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4 - Diritti reali, godimento su cose altrui e usufrutto e diritti di obbligazioni Appunti scolastici Premium

Appunti di Elementi di diritto romano pubblico e privato su Diritti reali, godimento su cose altrui e usufrutto e diritti di obbligazioni basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Cuneo dell’università degli Studi di Milano - Unimi, facoltà di Giurisprudenza, Corso di laurea in scienze dei servizi giuridici. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Elementi di diritto romano pubblico e privato docente Prof. P. Cuneo

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I DIRITTI REALI:

I diritti reali sono dei diritti soggettivi, patrimoniali, assoluti.

Reale deriva dal latino res che significa cosa, perciò hanno per

oggetto le cose, più precisamente i beni materiali.

Possono essere usufrutto, uso, abitazione e servitù.

LA PROPRIETA’:

Il diritto reale per eccellenza è la proprietà che può essere limitata

da diritti reali minori ma non può essere sostituita; quando

l’usufrutto e la servitù si estinguono, la proprietà si riespande grazie

al principio di elasticità.

I giuristi non hanno mai definito il significato di proprietà ma nel

diritto romano era indicata come Dominius (proprietario che aveva

potere su tutto e nominava l’erede); il termine Proprietas fu

ritrovato solo nelle fonti tarde.

Come si acquista la proprietà?

A TITOLO DERIVATIVO: ovvero derivano da altri proprietari.

 Gaio dice: “E’ una specie di vendita fittizia e questo diritto è

proprio dei cittadini romani.

I passaggi sono:

-Impiego di non meno di 5 testimoni, cittadini romani e poveri;

-Impiego di un uomo che tiene la bilancia detto LIBRIPENS”.

-Acquisto solo delle RES MANCIPI ovvero fondi, schiavi, animali

per attività agricole.

-Finto processo dove Gaio dice: “avviene così: davanti ad un

magistrato (per esempio il pretore) colui a favore del quale si

deve fare In Iure Cessio della casa, tenendo la cosa stessa dice

così: “affermo che questo schiavo è mio secondo il diritto dei

romani”. Dopo aver effettuato la Vindicatio il pretore interroga

colui che aveva la proprietà e poi si potrebbe fare una

Vindicatio Contraria ovvero se il proprietario tace, il pretore

assegna la cosa a colui che ha effettuato la Vindicatio

confermando il passaggio del bene”.

-Infine c’è la consegna materiale della cosa (che quindi non

può essere un diritto). Solo in epoca tarda sarà ammessa la

Traditio Simbolico ( ad esempio far acquistare la proprietà di

una casa).

-A TITOLO ORIGINARIO: ce ne sono 3:

 Occupazione

- : riguarda cose che non sono di nessuno o

abbandonate quindi lasciate con intenzione; le cose di nessuno

sono gli animali selvatici oggetto di caccia o pesca, animali

non selvatici ma scappati di casa.

Alcuni giuristi pensavano che l’animale dovesse essere solo

ferito da chi lo aveva trovato; altri pensavano che dovesse

essere anche impossessato. Solo con l’imperatore Adriano ci

sarà una legge secondo il quale il tesoro trovato era per metà

dello scopritore e per metà del proprietario del terreno dove

era stato trovato. Poi con Costantino il tesoro andava metà lo

scopritore e metà al fisco. In epoca tarda una costituzione

stabilì che il tesoro andava per 3\4 allo scopritore e 1\4 al

proprietario del fondo ovvero del terreno. Nel 390 una legge

disse che il tesoro sarebbe dovuto andare tutto allo scopritore.

Con Zenone si ha un ritorno delle parole di Adriano.

-Accessione : la cosa principale attira nella sua orbita la cosa

secondaria:

1-da cosa Immobile a Immobile: sono incrementi fluviali ovvero

apportati dalle correnti del fiume e possono essere:

-Alluvione: se il fiume stacca i detriti dal terreno e li porta al

terreno di unaltro proprietario, quest’ultimo diventa

proprietario di tutto.

