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Anatomia

Anatomia sistematica e topografica

Anatomia sistematica: studio sistematico degli organi raggruppati per sistemi e apparati.

Anatomia topografica: studia la morfologia macroscopica, la situazione, la posizione, l'orientamento, i rapporti degli organi e la loro proiezione su aree della superficie corporea dette regioni, con lo scopo di fornire al medico tutti i dati anatomici necessari per l'esplorazione clinica del malato e per l'aggressione chirurgica degli organi profondi attraverso i piani superficiali del corpo.

NB: punti di repere: ossa o cute (ad es. la cicatrice ombelicale, la piramide ascellare, il collo). Identifica quindi:

  • Regione: è un'area ben delimitabile (mediante punti di repere) della superficie corporea alla quale convenzionalmente appartengono tutti i successivi e corrispondenti piani della parete; la regione è sempre parietale (cute, sottocute), e tramite essa si accede agli spazi profondi.
  • Proiezione: proiezione sulla superficie corporea di organi profondi eseguita a scopo applicativo in corrispondenza di aree in cui siano più facilmente esplorabili, palpabili, auscultabili, aggredibili chirurgicamente; esame visivo e tattile delle caratteristiche superficiali della pelle (colore, spessore, elasticità, mobilità, presenza, distribuzione e caratteristiche dei peli, presenza e decorso di solchi e striature smagliature).
  • Stratigrafia (TAC, risonanze, ecografie ecc.)
  • Vie di accesso

Definizione e descrizione di un organo

Nella spiegazione di un organo bisogna definire:

  • Definizione: (es. fegato, duodeno, polmone organo pieno parenchimatoso, cavo, a tonache sovrapposte) e sistema di appartenenza.
  • Conformazione esterna: forma più o meno geometricamente assimilabile a qualcosa (apice, base, facce ecc), peso e dimensioni.
  • Proiezione in superficie
  • Posizione: collocazione rispetto ai piani di riferimento corporeo, identificati mediante punti di repere di solito ossei.
  • Orientamento: l'orientamento dell’organo permette, invece, di prendere in esame l’orientamento degli assi principali e delle facce principali di quell’organo rispetto a quelli che sono i piani anatomici. Direzione e verso univocamente individuati dei suoi assi/piani.
  • Sito: spazio corporeo in cui è contenuto (sieroso, connettivale, neurale).
  • Architettura e struttura (ad es. lobi e segmenti di fegato polmone e rene; conformazione interna dell'organo, ad es. il cuore che presenta quattro cavità).

Sito e divisioni dell'addome

Sito di un organo: settore (sottosettore, spazio) corporeo di collocazione dell'organo.

Sito-quadranti addominali: linea verticale xifo pubica e linea orizzontale passante per la cicatrice ombelicale divisione in quattro regioni o quadranti: superiore destro, superiore sinistro, inferiore destro e inferiore sinistro.

Tralasciando la linea verticale xifopubica posso invece creare:

  • Una linea orizzontale passante per le ultime coste toraciche;
  • Una linea orizzontale passante per le due creste iliache;
  • Due linee passanti per l'inizio del ramo orizzontale del pube e per i punti di repere della clavicola;
  • La cupola del diaframma nove quadranti: centralmente dall'alto in basso epigastrio, mesogastrio, ipogastrio; laterali ipocondrio di destra e di sinistra; fianco destro e sinistro (chiamate anche regioni coliche destra e sinistra per la presenza del colon ascendente e discendente); fossa iliaca destra e sinistra.

NB: possiamo anche suddividere l'addome tracciando altre linee, come una linea verticale passante per la cistifellea che parte dalla metà della clavicola; la cistifellea si può identificare anche tracciando la bisettrice del quadrante superiore destro; oppure possiamo trovare il punto appendicolare tracciando la bisettrice del quadrante inferiore destro.

Spazi corporei

Il celoma o cavità celomatica è la primitiva cavità embrionale; una volta che l'embrione ha terminato i suoi ripiegamenti si forma una formazione con una cavità interna, la cavità celomatica o primitiva, una cavità unica che dovrà creare delle barriere al suo interno. La cavità ventrale del corpo o celoma fornisce protezione, permette il movimento degli organi, il rivestimento impedisce l'attrito; è divisa dal diaframma in cavità toracica e cavità addominale.

