Lezione 5. TRASPORTO DELL’ACQUA
Oggi parliamo del all’interno della pianta, e quindi come si muove l’acqua
TRASPORTO DELL’ACQUA
partendo dal suolo, fino ad arrivare alle foglie, ma
soprattutto fino ad arrivare all’atmosfera, la quale svolge
un ruolo importantissimo nel trasporto dell’acqua nella
pianta.
Nella pianta l’ fluisce attraverso forze motrici (mezzi) diverse, che intervengono in tutto il
ACQUA percorso del trasporto dell’acqua
dalle all’ .
RADICI fino ATMOSFERA
L’acqua si muove nel suolo grazie a
un gradiente di pressione.
A livello radicale c’è un gradiente di
potenziale idrico.
All’interno dello xilema abbiamo un
gradiente di pressione a lunga
distanza.
A livello fogliare abbiamo un
gradiente di concentrazione del
vapor d’acqua, grazie alla
. A questo livello
TRASPIRAZIONE
gioca un ruolo importante
l’ , ed è grazie all’atmosfera che abbiamo un gradiente di concentrazione all’interno
ATMOSFERA
della foglia.
Ieri abbiamo detto che i si spostano da potenziali maggiori a quelli minori.
SOLVENTI Quindi grazie a questa caratteristica
dell’acqua, sappiamo che l’acqua si
sposta dalle radici fino alle foglie perché
man mano che l’acqua sale, si sposta
verso potenziali idrici sempre minori
(negativi).
Abbiamo nel suolo un potenziale -0.1
MPa, mentre nell’atmosfera il
potenziale è -68.5 MPa.
Quindi andiamo da un potenziale del
suolo di -0.1MPa, che è quasi positivo, a
-68.5 MPa, passando poi dalle radici
dove il potenziale diventa da -0.2 a -0.4
MPa, allo xilema che può raggiunge -1.5
MPa, fino ad arrivare alle foglie che
possono raggiungere -2.5 MPa.
Quindi l’acqua si sposta dal suolo fino all’atmosfera, grazie a dei potenziali idrici che diventano
sempre più negativi, quindi sempre più bassi.
Questo lo dovete memorizzare bene perchè all’esame posso domandarvi:
Com’è il potenziale dello xilema? E’ più negativo o più positivo rispetto a quello della radice?
E’ più negativo.
Il ha la capacità di trattenere e cedere l’acqua, e questo dipende dal tipo di suolo che varia
SUOLO in base alle dimensioni delle particelle
che lo compongono.
Possiamo avere la:
è costituita da grandi
1. SABBIA
particelle, da una piccola area di
superficie, ed hanno dei grandi canali tra
le particelle, e l’acqua è velocemente
assorbita poiché la sabbia ha un’
altissima ,
CONDUTTIVITA’ IDRAULICA
dovuta proprio alla presenza di questi
grandi canali tra le particelle.
Se pensate alla sabbia al mare, e
mettete l’acqua sulla sabbia, in un attimo si asciuga.
, invece, è costituita da piccole particelle, da una grande area di superficie, da piccoli
2. ARGILLA
canali tra le particelle, e questo dà all’argilla la caratteristica di trattenere più acqua. Per cui
l’acqua non viene subito assorbita dalle particelle di argilla, ma viene trattenuta, poichè l’argilla ha
una bassa .
CONDUTTIVITA’ IDRAULICA
L’ acqua quindi viene trattenuta ma può essere anche data alla pianta, perchè se la pianta si trova
con tantissima acqua all’interno di questi canali, riesce ad immagazzinare più acqua e quindi a
tirare più acqua all’interno delle radici.
Il suolo ha un , perchè abbiamo detto che all’interno del suolo c’è l’acqua.
POTENZIALE IDRICO
Il potenziale idrico del suolo dipende sia dal: ,
1. è
POTENZIALE OSMOTICO
generalmente basso, ed è circa
0.01 MPa, perché nei suoli ci sono
dei soluti. Poi soprattutto nei suoli
salini può raggiungere 0.2 MPa,
perchè ci sono tantissimi sali
disciolti all’intero. , è una
2. PRESSIONE IDROSTATICA
pressione molto negativa, infatti
può raggiungere -3 MPa, in quanto
l’acqua del suolo è sempre sotto
P 0).
TENSIONE (
Che cos’è la tensione superficiale?
Perchè è sotto tensione?
Per l’ interfaccia aria-acqua....(lezione 4).
Da dove deriva la pressione negativa dell’acqua nel suolo?
L’acqua possiede un’alta tensione superficiale, che tende a ridurre l’interfaccia aria-acqua.
Man mano che il contenuto idrico del suolo diminuisce, perchè l’acqua viene richiamata dalle
radici, succede che l’acqua recede negli interstizi fra le particelle del suolo, e la superficie aria-
acqua si restringe sempre di più, portando alla formazione di , in quanto tende
MENISCHI RICURVI
ad essere assorbita dalle radici, quindi si ritira sempre di più con questi menischi ricurvi, dove le
tensioni superficiali sono molto forti. Quindi l’acqua viene rimossa dal suolo.
Più acqua viene rimossa dal suolo, attraverso le radici, e più si formano menischi ricurvi sempre
più stretti, portando a tensioni sempre più forti, sempre più negative, nel liquido.
