Monottongazione davanti alle dentali
In posizione condizionata davanti a tutte le dentali (T, d, s, n, t, l, e, š), si monottonga in ō *ou *au gotico. Ad esempio, "raupō" a. o. t. "tōti" significa "rosso" in germ.: *eu > a. o. t. iu quando nella sillaba seguente c'è iū. "Udiuliūsk" significa "popolare", ma *eu > a. o. t. io + vocale a, o, ē. "Dīōa" significa "popolo", mentre "giōuhten" significa "illuminare".
Innovazioni morfologiche
Le lingue germaniche concordano i temi in *a e ancora delle flessioni vocaliche e delle "tre" che si definiscono deboli. Accanto a queste due flessioni, abbiamo altri temi che sostengono alcuni di questi nomi comuni.
Monottongazione condizionata
In posizione condizionata davanti a tutte le dentali (T, d, s, n, t, e, i ʒ), si monottonga in *ō. Ad esempio, cu: *augōt. "Rau̯þs" a.c.t. "rōt" significa "rosso" in germ. *eu > a.c.t. īu quando nella sillaba seguente c’è i, i̯. "Udiu̯tisk" significa "popolare", ma *eu > a.c.t. īo + vocale a, o, e. "Di̯ōa" significa "popolo", e "ēuo̯hten" significa "illuminare".
Innovazioni morfologiche nel sistema vocalico
Le acquisizioni che condividono il sistema vocalico nel condizionato includono una flessione forte caratterizzata dai tipi flessionali terminanti in vocale ă, ō, ū. Ad esempio, i.e. *ă > ō tipo flessionale di unsue\i e neutri. ă può essere preceduto da semivocali i, u (temi ă, jō e iu wơ̄).
Flessione vocalica e consonantica
La flessione vocalica e consonantica comprende una flessione con frumento in nostro che si definisce debole. Accanto a queste due flessioni, abbiamo alcuni temi riconoscibili nel numero: temi in Ter per i nomi di parextela, temi in mod che raccolgono alcuni imperfici presenti strutturalisti come sostantivi.
Innovazioni in a.c.t.
L'innovazione a.c.t. riguarda i temi maschili in aōtag "giovane", nominativo e accusativo singolare. La composizione di una diversificazione di nomi acc. in pe. "Taga" - te neutro in -ā e al pe. è identico col singolare "Won" è nominativo e accusativo singolare = pe. (l'a.t. ha compiuto l'evoluzione rispetto al germanico rimanendo come dialetti o diffusione della forma al plurale - diruote il fenomeno in che si trasforma in uniforme).
Punto di partenza
Il punto di partenza è un gruppo di parole inconsuete che descrivono animali domestici e oggetti di vita quotidiana che di sotto si enumerano al pe. i.e. *bombh-es tema i.e. in -e/as "aqueus". G.c. *cambix: il forte accento di intensità iniziale compromette la stabilità delle sillabe finali con caduta della vocale breve e perdita della sillaba *Camb. si perde l'identità originaria del tema I. a.e. pl.*bombh-es-a > g.c. *cambixo > cambin: il suffisso -es è protetto al pe., e z > i per indubitabile dovuto all'accento intensivo e ultosilabico. La vocale radicale e per metonimia l'assimilazione regressiva nella sillaba seguente ´, έ > ῆ per notazione, ῳ > ω vocale instabile in origine variamente generico e > caduta 67.
Costituzione dell'articolo
Costituzione dell'articolo determina Tito maschile del sess. the, a.c.t. de ter "egli" der ὁ origine dell'articolo nelle lingue per cui ache è un l'esclusione del dito statico. Anche come nelle altre lingue germ. può avere valore di relativo.
Influsso dell'articolo
Per influsso dell'articolo si diffonde nella flessione degli aggettivi unico nom. sing. maschile -er in molti fles. nous. Forte: accanto ai blini forma forte, troviamo la forma blinte con maforme -ei di nom. sing. masch.
Innovazioni della flessione verbale
Innovazioni della flessione verbale 2a pers. sing. "mimis" si diffonde la forma "nimiśt" per applicazione del tema "t" della desinenza "s", quello che rinviare dell’aulico provorne: tre aulico e spesso avvenuto nel gee.
Presenza di una desinenza
Presenza di una desinenza in "de pers.- meso nella 3a pers. per eccezio nalmente anche per il prestito e sostituito ciò (decidi dicinto)- essa poi (di evolve in) indicano- sarà poi ulteriormente mutato in „m.- estensione del tema in "ē" e di tutto Ǫ persona della flessione dei verbi dédo:- di 3a classe (nelle altre lingue german. e- da esse rnugatos forme tenori dia con e e tenuidae).
Sviluppo di formazioni periferiche
Sviluppo di formazioni periferiche per i transi- le forme composte del passato con il verbo habean, per il futuro e per il passivo- SE VERBO in c.et. mantiene vazioni comuni del germanico; riadi zione della flessione e della desneri (soloattiva — solo il gotico conservava una formadi passivo, nelle altre lingue germ. formedi passivo sono sporochice o assenti; e .c.et. il passivo è sotto una forma periferica che combina un participio e prenerito e re verbo sim, vésan, due infiniti di sein derivati da radici diverse - e werden.). Nei tempi (prenente e prenito; e lingue germ. non hanno una forma sintetica propria di futuro, e.c. et. sviluppa forme periferiche, la più antica consiste nella combinazione di presente + avverbio ‘futurio’; si comunica o funualísono; le periferici di infinito + prenente di werden prosfg. 192-193); due modi (indicati tió; dativo, imperativo, infiniti o prisu due possono essere perenti, orientiti: l’infinito è in -n (an, ūn, on) e può essere flesso (gen. -mas e dat. -anme), e primano.
-
Antico alto tedesco - Innovazioni fonologiche
-
Cronologia dell’Egitto tardo antico e alto medievale
-
Antico russo
-
Libro antico