Estratto del documento

La cavità orale

La bocca, o cavità orale, è contenuta nello splancocranio ed è l'organo cavo più craniale dell'apparato digerente. Essa comunica con l'esterno anteriormente attraverso la rima boccale mentre posteriormente vi è l'istmo delle fauci che affaccia sulla faringe. Nella bocca distinguiamo due porzioni:

  • Il vestibolo – anteriormente – delimitato dalle labbra e dalle guance
  • La cavità boccale vera e propria – posteriormente – presenta superiormente il palato ed inferiormente (pavimento) la lingua
  • Tra le due vi sono le arcate alveolo dentali

Vi sono poi le ghiandole salivari:

  • Minori o palatine
  • Maggiori – distinti in parotide, sottomandibolare e sottolinguale

L'epitelio della cavità orale è pavimentoso pluristratificato. Il vestibolo della cavità orale, quando le arcate dentarie sono sovrapposte, è rappresentato da una cavità virtuale a ferro di cavallo con concavità posteriore. La sua parete anteriore è data dalla superficie interna delle labbra, quella laterale dalla superficie interna delle guance mentre posteriormente vi sono le arcate alveolo-dentali (gengive e denti). Quando le arcate sono ravvicinate l'unica comunicazione tra il vestibolo e la cavità orale propriamente detta si ha tramite lo spazio retro-dentale chiamato spazio di Zuckerkandl. Internamente al vestibolo, nella zona centrale e anteriore, la mucosa forma una piega sagittale chiamata frenulo del labbro superiore, apprezzabile anche inferiormente ma con dimensioni minori. Sulle pareti laterali, a livello del secondo molare superiore, sbocca il condotto della ghiandola salivare parotide. La parete posteriore del vestibolo è costituita dalla continuazione della mucosa delle guance e delle labbra che riveste in modo aderente gli alveoli e il colletto dei denti; è riccamente vascolarizzata.

I denti nell'uomo

Per quanto riguarda i denti nell'uomo si hanno due generazioni, la prima dei denti caduchi (da latte) costituita da 20 denti (2 incisivi, 1 canino e 2 molari per ogni emiarcata) e la seconda dei denti permanenti (32 denti, 2 incisivi, 1 canino, 2 premolari e 3 molari per ogni emiarcata). Il dente presenta tre porzioni:

  • Corona – esterna
  • Radice – infissa nell'alveolo da 1 a 3
  • Colletto – che collega le due parti

Al centro del dente si ha una cavità o camera pulpare (dove vi è la polpa con i nervi ed i vasi sanguigni). La struttura del dente è formata da tre tessuti:

  • La dentina – che avvolge la camera pulpare è un particolare tipo di tessuto osseo formato dall'80% da una matrice inorganica calcificata in cui vi sono tipici cristalli di idrossiapatite di calcio; il restante 20% è dato dalla matrice organica formata dal 92% da robuste fibre collagene disposte concentricamente; longitudinalmente la dentina presenta delle striature dovute a numerosi tubuli detti canalicoli della dentina occupati dalle fibre di Thomes, ovvero processi citoplasmatici degli odontoblasti (cellule che formano la dentina);
  • Lo smalto – ricopre la dentina ed è la sostanza più dura del corpo umano costituita per il 99,5% da idrossiapatite calcificata; la matrice organica è prodotta da particolari cellule di origine epiteliale ovvero gli adamantoblasti situati superficialmente alla corona dove formano la cuticola dello smalto (membrana che si consuma masticando);
  • Il cemento – ricopre la dentina nella regione delle radici ed è un tessuto osseo particolare elaborato dalle cellule cementociti; numerose fibre collagene collegano il cemento al periodonto o legamento alveolare che lega la radice all'alveolo;

Come già accennato, la cavità pulpare contiene la polpa dentaria ricca di vasi e nervi nonché di tessuto connettivo lasso mucoso. Dall'interno all'esterno abbiamo dunque:

  • Il cemento della radice
  • Il periodonto o legamento alveolare dentario
  • Periostio (che tappezza la cavità alveolare)
  • La gengiva

La cavità orale vera e propria

È costituita da una parete superiore, una inferiore e da un istmo che la collega alla faringe (organo cavo successivo dell'apparato digerente). La parete superiore è formata dal palato, distinta in due porzioni:

