PRIMO MODULO
Lezione del
04.03.09
POTENZIALE di
AZIONE
Le cellule, non solo quelle nervose, hanno un potenziale di membrana Vm. La
membrana è PARZIALMENTE permeabile, alcune specie ioniche possono
attraversarla, i movimenti delle specie ioniche permeabili sono limitati dal fatto che
non vi è solo un gradiente di concentrazione, ma anche un gradiente elettrico dovuto
alla presenza di cariche che non possono muoversi.
La situazione di equilibrio per ogni specie ionica è calcolabile con un’equazione che
tiene conto dell’equilibrio elettrochimico (spinta data dalla differenza di
concentrazione e spinta data dalle differenze di potenziale elettrico).
DENTRO le cellule vi sono abbondanti ioni POTASSIO K+ , ioni Cloro Cl- e ioni
Sodio Na+ in concentrazioni minori e molecole negative di grosse dimensioni A-
assolutamente incapaci di attraversare la membrana.
Nei liquidi EXTRACELLULARI gli ioni più abbondanti sono invece il Sodio Na+ e il
Cloro Cl- (acqua di mare).
La membrana è abbastanza permeabile al K+ quindi si è verificato se il Vr delle cellule
nervose può essere approssimato con una permeabilità esclusiva agli ioni K+.
Date le concentrazioni di K+ intracellulare ed extracellulare, e data l’equazione di
Nernst, il Vm delle cellule nervose se l’unica specie ionica positiva fosse il potassio,
sarebbe di – 75 mV.
– 75 mV è il potenziale di EQUILIBRIO del Potassio, ovvero quel Vm per cui NON
c’è movimento netto di ioni Potassio perché questi si trovano in equilibrio tra la forza
che tenderebbe a farli USCIRE per gradiente di concentrazione e la forza elettrica che
tenderebbe a farli ENTRARE perché è uno ione positivo e l’interno della cellula è
negativo.
Il potenziale di equilibrio del Potassio NON è uguale al Potenziale di RIPOSO delle
cellule nervose.
POTENZIALE di MEMBRANA
Il potenziale di membrana delle cellule GLIALI è predicibile con l’equazione di
Nernst, il potenziale di riposo delle cellule nervose no. Serve l’equazione di Golmann
(Nernst PESATO con la permeabilità).
Il Vm è una media pesata dei contributi delle concentrazioni ioniche degli ioni
permeanti (interruz.)
Si esaminano dunque anche le altre specie ioniche permeabili ed applico l’equazione di
Nernst.
POTENZIALI di EQUILIBRIO
Potassio (K+) = - 75 mV
Sodio (Na+) = + 55 mV
Cloro (Cl-) = - 65 mV
L’unica specie che potrebbe essere davvero all’equilibrio è il Cloro.
Il potenziale di RIPOSO delle cellule nervose NON è un equilibrio STABILE, ma è un
equilibrio STAZIONARIO ovvero viene mantenuto quel valore di potenziale di riposo
ma la cellula deve comunque impiegare energia.
Il Sodio ha una forza molto forte che tende a farlo ENTRARE ma la membrana però è
poco permeabile al Sodio. La corrente sodio in entrata dovrebbe dunque essere uguale
e contraria alla corrente di Potassio in USCITA che al contrario ha una piccola forza
spingente, ma una grande permeabilità di membrana. Il cloro è all’equilibrio quindi
non c’è corrente netta.
Le correnti ioniche, farebbero cambiare le concentrazioni, esiste dunque un
meccanismo che CONTROBILANCIA i flussi ionici passivi.
SOGLIA per l’INNESCO del PdA
Soltanto le depolarizzazioni che superano il valore soglia INNESCANO il PdA.
La soglia esiste perché c’è un meccanismo automatico di controbilanciamento della
corrente del Sodio attivata dalla depolarizzazione che è la corrente Potassio passiva la
quale aumenta di ampiezza quando la membrana si depolarizza perché aumenta la
FEM.
Questo meccanismo automatico di controbilancio della corrente sodio, fa sì che non
tutte le correnti Sodio voltaggio dipendenti attivate sono in grado di innescare un ciclo
autorigenerativo. E’ necessario che la corrente sodio Vdip SUPERI il valore istantaneo
della corrente Potassio passiva.
Quindi, la depolarizzazione apre i canali Na+ vdip, ma soltanto per quelle
depolarizzazioni per cui la corrente Na+ vdp SUPERA la corrente K+ passiva
s’innesca il PdA.
SCHEMA
RIASSUNTIVO FASE
ASCENDENTE del
PdA
La fase ascendente del PdA è MOLTO RAPIDA e porta il Vm fino a valori superiori
ai + 40 mV perché quando si supera la soglia, s’innesca un CICLO
AUTORIGENERATIVO per cui la corrente sodio aumenta rapidamente.
