Che materia stai cercando?

Analisi della qualità ambientale

Riassunto completo del materiale dell'esame basato su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Torazzo dell’università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn, facoltà di Economia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Analisi della qualità ambientale docente Prof. A. Torazzo

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

. I PAT

PRATICATE SUL TERRITORIO IN MANIERA OMOGENEA SONO PRODOTTI CHE

,

ANDREBBERO SCOMPARENDO SE NON FOSSERO TUTELATI SONO DI SOLITO PRODUZIONI

.

FAMILIARI

STRADA

È UNA FORMA ITINERANTE CULTURALE CHE SI ISCRIVE NELLA POLITICA GLOBALE DI

,

ATTRAZIONE TURISTICA DI UNA REGIONE LO SCOPO È QUELLO DI VALORIZZARE PRODOTTI

. L

TIPICI E STRADE DEL GUSTO POSSONO ESSERE VISTE COME UNO DEI POSSIBILI STRUMENTI

.

NECESSARI PER UNA CORRETTA POLITICA DI SVILUPPO DEL TERRITORIO RURALE

LE STRADE DEL VINO

S ,

ONO PERCORSI SEGNALATI E PUBBLICIZZATI CON APPOSITI CARTELLI LUNGO I QUALI

, , ,

INSISTONO VALORI NATURALI CULTURALI AMBIENTALI VIGNETI E CANTINE APERTE AL

. .

PUBBLICO SERVONO A RENDERE PIÙ TURISTICI I PRODOTTI VITIVINICOLI

AGRICOLTURA BIOLOGICA

L AGRICOLTURA BIOLOGICA TENDE A DARE PRODOTTI PRIVI DI RESIDUI CHIMICI E PIÙ

EQUILIBRATI NEI COMPONENTI MEDIANTE LA CONSERVAZIONE DELLA SOSTANZA ORGANICA

, ’

DEL TERRENO L UTILIZZO DEL COMPOSTAGGIO DI SUPERFICIE E LA LIMITAZIONE DELLA

. I

LAVORAZIONE AL FINE DI EVITARE ALTERAZIONI ALLA MICROFLORA PRODOTTI BIOLOGICI

.

POSSONO AVERE QUESTA DICITURA SOLO SE SOTTOPOSTI A CONTROLLI

V 3 :

I SONO IN COMMERCIO TIPI DI PRODOTTI BIOLOGICI

- 95% ( ).

CON ALMENO IL DEGLI INGREDIENTI PROVENIENTI DA AGRICOLTURA BIO SI LOGO UE

- 70% ( )

CON ALMENO IL DI INGREDIENTI PROVENIENTI DA AGRI BIOLOGICA NO LOGO UE

- , (

PRODOTTI VEGETALI IN CONVERSIONE AL BIO DEVE ESSERE SPECIFICATO IN ETICHETTA NO

)

LO

I PRODOTTI BIO NON SONO LEGATI AL TERRITORIO MA AL METODO DI COLTIVAZIONE CHE PUÒ

, IGP

ESSERE APPLICATO IN VARIE ZONE QUINDI UN PER ESEMPIO PUÒ ESSERE ANCHE

.

BIOLOGICO

ECOSISTEMA INDUSTRIALE

I N BASE ALLA GESTIONE AMBIENTALE LE IMPRESE POSSONO ESSERE INDIFFERENTI SE NON LA

, ,

UTILIZZANO OPPURE POSSONO ESSERE IMPRESE SOSTENIBILI SE HANNO DELLE BUONE

,

INTENZIONI IMPRESE RISPETTOSE SE LA LORO GESTIONE AMBIENTALE È ATTIVA OPPURE

-

POSSONO ESSERE IMPRESE PRO ATTIVE SE LA LORO GESTIONE AMBIENTALE È INTEGRATA O

. U -

AVANZATA NA GESTIONE AMBIENTALE PRO ATTIVO HA UN ALTO LIVELLO DI SENSIBILITÀ

, ,

AMBIENTALE LE IMPRESE SONO MOTIVATE FANNO INTERVENTI IN TUTTE LE AREE ED

UTILIZZANO L ATTENZIONE AMBIENTALE COME ELEMENTO DEL TRAINING E DELLA SELEZIONE

.

