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5 - Fonti del diritto con criteri di risoluzione leggi ordinarie riserva di legge e regolamenti Appunti scolastici Premium

Appunti di diritto costituzionale su Fonti del diritto con criteri di risoluzione leggi ordinarie riserva di legge e regolamenti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Furlan dell’università degli Studi di Milano Bicocca - Unimib. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto costituzionale docente Prof. F. Furlan

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Legge, Decreti e Regolamenti del Governo. Esse

si dividono in:

- FONTI ATTO: che trovano un riconoscimento

nell’atto giuridico.

- FONTI FATTO: che sono vincolate

dall’ordinamento giuridico e possono essere o il

prodotto della consuetudine (comportamenti

ripetuti che a volte integrano la costituzione),

oppure norme prodotte da ordinamenti esterni

ovvero le norme comunitarie (ad es: la norma

sulla privacy o la norma sul diritto internazionale

privato che regola i matrimoni fra due non

concittadini)

Criteri di risoluzione delle antinomie:

1-CRITERIO CRONOLOGICO: Regola la successione

delle fonti nel tempo ovvero deve essere

applicata la fonte più recente (fenomeno

dell’abrogazione). E’ quindi un principio logico in

quanto è utilizzabile solo tra fonti dello stesso

rango ovvero dello stesso grado e dello stesso

livello: ad esempio decreto legge e legge sono

entrambi fonte primaria mentre non sono dello

stesso rango la legge la costituzione; è inoltre un

criterio fisiologico in quanto rispondono a bisogni

che cambiano nel tempo.

L’abrogazione deve può essere:

-Espressa: quando una legge sostituisce quella

precedente, quest’ultimo è abrogata ovvero di

limitare gli effetti nel tempo, quindi il legislatore

dovrebbe dire espressamente quali sono le

vecchie discipline che non devono essere più

usate. Però la nuova norma continuerà a

disciplinare i rapporti giuridici della

vecchia( nella legge del 1998, al comma 5,il

legislatore lo specifica).

-Tacita: quando c’è un’incompatibilità tra le due

leggi.

-Implicita: quando la legge completamente

nuova rispetto alla prima.

L’abrogazione opera quindi EX NUNC (da ora) in

quanto L’Art 11 delle preleggi afferma che la

legge più recente non ha effetto retroattivo; La

Costituzione invece afferma che legislatore può

intervenire in modo retroattivo ma con dei limiti:

-i rapporti non devono essere già definiti tra

governo e cittadino

-si deve tenere conto del principio

dell’affidamento

-l’articolo 25 vieta la retroattività delle leggi

penali

-è ammessa la retroattività in ambito economico.

2-CRITERIO GERARCHICO: Definisce una piramide

ovvero alcune fonti hanno diverso rango rispetto

ad altre e sono più importanti. Questa piramide

fa sì che tra il confronto di una norma superiore

e una inferiore, prevalga quella superiore.

È un criterio patologico in quanto sia una

violazione dell’ordine costituito: quando la legge

viola la costituzione, fino a che la corte

costituzionale non lo conferma, la legge rimane

in vigore va rispettata. E, quando la corte

dichiara l’incostituzionalità, è come se ci fosse

un annullamento che però ha effetto retroattivo

quindi si estende anche alle situazioni pendenti.

Quindi l’annullamento opera EX TUNC (da allora)

in quanto è retroattivo. Se invece c’è un

contrasto tra l’esecutivo del governo (ovvero un

regolamento) è una legge, interviene il giudice

amministrativo che disapplica quel regolamento.

La piramide delle fonti è: Costituzione, legge di

revisione Costituzionale (o leggi costituzionali),

fonti legislative ordinarie, regolamenti,

consuetudini.

3-CRITERIO DELLA COMPETENZA: quando la

Costituzione specifica quale è la norma

competente.

Es. Art. 64 afferma che solo il regolamento

parlamentare può intervenire

Es. Art. 117 afferma che solo le regioni possono

intervenire in alcune materie, come il turismo:

4-CRITERIO DELLA SPECIALITA’: quando prevale

una norma rispetto ad un’altra in quanto è

speciale. Ad esempio se c’è un contrasto tra la

legge italiana e quella comunitaria, applico

quella comunitaria. Oppure è preferito il codice

pubblico rispetto a quello privato.

Altre caratteristiche delle fonti:

- EFFICACIA: una fonte è efficacie quando produce

effetti giuridici, quindi rispetta il criterio

cronologico.

- VALIDITA’: una fonte è valida quando è conforme

rispetto alla norma di rango superiore che la

disciplina, quindi rispetta il criterio gerarchico.

- LEGITTIMITA’: una fonte è legittima quando è

conforme alle leggi sostanziali, ovvero ai principi

contenuti nella Costituzione.

LA LEGGE ORDINARIA:

Dato che nello Stato democratico la legge è

espressione di una maggioranza politica, si c’è una

visione diversa nella maggioranza, la legge cambia

(ci sono repentini cambiamenti della legislazione).

Nella nostra costituzione il parlamento ha la

centralità; nel tempo però il baricentro si è spostato

dal parlamento al governo infatti accanto alle leggi

ci sono sempre i decreti. Questo a due conseguenze:

preferenza della legge che disciplina qualsiasi

aspetto della vita dei cittadini. Principio di legalità

dove la legge superiore alle fonti secondarie; questo

dovrebbe rafforzare il parlamento anche se realtà è il

governo ad avere l’azione normativa.

LA RISERVA DI LEGGE:


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7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei servizi giuridici
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jessica.paradiso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Furlan Federico.

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