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Università degli Studi del Molise

Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute "Vincenzo Tiberio"

Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche

Anno Accademico 2018/2019

Contributi in Scienze Tecniche Dietetiche Applicate

"Alimentazione e tumori"

Studentessa: Angela Spicciato

Matricola: 160537

Alimentazione e tumori

Introduzione

Già dal 1981, Richard Doll e Richard Peto effettuarono i primi studi sull’insorgenza dei tumori, evidenziando come una grande parte di essi fosse causata da fattori di rischio modificabili. I principali studiati e analizzati furono il fumo, la dieta e l’ambiente e, in particolare, che il solo fattore 'dieta' provocasse circa il 30% di tumori. Stime più recenti mostrano che nei paesi occidentali, i tumori attribuibili a cause modificabili sono tra il 35% e il 60%, a seconda dei diversi studi.

Le modifiche societarie, come la graduale occidentalizzazione delle abitudini e costumi dei paesi a basso reddito, che tra l’altro sono i paesi che presentano un maggiore incremento demografico, condurrà, negli anni avvenire, ad un’aumentata incidenza di patologia tumorale e in particolare ad un’aumentata incidenza dei tumori attribuibili allo stile di vita.

L’ultimo rapporto 2019 "I numeri del cancro in Italia" mostra una serie di dati epidemiologici della patologia neoplastica in Italia. Nel volume sono riportati i dati di incidenza di tumori (oltre 371.000 nuovi casi di tumori maligni nel 2019), di mortalità (oltre 179.000 decessi nel 2016) e di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi. Il tumore della mammella è la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione italiana, seguito dal tumore del colon-retto, del polmone e della prostata. Il tumore del polmone rappresenta ancora la causa più frequente di morte per neoplasia, seguito dal tumore del colon-retto, della mammella, del pancreas e del fegato.

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), considerando le neoplasie più comuni, ha stimato che circa il 25-33% dei casi possano essere correlati all’eccessivo peso e alla scarsa attività motoria dei soggetti. In particolare, circa l’11% dei casi di carcinoma del colon sembrerebbe attribuibile al peso in eccesso e il 13-14% alla scarsa attività motoria, mentre circa un quinto dei tumori al seno in post menopausa sarebbe attribuibile a questi fattori (9-11% al peso eccessivo e 11% all’inattività fisica). Ancora più evidente è il ruolo del peso nel tumore dell’endometrio, con circa il 39% dei casi attribuibili a sovrappeso e obesità.

Altri dati, provenienti dal Comparative Risk Assessment, stimano, sulla base del tasso di mortalità, il rischio di morte per tumore nella popolazione mondiale suddivisa in base alla fascia reddituale. Nei paesi ad alto reddito il 37% dei tumori è correlato a fattori modificabili. Tali fattori modificabili sono rappresentati dal fumo, il consumo di alcol, sovrappeso e obesità, scarsa attività fisica e scarso consumo di verdura e frutta. In particolare, il 15% dei decessi per carcinoma del colon sono da attribuire al sovrappeso, il 27% dei decessi per carcinoma alla mammella sono correlati al peso in eccesso, scarsa attività fisica ed eccessivo consumo di alcol. Inoltre, il fattore 'scarso consumo di frutta e verdura' è responsabile di decessi per carcinoma polmonare (8% dei casi), carcinoma allo stomaco (12% dei casi), che uniti ai decessi per tumore in altre sedi meno frequenti, portano ad un totale di circa 64.000 casi di morti prevenibili.

Per ciò che concerne l’alimentazione, il World Cancer Research Fund nel report del 2009 "Policy and Action for Cancer Prevention", ha rilevato che il 25% di tutti i tumori presenti nei paesi occidentali potrebbe essere prevenuto con l’attuazione di uno stile di vita alimentare corretto, con la riduzione del sovrappeso e un livello sufficiente di attività fisica giornaliera.

Da ciò si deduce che la mortalità per neoplasia possa essere ridotta sensibilmente da azioni di prevenzione primaria. Infatti, studi condotti negli ultimi 50 anni hanno stimato che vi è stata una riduzione del 13% dei decessi per tumore grazie ad interventi di prevenzione primaria. Tale programma di intervento presenta il vantaggio di essere efficace anche verso patologie ad elevata morbosità e mortalità che presentano fattori di rischio in comune con l’insorgenza neoplastica, come le patologie cardiovascolari.

Il rapporto "Food, nutrition, physical activity and the prevention of cancer: a global perspective", pubblicato dal World Cancer Research Fund (WCRF) e dall’American Institute for Cancer Research (AICR), ha espresso una valutazione delle relazioni tra tumori più frequenti e alcuni tipi di alimenti, attività fisica e peso sulla base di revisioni sistematiche della letteratura. Tale rapporto ha portato alla creazione di dieci raccomandazioni per la prevenzione dei tumori a cui corrispondono altrettante azioni in sanità pubblica. La principale raccomandazione che emerge in queste linee guida è il controllo del peso corporeo, che può essere raggiunto solo con una costante attività fisica e un corretto stile alimentare. Per quanto riguarda lo stile alimentare, si consiglia l’uso di alimenti vegetali (ortaggi, frutta, legumi e cereali integrali), e limitare il consumo di carne rossa.

Oltre al rapporto del WCRF esistono anche altri documenti di riferimento in materia di prevenzione oncologica:

  • Quarta edizione del codice europeo contro il cancro composto da 12 punti, di cui 4 inerenti la prevenzione dei tumori attraverso l’alimentazione.
  • Diet, Nutrition and the Prevention of Chronic Diseases, stilato da FAO e dall’OMS, che emette raccomandazioni molto simili al WCRF del 2007.
  • Global Action Plan for the Prevention and Control of NCDs 2013-2020 dell’OMS, che ha promosso una serie di azioni nelle diverse fasi della vita (life-course approach) sulla prevenzione oncologica, andando a modificare fattori di rischio alimentari.
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Scienze mediche MED/49 Scienze tecniche dietetiche applicate

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher spiccy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Dietetica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi del Molise o del prof Salvatori Giancarlo.
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