Privacy
Cos'è la tutela della privacy?
Ogni individuo ha il diritto alla riservatezza e può pretendere che i propri dati personali non vengano diffusi se non per gli usi espressamente previsti dalla legge. Nel mondo del computer, e soprattutto ma non solo di Internet, si è sviluppata negli ultimi anni vertiginosamente e caoticamente la diffusione di dati sui quali e con i quali sopravvivono oggi molte attività lavorative rivolte all'individuo. Si è reso necessario, in tutto il mondo, un intervento da parte del diritto, tendente a regolare giuridicamente ogni aspetto dei settori dell'informatica, in particolare quelli legati alla produzione, gestione, diffusione e utilizzazione dell'informazione, attraverso l'uso della I.T.
Qual è in Italia la legge che tutela i diritti di privacy?
È il decreto legislativo 196 del 30 giugno 2003, varato in attuazione di una direttiva comunitaria, allo scopo di tutelare la riservatezza dei dati personali sia nel lavoro che nella vita privata. Ciò ha determinato grandi cambiamenti nei rapporti fra persone e aziende che utilizzano i dati e fra singoli.
A chi è rivolta il 196/2003?
La legge è rivolta a tutti, privati cittadini, professionisti, aziende, operatori internet e delle comunicazioni, banche, enti pubblici ecc. In particolare agli enti che gestiscono banche dati in cui sono archiviati i dati dei cittadini, ottenuti in modo diretto o indiretto.
Cosa si prefigge il 196/2003?
- Migliorare la protezione dei dati
- Tenere conto delle tutele giuridiche e della riservatezza individuale nella stesura e conservazione dei documenti
- Proteggere i dati da utilizzi esterni non autorizzati
- Garantire i diritti dei soggetti dei dati
- Imporre obblighi ai detentori dei dati
- Tenere conto della sicurezza nazionale
Chi è il Garante della privacy?
Il Garante è un istituto della legge, il quale ha il compito di tutelare e di controllare le banche dati possedute dai cittadini pubblici e privati e al quale devono essere notificati tutti i dati relativi alle persone siano essi archiviati su carta che elettronicamente. Prima di conservare un dato occorre avere il consenso (scritto o orale) della persona interessata e nel caso in cui si conservino dati strettamente personali, ovvero che riguardino la religione, il sesso, le opinioni personali, oltre al consenso scritto occorre la preventiva autorizzazione del Garante. Al Garante devono essere comunicati il nome e l'indirizzo della persona di cui si conservano i dati, le finalità per cui i dati vengono conservati, il luogo in cui sono custoditi, come vengono utilizzati.
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