a:
- Alterazioni patologiche del sistema vascolare
- Ipertrofia ventricolare sinistra
L'ipertensione è la principale causa di:
- Ictus
- Coronaropatie
- Infarto miocardico
Contribuisce a:
- Scompenso cardiaco
- Insufficienza renale
- Aneurisma aorta
L'ipertensione aggrava:
- Aterosclerosi
- Cardiopatia coronarica
- Insufficienza cardiaca congestizia
- Diabete
- Resistenza all'insulina
- Stroke
- Malattie renali
- Malattie retiniche
Risposte fisiologiche alla riduzione della pressione
Le risposte fisiologiche alla riduzione della pressione includono:
- Ritenzione di liquidi
- Liberazione di renina
- Aumento risposta simpatica
- Liberazione broncoriflessa di vasopressina
Pressione arteriosa normale e ipertensione
Un adulto tra i 18 e i 70 anni deve avere una pressione arteriosa di circa 140/90 mmHg. Si ha ipertensione quando la pressione arteriosa è superiore a 160/95 mmHg. Lo stadio 4 è l'ipertensione maligna.
Manifestazioni della patologia negli organi bersaglio
Le manifestazioni della patologia negli organi bersaglio includono:
- Cuore: edema polmonare, ipertrofia ventricolare sinistra
- Cervello: emorragia cerebrale, coma, convulsioni, alterazioni mentali, ictus
- Reni: ematuria, creatininemia, proteinuria
- Occhio: edema della pupilla, emorragie
Tipi di ipertensione
Nel 90% dei casi l'ipertensione è essenziale, ovvero è di tipo genico ma le cause non sono ben conosciute. Nel 10% dei casi è secondaria ad altre malattie come:
- Malattie del parenchima del rene
- Nefropatia vascolare
- Feocromocitoma
- Iperaldosteronismo primario
- Sindrome di Cushing
Fattori di rischio
I fattori di rischio per l'ipertensione includono:
- Stress
- Alti livelli di Na nella dieta
- Obesità
- Fumo
- Alti livelli di LDL
Funzionamento dell'apparato circolatorio
Nelle arteriole c'è resistenza, che regola tramite recettori alfa 1 adrenergici il carico delle vene. Nelle venule c'è la capacitanza, ovvero il ritorno venoso, la forza sufficiente della pressione per ritornare al cuore.
La pressione arteriosa (sistolica) è regolata da barocettori localizzati sul rene e sui glomi carotidei. Quando si verifica un improvviso calo di pressione, i barocettori si attivano e stimolano il sistema nervoso simpatico, il quale attiva i recettori beta 1 cardiaci, portando a un aumento di gittata cardiaca e quindi della pressione arteriosa, e i recettori alfa 1, portando a un aumento della resistenza periferica e quindi a un aumento della pressione sanguigna. Si attiva anche il sistema renina-angiotensina-aldosterone.
Terapia
La terapia può essere:
- Non farmacologica (dieta): diminuire Na, alcool, peso e fumo
- Farmacologica: varie classi di farmaci
Siti d'azione degli anti-ipertensivi
I principali siti d'azione degli anti-ipertensivi sono:
- Sito cerebrale (centri vasomotori)
- Cuore (recettori beta 1 cardiaci)
- Gangli simpatici
- Muscolatura liscia vasale
- Tubuli renali
Meccanismi d'azione dei farmaci anti-ipertensivi
I farmaci anti-ipertensivi agiscono su:
- Gittata cardiaca: riduzione contrattilità cuore, riduzione pressione di riempimento
- Resistenze periferiche: riduzione resistenze periferiche
- Entrambe
La pressione sistolica (max) è una misura della forza di contrazione del cuore. La pressione diastolica (min) è una misura delle resistenze periferiche.
Siti d'azione e meccanismi degli anti-ipertensivi
I siti d'azione e meccanismi attraverso cui i farmaci anti-ipertensivi riducono la pressione arteriosa includono:
Classificazione dei farmaci anti-ipertensivi...
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Ipertensione arteriosa e farmaci antiipertensivi
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insufficienza cardiaca congestizia - diuretici - omeostasi vascolare - antiipertensivi - antiaggreganti piastrinici…
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