  • Anteriore – chiamata anche palato duro o osseo è sostenuto dal processo palatino delle ossa mascellari e dalla lamina orizzontale delle ossa palatine; è rivestito da mucosa che nella linea mediana presenta il rafe (solco tra le ossa mascellari) che inizia con la papilla incisiva (costituita da un piccolo rilievo tra due incisivi mediani); ai lati del rafe si trovano una serie di rilievi trasversali chiamati pieghe palatine trasverse; sulla superficie della mucosa si trovano gli sbocchi delle ghiandole palatine o salivari minori;
  • Posteriore – chiamata anche velo palatino o palato molle ed è una lamina quadrilatera che inizia posteriormente al palato duro e si porta ai due lati dove termina con gli archi palatini anteriore e posteriore delimitando l'istmo delle fauci; presso il margine posteriore del velo palatino vi è l'ugola (un rilievo conico); l'architettura del palato molle è sostenuta da una lamina connettivale detta aponeurosi palatina (per aponeurosi si intende una sottile fascia fibrosa di fibre collagene che avvolge il muscolo e si continua nel tendine per assicurare l'inserzione ossea nonché una notevole resistenza alla trazione) sulla quale si sovrappongono i muscoli e la mucosa;

I muscoli che si sovrappongono all'aponeurosi sono:

  • Il tensore del palato – contraendosi, permette la dilatazione dell'orificio faringeo della tuba uditiva
  • L'elevatore del palato – contribuisce alla chiusura dell'orificio tubarico
  • Il glosso palatino – origina dall'aponeurosi palatina e si inserisce sul corpo della lingua
  • Il faringo-palatino – dall'aponeurosi palatina ai muscoli propri della faringe
  • Il muscolo dell'ugola – piccolo muscolo contenuto nell'ugola stessa

Inferiore – o pavimento della cavità orale è costituito dalla lingua e al di sotto ed anteriormente ad essa vi è il solco sottolinguale; ai lati del frenulo inferiore vi è la caruncola dove vi è l'orificio della ghiandola sottomandibolare nonché gli orifici escretori della ghiandola sottolinguale. La lingua è costituita da due porzioni:

  • Anteriore o libera (porzione buccale)
  • Posteriore (faringea) detta radice della lingua

In successione la lingua presenta dunque:

  • L'apice
  • Il solco mediano
  • Il corpo della lingua
  • Il solco terminale
  • Il foro cieco
  • La base o radice della lingua

La lingua è composta da uno scheletro fibroso e dai muscoli. Lo scheletro è formato dalla membrana ioglossa (lamina connettivale che si fissa sull'osso ioide) e dal setto linguale (lamina connettivale e su di esso si fissano i muscoli). I muscoli li possiamo catalogare in intrinseci ed estrinseci:

  • Estrinseci - genioglosso, ioglosso, stiloglosso e palatoglosso – assicurano i movimenti durante la deglutizione e quando si parla
  • Intrinseci – longitudinale (inferiore e superiore; permette alla lingua di muoversi su se stessa), trasverso

Sulla superficie dorsale della lingua ci sono le papille linguali o gustative; ve ne sono di diversi tipi:

  • Filiformi – più numerose e più piccole, danno ruvidezza alla lingua e quindi spingono il lobo alimentare verso la faringe nonché rocche di meccanocettori per la sensibilità tattile; l'aspetto biancastro della lingua è dovuto alla desquamazione dell'epitelio di tali papille;
  • Fungiformi – sul dorso e sull'apice della lingua e contengono boccioli gustativi
  • Papille vallare – disposte nel solco terminale da 7 a 11 con numerosi boccioli gustativi
  • Papille foliate – disposte sul bordo della lingua ma sono scarse e rudimentali

Sempre sulla faccia posteriore in prossimità della radice vi è la tonsilla linguale. Il limite posteriore della cavità orale è l'istmo delle fauci che mette in comunicazione con la faringe. È costituito da due archi (anteriore o palatoglosso e posteriore o palato faringeo) che si congiungono superiormente e posteriormente in corrispondenza del velo palatino presso l'ugola. Questi archi inoltre divergono superiormente formando una fossa triangolare chiamata fossa tonsillare dove vi sono le tonsille costituite da un accumulo di tessuto linfoide. Essi sono formati superficialmente da mucosa e profondamente sostenuti dai relativi muscoli. L'epitelio di rivestimento dell'istmo è pavimentoso stratificato al di sotto del quale vi è un tessuto linfatico diversificato.

