Estratto del documento

Tessuto nervoso

Il tessuto nervoso è costituito da cellule che hanno sviluppato la capacità di formare e condurre gli impulsi nervosi. Esistono i neuroni o cellule propriamente dette, cellule con funzione di sostegno, cellule della nevroglia e le cellule accessorie.

Caratteristiche del neurone

Il neurone è una cellula differenziata:

  • Fa parte della popolazione cellulare stabile;
  • È costituita da un corpo cellulare, con nucleo vescicoloso ed è dotato di nucleolo nel citoplasma o pirenoforo. Da esso si diramano sottili prolungamenti citoplasmatici, i dendriti, e un robusto neurite che può dare origine a rami collaterali;
  • Nel citoplasma oltre ai normali organi ci sono depositi di pigmenti, melanina e il pigmento lipocromico e le fibrille. Tra le neuro-fibrille si ricordano i neuro-tubuli e i neuro-filamenti, che costituiscono il citoscheletro neuronale, formati da piccoli tubuli;
  • Nel citoplasma vi si trova il reticolo ergastoplasmatico basofilo che viene chiamato tigroide o di Nissl;
  • I neuroni possono sintetizzare, a livello dell’ergastoplasma, proteine a carattere neuro-secretorio o peptidi con funzione di mediazione chimica, ad esempio endorfine;
  • Fra i mediatori chimici c’è: l’adrenalina, noradrenalina, acetilcolina e la serotonina;
  • I neuroni possiedono anche capacità secernenti con funzioni ormonali. Il secreto viene trasportato dalla regione ergastoplastica, verso gli altri neuroni tramite il trasporto assonale;
  • In base alla lunghezza dell’assone, è possibile classificare i neuroni in due tipi: tipo 1 = il neurone possiede un lungo assone che fuoriesce dalla sostanza grigia, tipo 2 = l’assone rimane all’interno della sostanza grigia;
  • Dal punto di vista morfologico, possiamo riconoscere neuroni unipolari, bipolari e pseudo unipolari;
  • Dal punto di vista funzionale, si possono distinguere:
    • Neuroni afferenti = raccolgono informazioni dal mondo esterno, situati a livello periferico.
    • Neuroni efferenti = conducono e inviano impulsi agli organi effettori, situati centralmente.
    • Neuroni intercalari = svolgono la funzione di connessione tra i neuroni afferenti ed efferenti.
  • I neuroni sono collegati tra di loro mediante speciali regioni di contatto altamente modificate dette sinapsi. Le sinapsi possono essere, dal punto di vista del collegamento cellulare: sinapsi che connettono due neuroni o sinapsi che connettono un neurone con una cellula di un altro tessuto;
  • Dal punto di vista morfologico le sinapsi tra due neuroni possono essere: sinapsi asso-somatiche, sinapsi asso-dendritiche o sinapsi asso-assoniche.

Giunzioni e nervo periferico

Le giunzioni tra le cellule possono essere:

  • Giunzioni cito-neurali: in cui il neurone tramite il neurite prende contatto con una cellula epiteliale;
  • Giunzioni mioneurali: prendono contatto con una cellula di tipo muscolare.

Nella regione pre-sinaptica vi è un rigonfiamento di un neurite terminale con la presenza di mitocondri, reticolo endoplasmatico liscio, microtubuli, microfilamenti e vescicole, appiattite nelle sinapsi di tipo inibitorio e rotonde in quelle di tipo eccitatorio.

Nel nervo periferico si riscontra la presenza di tessuto connettivo epinevrio intorno al nervo, perinevrio intorno ai singoli fascetti di fibre nervose ed endonervio fra le singole fibre nervose.

Cellule accessorie e neuroglia

Tra le cellule accessorie con significato connettivo e trofico, è possibile riconoscere le cellule della neuroglia, glicociti. O altre cellule di Schwann e le cellule satellite. Ci sono due grossi sottotipi di gliociti:

  • Cellule della macroglia = formate da astrociti e oligodendrociti (omologhi delle cellule di Schwann, nucleo eterocromatico, hanno il reticolo endoplasmatico rugoso e apparato di Golgi).
  • Cellule della microglia = hanno funzioni di difesa.