DELLE RISORSE UMANE

L ,

E IMPRESE DEVONO MIGLIORARE I PROCESSI PRODUTTIVI DIMINUENDO GLI INQUINANTE

,

DELLE MATERIE PRIME E DELLE ENERGIE UTILIZZATE DEVONO ADOTTARE SISTEMI CHE

’ ,

ABBIANO UN IMPATTO NON TROPPO AGGRESSIVO CON L AMBIENTE SPECIALMENTE CON LE

.

ACQUE

CICLO DI VITA DEL PRODOTTO

I ’ .

L CICLO DI VITA CONSIDERA L INSIEME DELLE FASI CHE CARATTERIZZANO UN PRODOTTO

L : - , , , , .

E FASI SONO PRE PRODUZIONE PRODUZIONE DISTRIBUZIONE USO DIMISSIONE

P -

RE PRODUZIONE COMPRENDE TUTTE LE ATTIVITÀ CHE SONO NECESSARIE PER ARRIVARE

,

ALLA PRODUZIONE DEL PRODOTTO QUESTA FASE SI CONCLUDE CON LA PRODUZIONE DI

MATERIALI E DI SEMILAVORATI CHE VERRANNO POI UTILIZZATI PER LA PRODUZIONE DEI

.

COMPONENTI

C : , ,

OMPRENDE PROGETTAZIONE DEL PRODOTTO ACQUISIZIONE DELLE RISORSE

. RISORSE

TRASFORMAZIONE DELLE RISORSE IN MATERIALI ED ENERGIA LE POSSONO ESSERE

, , ,

PRIMARIE PROVENGONO DALLA GEOSFERA E SECONDARIE PROVENIENTI DA SCARTI DI

.

PROCESSI PRODUTTIVI

P , ’

RODUZIONE COMPRENDE LA TRASFORMAZIONE DEI MATERIALI L ASSEMBLAGGIO E

.

FINITURA

I -

MATERIALI OTTENUTI NELLA FASE DI PRE PRODUZIONE GIUNGONO AL SITO PRODUTTIVO

,

DOVE VERRANNO LAVORATI E POI ASSEMBLATI DOPO LA RIFINITURA È COMPLETATO IL

. , ,

PROCESSO DI PRODUZIONE QUESTA FASE COMPRENDE ANCHE RICERCA SVILUPPO

.

PROGETTAZIONE E VERIF ,

DISTRIBUZIONE QUESTA FASE PORTA IL PRODOTTO FINITO AL LUOGO FINALE DI UTILIZZO A

, ’

VOLTE PASSANDO PER UNO INTERMEDIO L IMBALLAGGIO PERMETTE DI FAR GIUNGERE INTERO

. L : , , .

IL PRODOTTO E FASI SONO IMBALLAGGIO TRASPORTO IMMAGAZZINAMENTO

U , . F

SO UNA VOLTA DISTRIBUITO IL PRODOTTO PUÒ ESSERE CONSUMATO O USATO ANNO PARTE

, . L

DI QUESTA LA MANUTENZIONE RIPARAZIONI E AGGIORNAMENTO DELLE PARTI OBSOLETE A

.

FASE COMPRENDE USO O CONSUMO E SERVIZIO

D ISMISSIONE AL TERMINE DELLA VITA UTILE DEL PRODOTTO QUESTO PUÒ SEGUIRE DIVERSE

. P : , ,

STRADE UÒ ESSERE RECUPERATO MEDIANTE IL RIUSO SE SI PUÒ RIUTILIZZARE LA

, ’

RIFABBRICAZIONE IL PRODOTTO LOGORATO DURANTE L USO VIENE RIPORTATO ALLE

, ,

CONDIZIONE DI PARTENZA O IL RICICLAGGIO I MATERIALI DI SCARTO VENGONO RIPORTATI

- . I

ALLA FASE PRE PRODUZIONE L RICICLAGGIO PUÒ ESSERE AD ANELLO CHIUSO SE IL

MATERIALE RIENTRA NELLO STESSO CICLO DI PRODUZIONE DA CUI PROVENIVA SOSTITUENDO I

’ ,

PRODOTTI VERGINI ALL ENTRATA OPPURE AD ANELLO APERTO SE IL PRODOTTO RIENTRA IN

. S .

