Anatomia delle ossa
L'anatomia delle ossa è formata da circa 204/206 ossa e ha funzioni di:
- Supporto
- Protezione
- Movimento
- Deposito di minerali e lipidi
- Produzione di cellule del sangue
Le ossa possono essere classificate in:
- Piatte: segmenti appiattiti (cranio, sterno, clavicola). Sono rivestite da tessuto osseo compatto e all'interno spugnoso.
- Brevi: quando le tre dimensioni si equivalgono (vertebre). Anche in questo caso, all'esterno c'è il tessuto osseo compatto e all'interno quello spugnoso.
- Lunghe: la lunghezza prevale sugli altri parametri (arti). Si considerano le due estremità (epifisi) e la parte centrale (diafisi). In un osso lungo non sviluppato è presente la cartilagine di accrescimento (metafisi). L'epifisi ha all'esterno il tessuto osseo compatto e all'interno quello spugnoso. La diafisi ha invece all'interno un canale midollare.
Rilievi ossei
- Spina: piccolo rilievo appiattito
- Tubercolo: rilievo più grande della spina
- Apofisi: più piccolo del tubercolo
- Cresta: rilievo lineare nel senso della lunghezza
- Tuberosità
Lo scheletro si può dividere in:
- Assile: cranio, colonna vertebrale, sterno, coste
- Appendicolare: arti superiori e inferiori
Le articolazioni
Le giunture si classificano in:
- Giunture per continuità (sinartrosi): non mobili o solo scarsamente
- Giunture per contiguità (diartrosi): mobili
Per effettuare il movimento delle articolazioni, il muscolo deve essere legato agli estremi di entrambe le ossa. Le diartrosi sono composte da due ossa vicine separate da cartilagine. Queste due estremità sono contornate da una capsula articolare che delimita la zona del movimento. Tutta la capsula è rivestita internamente dalla membrana sinoviale che si interrompe dove inizia la cartilagine. La membrana produce un liquido (liquido sinoviale) che rende i movimenti più fluidi.
Tipo di articolazioni
- Artrodie: quando le due superfici sono piane. Scivolamento in tutte le direzioni
- Enartrosi: quando un capo è sferico e l'altro è concavo per ospitare il primo. Flessione, estensione, adduzione, abduzione, rotazione
- Condiloidea
- Ginglimi angolare: un estremo ha forma cilindrica concava e una convessa
- Ginglimi laterale: (cardini della porta) c'è un perno su cui ruota l'osso
- A sella: ogni estremo ha una parte concava e una convessa che sono speculari. Permette l'opponibilità del pollice
Elementi accessori delle articolazioni
- Dischi
- Menischi: struttura simile al disco ma a forma di C, hanno la funzione di ammortizzare i capi articolari (tibia-femore)
- Legamenti: mantengono in asse l'articolazione
- Rotula: aiuta a salvaguardare l'articolazione
I muscoli
Il sistema muscolare è responsabile del movimento; i muscoli si inseriscono sulle ossa o sulla cute per garantire il movimento. È riccamente vascolarizzato e innervato dal sistema nervoso. I muscoli scheletrici lavorano in coppia:
- Muscoli sinergici: collaborano con gli agonisti
- Muscoli antagonisti: lavorano in coppia con gli agonisti con azioni opposte
Classificazione
- Agonisti-Antagonisti
- Flessori-Estensori
- Adduttori-Abduttori
- Pronatori-Supinatori
- Rotatori interni ed esterni
Classificazione per forma
- Fusiformi: fibre parallele alla lunghezza
- Pennati: fibre disposte obliquamente sui due lati del tendine
- Semipennati: le fibre sono disposte solo su un lato del tendine
- Triangolari: hanno solo un tendine all’estremità
- Nastriformi: fibre parallele alla lunghezza interrotte da più inserzioni tendinee
- Digastrici: tra i centri muscolari c’è un tratto tendineo
- Il ventre si può dividere in diverse regioni e terminare con diversi tendini (bicipite, tricipite, quadricipite)
Il cranio
Le sue ossa si dividono in:
- Neurocranio: costituito da ossa che racchiudono il cervello. Formato da 2 ossa pari e 4 impari
- Splancnocranio: costituisce le strutture ossee della faccia. È presente inoltre la prima fase del sistema respiratorio e digerente. Formato da 12 ossa pari e 2 impari
Le articolazioni del cranio sono collegate da articolazioni non mobili (sinartrosi), ad eccezione della mandibola (diartrosi condiloidea).
