Introduzione
Life cycle assessment o analisi del ciclo di vita è una metodologia standardizzata che sta acquisendo sempre più rilevanza (anche a livello aziendale e non solo accademico); vi sono poi altri indicatori ambientali di rilievo. 'The king himself is served by the field', statuetta vicino alla cattedrale di Chester, idea fondamentale, vi sono dei limiti geo bio chimici/fisici rappresentati dall’ambiente naturale che non possono essere in alcun modo elusi o travalicati, limiti invalicabili.
Argomenti
- Sostenibilità ambientale in relazione alla comunicazione e dal punto di vista geo bio chimico fisico, concetto interdisciplinare o transdisciplinare. Approccio sistemico. Strumenti e indicatori.
- ISEW (index of Sustainable Economic Welfare).
- Life Cycle Thinking (che comprende LCA).
- Servizi ecosistemici.
- Impronta ecologica.
- Inventario e monitoraggio delle emissioni di gas serra (sistema introdotto dall’IPCC).
- SDGs.
- Integrazione di indicatori per lo studio di ecosistemi.
Sostenibilità ambientale in relazione alla comunicazione e dal punto di vista geo bio chimico fisico
L’importanza della comunicazione - 8 gennaio 2009, articolo ‘La balla spaziale’ di Paolo Granzotto su “Il Giornale” (quotidiano di dx). Viene provocatoriamente richiesto dal giornalista che Al Gore (vicepresidente Usa) e Rajendra Pachauri (presidente IPCC) restituiscano all’Accademia Reale delle Scienze il premio Nobel per la Pace ricevuto nel 2007 come conseguenza di una nevicata abbondante che avrebbe smentito, insieme ai risultati delle ricerche di ‘ben’ 650 scienziati, l’allarmismo legato ai cambiamenti climatici.
Articolo ‘convincente’ dal punto di vista del marketing politico/pubblicitario, scritto però da un non esperto, che potrebbe influenzare pervasivamente l’opinione pubblica e i lettori (soprattutto i meno critici, più passivi e meno istruiti). L’unica arma è la conoscenza.
Ad oggi recrudescenza di questa tendenza, anche in relazione al fatto che intorno ai problemi ambientali girino molti soldi. Più recentemente, infatti, lo stesso per la questione ambientale appare in articoli di altri giornali, fra cui ‘Libero’ (dx) e ‘Il Tempo’ (dx), i quali criticano le manifestazioni dei giovani in piazza contro i cambiamenti climatici (‘i seguaci di Greta’), o ‘Il Messaggero’ (sx) nel 2019, che ha poi cercato di rettificare su Twitter.
In sostanza le previsioni meteo vengono confuse dai giornalisti con i cambiamenti climatici (i fenomeni meteorologici estremi non sono altro che una manifestazione del surriscaldamento globale), il riscaldamento globale è un fenomeno difficile da percepire (gli effetti si manifestano nel lungo periodo) e i giornalisti dovrebbero avere un ruolo pedagogico anziché tendenze negazioniste.
Anche all’interno del parlamento italiano la situazione ad oggi non è migliore (sia ala sx sia dx), nel 2019 ‘Ora signor presidente, ci propinate questa nuova ideologia del ‘global warming’ come strumento per giustificare a livello UE l’aumento delle tasse alle imprese’. O ancora alle soglie del governo Conte 2 ‘Spero che si occupino di questioni vere (Ilva, Alitalia, sviluppo, scuole), finché si parla di ambiente e vogliamoci bene sono buoni tutti’.
Le rilevazioni/evidenze scientifiche mostrano però il contrario (es rilevazione del 6 maggio 2019 che registra le anomalie rispetto alla media del ventennio 1979-2000): in gran parte delle aree del mondo si nota come la temperatura sia sopra la media e non sotto.
