Intersezione di due sottospazi (teorema)
Siano W e Z due sottospazi vettoriali del campo K di V.
W ∩ Z è sottospazio di V.
P.Q.M. ∀ α ∈ K, ∀ x, y ∈ Z, essendo per ipotesi W, Z sottospazi, allora ∂W, α x, y ∈ Z
Siano x, y ∈ W ∩ Z risultate x + y ∈ W perché W è un sottospazio, x, y ∈ Z essendo Z un sottospazio quindi x + y ∈ W ∩ Z.
Analogamente si veda che ∀ α ∈ K, x ∈ W ∩ Z allora α x ∈ W ∩ Z.
Quindi W ∩ Z è sottospazio di V.
3)
a v, a w ∈ W
a z, a w ∈ Z
Quindi W ∩ Z è sottospazio di V.
Se x ∈ Y ∈ Z allora x, y ∈ Z, allora x + y ∈ Z.
L'intersezione di due sottospazi (teorema)
Siano W e Z due sottospazi vettoriali del campo K e V
- W ∩ Z è sottospazio di V
- Infatti se x, y ∈ W ∩ Z essendo per ipotesi W, Z sottospazi
- Allora x, y ∈ W ∩ Z
Infatti se x, y ∈ W ∩ Z risulta x + y ∈ W perchè W è un sottospazio, e x, y ∈ Z essendo Z un sottospazio allora x + y ∈ W ∩ Z
Analogamente si veda che x ∈ K e x ∈ W ∩ Z allora x ∈ W ∩ Z
Quindi W ∩ Z è sottospazio di V.
(disegno)
- y ϵ sottosp. a y ϵ W
- z ϵ sottosp. a y ϵ Z
3) Per convinio ẃ op eta e ζ ϵ W ∩ Z si ha que ẃ op eta ϵ W ∩ Z
D ẃ ϵ W ∩ Z ⟶ ẃ op eta ϵ W ∩ Z
y ϵ W ∩ Z ⟶ y ϵ W - ϵ ϵ Z
x ϵ W ∩ Z ⟶ x ϵ W - ϵ ϵ Z
y ϵ W ∩ Z ⟶ y ϵ W - ϵ ϵ Z
WZ sottosp pari pat quindi se x ϵ ẃ e y ϵ yw allora x + y ϵ W op intesa
x ϵ y ϵ z 'e ϵ ϵ zoforo dispone x + y ϵ t ⟶ x + y ϵ W ∩ Z
x ∈ W ∩ Z
x ∈ W e x ∈ Z
w, z sono sottospazi W, scriviamo ax ∈ W e ax ∈ Z ⇒ ax ∈ W ∩ Z e chiusura.
l'unione è la somma di due sottospazi.
Siano U e W sottospazi vettoriali sul campo K di V. Allora
U ∪ W è sotto_spazio:⇔ U ⊆ W oppure W ⊆ U
U ∪ W ⊈ W
- U ∪ W = W è sottospazio
la somma di W e Z è il sottospazio W + Z := {w + z | w ∈ W ∧ z ∈ Z}
Si tratta quindi dell'insieme di tutti gli elementi di V che si
possono scrivere come somma di due elementi di V e facilmente
si vede che W ≠ Z ⇔ W ⊆ Z è sottospazio di V
Somma diretta di 2 sottospazi
Diciamo che la somma W ∩ Z di due sottospazi è diretta ⇔
ogni vettore della somma si può scrivere in modo unico come
somma w + z dove w ∈ W e z ∈ Z, la tal cosa viene con la
notazione:
W ⊕ Z
Caratterizzazione delle somme dirette: la somma W ∩ Z di due
sottospazi di V è diretta ⇔ w = 0 e se w ∧ Z = {θz}
⇔ se p. T x ∉ W ∩ Z ⇒ x ≠ θz ⇒ con w ∈ W ma
⇒ x ≠ w con w ∈ Z[/p>
⇒ con x = 0
⇒ con x + Z essendo ipotesi le tesi
⇔ P W ⊕ Z dirette ⇔ W ∩ Z = {θv}
DEVE MA W/λZ + {0V} è nello spazio e quindi
➔ ∃ y + 0V ∈ W/λZ ∪ v∈W
y = 0V + z
z = ∑ wizi + 0
[...]
CS. Mp W/λZ + {0V}
∑ wizi➔ W/λZ
Combinazione Lineare
Def. Diamo ∀vi ∀vj ∈ CV s.d. che vc ∈ V
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v = a1v1 + a2v2
EX. V1 = (1,0,1) V2 = (2,1,0)
v = (1,2,3)
(1,2,3) = a1(1,0,1)+a2(2,1,0)
⇒ a1 = 3
⇒ a2 = 2
(1 = 3+2(2) - x = ?) ASSURDO
L'insieme di tutte le combinazioni lineari si indica con P(V1,V2)
(Note: Some text in the middle was skipped due to illegibility)Generatori
Def. Sia W sottogruppo di V2 sono V1, ..., Vn ⊆ V. Se tale che W è generato da V1, ..., Vn (oppure che {V1, ..., Vn} è un volume di generatori di W) → W = L{V1, ..., Vn}.
W è generato da V1, ..., Vn SE E SOLO SE valgono due condizioni:
- ∀Vi, Vi è W
- ∀ogni vettore V è W e c.h. di V1, ..., Vn
{Vi} è generato dall'insieme vuoto.
ex. R2 posso costruire chi sono i generatori? R × R (x, y) → taco i e j dove i = (1, 0) j = (0, 1)
(4, -3) = t(1, 0) - 3(0, 1) = t(1, -3) Qui coppia si può pensare come c.l. di 2 e 3
Non tutti gli spazi vettoriali possono essere generati da un numero finito di generatori.
Def. Spazio vettoriale finitamente generato (f.g.). Se V uno spazio vettoriale &Skr; K, se esistono Vi, ..., Vn è V che generano V si dice che V è (f.g.).
Ex. V1 = (1, 0, -1) V2 = (2, 0, 0) V3 = (0, 0, 2) L{ (1, 0, -1), (2, 0, 0), (0, 0, 2) }
R Casi lineare che preceduti 2V1 - V2 allora vi può notare anche devo tenere agli avariamenti
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