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I tessuti

Nelle prime divisioni cui va incontro lo zigote si determina la formazione di cellule con patrimonio genetico identico definite “totipotenti”. Queste ultime, tra le varie divisioni mitotiche, si differenziano e sviluppano caratteristiche morfologiche e funzionali specifiche che andranno a costituire i tessuti ed infine gli organi. Infatti, i tessuti risultano dalle proprietà emergenti delle cellule e dalla loro interazione.

Quindi, la diversificazione cellulare avviene grazie a molecole dette “induttori” che indirizzano la differenziazione e l’espressione del patrimonio genetico di una cellula, la quale esprimerà solo una parte di questo in modo tale da avere cellule diversificate e funzionali per morfologia e scopo.

Processo differenziativo

Il processo differenziativo parte dalle cellule embrionali, le quali sono organizzate in 3 foglietti:

  • Ectoderma
  • Mesoderma
  • Entoderma

Le cellule che acquisiscono caratteristiche omogenee si associano a formare i tessuti. Per tessuto si intende l’associazione di cellule ugualmente specializzate che collaborano nello svolgimento di una funzione specifica (proprietà emergenti). A loro volta i tessuti si associano fra di loro per formare unità morfo-funzionali superiori dette organi.

Nell’organismo umano distinguiamo 4 tessuti fondamentali:

  • Tessuto epiteliale
  • Tessuto connettivo
  • Il tessuto muscolare o contrattile
  • Il tessuto nervoso

Ontogenesi del feto

Dalla 1°-3° settimana – sviluppo iniziale del feto

  • Formazione dei blastociti (cellule che andranno a formare il corpo)
  • Disco embrionale – sacco vitellino – 2 foglietti
  • 3 foglietti principali (da cui si svilupperà il bambino in tutte le sue parti)

Dalla 4°-8° settimana

  • Periodo embrionale
  • Inizio formazione organi centrali (organogenesi)
  • Organi già abbozzati

Dalla 9°-38° settimana

  • Sviluppo organi
  • Maturazione funzionale

Durata della gravidanza 266 giorni – 38 settimane. Cellula uovo nella quale lo spermatozoo entra. Così si crea l’embrioblasto, il quale si differenzia, ci sarà una cavità blastocistica e da qui le cellule dei tessuti.

La placenta è molto vascolarizzata per permettere al feto di nutrirsi e di assorbire le sostanze ingerite dalla madre. Anche il fegato è vascolarizzato e nei neonati è molto sviluppato. Tale organo si rigenera. Anche nel sacco vitellino è presente una complessa vascolarizzazione e ramificazione. Questa è una caratteristica anche dei muscoli, infatti prima di praticare sport è necessario permettere al corpo di adattarsi ad una nuova condizione, cioè il flusso del sangue verso i muscoli aumenta. Quindi prima una fase di riscaldamento e poi gradualmente iniziare l’attività fisica.

Da una singola cellula uovo verranno fuori tutte le altre cellule del corpo (eritrocita, leucocita, intestinale, fibra muscolare,...). Ovviamente, ci sarà un processo di diversificazione a seconda delle funzione e del tessuto che una cellula andrà a formare. Quindi, vi sono cellule grandi con molta attività cellulare mentre altre cellule più magre o appiattite con bassa attività.

Tessuto epiteliale

Appunti ripani

Rivestimento. Il corpo è rivestito dalla pelle (cute) che è un insieme di cellule accostate fra loro tipo mattonelle da pavimento. Si distingue dal connettivo perché non vi è sostanza intra-cellulare. Il connettivo è formato da cellule sparse immerse in sostanze intercellulari (legamenti, tessuto adiposo).

Trofismo: procedimento mediante il quale le strutture vascolari portano i nutrienti all’epitelio.

Epitelio semplice: squamoso ad unico strato (monostratificato); mentre la cute è pluristratificata (cellule nuove sotto che sostituiscono le vecchie giornalmente). Anche la cornea è pluristratificata e si rigenera in 24/36 ore.