Libro giallo pubblicato negli Usa dal titolo ‘State of fear’ che contesta l’operato delle ONG che si occupano di ambiente, le quali raccolgono enormi somme di denaro puntando sulla paura e colpevolizzazione della gente (rivendicazioni simili a ambientalismo scettico), facendo il paragone con il campo da calcio: l’atmosfera è composta da azoto (78%), ossigeno (21%), il restante 1% da vapore acqueo, gas serra (CO2) ecc… 400 ppm di gas CO2 equivalenti (livello raggiunto nel 2015, nel 2020 siamo arrivati a 412 ppm nonostante le politiche di riduzione/adattamento degli stati) corrispondono in proporzione a 3,6 cm del perimetro del campo stesso. Tuttavia, non bisogna dimenticare che in chimica anche una percentuale piccolissima di una certa sostanza può fare la differenza e inoltre i gas serra hanno effetti deleteri anche se presenti in piccolissime quantità (intrappolando energia e calore in atmosfera e determinando il cosiddetto effetto serra (esiste anche un effetto serra naturale ma molto più contenuto)).
Ancora, ‘SharpieGate’ di settembre 2019. È stato rinvenuto un carteggio fra Casa Bianca, agenzia meteorologica di Birmingham (Alabama) e NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) nel quale questi enti vengono accusati per aver negato quanto affermato dal presidente (il quale aveva sostenuto che l’uragano avrebbe colpito l’Alabama modificando la cartina con un pennarello), molti non esperti pretendono quindi di occuparsi di questioni che non sono di loro competenza.
Ha senso quindi integrare i concetti di ambiente/sostenibilità e comunicazione/economia/politica/finanza? Si tratta di elementi slegati l’uno dall’altro che possono però essere messi insieme, accorpati diffondendo questi connubi. La frequenza e velocità con cui si stanno anche all’interno del mondo della comunicazione (giornali, mass media, tv, conferenza, incontri, convegni) lascia ben sperare.
Es di Black Rock, società Usa di finanziamento aziendale, ogni anno viene mandata una lettera ai CEO delle aziende, al mercato in generale, l’ultima del 2021 sottolinea l’obbligo per le aziende di rispettare gli impegni dell’accordo di Parigi e azzerare le emissioni di CO2 (altrimenti minori o 0 finanziamenti in relazione alla perdita di fiducia di stakeholders e azionisti).
Es articolo pubblicato su sito di CNBC (canale televisivo italiano di economia), idea che i rendimenti dei titoli azionari non riflettano i costi dei cambiamenti climatici (mancata internalizzazione di questi costi); il cambiamento climatico diviene quindi un fattore di rischio aggiuntivo (deve essere legato all’aumento del tasso di interesse).
Es discorso di insediamento di Draghi, ‘alcuni modelli di crescita/alcune attività economiche dovranno cambiare radicalmente, non tutte possono essere tutelate allo stesso modo (mentre è necessario proteggere tutti i lavoratori). Il compito della politica economica sarà di individuare quali proteggere e quali guidare verso il cambiamento’, altrimenti i rischi legati ai cambiamenti climatici si moltiplicheranno (come il Covid-19 risultato dell’invasione da parte dell’uomo degli spazi vergini/incontaminati).
Es The Global Risk Report del World Economic Forum del 2020 (in cui siedono esperti di economia e finanza), vengono individuati 5 principali rischi ogni anno, dal 2007 al 2020, nel 2020 tali rischi sono esclusivamente di natura ambientale (sia in termini di probabilità che di impatto): eventi meteorologici estremi / fallimento di iniziative di mitigazione e adattamento da parte di governi e imprese / danni ambientali e catastrofi causati dall’uomo (sversamenti di petrolio, contaminazioni radioattive) / catastrofi naturali / perdita di biodiversità (l’umanità ha già spazzato via l’83% dei mammiferi selvatici, il 50% delle piante e ha gravemente alterato 3/4 delle terre prive di ghiaccio, 2/3 degli ambienti marini).
Cosa si intende per ambiente?
Ambiente, dal latino ambiens-entis participio presente di ambire = andare intorno, circondare. Vi sono diverse definizioni di ambiente:
- In generale, spazio che circonda una cosa o una persona e nel quale essa si sposta e/o vive oppure natura.
- In geologia, insieme di processi geologici, biologici, chimico/fisici che presiedono / intervengono nel processo di trasformazione delle rocce.
- In biologia, condizioni biologiche, chimico/fisiche in cui si può svolgere la vita.
- In chimica, complesso di condizioni chimico/fisiche necessarie al fine che si manifesti un determinato fenomeno.
- In termodinamica, l’ambiente è ciò che non è sistema.
Cosa si intende per sostenibilità?