UN PROCESSO DIVERSO DA QUELLO ORIGINARIO E NON SI PUÒ RECUPERARE VIENE SMALTITO

PROGETTARE -

IL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO SIGNIFICA PROGETTARE IN MANIERA ECO

COMPATIBILE CON LO SCOPO DI RIDURRE IL CARICO AMBIENTALE DI UN PRODOTTO

’ , ,

NELL INTERO CICLO DI VITA INTERVENENDO PRIMA CHE IL DANNO AMBIENTALE SIA CAUSATO

. S

OTTENENDO COSÌ VANTAGGI SIA ECONOMICI SIA AMBIENTALI I CERCA DI RIDURRE LE

,

IMPLICAZIONI AMBIENTALI MINIMIZZANDO GLI EFFETTI NEGATIVI UN TEMPO SI ANALIZZAVA

-

SPECIALMENTE LA FASE PRE PRODUTTIVA E PRODUTTIVA MENTRE OGGI SI STUDIA ARRIVANDO

. L :

ALLA DISMISSIONE E STRATEGIE UTILIZZATE SONO MINIMIZZAZIONE DELLE RISORSE

( ),

RIDUCENDO ENERGIA E USO DI MATERIALI SCELTA DI RISORSE A BASSO IMPIANTO

, ,

AMBIENTALE OTTIMIZZAZIONE DELLA VITA UTILE DEI PRODOTTI ESTENSIONE DELLA VITA DEI

. B

MATERIALI E FACILITAZIONE DEL DISASSEMBLAGGIO ISOGNA FARE TUTTO QUESTO SENZA

,

DIMINUIRE LE POTENZIALI VENDITE BISOGNA TROVARE UNA SOLUZIONE CHE MIRI A

’ , -

DIMINUIRE L IMPATTO AMBIENTALE MA RESTI ECONOMICAMENTE PRATICABILE QUINDI ECO

.

EFFICIENTI

L PROGETTAZIONE DISMISSIONE

A DELLA SI PREFIGGE DI DEFINIRE I PROCESSI A CUI IL

.

PROCESSO DOVRÀ ESSERE SOTTOPOSTO UNA VOLTA TERMINATA LA SUA VITA UTILE

L PRO ATTIVE :

E PRINCIPALI STRATEGIE AMBIENTALI UTILIZZABILI DALLE IMPRESE SONO

, ,

STRATEGIE DI MERCATO O DI PRODOTTO STRATEGIE DI PROCESSO STRATEGIE DI IMMAGINE E

. B

COMUNICAZIONE E STRATEGIE DI ALLEANZA DI SETTORE ISOGNA CERCARE DI INQUINARE

, , . I

MENO SIA NEL PRODURRE SIA NEL PRODOTTO STESSO RICICLARE IL PIÙ POSSIBILE

VANTAGGI DI ADOTTARE UN APPROCCIO PRO ATTIVO SONO MINORI COSTI PER RISPETTARE LE

, ,

NORMATIVE AMBIENTALI PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI MINORI COSTI LEGATI AD

, ’ , ,

INCIDENTI E SENZIONI MIGLIORARE L IMMAGINE I RAPPORTI CON DIPENDENTI ED AUTORITÀ

, ,

BANCHE MINORI PREMI ASSICURATIVI MAGGIORE RENDITA IN CASO DI VENDITA

’ .

DELL AZIENDA E POSSIBILITÀ DI OTTENERE INCENTIVI ECONOMICI

ECOSISTEMA URBANO

L’ ECOSISTEMA URBANO DEVE TENERE CONTO DEI FLUSSI IN ENTRATA DI ENERGIA AUSILIARIA

, , ,

CONCENTRATA E DI SOSTANZE COME ACQUA ALIMENTI FIBRE MATERIALI METALLICI E DA

, .

COSTRUZIONE MENTRE DI FLUSSI IN USCITA DI SOSTANZE DI RIFIUTO DANNOSE O TOSSICHE

G ’ ,

LI OBBIETTIVI SONO QUELLI DI MINIMIZZARE L ENTROPIA PRODOTTA LIMITARE LO .

SFRUTTAMENTO E IL CONSUMO DELLE RISORSE E LA PRODUZIONE LIMITATA DI INQUINANTI

L 3 : , .

A CITTÀ SI ARTICOLA IN DIVERSI TIPI DI AMBIENTE COSTRUITO ANTROPICO E NATURALE

L A CRESCITA URBANA È STATA UNA DELLE TRASFORMAZIONI PIÙ IMPORTANTI DEGLI

INSEDIAMENTI UMANI AVVENUTA NEGLI ULTIMI DECENNI QUINDI UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

DEGLI INSEDIAMENTI UMANI ASSUME UN IMPORTANZA BASILARE POICHÉ GLI INQUINAMENTI

,

ACUSTICO E AMBIENTALE AUMENTANO VI SONO SEMPRE MENO SPAZI VERDI E VI È UNA

. Q

MAGGIORE VULNERABILITÀ VERSO I DISASTRI NATURALI UESTI PROBLEMI SONO LA GRANDE

SFIDA DEI GOVERNI POICHÉ DEVONO REALIZZARE UNO SVILUPPO ECONOMICO RISPETTANDO E

’ .