Le meningi

Le meningi si distinguono in: Spinali e Encefaliche. Sia le meningi spinali che quelle encefaliche si dividono in tre parti:

  • Dura madre
  • Aracnoide
  • Pia madre

Sono tra di loro separate da spazi:

  • Spazio epidurale, tra la dura madre e l’osso
  • Spazio sotto durale, tra la dura madre e l’aracnoide
  • Spazio sottoaracnoideo, tra l’aracnoide e la pia madre

Dura madre encefalica

La dura madre encefalica è la meninge più estesa, aderisce alla superficie interna del cranio. Dalla faccia interna della dura madre nascono dei setti che vengono chiamati falci e tende.

La falce cerebrale è un ampio setto che inizia anteriormente a livello della cresta galli dell’etmoide in cui si inserisce e raggiunge la protuberanza occipitale interna. Questa espansione ha un margine superiore che aderisce alla superficie interna del cranio e si divide in due lamine: laterale e mediale; le due lamine delimitano, insieme al solco sagittale superiore osseo, il seno sagittale superiore.

Un altro setto proveniente dalla dura madre encefalica è la falce cerebellare, è sottile, origina sopra la faccia anteriore della tenda del cervelletto e raggiunge il contorno del foro occipitale. Ha una base e due margini:

  • La base poggia sulla faccia inferiore della tenda del cervelletto;
  • Il margine posteriore aderisce all’osso occipitale;
  • Il margine anteriore è libero e si dispone tra gli emisferi cerebellari.

La tenda del cervelletto è disposta orizzontalmente ed è costituita da due parti:

  • Il margine posteriore diviso in due lamine, che si fissano superiormente e inferiormente sulle creste ossee che delimitano il solco trasverso dell’occipite formando il seno trasverso;
  • Margine anteriore, raggiunge i processi clinoidei anteriori qui la tenda del cervelletto si sdoppia per formare il cavo di Meckel nel quale viene raccolto il ganglio di Meckel; il margine anteriore libero della tenda del cervelletto delimita un foro, foro di Pacchioni, nel quale passa il tronco encefalico.

Anteriormente alla tenda del cervelletto e al tronco encefalico un pezzo della dura madre encefalica chiude sopra la sella turcica e nasce il diaframma della sella o tenda dell’ipofisi.

Sulla dura madre encefalica decorrono le arterie meningee, tra le più importanti:

  • Arteria meningea media, origina dall’arteria mascella interna
  • Arteria piccola meningea, entra nella cavità cranica attraverso il foro ovale
  • Arterie meningee anteriore, derivano dalle arterie etmoidali
  • Arterie meningee posteriori, originano dall’arteria vertebrale e occipitale

Le vene della dura madre vanno tutte a ritrovarsi nei seni durali.

Aracnoide encefalica

L’aracnoide encefalica è una struttura priva di vasi, che si trova tra la dura e la pia madre; da un lato aderisce alla superficie interna della dura madre, dall’altro si dispone a ponte di solchi, scissure, spazi e recessi delimitati dal telencefalo, dal tronco encefalico e dal cervelletto, formando gli spazi subaracnoidali. Si formano così cavità tutte uguali dove scorre il liquido cefalo rachidiano. Si chiamano rivi e rivoli (delimitati dall’aracnoide encefalica), fiumi e cisterne (spazi subaracnoidali più ampi). La più ampia cisterna è la cisterna cerebello midollare, tra la faccia inferiore del cervelletto e la superficie posteriore del tronco cerebrale; comunica con il IV ventricolo grazie al foro mediano e due fori laterali.

Pia madre encefalica

La pia madre encefalica è il rivestimento più sottile e più profondo. Con delle sottili lamine ependimali costituisce delle dipendenze, le tele carotidee, che producono il liquido cefalorachidiano.

Loggia cerebrale

Nella loggia cerebrale è contenuto il cervello, diencefalo e mesencefalo. Il cervello ha la forma di un ovoide, raggiunge il suo massimo diametro e valore a quaranta anni e diminuisce dopo i 70. Si distinguono due emisferi, divisi da un’incisura, la scissura interemisferica, sotto cui si trova una struttura di simili dimensioni: il corpo calloso.