La sostenibilità è un pretesto per parlare dell’uomo. Vi sono diverse definizioni di sostenibilità la prima data dall’ingegnere Von Carlovitz nel 1713, il quale scrisse un trattato di gestione forestale o silvicultura dal titolo ‘sylviculturae economica’ cui sottolinea la necessità di un uso ‘continuo, durevole e rigenerabile delle risorse’ per garantire anche alle generazioni future di poterne fruire, dato il lungo tempo di rigenerazione della natura (riferendosi al livello sostenibile di impiego delle risorse rinnovabili in Sassonia, il legname in particolare, problema di gestione forestale legato allo sfruttamento eccessivo delle foreste in relazione alla guerra dei 30 anni, alle necessità dell’industria pesante e del settore minerario e alla crescita della popolazione).
Il concetto di sviluppo sostenibile deriva da quello di sostenibilità ed è inteso originariamente come dipendenza dell’essere umano dalla natura, sia per la sopravvivenza che per il benessere, e sulla necessità di una nuova etica per esseri umani, piante e animali, sottolineando il livello sostenibile di impiego delle risorse.
Nell’ambito del summit di Tokyo viene data dalla commissione Bruntland una nuova definizione di sostenibilità che si sofferma sul concetto di bilanciamento fra contrapposte esigenze (diversi popoli, diverse generazioni e terza via crescita-tutela ambientale), mentre nell’ambito delle conferenze di Rio, Johannesburg e Rio+20 viene dato maggiore spazio al concetto di integrazione (dimensione economica-sociale-ambientale).
È necessario stare attenti alle strumentalizzazioni del concetto da parte del marketing pubblicitario e politico, all’abuso di questo concetto, e all’uso erroneo dello stesso (divenuto sinonimo di fattibile).
Può essere definita ad oggi come studio delle relazioni dell’uomo (inteso come individuo o nella sua dimensione collettiva) con il contesto di riferimento che lo ospita (ambientale, sociale, culturale, economico, politico, giuridico, urbano). L’obiettivo è quello di far sì che tale rapporto sia prospero e duraturo (capire il modo migliore per stare al mondo).
3 concetti chiave
Vi sono alla base di sostenibilità:
- Finalità migliorare le condizioni di vita e vivere in armonia con la natura, gli altri individui e le altre specie.
- Transdisciplinarietà la frammentazione della conoscenza è una difficoltà da superare in quanto i problemi reali non rispettano i confini accademici; il pensiero deve essere disciplinato ma non deve essere limitato o incasellato (Daly, pioniere economia ecologica). Importante menzionare a questo proposito anche Quesnay (medico, uno dei capostipiti della corrente dei fisiocratici), secondo cui l’industria e il commercio sono attività sterili, diversamente dall’agricoltura e l’economia funziona come un organismo vivente; Jevons (aveva studiato chimica, scienze naturali e matematica, poi economia politica), critica economia classica e teoria del valore lavoro, fonda approccio marginalista, è ricordato per il paradosso di Jevons (maggiore efficienza tecnologica comporta un maggiore consumo della risorsa, non minore); infine, Georgescu-Roegen (matematico), idea di fondamento biofisico dell’economia, fonda la bioeconomia, fu uno dei primi a commentare il rapporto ‘The limits to growth’ e partecipò alla definizione dei caratteri dell’economia ecologica. L’eccessivo tecnicismo può essere a volte controproducente (paradosso della complessità) in quanto in questo modo si perde la visione di insieme.
- Livello sostenibile di impiego delle risorse e produzione di rifiuti che non deve superare la capacità di rigenerazione del pianeta / la capacità di assorbimento del pianeta.
La rappresentazione grafica della sostenibilità può essere resa in vari modi:
- Cerchi secanti/che si intersecano (idea di integrazione fra le 3 dimensioni della sostenibilità senza privilegiarne una in particolare)
- Cerchi concentrici (identifica i rapporti di forza fra le varie dimensioni, società ed economia come sottoinsiemi dell’ecologia)
- Piramide della sostenibilità (alla base vi è ambiente, su ambiente poggia umanità (fornisce supporto alla vita), sulla società poggia l’economia, è uno degli aspetti dell’umanità).