SALVAGUARDANDO L AMBIENTE

N ,

EGLI ULTIMI ANNI È MIGLIORATA LA QUALITÀ DI VITA E QUINDI DEI CONSUMI E DEI RIFIUTI

. I

INFATTI MAGGIORI CONSUMI PORTANO A MAGGIORI RIFIUTI L PROBLEMA DELLO

SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI È ENORME DATA LA QUANTITÀ PRODOTTA E SEMPRE

. I ,

IN AUMENTO L PROBLEMA VIENE FRONTEGGIATO CON IL RICICLAGGIO LA RACCOLTA

, . Q

DIFFERENZIATA IL RIUTILIZZO IL RECUPERO DI ENERGIA IN MOLTI PROCESSI UESTE

.

OPERAZIONI VENGONO UTILIZZATE PER LO SVILUPPO DELLE CITTÀ SOSTENIBILI OLTRE AI

’ ’ ,

RIFIUTI ANCHE L INQUINAMENTO DELL ARIA È UN PROBLEMA LE AUTOMOBILI SONO SEMPRE

IN AUMENTO E SEMPRE PIÙ INDISPENSABILI E PRODUCONO ANCHE UN GRANDE INQUINAMENTO

.

ACUSTICO

S ’ ’

I È CAPITO CHE PER RIDURRE L IMPATTO SULL AMBIENTE OCCORRE UNA MAGGIORE

INTEGRAZIONE TRA IL SERVIZIO PUBBLICO E UNA PIÙ ATTENTA PIANIFICAZIONE DEL SISTEMA

,

DELLA MOBILITÀ AD ESEMPIO AUMENTANDO I PARCHEGGI VICINO ALLE FERMATE DEI MEZZI

’ ,

PUBBLICI PER FAVORIRE L INTEGRAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO SI RAGGIUNGE DA FUORI

.

UNA FERMATA E SI PROSEGUE IN CITTÀ COI MEZZI PUBBLICI

I CITTA’ AMICHE DEI BAMBINI,

L FUTURO PREVEDE SONO STATI DEFINITI I PARAMETRI

.

PRINCIPALI ED I RISULTATI SARANNO PRESENTATI AI BAMBINI CHE VALUTERANNO LE CITTÀ

A G

D ESEMPIO IN ERMANIA VIENE ISTITUITO UN PREMIO CHE PREMIA LA CITTÀ CHE UTILIZZA

,

LA MAGGIOR QUANTITÀ DI ENERGIA SOCIALE ED È ORMAI CONSOLIDATA LA SUPREMAZIA DI

FRIBURGO . I 25

COME CITTÀ SOLARE L TUTTO È INIZIATO ANNI FA CON LA COSTRUZIONE

. E’

DELLA PRIMA CASA POPOLARE CON PANNELLI SOLARI STATO POI FONDATO UN ISTITUTO

’ ,

PER L ENERGIA SOLARE IN SEGUITO SONO STATI FATTI CENTRI DI RICERCA CHE OGGI SONO

’ . N

ORGANIZZATI IN UN CONSORZIO PER L ENERGIA SOLARE EGLI ANNI NOVANTA È STATO

,

CREATO UN INTERO QUARTIERE SOLARE IN SEGUITO NE FURONO FATTI ALTRI E FU

:

INTRODOTTA UNA NOVITÀ SULLE CASE VENNERO INSTALLATI PANNELLI SOLARI CHE

PRODUCEVANO MAGGIORE ENERGIA RISPETTO A QUELLA UTILIZZATA DAI SUOI OCCUPANTI IN

. Q

MODO DA POTERLA VENDERE AD ALTRE FAMIGLIE UESTI QUARTIERI SONO COSTRUITI CON

, .

MATERIALI IL MENO INQUINANTI POSSIBILE AD ESEMPIO PRIVI DI PVC

QUESTIONE AMBIENTALE

L 70, ’

A NASCITA DELLA QUESTIONE AMBIENTALE RISALE AI PRIMI ANNI QUANDO L ATTENZIONE

-

DEL MONDO SI FOCALIZZÒ SULLE RELAZIONI CHE ESISTEVANO TRA CONDIZIONI SOCIO

.