La PRESSIONE DELL’ACQUA NEL SUOLO è data dalla seguente formula:
P = -2 / r
P è la pressione dell’acqua nel suolo
-8
(teta) è la tensione superficiale (7.28 10 MPa m).
r è il raggio di curvatura del menisco, più ricurvi sono i menischi maggiore è la tensione
superficiale, e più l’ H₂O è sotto pressione all’intero del suolo).
Il movimento dell’acqua nel suolo avviene per in risposta ad un gradiente di
FLUSSO DI MASSA
pressione.
A parità di gradiente pressorio, la velocità del flusso
idrico nel suolo dipende dalla conduttività idraulica.
Più acqua c’è, più facilmente entra nelle radici, e
quindi il gradiente di pressione è influenzato dalla
conduttività idraulica.
Le hanno un alta conduttività idraulica.
SABBIE
Le hanno una bassa conduttività idraulica.
ARGILLE
La è la quantità di acqua che un suolo può trattenere, ed oltre questa
CAPACITA’ DI CAMPO
capacità di campo (limite), i suoli si allagano perchè non riescono più a trattenere acqua all’interno
dei canali.
Il PUNTO PERMANENTE DI
è dato dal valore
APPASSIMENTO
del potenziale idrico del suolo
al quale le piante non possono
più ripristinare la pressione di
turgore, anche se c’è un’
assenza di traspirazione.
Al di dotto di questa soglia, le
cellule vegetali muoiono perché
non riescono più a ripristinare la pressione di turgore.
Abbiamo detto che la pressione di turgore, in una cellulare vegetale, è data dalla pressione
esercitata contro la parete cellulare.
Alcune piante possono tollerare valori di potenziale idrico molto bassi all’interno delle loro cellule.
Possiamo avere piante che tollerano potenziali idrici
da -1 MPa, ma possiamo avere anche piante che
tollerano potenziali idrici molto negativi da -3 MPa, e
ci sono alcune piante che a questo potenziale idrico
appassiscono, perché non ce la fanno.
Il (w) delle piante deve essere più negativo del (w) del
POTENZIALE IDRICO POTENZIALE IDRICO
suolo, perchè solo così l’acqua può essere
assorbita da parte delle radici, altrimenti il
suolo estrarrebbe acqua dalle piante. Spesso
questo avviene durante gli stress idrici,
quando c’è siccità il suolo se non ha acqua,
siccome abbassa il suo potenziale idrico, e
diventando molto più basso rispetto alla
pianta, il suolo estrae acqua dalla pianta.
Come fanno le piante che vivono nei suoli
aridi ad ottenere un potenziale idrico
negativo rispetto al suolo?
Stiamo parlando del deserto, dove c’è pochissima acqua. Se il potenziale idrico del suolo è più
basso rispetto a quello della pianta succede il contrario, e cioè è il suolo che estrae acqua dalla
pianta. Quindi le piante devono adottare un meccanismo per far in modo che il loro potenziale
idrico sia sempre più basso rispetto a quello del suolo.
Lo fanno abbassando il loro (s), accumulando gli ioni all’interno del
POTENZIALE OSMOTICO
vacuolo, e bilanciando l’osmolarità del citosol con soluti biocompatibili. Vengono prodotte
soprattutto la e .
PROLINA BEATINE
Se i suoli sono molto aridi, la prima cosa che si va a vedere in una pianta è se produce prolina, e di
solito c’è un picco altissimo di prolina quando i suoli sono molto aridi.
Quindi la prima sostanza che viene prodotta è la prolina.
Ci sono però piante che riescono a vivere con potenziali osmotici estremamente bassi (s), come
-2.5MPa, e queste piante sono le , che accumulano grandissime concentrazioni di
ALOFITE
zuccheri, come le barbabietole da zucchero e la canna da zucchero. Quindi queste piante hanno
dei potenziali osmotici estremamente bassi perchè loro devono accumulare soluti all’interno delle
cellule, soprattutto all’interno del vacuolo.
L’acqua deve essere e si ha una differenza di potenziale idrico tra il suolo e la radice,
ASSORBITA dove l’acqua entra all’interno delle radici per
differenza di potenziale idrico. Per cui il potenziale
idrico della radice è più negativo rispetto a quello
del suolo. Quindi abbiamo un potenziale idrico
negativo all’interno delle radici, e l’acqua si muove
dal suolo ed entra a contatto con le radici.
L’assorbimento è maggiore in corrispondenza degli
, che hanno il compito di far in modo
APICI RADICALI
che l’acqua entri all’interno delle radici.
La caratteristica delle , per aumentare la loro
RADICI
area di superficie, sono la formazione di PELI
.
RADICALI
I peli radicali, sono delle piccolissime estroflessioni radicali, che aumentano la superficie di
assorbimento e fanno in modo che l’acqua possa entrare con molta più facilità all’interno delle
radici. Anche i peli radicali hanno un potenziale idrico basso.
I peli radicali sono delle cellule delicate che si rompono facilmente quando il suolo viene rimosso.
Questo è il motivo per cui le particelle appena trapiantate necessitano di essere protette dalla
disidratazione, durante
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