Neurocranio
- Impari
- Osso frontale (fronte): Presenta una parte laminare verticale chiamata squama e una orizzontale detta base. La squama, esternamente, è convessa e molto liscia. Nella parte inferiore forma due strutture chiamate arcate sopraccigliari che si uniscono al centro in un punto chiamato glabella. Su queste arcate sono presenti dei fori. La faccia interna è concava e la sua base conclude con la parte superiore della cavità orbitale e comprende alcune strutture. Presenta il solco sagittale che termina con una cresta detta frontale, continuando si incontra il foro cieco e infine la spina nasale che costituisce in parte alla base dell’osso. Nella base, la porzione esterna è concava mentre quella interna è convessa al contrario della squama.
- Osso sfenoide (osso a forma di farfalla alla base della testa): è una delle ossa più importanti del cranio perché si articola con quasi tutte le altre. Non è un osso regolare. Si può suddividere in:
- Un corpo: si estende frontalmente e posteriormente in tutto l’osso. Posteriormente è presente una fossa detta sella turcica che accoglie l’ipofisi. Posteriormente e anteriormente a questa fossa sono presenti due processi appuntiti chiamati processi clinoidei posteriori e anteriori rispettivamente. Superiormente è presente uno spazio piano che costituisce il corpo in sé. Inferiormente la parte è concava. Nel solco prechiasmatico avviene l’incrocio tra i due nervi ottici.
- Due piccole ali: Hanno una forma triangolare e, inferiormente, formano la fessura orbitale superiore assieme alle grandi ali.
- Due grandi ali: Sono delle grosse strutture laminari. Sono perforate dai fori ovali per il passaggio del nervo trigemino e dal foro spinoso che permette il passaggio all’arteria meningea.
- Processi pterigoidei: Presentano in alto il foro rotondo per il passaggio del ramo mascellare. Sulle protuberanze laterali e mediali prendono inserzioni i muscoli masticatori e della faringe. Tra le due lamine vi è la fossa pterigoidea e la fosse scafoide su cui prendono origine i muscoli del palato molle.
- Osso occipitale (parte posteriore): Può essere diviso in due porzioni:
- La squama: è la parte laminare che costituisce il corpo dell’osso. È una struttura semplice, concava all’interno e convessa all’interno che presenta delle creste. Internamente abbiamo una cresta orizzontale e una verticale che si incontrano nella cresta crociata. Esternamente ci sono due linee nucali orizzontali e una cresta verticale che le attraversa.
- La parte basilare: Ha una parte condiloidea che racchiude il foro occipitale, in cui passa il midollo osseo collegato al midollo allungato. Presenta i condili che contornano il foro occipitale e si articolano con l’Atlante per permettere i movimenti di inclinazione.
- Osso etmoide (si trova nel naso): contiene l'inizio dell'innervazione dell'olfatto. Ha una forma molto irregolare. Nella faccia superiore è presente una cresta detta crista galli. Nella faccia frontale è presente una lamina perpendicolare che si espande in basso e si articola con il vomere. Presenta due masse laterali detti labirinti etmoidali. Nella faccia esterna in basso presenta due processi uncinati.