ECONOMICHE E RISORSE NATURALI ED AMBIENTALI

N 1972 S ’ONU ’

EL A TOCCOLMA VI FU LA PRIMA CONFERENZA DELL SULL AMBIENTE CHE DEFINÌ

’ .

LA NECESSITÀ DI UNO SVILUPPO COMPATIBILE CON L AMBIENTE

N 1979

EL VI FU LA PRIMA CONFERENZA MONDIALE SUL CLIMA DOVE I GOVERNI DI TUTTO IL

MONDO VENGONO INVITATI A EVITARE POTENZIALI CAMBIAMENTI CLIMATICI ORIGINATI

’ .

DALL UOMO CHE POTREBBERO PROVOCARE DANNI

V I FURONO UNA SERIE DI CONFERENZE DOVE VENNERO STUDIATI I PROBLEMI AMBIENTALI DEL

, ’ .

PIANETA IN PRIMIS IL BUCO DELL OZONO

I 1997 ’ KYOTO

L È L ANNO DEL TRATTATO DI DOVE I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI

MONDIALI COSTITUIRONO LA BASE PER UNA POLITICA VINCOLANTE DI RIDUZIONE DELLE

. I 2005

EMISSIONI A LIVELLO INTERNAZIONALE L PROTOCOLLO ENTRA IN VIGORE SOLO NEL ED

55 , 2,

È SOTTOSCRITTO DA PAESI I MAGGIORMENTE INDUSTRIALIZZATI PRODUTTORI DI CO GIÀ

2005 157.

ALLA FINE DEL I PAESI ADERENTI ERANO

I K 3 : ,

L PROTOCOLLO DI YOTO DISTINGUE I PAESI IN FASCE PAESI INDUSTRIALIZZATI

, ,

MAGGIORMENTE INQUINANTI PAESI IN VIA DI TRANSIZIONE DOVE VENGONO STABILITI TETTI

,

MASSIMI DI EMISSIONI E PAESI IN VIA DI SVILUPPO A CUI VIENE RICONOSCIUTO IL DIRITTO A

.

SEGUIRE IL LORO SVILUPPO INDUSTRIALE CON MAGGIORI POSSIBILITÀ DI EMISSIONE

I 2 5,2%

PRIMI TIPI DI PAESE DEVONO RIDURRE COMPLESSIVAMENTE DEL LE EMISSIONI DI GAS

2012 1990 2, 1995

NOCIVI ENTRO IL PARTENDO DAL PER CO METANO E OSSIDO DI AZOTO E DAL

, .

PER IDROFLUOROCARBURI PERFLUOROCARBURI ED ESAFLUORURO DI ZOLFO

I 02 2

L GAS DI RIFERIMENTO È LA C E GLI ALTRI SONO MISURATI IN EQUIVALENTI CO

. V

ATTRAVERSO UN PRECISO RAPPORTO DI CAMBIO I SONO DEI PAESI CHE POSSONO

ADDIRITTURA AUMENTARE DI POCO LA PRODUZIONE DI GAS POICHÉ NELLA STORIA HANNO

, , G 6%,

SEMPRE INQUINATO POCO ALTRI DEVONO DIMINUIRE DI MOLTO COME IL IAPPONE

E 8%, A 7%.

UROPA MERICA

P :

ER LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI IL PROTOCOLLO INDIVIDUA ALCUNI SETTORI PRIORITARI

, ;

ENERGETICO SIA PER PRODURLA SIA PER DIMINUIRE LA EMISSIONI CORRELATE PROCESSI

; .

INDUSTRIALI AGRICOLTURA E RIFIUTI

P ER RIDURRE LE EMISSIONI SI PUÒ INTERVENIRE ATTRAVERSO AZIONI DOMESTICHE SU

,

NUMEROSI SETTORI E SU NUMEROSI ASPETTI ATTRAVERSO POLITICHE DI RISPARMIO

, , ,

ENERGETICO PROMOZIONE DELLE ENERGIE RINNOVABILI RICICLAGGIO DEI RIFIUTI

, , 2

OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI INNOVAZIONE TECNO ASSORBIMENTO CO

.

