Caratteristiche dell'urbanistica romana
Le caratteristiche dell’urbanistica romana si notano di più nelle colonie perché queste si costruiscono dal nulla, fondate da veterani. Si conquistano città già grosse e strutturate (vd. Magna Grecia) e i romani hanno la possibilità di utilizzare strutture già esistenti.
Vitruvio e la codificazione architettonica
Vitruvio è stato un codificatore nel I secolo a.C. Racconta l’esperienza dai Greci fino al suo momento. C’è la necessità di codificare:
- "De Architettura": storia dell’architettura fino a quel momento, con fonti prevalentemente greche, ma anche romane (vd. mito della fondazione).
Considerazione generale: Greci e romani usano la città come propaganda della civiltà. Come Vitruvio, anche Virgilio e tanti altri artisti di epoca augustea seguono le indicazioni politiche del capo. Roma è versata nella corruzione; allora Augusto si circonda di artisti (architetti, letterati..) che da una parte restaurino le Virtus Romane e dall'altro che ricordino il periodo augusteo come un ritorno alla morale repubblicana.
Distinzione degli ambiti architettonici
Distinzione degli ambiti architettonici: tutto ciò che è fuori della città (fuori da ciò che è urbanitas) è feritas (stato selvaggio). Costruire una città è impiantare una civiltà, soprattutto dove questa è sconosciuta. Le città devono funzionare anche come immagine: costruita per funzionare e per dare un’immagine di funzionalità. Fondare e costruire hanno uno scopo propagandistico/espansionistico nei confronti di:
- Il popolo romano, per autoconvincimento e rafforzamento interno.
- Lo straniero, sia conquistato che da conquistare, per intimorirlo e non creare in esso motivi di ostilità nei confronti di Roma.
Esempio dello scopo propagandistico: moneta di Locri. Una vittoria alata incorona una donna armata, Roma. Si celebra sia la conquista della città in sé, sia la conquista ideologica di Roma su tutti.
Le colonie romane come simulacri di Roma
Citazione da un discorso di Adriano: le colonie e i municipi che Roma ha fondato sono piccoli simulacri (immagini) di Roma, sono piccole rome. Ogni colonia deve portare l’immagine di Roma attraverso dei segni che ne contraddistinguono la romanità (degli elementi simbolo che ricordano la madrepatria).
- Mito della fondazione: Solco primigenius. Come per Roma che è stata fondata da Romolo tramite un solco, così Vitruvio spiega che dal solco nascerà la nuova città.
- Ripartizione aereale: è anche il principio della città greca. Ci sono mura, piazze, vicoli e cinti che indicano un’area.
- Stabilita la partizione dell’area si determina la destinazione d’uso, sia essa pubblica o religiosa. La città greca nasce dai villaggi a un certo punto un villaggio preponderante sugli altri inglobando gli altri, creando una polis scegliendo aree comuni per le riunioni e come zona sacra. Fissiamo un limite trovando uno spazio.
Esempio da Vitruvio, capitolo 6 paragrafo 1: “Dopo la costruzione di una cinta muraria seguiranno le ripartizioni delle aree all’interno delle mura attraverso platee e vicoli.”
Esempio capitolo 7, paragrafo 1: “Una volta stabilita questa seconda divisione è il momento di decidere quali sono le aree pubbliche, sac...”