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1) PUNTI DI ACCUMULAZIONE

Definizione 1 

 x R x

A R

Sia e . Si dice che è un punto di accumulazione per l’insieme A

0 0

I ( x ) x x

quando in ogni intorno di cadono infiniti punti di A diversi da .

0 0 0

L’insieme dei punti di accumulazione di un insieme A si chiama derivato di A e si

denota col simbolo D(A).

Esempi: 

D( [1,2] ) = [1,2]; D( ]1,2[ ) = [1,2]; D(N) = D(Z) = ; D( [1,2[ U ]2,3 ] ) = [1,3].

Da questi esempi si deduce che un punto di accumulazione per A non è sempre

appartenente ad A.

  

x D ( A

) x A

( )

0 0

Inoltre i punti di accumulazione sono numeri reali. E’ comodo, pertanto, estendere la

 

definizione anche ai punti .

Definizione 2

  

A R

Sia . Si dice che è un punto di accumulazione per A quando in ogni intorno

   

I( ) di cadono infiniti punti di A.

Osservazione

E’ evidente che 

 

( è di acc. per A) (A non è limitato superiormente)

 

Analogamente per .

Una volta data questa definizione i punti di D(A) si chiamano punti di accumulazione

 

al finito, punti di accumulazione all’infinito.

Esempi:

(semplici dagli appunti a pag. 2)

2) LA NOZIONE DI LIMITE

Definizione 1

   

f : A R R f f

x D ( A

) x

Sia e . Si dice che è il limite di in o anche che

l R

0 0

x

f

x x

converge ad in o anche che tende a al tendere di a e si scrive:

l l

0 0 1

lim f ( x ) l

x x 0

f

Quando verifica la seguente proprietà: 

 

   

     | f ( x ) l |

0 | x x |

(#) e

0 0 : x A 0

Osservazione

Analogamente a quanto visto per le successioni, essendo:

 

   

      

| x x | x x , x I ( x , )

0 0 0 0

 

   

      

| ( f ( x ) l | f ( x ) l , l J (

l , )

La definizione di limite espressa dalla proprietà (#) è equivalente a:

   

     

J (

l , ) I ( x , ) : x A I ( x , ) { x } f ( x ) J (

l , )

0 0 0

Osservazione 1

Dalle definizioni di limite si deduce che all’esistenza del limite l concorrono soltanto

I ( x , ) x

i valori assoluti di f in punti contenuti in un opportuno intorno di e diversi

0 0

x

da .

0 x

Analogamente il limite l di f in è un numero che può esistere anche quando non

0 

x x x D ( A

)

esiste il valore f( ) di f in (ciò è possibile perché il punto non è tenuto

0 0 0

ad appartenere ad A). Inoltre all’esistenza del limite l concorrono soltanto i valori di

x x

f che sono contenuti in un intervallo I( ) di (carattere locale della definizione di

0 0

limite).

Definizione 2

    

f : A R R x D ( A

) x

Sia e . Si dice che è il limite di f in o anche che f in

0 0

 

x x

diverge positivamente o anche che f tende a per x che tende a e si scrive

0 0

 

lim f ( x )

x x 0

Quando f verifica la seguente proprietà:  

  

M     f ( x ) M

0 | x x |

(#) e .

0 0 : x A 0

Osservazione 2

Assunto che:  

     

f ( x ) M f ( x ) M , J ( ) 2

La proprietà (#) che fornisce la definizione di limite nel caso considerato, è

equivalente alla seguente:  

J       

( ) I ( x , ) : x A I ( x , ) { x } f ( x ) J ( )

0 0 0

Definizione 3 

A R

Sia f(x) una funzione reale definita in un insieme non limitato superiormente

 

sicché è punto di accumulazione per A.  

 x

Si dice che il numero è il limite di f(x) per o anche che f(x) converge

l R

 

x

ad l per e si scrive 

lim f ( x ) l

 

x

Quando f verifica la seguente proprietà  

   

     x | f ( x ) l |

(#) e

0 0 : x A

Analogamente a quanto visto per le predente definizioni di limite, tale proprietà è

equivalente alla seguente che restituisce gli intorni delle disuguaglianze

 

 I     

J (

l , ) ( ) : x A I ( ) f ( x ) J (

l , )

Osservazione 4

Si noti che, in particolare, la precedente definizione di limite (#) restituisce la

( a )

definizione di limite per le successioni nel caso delle convergenti.

n

Osservazione 5

In maniera del tutto analoga, lasciamo allo studente che si definiscano i simboli di

limite:     

lim f ( x ) l lim f ( x ) lim f ( x )

; ; .

     

x x x

Determiniamo qualche considerazione sulla definizione di limite per le funzioni

osservando che, analogamente a quanto detto per le successioni, le varie definizioni

di limite si possono riassumere tutte nell’unica:

Definizione generale di limite

  

f : A R R x R

Sia , un punto di accumulazione per A (al finito o anche

0 

J (l ) I ( x )

all’infinito). Denotiamo col simbolo un intorno qualsiasi di e con un

l R 0

x

intorno qualsiasi di .

0

Vale la seguente equivalenza: 3

 

   

        

 

lim f ( x ) l J (l ) I ( x ) : x A I ( x ) { x } f ( x ) J (

l )

 

  0 0 0

  

x x 0

Inoltre, analogamente a quanto fatto per le successioni si dice che una funzione f è

x x

regolare nel punto quando è dotata di limite in , si dice che f è non regolare in

0 0

x x

quando non è dotata di limite in .

0 0

Esempi:

(semplici sulla verifica di un limite da pag. 5 a pag. 8)

4) LIMITE SINISTRO E LIMITE DESTRO

Per studiare la regolarità di una funzione in un punto è molto utile nella pratica la

nozione di limite sinistro e limite destro.

Definizione

  

f : A R R x D ( A

)

Sia e . Si chiamano limite sinistro e limite destro di f i limiti:

0

 

 

lim f ( x ) lim f ( x ) lim f ( x ) lim f ( x )

x x x x

con ; con .

 

 

 

0 0

x x x x

x x x x

0 0

0 0 x x

In altri termini il limite sinistro è il limite di f in ottenuto facendo tendere x a da

0 0

destra.

E’ evidente che:  

 

   

   

lim f ( x ) l lim f ( x ) lim f ( x ) l

   

 

  

x x x x x x

0 0 0

Congruentemente:    

  

 

 

lim f ( x ) lim f ( x ) lim f ( x )

 

 

   

 x x x x

x x 0 0

0

Esempi:

(Semplici esempi di limite destro e sinistro pag. 9 e 10)

5) IL TEOREMA PONTE

Proposizione (sui punti di accumulazione di un insieme)

  ( x )

x R A R

Se è punto di accumulazione per un insieme esiste una successione di

n

0 x x

punti di A distinti da che ha per limite il punto .

0 0 4

Dim.  

1 1

    

x R x , x n N x

Se , l’intervallo è un intorno di .

 

0 0 0 0

 

n n  

x

Essendo di accumulazione per A in tale intervallo cadono infiniti punti di

n N

0 

x x

A diversi da . Per ogni indicheremo allora con uno qualsiasi di tali punti

n N

0 n ( x )

scelto a piacere. In tal modo resta individuata una successione di punti di A

n

x

diversi da tali che

0 1 1

   

x x x

0 0 0

n n

x

La quale converge a per il teorema dei carabinieri.

0  

x

Analogamente si ragiona se .

0

Definizione 

( x ) x x R

Ogni successione di punti di A distinti da e avente per limite il punto

n 0 0 x

(di accumulazione per

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Scienze matematiche e informatiche MAT/05 Analisi matematica

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