TRAMITE I CARBON SINK

S ULLA BASE DEL PRINCIPIO SECONDO CUI NON È IMPORTANTE DOVE SONO ATTUATE LE

3

RIDUZIONI DI EMISSIONE POICHÉ IL PROBLEMA È GLOBALE IL PROTOCOLLO PREVEDE

:

STRUMENTI PARTICOLARI DENOMINATI MECCANISMI FLESSIBILI

- E , ,

MISSION TRADING SCAMBIO DELLE EMISSIONI GLI STATI POSSONO ACQUISTARE RIDUZIONI

VIRTUALI DI EMISSIONI DA ALTRI STATI CHE RIESCONO A RIDURRE PIÙ DEL RICHIESTO LE

.

LORO

- J , ,

OINT IMPLEMENTATION IMPLEMENTAZIONE CONGIUNTA ACCORDI TRA PAESI

INDUSTRIALIZZATI E CON ECONOMIA DI TRANSIZIONE MEDIANTE UN PROGETTO CHE POTRÀ

FAR GUADAGNARE DEI CREDITI AL PAESE INDUSTR CHE SUPPORTA QUESTO PROGETTO

-C , ,

LEAN DEVELOPMENT MECHANISM MECCANISMO PER LO SVILUPPO PULITO ACCORDI TRA UN

PAESE INDUSTRIALIZZATO E UNO IN VIA DI SVILUPPO PER SOSTENERE INSIEME PROGETTI CHE

.

VENGONO FATTI NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO CON EMISSIONI MINORI DI GAS PERMETTENDO

’ .

DI ACQUISIRE CREDITI ALL INDUSTR

S . L’

E UN PAESE NON RISPETTA IL PROTOCOLLO VI SARANNO DELLE SANZIONI UNIONE EUROPEA

HA CREATO DEI PIANI NAZIONALI PER OGNI PAESE MEMBRO CON SANZIONI SPECIFICHE AD

. G .

OGNI SETTORE LI USA SONO FUORI DAL PROTOCOLLO ANCHE SE SENSIBILITÀ L PROBLEMA

L’I ,

TALIA È IN PARTICOLARE RITARDO I TETTI DI EMISSIONE SONO SEMPRE TROPPO ALTI E NN

.

VI SONO POLITICHE FORTI A RIGUARDO E FIOCCANO LE SANZIONI

V ,

I FURONO UNA SERIE DI INCONTRI NEGLI ANNI DOVE VENNERO RIFINITE LE LINEE GUIDA NEL

2001 G

IN ERMANIA GLI STATI UNITI ANCORA NON SOTTOSCRISSERO IL PROTOCOLLO E SI

, 4

DICHIARARONO SOLO OSSERVATORI CON LO STUPORE GENERALE FURONO SOTTOSCRITTI

PUNTI TRA CUI VENNE CONCORDATO UN CREDITO PER LE ATTIVITÀ CHE ASSORBONO CARBONIO

’ .

DALL ATMOSFERA E LO IMMAGAZZINANO E FURONO ISTITUITI NUOVI FONDI

I 2002 ’ CDM ( ),

L SEGNA L AVVIO OPERATIVO DEL CLEAN DEVELOPMENT MECHANISM

L ENTRATA IN VIGORE DEL PROTOCOLLO È POSTICIPATA POICHÉ MANCA ANCORA LA RATIFICA

R .

DELLA USSIA

N 2004 R ,

EL VI È RATIFICA DELLA USSIA LA QUALE PERMETTERÀ DI FAR ENTRARE IN VIGORE

’ 2005, 130 ’ .

L ACCORDO DAL CON OBBLIGHI DA PARTE DEI PAESE CHE L HANNO SOTTOSCRITTO

N 2005

EL VENGONO STUDIATI DEI PIANI CHE FANNO PRESAGIRE UNA CONTINUAZIONE DEL

PROTOCOLLO DA PARTE DEI SINGOLI PAESI ANCHE DOPO IL PRIMO PERIODO DI ATTUAZIONE

08/12.


PAGINE

10

PESO

76.50 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in promozione e gestione del turismo (NOVARA)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LillyGiulia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi della qualità ambientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Torazzo Annamaria.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in promozione e gestione del turismo (novara)

Marketing: riassunti parte teorica, applicativa e casi studio.
Appunto
Economia aziendale 2 Parziale
Appunto
Gestione d'impresa e tecnica turistica - Teoria Fraquelli e Capriello
Appunto
Gestione informatica dei servizi turistici (Candiotto + Morelli)
Appunto