Le ghiandole salivari maggiori

Le ghiandole salivari minori o palatine come detto sono piccole e sparse nel cavo orale, precisamente nella mucosa e sottomucosa; le maggiori, ovvero la parotide, la sottomandibolare e la sottolinguale sono responsabili della produzione della saliva per la digestione del cibo. La parotide è situata nella loggia parotidea consta di una parte profonda e di un prolungamento superficiale e pesa circa 30 grammi; dall'apice anteriore del suo prolungamento superficiale parte il dotto escretore (condotto di Stenone) lungo 4-5 cm che si apre nel vestibolo della cavità orale a livello del secondo molare superiore; lungo il suo decorso si possono trovare ghiandole parotidi accessorie. Tale ghiandola produce una secrezione seriosa e densa contenente una gran quantità di amilasi salivare, un enzima che scinde gli amidi; essa è inoltre responsabile del 25% della saliva. La sottomandibolare è disposta nella loggia sottomandibolare situata in corrispondenza del pavimento della cavità orale in prossimità dell'angolo della mandibola; pesa circa 7-8 grammi ed il suo condotto escretore (dotto di Wharton lungo anch'esso 4-5 cm) si porta nel vestibolo della cavità orale presso il frenulo linguale inferiore. È responsabile del 70% della produzione di saliva. La sottolinguale è situata sul pavimento della cavità orale e pesa circa 2-3 grammi; presenta un condotto maggiore ed una serie di condotti minori che arrivano alla zona sottolinguale. È responsabile del 5% della produzione di saliva ed è a secrezione mista, prevalentemente mucosa. La saliva è formata in prevalenza da acqua mentre la restante parte contiene un assortimento di elettroliti, sostanze tampone, glicoproteine, anticorpi, enzimi e prodotti di rifiuto. Le mucine sono le principali responsabili dell'azione lubrificante della saliva e la sua secrezione è continua per lavare la superficie orale.

L'esofago

L'esofago è un canale cavo lungo 25 cm e dal diametro di 2 cm; è diviso dal diaframma in due porzioni, toracica e addominale. Si trova nel mediastino posteriore davanti alla colonna vertebrale sulla linea mediana. Origina posteriormente alla cartilagine cricoide della laringe a livello della sesta vertebra cervicale e discende lungo la cavità toracica posteriormente alla trachea per entrare nella cavità addomino-pelvica attraverso il "matius esofageo" (un'apertura nel diaframma). Quindi arriva allo stomaco in prossimità della settima vertebra toracica. A livello del collo riceve e dal tronco tireo-cervicale; nel mediastino è rifornito dalle arterie esofagee e dai il sangue dalle arterie carotidi esterne rami delle arterie bronchiali. Una volta attraversato il matius esofageo è rifornito dalle arterie freniche inferiori ed all'arteria gastrica sinistra.

Quindi nella sua fase discendente contrae rapporti con:

  • L'arco dell'aorta
  • L'aorta toracica
  • I bronchi destro e sinistro
  • L'arco dell'azygos
  • Il diaframma

Per quanto riguarda la sua struttura esso è simile agli organi cavi ed in particolare al tubo digerente; è formato come segue dall'interno verso l'esterno:

  • Tonaca mucosa – formata da un epitelio pavimentoso stratificato, poggiato su una lamina propria di tessuto connettivo lasso dove sono le ghiandole esofagee cardiali circondate da un epitelio batiprismatico semplice, fino alla giunzione con il cardias (un orificio superiore dello stomaco attraverso il quale l'esofago si continua con la cavità gastrica) dove poi diviene batiprismatico semplice nello stomaco;
  • Muscolaris mucosae – costituita da fasci di fibre muscolari lisce longitudinali ed interposte a fibre elastiche intrecciate; essa insieme alla tonaca mucosa è sollevata in pliche (pieghe) longitudinali;
  • Tonaca sottomucosa – formata da un tessuto connettivo più denso e presenta le ghiandole esofagee proprie;
  • La tonaca muscolare – è differente nelle varie porzioni dell'esofago; nel primo quarto craniale è formata da fibrocellule muscolari striate, nel secondo quarto si hanno sia fibrocellule striate che lisce le quali nell'ultimo tratto si dispongono circolarmente;
  • La tonaca avventizia – la più esterna formata da tessuto connettivo che collega l'organo alle strutture vicine;

Le ghiandole esofagee possono essere catalogate come segue:

  • Esofagee proprie – sono piccole e a secrezione prevalentemente mucosa e sono situate nella sottomucosa in maniera irregolare;
  • Esofagee cardiali – situate in due gruppi, uno a livello dell'esofago cervicale e l'altro a livello dell'esofago toracico basso e dell'esofago addominale; si trovano nella lamina della tonaca mucosa anch'essa a secrezione mucosa

Lo stomaco

Lo stomaco è contenuto nella loggia gastrica ed è una parte dilatata della porzione diaframmatica del tubo digerente. Presenta forma e dimensioni diverse a seconda dell'età, sesso e del tipo somatico. Mediamente nell'uomo ha una lunghezza di 25 cm ed una larghezza di 12 cm con uno spessore di 8 cm. È situato tra l'esofago ed il duodeno, ha una forma a sacco o grossa J e presenta una faccia anteriore (in rapporto con il fegato), una posteriore (in rapporto con il diaframma, il rene sinistro, la ghiandola surrenale sinistra ed il pancreas) e due margini (piccola e grande curvatura). Esso è fissato nella sua posizione da alcuni legamenti, ovvero nel rapporto con il fegato è mediato dal legamento epato-gastrico, quello con la milza dal legamento lienale, con il colon dal legamento gastro-colico.