Ogni emisfero cerebrale presenta tre facce: faccia esterna, mediale ed inferiore; ogni faccia di ciascun emisfero presenta incisure e rilievi: scissioni e circonvoluzioni. Ciascun emisfero è diviso in lobi per opera delle scissure.

Principali scissure

  • Scissura di Silvio: inizia sulla faccia inferiore dell’emisfero e arriva su quella laterale dove si divide in due rami, uno anteriore ed uno posteriore;
  • Scissura centrale o di Rolando: si trova posteriormente alla struttura coronale, inizia sulla faccia mediale dell’emisfero e percorre tutta la superficie laterale dell’emisfero;
  • Scissura parieto-occipitale: situata accanto al punto di unione fra la sutura sagittale e lambdoidea si trova nella parte posteriore dell’emisfero;
  • Scissura limbica: faccia mediale emisfero;
  • Scissura calcarina: faccia mediale e posteriore emisfero.

Queste scissure primarie dividono l’emisfero cerebrale in sei lobi:

  • Lobo frontale = si estende sulla superficie laterale dell’emisfero, presenta un polo frontale (polo anteriore del telencefalo) disposto anteriormente alla scissura di Rolando e superiormente alla scissura di Silvio;
  • Lobo parietale = disposto posteriormente alla scissura di Rolando e superiormente alla scissura di Silvio;
  • Lobo occipitale = porzione più posteriore emisfero cerebrale, disposto posteriormente alla scissura di calcarina e alla perpendicolare interna, posteriormente c’è il polo occipitale;
  • Lobo temporale = situato nella fossa cranica media, disposto posteriormente e inferiormente alla scissura di Silvio; posteriormente al lobo frontale e inferiormente al lobo parietale;
  • Lobo limbico = sulla faccia mediale dell’emisfero cerebrale circonda il corpo calloso ed è delimitato dalla circonvoluzione limbica;
  • Lobo dell’insula = disposto sulla faccia laterale in profondità, inferiore alla scissura di Silvio e sopra al polo temporale.

Aree funzionali della corteccia cerebrale

Sulla superficie del telencefalo, a livello della corteccia cerebrale, sono state individuate aree con funzioni specifiche sensitive:

  • Area somestetica primaria, area 1,2,3 dove arrivano tutte le vie della sensibilità somatica; i centri della sensibilità della testa sono in basso, verso l’alto si incontrano le mani, avambraccio, tronco, coscia, gamba e piede;
  • Area visiva primaria, area 17, è disposta intorno alla scissura calcarina, sulla faccia mediale del lobo occipitale il centro delle immagini grafiche è disposto sulla faccia laterale dell’emisfero cerebrale; centro attivo prevalentemente nell’emisfero sinistro, la sua distruzione determina impossibilità di percepire il significato di una parola scritta;
  • Area acustica, area 42, è situata nel lobo temporale, centro della memoria auditiva verbale; le lesioni di questo centro fanno perdere la memoria del significato dei suoni;
  • Area gustativa, area 43, è situata in corrispondenza della corteccia dell’insula.

Aree motrici

  • Area motrice primaria, area 4, situata davanti alla scissura di Rolando con i centri per la testa e per la cavità orale, centri per la mano, tronco, coscia, gamba e piede;
  • Area prefrontale o premonitrice, area 6, rappresentazioni mnemoniche dei movimenti complessi; centro dell’articolazione della parola, detto centro di Broca, centro del verbo acustico, ottico e grafico.

Gli emisferi cerebrali sono costituiti in superficie dalla sostanza grigia, la corteccia cerebrale, che rappresenta un mantello di rivestimento per gli emisferi; profondamente alla sostanza grigia c’è la sostanza bianca, in cui nella parte più centrale i nuclei, costituiti dal nucleo caudato e il nucleo lenticolare che uniti formano il corpo striato.

Nella corteccia cerebrale esistono differenze di spessore, di tipi, di densità e di dimensioni cellulari e su base istologica è costituita da sei neocorte per sei strati:

  • Strato molecolare: dendriti di neuroni piramidali;
  • Strato granulare esterno: piccole cellule stellate;
  • Strato granulare interno: cellule piramidali e piccole cellule stellate;
  • Strato piramidale interno: grandi cellule piramidali;
  • Strato delle cellule fusiformi: piccole cellule a proiezione talamica.

