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HEGEL​ :

25) Famiglia, società civile e Stato nella concezioni dell’eticità:

L’eticità si tripartisce in: famiglia, che è il regno degli affetti soggettivi, dove le istituzioni sono

tenute insieme dall’amore tra particolari individui; la società civile che è il un mondo basato

sulla molteplicità dei soggetti che hanno interessi propri e diversi; lo Stato che è il regno

della lealtà al Paese o alla Nazione piuttosto che ad altri individui ed è il momento di sintesi

tra unità della famiglia e molteplicità della società civile

26) Ruolo centrale della burocrazia

Hegel descrive ed esalta la burocrazia come un ceto universale che mira al benessere di

tutti i cittadini. La burocrazia è custode e mallevadore dello Stato di diritto; dove la

burocrazia è assente si instaura un regime dispotico.

27) Problematica della pluralità degli Stati

Lo Stato afferma la propria identità ponendosi in indipendenza dagli altri Stati. Lo Stato viene

riconosciuto come tale solo riconoscendo a sua volta uno Stato, si riconosce solo in quanto

si viene riconosciuti e si può essere riconosciuti solo in quanto si riconosce. Per questo lo

Stato presuppone la pluralità degli Stati ed esisto solo all’interno di essa

TOCQUEVILLE​ :

28) Nozione di democrazia e lo studio della democrazia in America:

La democrazia non è intesa come ordinamento politico ma come uno stato sociale basato

sull’uguaglianza delle condizioni, dove tutti gli individui sono uguali. Viene definita forza

generatrice da cui sembra derivare ogni fatto particolare. Tocqueville scrisse “Democrazia in

America” nel 1835 con un unico pensiero: l’avvento imminente e universale della

democrazia nel mondo e l’America rappresenta una sorta di idealtipo della democrazia

29) La tirannide della maggioranza:

Il sistema rappresentativo della maggioranza può portare alla convinzione che solo le

decisioni prese con il favore della maggior parte delle persone siano giuste, così facendo si

soffoca e si schiaccia la minoranza, che viene esclusa da qualsiasi decisione. La tirannide

della maggioranza è il più grande pericolo della democrazia

30) Il dispotismo democratico:

Il dispotismo democratico viene visto come una sorta di compromesso tra il dispotismo

amministrativo e la sovranità popolare, che esercita il potere su una folla di anonimi e

conformisti. E’ un potere unico, tutelare e onnipotente. Tocqueville critica la società di

massa, in cui l’individuo è schiacciato dalla moltitudine e la perdita del senso di comunità

31) Decentramento amministrativo e associazionismo in America.

Queste due forme sono un giusto antidoto per evitare il dispotismo democratico. Il

decentramento consente a tutti i cittadini di esprimersi liberamente, moltiplicando le

occasioni di partecipazione e evitando l’individualismo.L’associazionismo contrasta la

tendenza all’isolamento degli uomini e gli aiuta a collaborare ed ad essere membri attivi.

MARX​ : 32) Critica concezione hegeliana dello stato

Secondo Marx lo stato si riduce alle mere componenti umane ed è lo strumento per

l’esercizio di particolari interessi di gruppi o classi forti. L’ideale di Marx è quello di una

democrazia sostanziale in cui esiste simultaneità tra individuo e comunità, realizzabile solo

attraverso l’abolizione della proprietà privata e non, come dice Hegel, attraverso le

corporazioni.

33) Ruolo della borghesia nel partito comunista

Nel manifesto del partito comunista, Marx ed Engels riconoscono la borghesia come classe

rivoluzionaria nel basso Medioevo e nell’epoca moderna. Si consacrò come classe

dominante durante le rivoluzioni industriali, dopo avere, a sua volta, demolito la struttura

economica e politica ormai adeguata a quell’epoca

34) Nozione di proletariato:

Il proletariato è la classe degli operai che non guadagnano abbastanza del proprio lavoro, al

contrario dei borghesi che stanno al vertice. I proletari lottano contro le condizioni sociali e

politiche imposte dal capitalismo e sono la classe destinata a realizzare la democrazia

comunista, valorizzando la propria forza-lavoro e condannando la civiltà del capitale.

35) Rivoluzione e dittatura del proletariato:

Marx teorizza una dittatura del proletariato, originata da una rivoluzione, che è in grado di

distruggere la macchina statale creata dalla borghesia e le leggi di produzione del

capitalismo. La dittatura del proletariato è la fase che media il passaggio dalla società

borghese a quella comunista, in cui il proletariato impone la propria egemonia sulla

borghesia

MILL​ : 36) Confronto socialismo e regime basato sulla proprietà privata

Per Mill il socialismo è un regime ideale, mentre è reale il regime che si basa sulla proprietà

privata, che nasce dalla conquista. Per rimediare si sviluppano due leggi: le leggi naturali di

produzione (si produce in base alla richiesta) e le leggi non naturali della distribuzione

(distribuzione delle risorse in base al volere umano). Il difetto di questo sistema è il

monopolio economico incentrato nelle mani dello Stato

37) Correttivi per rimediare all’incompetenza dei regimi democratici:

Mill propone quattro correttivi: votare al di fuori del proprio collegio per concentrare i voti

sulle elites; voto plurimo; l’istituzione di una commissione di codificazione (esperti che fanno

leggi); l’istituzione della Camera degli uomini di Stato in sostituzione alla Camera dei Lords

(deve essere composta da chi ha esperienza politica)

MOSCA​ :

38) Cosa intende Mosca per classe politica:

Per Mosca la classe politica è quella minoranza dominante che dirige sia dal punto di vista

morale che da quello materiale una maggioranza dominata. Per lo studioso una minoranza

organizzata trionfa sempre su una minoranza disorganizzata (concezione oligarchica).