La cavità toracica è limitata dalla parete toracica e dal diaframma ed è suddivisa in:

  • Cavità pleurica (o emitorace di destra e di sinistra) che circonda i polmoni di destra e di sinistra;
  • Il mediastino, che contiene la trachea, l'esofago e i vasi maggiori e contiene anche la cavità pericardica che circonda il cuore.

La cavità addominopelvica contiene la cavità peritoneale che include la cavità addominale propriamente detta e la cavità pelvica. La cavità addominale contiene molte ghiandole e organi dell'apparato digerente; la cavità pelvica contiene la vescica urinaria, gli organi genitale e l'ultimo tratto dell'apparato digerente. Il collo non è definito come una cavità ma contiene lo spazio viscerale impari mediano del collo che contiene l'affiorare dei due apici polmonari, la prima parte della trachea, la laringe, il fascio vascolo-nervoso del collo, la faringe.

Il peritoneo

Descriviamo l'addome con un ovoide che contiene un ovolo monostrato al suo interno; l'ovoide interno assume rapporti diversi con i diversi organi; in alcuni punti l'ovoide più piccolo viene perfettamente a contatto con la parete superiormente con il diaframma, anteriormente e lateralmente peritoneo parietale. Posteriormente e inferiormente invece si possono identificare diversi spazi:

  • Uno spazio retroperitoneale che si trova tra il foglietto parietale posteriore e la parete posteriore della cavità addominale; contiene rene e organi dell'intestino come duodeno, colon ascendente, colon discendente e intestino retto, ureteri ecc;
  • Uno spazio sottoperitoneale che si trova tra il foglietto parietale inferiore e il pavimento pelvico, che contiene l'ultima parte degli ureteri, l'uretra, la vescica ecc.

È poi possibile descrivere in che modo il peritoneo prende rapporto con gli organi:

  • Intraperitoneale: rivestito completamente da peritoneo che riveste completamente il viscere; la faccia a contatto con il viscere è detta peritoneo viscerale; l'ilo dell'organo non è rivestito da peritoneo, deve permettere il passaggio dei vasi meso. Organi intraperitoneali sono fegato, milza, prima parte del duodeno, stomaco, cieco (è l'unico organo intraperitoneale che non ha un meso); sono organi mobili.
  • Sottoperitoneale: non è completamente rivestito dal peritoneo, che ne riveste solo una parte; questo peritoneo è chiamato peritoneo parietale perché non riveste l'organo completamente ma ci passa a contatto, ci gira attorno e lo tocca; organi in situazione sottoperitoneale sono ad esempio il colon ascendente e discendente, l'utero.
  • Retroperitoneale: l'organo ha un proprio rivestimento sieroso e fibroso ed è circondato da un ambiente cellulo-adiposo, non viene direttamente a contatto con il peritoneo; organi in situazione retroperitoneale sono ad esempio i reni.

I rapporti degli organi con il peritoneo sono collegati al loro sviluppo embrionale. I vasi dell'addome sono sempre in situazione e posizione retroperitoneale. Rapporti di un organo: organi o strutture con i quali si trova in diretto contatto, salvo al più l'interposizione di un sottile strato di connettivo lasso o liquido sieroso che costituisce il piano di clivaggio tra i due organi. In alternativa il rapporto sarà indiretto, mediato dall'interposizione di strutture più spesse come tessuto adiposo e fibroso, come nel caso dei reni, o addirittura muscolare, come nel caso del diaframma.

Embriologia

II settimana

  • Formazione della cavità amniotica e del sacco vitellino
  • Formazione del celoma extraembrionale
  • 10o giorno: formazione del sacco vitellino primario delimitato dalla membrana di Heuser e dalla cavità amniotica
  • Queste strutture si separano progressivamente dal citotrofoblasto per l'interposizione del mesoderma extraembrionale fenomeno di vacuolizzazione nell'ambiente mesenchimale intorno al citotrofoblasto
  • L'endoderma si sviluppa e riveste la superficie interna del sacco primitivo vitellino; intanto il celoma extraembrionale si sviluppa fino a diventare la struttura più ingente
  • Il mesoderma extraembrionale riveste la cavità celomatica e si addensa formando un peduncolo di attacco per l'embrione sopra la cavità amniotica
  • L'endoderma forma un'estroflessione verso il peduncolo di attacco che è ormai un vero e proprio peduncolo embrionale, diretto ora nella zona tra endoderma e ectoderma