Lo stomaco può essere diviso in quattro porzioni:

  • Cardia – è la porzione più piccola dello stomaco nonché il punto di collegamento con l'esofago; essa contiene abbondanti ghiandole mucose che secernono una sostanza con il compito di rivestire l'esofago per proteggerlo dagli enzimi e dagli acidi gastrici;
  • Fondo gastrico – si trova al di sotto dell'orificio di sbocco dell'esofago ed è in rapporto con la parte postero-inferiore del diaframma;
  • Corpo – la parte più espansa e funziona come una sorta di serbatoio dove il cibo ingerito viene mescolato con le secrezioni gastriche;
  • Pirolo – suddiviso in antro-pilorico, connesso con il corpo, e canale pilorico, che sbocca nel duodeno (porzione prossimale dell'intestino tenue); il passaggio del chimo all'interno del duodeno è regolato dal muscolo sfintere pilorico;

Come l'esofago, lo stomaco ha una struttura composta da quattro lamine sovrapposte dall'interno all'esterno:

  • Tonaca mucosa – quando lo stomaco si contrae essa è sollevata e forma le pieghe gastriche mentre a stomaco disteso forma tante piccole zone rotondeggianti dette areole gastriche; l'epitelio è di tipo batiprismatico semplice alto con secrezione mucosa neutra ed acida; vi sono poi dei microvilli sulla superficie cellulare rivestiti da glicocalice (guaina protettiva di carboidrati + proteine o lipidi); l'epitelio dello stomaco si rigenera ogni 3 giorni; la tonaca mucosa poggia su una lamina propria di tessuto connettivo composta in prevalenza da ghiandole e da uno stroma reticolare contenete fibroblasti e linfociti; le ghiandole possono essere di tre tipi: cardiali (poste nella regione confinante con l'esofago e sono a carattere mucoso), gastriche proprie (le più numerose e la loro secrezione costituisce il succo gastrico prodotto dallo stomaco a digiuno in quantità di circa 500-1500 ml al giorno contenente acqua, elettroliti, muco, HCl - acido cloridrico, pepsina ed una glicoproteina per l'assorbimento della vitamina B12) sono composte da quattro tipi di cellule (cellule a secrezione mucosa, cellule principali che secernono pepsinogeno (precursore della pepsina) nonché rennina e lipasi gastrica per la digestione del latte, cellule parietali che secernono acido cloridrico costituito dallo ione H+ (generati dall'enzima anidrasi carbonica che converte dapprima la CO2 in acido carbonico che dissociandosi da appunto idrogeno e ioni bicarbonato) e Cl- (che vanno a sostituire gli ioni bicarbonato), infine il terzo tipo ovvero le ghiandole piroliche presenti soprattutto nell'antro pirolico a secrezione mucosa;
  • Muscolaris mucosae – separa la tonaca mucosa dalla sottomucosa ed è formata da uno strato circolare interno ed uno longitudinale esterno; in alcune regioni vi è anche un terzo strato circolare esterno;
  • Tonaca sottomucosa – costituita da un tessuto più denso di quello della lamina propria della tonaca mucosa; in essa sono presenti le diramazioni dei vasi sanguigni e linfatici e delle terminazioni nervose che formano il plesso "nervoso sottomucoso o plesso di Meissner";
  • Tonaca muscolare – particolarmente robusta è formata da tre strati (invece l'esofago ne ha solo due): uno longitudinale che si estende a tutto lo stomaco meno che nel corpo gastrico, uno circolare completo, uno obliquo; a livello della tonaca muscolare vi sono diverse terminazioni nervose che formano il "plesso mienterico";
Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 37
Anatomia: cavità orali, organi e sistema nervoso Pag. 1 Anatomia: cavità orali, organi e sistema nervoso Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anatomia: cavità orali, organi e sistema nervoso Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anatomia: cavità orali, organi e sistema nervoso Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anatomia: cavità orali, organi e sistema nervoso Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anatomia: cavità orali, organi e sistema nervoso Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anatomia: cavità orali, organi e sistema nervoso Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anatomia: cavità orali, organi e sistema nervoso Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 37.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anatomia: cavità orali, organi e sistema nervoso Pag. 36
1 su 37
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lalli14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Ripani Maurizio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community