L’importanza della classe politica è che la sua costituzione determina la politica e la civiltà

dei diversi popoli

39) Tendenze e principi della classe politica:

Ci sono due tipi di tendenza: quella aristocratica, in cui la classe politica è una minoranza

che perpetua le posizioni di potere e quella democratica, in cui i membri della classe politica

cambiano circolarmente. Le classi politiche possono seguire un principio aristocratico (il

potere viene trasmesso dall’alto verso il basso) o liberale (la legittimità di chi governa

proviene dal basso)

40) Nozione di formula politica:

Mosca definisce la formula politica come un insieme di principi astratti attraverso i quali i

governanti giustificano il loro potere. La democrazia quindi è una formula politica che

giustifica colui che detiene il potere perchè lo fa in nome del popolo. Una formula può essere

soprannaturale (fa derivare il potere da Dio) o razionale (legittimato dalla volontà popolare).

41) Nozione di difesa giuridica:

Con difesa giuridica Mosca intende quei meccanismi sociali che regolano la disciplina del

senso morale e che elevano a criterio di valutazione per distinguere le forme buone di

governo da quelle cattive.Tra le condizioni di un’efficace difesa giuridica vi è la divisione dei

poteri (temporale/spirituale, politico/economico-militare) che si ottiene attraverso una

pluralità di forze sociali, la partecipazione al governo, presenza di più gruppi organizzati.

WEBER​ :

42) Tipi puri di potere politico:

Il potere per trovare obbedienza deve ottenere una forma di legittimazione e può farlo

attraverso tre tipi di potere: il potere razionale-legale che si basa sulle norme e sulle

competenze; il potere tradizionale che trova la sua legittimazione nelle tradizioni valide da

sempre; il potere carismatico che trova obbedienza grazie al carisma e il valore di una

persona.

43) Nozione di Stato:

Lo Stato è per Weber quell’associazione politica (comunità umana) che possiede il

monopolio dell'uso legittimo della forza su un determinato territorio e popolo in modo tale

che vengano attuati degli ordinamenti. Questa pretesa può fondarsi su dinamiche della

legalità, della tradizione o del carisma. Tale forza deve essere legittima in modo che quello

Stato sia di diritto

44) Esito della trasformazione dei partiti politici di nobilitato a p.p. di massa:

I partiti di nobilitato esistevano prima del suffragio universale ed erano dominati da donatibili

di alto livello sociale. La rappresentanza era ristretta. Con l'ampliamento del suffragio nasce

la necessità di mobilitare masse di cittadini e diventa fondamentale un'organizzazione più

ampia. Nasce la politica come professione, il cui obiettivo è il consenso popolare e il potere

SCHMITT​ :

45) Concetto di Stato per Schmitt:

Schmitt parla di Stato come istanza assoluta secolarizzata e lo identifica come la forma più

intensiva di unità politica, essa è decisiva, totale e sovrana. All’inizio del XX secolo vede una

disgregazione statale, arginabile solamente con uno stato totale dove tutti sono uniformi. Il

compito dello stato è garantire questa omogeneità anche a costo di eliminare l’eterogeneo.

46) La sovranità

Il sovrano è colui che decide nello Stato di eccezione (condizione di emergenza in cui il

diritto è sospeso). Il momento della decisione rivela chi detiene il potere e a maggior

ragione, quando si manifesta una situazione d’emergenza non prevista dagli ordinamenti,

risulta chiaro chi, in qualità di sovrano, decida come superare quella condizione di pericolo

47) Il “nomos della Terra”

Il nomos è l’archetipo del diritto, la norma nella sua origine che consiste con la sua originaria

occupazione della terra e con la sua successiva spartizione. Nell’età moderna il diritto

pubblico ha perso europeo ha perso il suo centro di riferimento, costituito dalla terra in

opposizione al mare

AMERICA​ :

48) Processo di europeizzazione della scienza politica fine 800 stati uniti:

Tra metà del 19 e del 20 secolo molti americani andarono in Europa per formarsi nelle

università tedesche. In questo periodo iniziava a vedersi entusiasmo filosofico che

paragonava la scienza della natura a quella dello spirito. La scienza politica è concepita

come scienza dello Stato. Il primo studioso americano è Burgess che sostiene che lo Stato è

la progressiva realizzazione della ragione nella storia

49) “darwinismo sociale” e “sociocrazia” come connotati di fondo della sociologia

Per Summer il sociologo ha il compito di descrivere le leggi di evoluzione della società che

devono essere conosciute e rispettate dagli individui e dallo Stato (darwinismo sociale)

mentre per Ward la società nasce in modo naturale ma l’unico fattore che può darle ordine è

la scienza e chi ha le competenze (sociocrazia)

50) L’influenza della scienza economica tedesca sulla teoria economica americana:

L'economia americana ottocentesca è quella del liberalismo classico, incentrato sulla libera

competizione del mercato e l’individualismo. L’America guardò la germania e la sua


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e sociali
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher UniveristyTrotter di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del pensiero politico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Borgognone Giovanni.

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