III settimana

  • Formazione della linea primitiva
  • Formazione del mesoderma embrionale
  • Processo notocordale - canale notocordale - placca cordale - canale neuroenterico - notocorda
  • Migrazione dell'ectoderma che forma una invaginazione a dito di guanto lungo un asse linea primitiva, elementi ectodermici si dirigono lateralmente e in profondità; in corrispondenza del nodo gli elementi migrano invece in profondità e in maniera rettilinea lungo un asse preferenziale; una parte di questi elementi ectodermici che migrano si porta a contatto con il mesoderma extraembrionale che riveste l'embrione formazione del mesoderma somatopleurico e del mesoderma viscerale. L'ectoderma migrato forma la placca cordale mesoderma intraembrionale; l'ectoderma resta in contatto con l'endoderma in corrispondenza della membrana buccofaringea e della membrana cloacale (la zona in cui si originerà la cloaca, la struttura terminale comune delle vie digerenti e genitourinarie); gli elementi mesodermici che si prolungano in direzione cefalica oltre la membrana buccofaringea formano l'abbozzo del futuro organo cardiaco.
  • 17-19o giorno: canale neuroenterico (comunicazione tra sacco amniotico e sacco vitellino) e corda dorsale definitiva piena. Possiamo dividere infatti il mesoderma in mesoderma laterale, a contatto con il mesoderma extraembrionale; mesoderma intermedio che darà origine all'apparato genitourinario, mesoderma parassiale, attorno alla corda dorsale, darà origine ai somiti;
  • Formazione della placca neurale che è più ampia nel settore più craniale, mentre la linea primitiva sparisce progressivamente;

IV settimana

  • Formazione del tubo neurale
  • Chiusura dei neuropori
  • Comparsa dei primi tre archi faringei: stadio a 10 somiti
  • Abbozzi degli arti superiori; gli inferiori 4-5 giorni dopo
  • Placodi cristallino e vescicole otiche
  • L'ectoderma si espande progressivamente; si forma la doccia neurale e poi il tubo neurale; intanto con un movimento di ripiegamento l'ectoderma, che si porta dietro la somatopleura, crea quasi una strozzatura nel sacco vitellino costringendolo; la porzione cefalica si sviluppa progressivamente e seguendo il ripiegamento si porta all'interno la porzione dell'abbozzo cardiaco; la stessa cosa avviene caudalmente con la formazione dell'allantoide; la porzione di sacco vitellino (rivestito da spancnopleura) inclusa dalla strozzatura forma il celoma intraembrionale, mentre buona parte del sacco vitellino resta fuori; il celoma intraembrionale forma l'intestino primitivo (anteriore, medio e posteriore); intanto si stanno formando l'abbozzo polmonare e l'abbozzo epatico; resta quindi una comunicazione tra sacco vitellino e intestino; solo una piccola porzione dell'intestino però manterrà questa comunicazione, l'intestino medio. Contemporaneamente gli elementi delle creste neurali migrano formando i gangli spinali e i gangli effettori viscerali del sistema simpatico, una parte della base cranica, la midollare del surrene, piccole formazioni gangliari nervose in altri organi, e nell'intestino faringeo formazione degli archi faringei.

Gli archi faringei

Le creste neurali partecipano nella formazione degli archi faringei o archi branchiali, aventi anche una componente ectodermica e endodermica, che racchiudono mesoderma e gli elementi delle creste gangliari migrati innervazione ganglio del trigemino, nervo faciale, nervo glossofaringeo, nervo vago.

Evoluzione di testa e collo

  • Cresta neurale e mesoderma parassiale:
    • Neurocranio membranoso: ossa delle volta cranica (parietale, squama occipitale: mesoderma parassiale ; frontale, squama temporale: cresta neurale)
    • Neurocranio cartilagineo o condrocranio: ossa della base cranica (etmoide, piccole e grandi ali dello sfenoide: cresta neurale; corpo dello sfenoide, base occipitale, parte petrosa del temporale: mesoderma parassiale

Archi faringei (IV-V settimana)

  • I arco:
    • Ossa: mascellare, zigomatico, squama temporale; mandibola, incudine e martello
    • Muscoli: masticatori, ventre anteriore digastrico, miloioideo, tensore del timpano e del palato
    • Derma faccia
    • Nervi: branche V paio
  • II arco:
    • Ossa: cartilagine di Reichert staffa, processo stiloideo dell'osso temporale, piccolo corno e parte dell'osso ioide
    • Muscoli: stapedio, ventre posteriore digastrico, muscoli mimici
    • Nervi: VII paio
  • III arco:
    • Ossa: grande corno osso ioide
    • Muscoli: stilofaringeo
    • Nervi: IX paio
  • IV e VI arco:
    • Ossa: cartilagine tiroide, cricoide, aritenoidi e corniculate
    • Muscoli: cricotiroideo, elevatore del palato, costrittore superiore della faringe, intrinseci della faringe
    • Nervi: X paio laringeo superiore e inferiore