- Piramide della sostenibilità rovesciata (può essere letta diacronicamente da sx verso dx in senso cronologico come un libro, l’ambiente/ i servizi ecosistemici forniscono supporto alla vita e ci consentono di svolgere qualsiasi genere di attività, compreso fondare delle società, una manifestazione delle quali è l’economia. Concentrarsi solo sulla dimensione economica può comportare feedback negativi su società e ambiente sia nel presente sia per le generazioni future).
4 pilastri importanti alla base della sostenibilità
TEMPO
- Carrying Capacity del pianeta o biocapacità Carry=tenere/sostenere in un dato istante, visione sincronica e statica (indicatore dello sviluppo sostenibile). Può essere definito come il numero di individui di una specie che un determinato ambiente può sostenere (definizione di D.Meadows ‘Oltre i limiti dello sviluppo’, 1993). Originariamente era applicato a popolazioni e risorse semplici (es numero max di bovini/ovini in un pascolo), in relazione all’uomo l’analisi si fa più complessa (molteplicità di risorse sfruttate, di rifiuti prodotti, tecnologie impiegate, stili di vita). È un concetto dinamico e interdipendente da quello di impronta ecologica.
- Ecological Footprint area biologicamente produttiva di mare e di terra volta a rigenerare le risorse consumate dall’uomo e assorbire gli scarti. È un concetto dinamico e interdipendente da quello di capacità di carico. Importante la mappa ONU dell’impronta iconologica, che indica quale è il peso sul pianeta dei diversi pianeti nel corso del tempo (a seconda dei colori e della larghezza o ‘ciccionaggine’ del paese).
- Sustainable Development Sustain=sostenere/supportare nel tempo, visione diacronica e dinamica. Vi sono diverse definizioni di sviluppo sostenibile, le 2 principali sono quella data dalla Commissione Brundtland nel 1987 (bilanciamento) e quella emersa nell’ambito della conferenza di Rio nel 1992 (integrazione).
Importante quindi la dimensione temporale, la crisi ambientale è dal progresso tecnologico (come ci ricordano Papa Francesco e Piero Angela nonché Adolfo Perez Esquivel, pacifista argentino, nell’ambito della conferenza ‘The Ravage of the Planet’ del 2006), all’origine dell’idea di crescita illimitata e sfruttamento illimitato delle risorse ‘che spreme il pianeta fino ai limiti e oltre i limiti’. Il processo tecnologico crea 2 fratture: fra paesi avanzati o in via di sviluppo che corrono e quelli più arretrati che restano indietro e frattura essere umano-mondo naturale (in particolare compromette sia il tempo umano e tempo della natura accelerandoli entrambi, a partire dagli anni ’70 la storia naturale ha raggiunto la velocità della storia umana).
Concetto antropocentrico
‘Sostenibilità’ è un concetto che serve, che è necessario all’essere umano. La natura non ha bisogno della sostenibilità, in quanto ha sempre messo in atto strategie vincenti (biodiversità e differenziazione, impiego dell’energia solare, chiusura dei cicli naturali come quello del carbonio o dell’azoto e alta entropia). Dovremmo conformarci alle strategie della natura piuttosto che agire in maniera esattamente contraria: abbiamo contrapposto alla differenziazione l’omologazione (risultato della crescita economica e globalizzazione), all’energia solare i combustibili fossili, alla chiusura dei cicli naturali l’estrazione eccessiva di risorse e la produzione in massa di rifiuti e all’alta entropia (scarico) l’effetto serra.
Limiti biofisici/biosferici
Di questo tema si occupa la termodinamica, importanti i primi 2 principi della termodinamica.
- 1 principio Nell’universo la quantità dell’energia è costante, questa non può essere creata né distrutta ma può solo passare da una forma all’altra (principio della conservazione dell’energia).
- 2 principio L’energia non può passare liberamente da una forma all’altra (es il calore può passare liberamente da una sorgente calda a una più fredda ma non può accadere l’opposto ossia il trasferimento di calore da un corpo freddo a uno caldo senza spendere lavoro/impiego di energia). In corrispondenza di ogni trasformazione energetica parte dell’energia si degrada (ossia perde la capacità di compiere lavoro, ciò equivale all’aumento dell’entropia).
La terra è un sistema termodinamicamente chiuso, che scambia energia ma non materia. L’universo è un sistema termodinamicamente isolato che non scambia né energia né materia e tende verso la morte termica.
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