L’epitelio semplice può essere piatto o squamoso; oppure colonnale o cubico in base alla forma. L’epitelio semplice è il rivestimento interno del corpo (cuore, vasi) ed ha scarsa attività cellulare (cellule piatte o magre) ed è liscio per permettere al sangue di scorrere liberamente. Quando si invecchia queste cellule perdono elasticità ed, in presenza di colesterolo, i vasi si induriscono e la circolazione è più ostacolata.

L’epitelio cubico

  • Semplice = piccoli dotti salivari
  • Secernente = parotide, sottomandibolare, sottolinguare (ghiandole salivari che si occupano della prima digestione in bocca ad opera della tialina che scinde il cibo)
  • Mucosa = protettivo e lubrificante (nello stomaco sede della digestione vi è l’acido cloridrico che è potente (pH 1, 2); per tamponare c’è la mucosa che secerne un liquido viscoso che si piazza sulle pareti tipo calce)

Epitelio colonnale – rivestimento stomaco – nell’intestino per lubrificare al fine di far passare il bolo alimentare. Striato con orletto a spazzola: l’orletto serve ad assorbire il nutrimento nelle cellule. Cigliato: tube uterine e vie aeree; nelle tube uterine per trasportare l’uovo dall’ovaio all’utero per la fecondazione. L’epitelio colonnale può essere anche pseudo-stratificato (in realtà un unico strato) nelle vie respiratorie al fine di filtrare l’aria.

Epitelio colonnale (più strati di cellule a cilindro)

  • A) di transizione – vie urinarie, è un epitelio pluristratificato formato da 3 tipi di cellule: cellule a ombrello, a clava e germinative; è distendibile ed è protettivo (ad esempio impedisce la penetrazione dell’urina nei tessuti circostanti).
  • B) squamoso stratificato (presente in zone soggette a forte usura) ed è un epitelio resistente; può essere carneficato (in zone interne come la bocca e l’esofago) per proteggere dagli attriti; non carneficato per proteggere le superfici cutanee esterne dall’usura, dall’evaporazione (sudorazione) e dalla temperatura esterna.

Il tessuto epiteliale è caratterizzato da cellule a stretto contatto tra loro senza interposizione di sostanza intercellulare. Sono specializzate per lo svolgimento di numerose funzioni, quali: l’assorbimento, la secrezione, l’escrezione, la recezione sensoriale e la funzione meccanica di protezione.

L’epitelio può essere diviso in 4 tipi principali di tessuto:

  • Epiteli di rivestimento – composta da cellule disposte in uno o più strati che rivestono la parte più superficiale di organi o superfici corporee svolgendo la funzione di protezione e di assorbimento
  • Epiteli ghiandolari – sono costituiti da unità secernenti per la secrezione all’esterno (nelle ghiandole esocrine) o all’interno (nelle ghiandole endocrine)
  • Epiteli sensoriali – ricevono e trasformano i messaggi fisici o chimici provenienti dall’esterno

Epiteli particolarmente differenziati: Gli epiteli di rivestimento sono composti da cellule appoggiate su una trama di tessuto connettivo; rivestono la superficie esterna del corpo nonché l’interno degli organi cavi e delle cavità corporee interne. Possiamo distinguere in base al numero degli strati:

  • L’epitelio semplice – cellule accostate le une alle altre per formare un unico strato
  • L’epitelio stratificato – più strati sovrapposti

Invece secondo la morfologia delle cellule si hanno:

  • Cellule squamose o pavimentose
  • Cellule cubiche o prismatiche
  • Cellule colonnari o cilindriche
  • Cellule batiprismatiche

Nota bene: Dalla composizione dei 2 parametri appena menzionati risultano tutti gli epiteli del corpo.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lalli14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia applicata all'attività motoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Ripani Maurizio.
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