-Avulsione: c’è un incremento sensibile perché in questo caso

sono state trasportate intere zolle di terreno che si attaccano

al terreno sottostante; si dà però la possibilità al vecchio

proprietario di rivendicare la sua zolla fino a che non cresce

qualcosa sopra.

-Isola nata nel fiume: se nasce un isolotto tra le due rive si

traccia una linea mediana per vedere quale terreno vado un

proprietario e quale all’altro.

-Letto abbandonato nel fiume: si tracciano anche qui una

mediana.

2- da cosa Mobile a Immobile:

-Seminato in un terreno altrui: se le sementi sono mie ma

nascono sul tuo terreno, i frutti sono tuoi.

-Aver fatto un capanno: se lo costruisco sul tuo terreno, è tuo.

3- da cosa Mobile a Mobile:

-Scrittura: se scrivo su una tavoletta che appartiene ad un

altro, quella tavoletta è sua.

-Pittura: per i Sabininiani il proprietario era il proprietario della

tavola, per i Proculiani il proprietario era chi aveva dipinto

quella tavola.

-saldatura, tintura e tessitura.

-Specificazione : creare una specie attraverso il lavoro (Se

lavoro l’uva, produco il vino); per i Sabiniani il proprietario è

colui che possiede la materia prima, per i Proculiani il

proprietario colui che ha lavorato la materia prima.

soluzione si avrà con Giustiniano ovvero: se nuovo prodotto

può tornare ad essere materia prima, il proprietario è colui che

possiede la materia prima; se invece non può tornare ad

esserlo, il proprietario è colui che l’ha lavorata.

GODIMENTO SU COSA ALTRUI:

Un altro importante diritto reale, oltre alla proprietà, è il diritto reale

del godimento su cosa altrui.

La servitù è la forma principale, dove per servitù si intende la

“servitù prediali” che si suddividono in rustiche e urbane : c’è infatti

la presenza di un fondo dominante e di un fondo servente. Le

servitù erano un numero chiuso, ovvero non era possibile introdurne

altre.

Le servitù nascono nell’epoca arcaica; non vennero ancora

considerati diritti reali, ma delle particelle di terre vicine (uno fondo

dominante e un fondo servente). Le forme più arcaiche sono:

-ITER: un sentiero compreso nell’actus.

-ACTUS: è un passaggio territoriale per animali (per la gregge o

bestiame) compreso nella via.

-VIA: è la più grande; passaggio a piedi, per animali ma anche per

carri.

-AQUAEDUCTUS: passaggio per l’acqua per irrigare il terreno.

Questi compongono le forme di passaggio e si costituiscono

attraverso la mancipatio, sono dei res-mancipis.

Servitù rustiche:

Successivamente vengono introdotte altre servitù pedali rustiche:

Di pascolo

 Di estrazione di minerali

 Per attingere l’acqua

 Abbeverare gli animali

 Questi sono invece considerati come dei diritti reali e nascono

assieme ai diritti prediali urbane e si costituiscono non più con

la mancipatio, ma con altre forme.

Questi sono i diritti reali prediali rustiche.

Servitù urbane:

Le case erano solo ad un piano e avevano le finestre che davano

l’interno; al centro c’era l’impluvium per lo scarico dell’acqua

piovana. Bisognava infine rispettare la distanza tra le abitazioni

(ambitus).

Ci fu uno sviluppo urbanistico che causò l’aumento demografico

nelle città e che provocò una trasformazione delle modalità di

costruzione delle case; non vi è più la distanza tra le case (venne

eleminata l’impluvium) per permettere la costruzione di case su più

piani. Questo causò l’introduzione di regolamenti tra le varie

abitazioni e si creano le nuove servitù; la servitù prediali urbane.

Servitù per lo scolo piovana che può avvenire direttamente o

 attraverso dei canali

Servitù per la fogna attraverso una canalizzazione


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5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei servizi giuridici
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jessica.paradiso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di diritto romano pubblico e privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Cuneo Paola Ombretta.

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