- Pari
- Ossa parietali (parte centrale): Ossa simmetriche, chiudono la volta cranica nella parte più superiore. Sono unite tra loro dalla sutura sagittale. Sono ossa molto semplici con poche strutture, ossa piatte puramente laminari. Concave all'interno e convesse all’esterno.
- Ossa temporali (parte laterale, sopra l'orecchio): Contribuiscono a formare parte della volta cranica e della base, è un osso simmetrico. Svolge la funzione di protezione per alcuni organi nervosi. Esternamente ha una regione chiamata squama, presenta l’origine del processo zigomatico che si articola con l’osso zigomatico, tra la squama e il processo zigomatico si forma la fossa mandibolare in cui si articola il condilo della mandibola. È presente il meato acustico esterno che segna il confine tra orecchio esterno e la parte interna. Inferiormente è presente il processo stiloideo. Internamente nella squama è presente una cresta. La base (piramide) è molto irregolare, superiormente presenta l’eminenza torquata e alcuni fori per i nervi. Inferiormente sono presenti i fori per il passaggio dei veri nervi e le creste per l’inserzione dei muscoli temporali. Si può inoltre notare il meato acustico interno. All’interno della piramide sono scavati i canali del labirinto osseo che formano la coclea.
Splancnocranio
- Pari
- Mascella: Osso principale del massiccio facciale.
- Faccia anteriore: presenta il foro infraorbitario per il passaggio del nervo mascellare. Partecipa alla costituzione della fossa orbitaria. È presente inoltre un processo zigomatico che, articolandosi con l’osso zigomatico, dà vita allo zigomo.
- Faccia mediale: Ha un corpo centrale cavo che presenta il seno mascellare. Forma, assieme all’osso lacrimale, il canale naso-lacrimale.
- Processo palatino: costituisce parte del tetto della cavità orale.
- Osso nasale: è un osso laminare, sulla parte media sono presenti alcuni forellini per alcuni vasi.
- Osso lacrimale: È un osso piccolo e importante per la cavità nasale e lacrimale. Si possono distinguere due facce: quella orbitaria che è più esterna e presenta delle creste, quella nasale completamente lisce e più interna.
- Osso zigomatico (zigomi): Costituisce in parte l’orbita.
- Osso palatino (palato duro): è un osso di forma molto irregolare e presenta due facce.
- Cornetto inferiore (interno della cavità nasale)
- Mascella: Osso principale del massiccio facciale.
- Impari
- Mandibola: È un osso a forma di ferro di cavallo. Si può distinguere nel corpo e nei due rami. La fascia esterna del corpo è liscia con la fascia inferiore smussata. La fascia interiore è più complessa. Presenta delle creste per l’inserzione di alcuni muscoli e per la posizione di alcune ghiandole. La parte superiore presenta i fori in cui alloggiano i denti. Il ramo esternamente è piuttosto liscia, nella parte terminale è presente il processo coronoideo che ha una forma piramidale e che offre l’inserzione al muscolo masticatorio temporale. Posteriore è presente il condilo che si articola con l’osso temporale. Interiormente è concava e presenta una piccola crosta in cui si agganciano alcuni muscoli masticatori.
- Vomere: È posto al centro del massiccio facciale ed è un osso laminare. Divide le due cavità nasali.
I muscoli del cranio sono i masticatori che consentono i movimenti della masticazione e i mimici che consentono le espressioni facciali.