L'endoderma riveste internamente gli archi branchiali e si invagina nelle tasche da cui prendono origine:

  • I tasca: tuba di Eustachio, cavità orecchio medio, superficie interna del timpano, tiroide;
  • II tasca: tonsilla palatina;
  • III tasca: timo e paratiroidi inferiori;
  • IV tasca: paratiroidi superiori e cellule C della tiroide (dal corpo ultimo branchiale);

Il primo solco faringeo persiste come tale nell'uomo e da origine al condotto uditivo esterno ed al versante esterno della membrana timpanica.

Testa e collo

La cavità buccale: da un punto di vista osteo-articolare non esiste una cavità buccale è una cavità virtuale che può apparire solo quando c'è un rivestimento mucoso e una componente muscolare e ghiandolare intermedia, oltre alla componente ossea di supporto; presenta un orifizio labiale costituito dal labbro superiore e inferiore; divaricando le labbra vediamo le arcate dentali superiore e inferiore, incastrate tra loro e aventi la forma di ferro di cavallo; posteriormente infatti le arcate dentali sono aperte e comunicano con la cavità buccale propriamente detta; essa comunica posteriormente tramite l'istmo delle fauci con l'orofaringe; la cavità buccale reale è delimitata da un pavimento costituito dal muscolo miloioideo, superiormente dal palato duro e posteriormente dal palato molle, dove è presente il muscolo tensore del palato che provoca un innalzamento e l'abbassamento del palato molle; sono inoltre presenti due archi, l'arco glossofaringeo e il glossopalatino, che comprendono tra di loro la tonsilla palatina; è presente poi la lingua, un organo muscolare rivestito da tonache. Sollevando la lingua verso l'alto osservo che la parte sottostante della lingua presenta numerose strutture vascolari visibili attraverso la mucosa quasi trasparente; la sporgenza della ghiandola sottolinguale alla base della lingua è chiamata caruncola linguale; possiamo inoltre individuare nella bocca un altro dotto, davanti al secondo molare superiore, il dotto della parotide; è poi presente un terzo dotto laterale della sottolinguale.

Importante nominare il muscolo digastrico che presenta un ventre anteriore e un ventre posteriore teso tra la mandibola e il temporale tendine intermedio tenuto fissato sull'osso ioide. I muscoli stilieni nascono comunemente dal processo stiloideo dell'osso temporale, ma si dirigono: lo stiloglosso verso la lingua, lo stilofaringeo alla faringe, lo stiloioideo che si porta invece in avanti verso l'osso ioide ecc.

Anello di Waldeyer: funzione di porre subito all'entrata del sistema craniofaringeo un insieme di strutture linfoepiteliali per monitorare e discriminare tutto quello che entra con l'aria aspirata e con l'alimentazione. L'orifizio rinofaringeo della tuba uditiva mette in comunicazione il canale uditivo con la faringe in modo da regolare la pressione interna e permettere la vibrazione timpanica; nei pressi di questa struttura è presente un'altra tonsilla, la tonsilla tubarica.

La lingua

La lingua: presenta una punta, un corpo, la zona del V linguale verso l'orofaringe dove sono presenti le papille vallate; è poi presente anche una struttura obliterata, ciò che resta del dotto tireoglosso (collegato alla tiroide) che va incontro a una obliterazione e prende il nome di forame cieco insieme agli abbozzi linguali si formano anche gli abbozzi tiroidei; la lingua sembra costituita da due porzioni pari e simmetriche, divise da un solco impari mediano deriva embriologicamente da due abbozzi linguali; la lingua è formata prevalentemente da muscolatura striata; è un organo gustativo ma anche tattile, presentando quindi una sviluppata innervazione periferica; è infine anche l'organo della fonazione. La muscolatura della lingua è di due tipi: una muscolatura intrinseca striata che ha i suoi punti di origine all'interno della lingua stessa, e la muscolatura estrinseca; la lingua presenta uno scheletro fibroso è presente un setto fibros.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bellottialessia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia degli organi e degli apparati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Vertemati Maurizio.
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