Ci sono due tipi cellulari della corteccia cerebrale:

  • Corteccia granulare
  • Corteccia agranulare, in cui prevalgono le cellule piramidali.

La sostanza bianca che costituisce ciascun emisfero cerebrale può essere suddivisa in:

  • Centro semiovale, parte più estesa, disposta sotto la corteccia;
  • Capsula esterna, porzione più laterale, situata tra la corteccia e il nucleo lenticolare;
  • Capsula interna, disposta tra i nuclei del corpo striato e il talamo.

La sostanza grigia è rappresentata dal corpo striato, costituito dal nucleo caudato, con la testa disposta sopra al talamo, il corpo sotto e la coda che circonda la faccia posteriore del talamo; il nucleo lenticolare disposto lateralmente al nucleo, al talamo e alla capsula interna. È diviso in due porzioni: putamen porzione laterale, colore più scuro; globo pallido porzione mediale e più chiara.

Gli altri nuclei telencefalici sono il claustro e amigdala. Nella parte più interna degli emisferi cerebrali, medialmente alla capsula interna si trova il talamo.

Talamo

Il talamo è il punto di trasmissione finale per le informazioni sensitive adiacenti e coordina le attività somatiche volontarie e involontarie.

Nel talamo, si distinguono:

  • Polo anteriore: che si mette in rapporto con le colonne anteriori della fornice e delimita con quest’ultimo i “fori di Monro”;
  • Polo posteriore: rappresentato dal Pulvinar;
  • Faccia superiore: è in rapporto lateralmente con il corpo del nucleo caudato, medialmente con la tela coroidea del 3° ventricolo e con il trigono;
  • Faccia mediale: delimita il 3° ventricolo;
  • Faccia laterale: è in rapporto con il braccio posteriore della capsula interna;
  • Faccia inferiore: è in rapporto con l’ipotalamo ed il subtalamo.

Il talamo presenta una componente bianca che si divide in:

  • Peritalamica: ricopre le facce superiore, laterale e inferiore del talamo; vi si possono riconoscere aree bianche formate dalle fibre afferenti al talamo, che si chiamano Peduncoli del talamo, sono 5 e costituiscono la corona del talamo.
  • Intratalamica: è rappresentata da un setto a forma di Y, la lamina midollare interna che suddivide il talamo in 3 zone: anteriore, laterale e mediale; la rimanente sostanza bianca è costituita dalla lamina midollare esterna. All’interno delle zone intratalamiche si possono definire diversi gruppi nucleari, uno anteriore, uno mediale, uno laterale ed uno ventrale.

Nuclei intratalamici sono posti all’interno della lamina midollare interna. Il nucleo reticolare è posto tra la lamina midollare esterna e la faccia talamica laterale. Nuclei della linea mediana sono posti sulla faccia mediale del talamo.

Alla base della modalità di connessione si possono distinguere due gruppi:

  • Nuclei specifici: con rapporti talamo-corticali e cortico-talamici
  • Nuclei non specifici: con rapporti diffusi con la sostanza reticolare e la corteccia encefalitica.

Connessioni del talamo

Nuclei specifici

  • Nucleo anteriore: formato da un nucleo principale, un nucleo anteroventrale, nucleo anterodorsale e anteromediale; le afferenze a questi nuclei vengono dai corpi mammillari, dal fornice, e dal giro del cingolo. Le efferenze ritornano verso i corpi mammillari e raggiungono il giro del cingolo.
  • Nucleo mediale: costituito da...
Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 21
Riassunto esame anatomia umana, prof. Ripani, libro consigliato Anatomia Clinica, Marinozzi Pag. 1 Riassunto esame anatomia umana, prof. Ripani, libro consigliato Anatomia Clinica, Marinozzi Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame anatomia umana, prof. Ripani, libro consigliato Anatomia Clinica, Marinozzi Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame anatomia umana, prof. Ripani, libro consigliato Anatomia Clinica, Marinozzi Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame anatomia umana, prof. Ripani, libro consigliato Anatomia Clinica, Marinozzi Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame anatomia umana, prof. Ripani, libro consigliato Anatomia Clinica, Marinozzi Pag. 21
1 su 21
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucia.1992 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Ripani Maurizio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community