Tronco
Il tronco comprende:
- La colonna vertebrale
- La gabbia toracica
- Il bacino
Colonna vertebrale
La colonna vertebrale è la sovrapposizione delle vertebre che si articolano tra loro e vengono mantenute insieme da legamenti e muscoli. Le sue funzioni principali sono:
- Su di essa si articola il cranio
- Sostegno
- Protezione del midollo spinale
- Permette ai nervi spinali di fuoriuscire dal canale vertebrale
Tra una vertebra e l’altra è presente il disco intervertebrale. La colonna non ha una forma dritta ma sono presenti curve: se la curva è interna è detta lordosi, se verso l’esterno si ha una cifosi. La colonna si può dividere nelle seguenti regioni:
- Porzione cervicale (lordosi)
- Porzione toracica (cifosi)
- Porzione lombare (lordosi)
- Porzione sacrale e coccigea (cifosi) (in cui le vertebre si sono fuse)
Patologie strutturali
- Scoliosi: rotazione laterale della colonna e della gabbia toracica
- Ipercifosi (gobba): aumento della curvatura nella zona toracica e cervicale
- Iperlordosi: aumento della curvatura nella zona lombare e sacrale
Ogni regione ha il seguente numero di vertebre:
- 7 vertebre cervicali
- 12 vertebre toraciche
- 5 vertebre lombari
- 5 vertebre sacrali (vertebre fuse)
- 4-5 vertebre coccigee
Vertebra
Ogni vertebra ha un corpo e due prolungamenti detti peduncoli da cui si dividono due lamine, la fusione delle lamine dà vita al foro vertebrale. La successione dei diversi fori vertebrali delle diverse vertebre crea il canale vertebrale che contiene e protegge il midollo osseo. Nel punto di fusione delle lamine si estenda anche un prolungamento chiamato processo spinoso. La spina dorsale non è la colonna vertebrale ma la successione dei processi spinosi. Alla base dei peduncoli sono presenti due incisure (processo articolare superiore o inferiore) sia nella parte superiore che in quella inferiore. L’incisura inferiore è posizionata in corrispondenza a quella della vertebra sottostante. Il foro creato da queste incisive è detto foro intervertebrale che permette il passaggio ai nervi che partono dal midollo.
Vertebre cervicali (7)
Sono vertebre con dimensioni minori e hanno il compito di sostenere la testa. Il corpo è quadrangolare, le lamine sono larghe e sottili, il processo spinoso creatosi dalla fusione delle lamine è corto e termina con una doppia incisura (bifido). La prima vertebra cervicale si chiama Atlante ed è la vertebra su cui si articola il cranio (osso occipitale). Questa vertebra è priva del corpo vertebrale, ci sono due archi (superiore e inferiore) che si uniscono e danno vita al foro vertebrale, non presenta il processo spinoso. La seconda vertebra cervicale si chiama Epistrofeo ed ha la caratteristica di avere un rilievo osseo che viene chiamato dente. Questo prolungamento si appoggia all’arco anteriore della prima vertebra. L’articolazione che si crea tra la prima e la seconda vertebra è un ginglimo laterale che permette il movimento di rotazione. (Per riconoscere queste vertebre è necessario guardare se il processo spinoso è bifido o no).
Vertebre toraciche (12)
Sono vertebre di grandi dimensioni. Servono all’articolazione con le coste. Aumentano di dimensioni mano a mano che si scende. La loro struttura è molto simile a quella della vertebra in generale. Ciò che particolarizza queste vertebre sono le faccette articolari per le coste. (Per riconoscerle basta vedere se sui due processi trasversi sono presenti delle faccette lisce). Altra particolarità di queste vertebre è che il processo spinoso tende ad andare verso il basso, in questo caso non è più bifido ma unico e appuntito. Il foro vertebrale è più piccolo.
Vertebre lombari (5)
Sono le vertebre con il corpo più grosso con una struttura posteriore più piccola rispetto al corpo. I processi laterali sono più piccoli, il processo spinoso è più piccolo e lamellare.
Osso sacro
Deriva dalla fusione di 5 vertebre sacrali. Ha una faccia anteriore che risulta essere liscia, si possono notare però le fusioni. La faccia dorsale ha una superficie molto irregolare con dei rilievi chiamata cresta sacrale mediana che è la fusione dei vari processi spinosi. Questo osso ha una forma triangolare con la base posta in alto che si articola con l’ultima vertebra lombare.
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Anatomia applicata all'attività motoria
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