Il valore raggiunto, + 40 mV dipende dal fatto che l’obiettivo di questa corrente
sarebbe far arrivare il Vm al potenziale di equilibrio del Sodio (+ 55 mV), non ci
arriva perché la corrente sodio si inattiva perché la conduttanza al Sodio vdip si
spegna da sola praticamente poche frazioni di millisecondo dopo essersi attivata.
RIPOLARIZZAZIONE RAPIDA
Una corrente Potassio vdip attivata anch’essa dalla depolarizzazione, ma più
tardivamente, che rimuove cariche positive dall’interno (il Potassio esce) e riporta il
Vm a valori vicini al potenziale di riposo.
IPERPOLARIZZAZIONE POSTUMA
La conduttanza Vdip del Potassio rimane attiva per tutto il tempo che la membrana
rimane depolarizzata, quindi la corrente Potassio continua a fluire e la conduttanza
al Potassio attraversa uno stadio in cui è transitoriamente più alta che a riposo (la
membrana è più negativa che a riposo - 75 mV circa).
RITORNO a POTENZIALE di RIPOSO
La corrente Potassio Vdip, una volta che il Vm è tornato a valori negativi si
CHIUDE (dipende dal voltaggio, dalla depolarizzazione)
PERIODO REFRATTARIO ASSOLUTO
Periodo durante il quale la membrana è totalmente incapace di generare un PdA perché
i canali Sodio Vdip si chiudono e entrano in stato di INATTIVABILITA’ (ridiventano
attivabili quando il Vm torna a riposo).
PERIODO REFRATTARIO RELATIVO
Dipende dal fatto che la conduttanza al Potassio è temporaneamente MAGGIORE che
a riposo e quindi per innescare un altro ciclo autorigenerativo, si deve aprire un
numero molto maggiore di canali Sodio Vdip (maggior depolarizzazione).
Lezione 5.3.09
I CANALI IONICI
La membrana è un DOPPIO STRATO LIPIDICO.
IONE K+ rivestito da un guscio di idratazione (composto da molecole
di
acqua)
Gli ioni, per attraversare la membrana dovrebbero liberarsi del GUSCIO di
IDRATAZIONE e per farlo avrebbe bisogno di energia. Quindi gli ioni NON passano
spontaneamente attraverso la membrana.
Un meccanismo è la POMPA Na+K+ è una delle forme di trasporto che richiede
energia perché lavora contro gradiente.
Esperimento
Depolarizzo la membrana di 1 mV (aggiungo un 10 cariche positive dentro e rimuovo
10 cariche positive da fuori).
Iperpolarizzo la membrana di 1 mV (aggiungo 10 di cariche negative dentro e ne
rimuovo 10 da fuori)
Dovrei trovare lo stesso numero di cariche dentro e fuori nei due casi.
Invece noto che quando depolarizzo di 1 mV registro una corrente che mi dice che in
realtà ho mosso più di 10 cariche.
Quindi si è pensato che ci fossero delle molecole proteiche della membrana che nel
momento della depolarizzazione cambiano conformazione e comportano il movimento
di Amminoacidi carichi nell’ interno della membrana.
Le altre correnti ioniche, per esempio quelle del PdA passano da MOLECOLE
specializzate per il passaggio degli ioni che posso dividere in due grandi categorie:
1) Le pompe
2) I canali ionici
Le pompe trasportano a spese dell’energia metabolica perché trasportano contro
gradiente
I canali ionici sono delle PORTE: se sono aperti gli ioni passano secondo la loro FEM,
se sono chiusi gli ioni non passano
I canali sono catene proteine integrali disposte nello spazio in modo da formare al loro
interno un PORO acquoso (di misura minuscola, inferiore al nanometro) che mette in
comunicazione il compartimento intracellulare con quello extracellulare
(transmembraniche). Quindi gli ioni, per poter passare da uno spazio così ristretto, si
devono liberare del guscio di idratazione e l’energia per fare questa operazione è molto
alta.
L’energia per liberarsi dal guscio di idratazione è data dal fatto che lo ione sodio che
passa nella parte stretta del canale sostituisce brevemente la molecola di ACQUA (che
si lega al Sodio con la parte negativa che è l’Ossigeno) con un residuo negativo di un
amminoacido della parete del canale, passa e si ripiglia la molecola di acqua.
Il Potassio non lo può fare perché le sue dimensioni non gli permettono di interagire
con gli amminoacidi carichi della parete del poro.
C’è un limite al numero massimo di ioni/sec. che possono passare da un canale. Se
ciascuno ione si ferma per un milionesimo di secondo (per togliersi il guscio), più di un
milione al secondo non riescono a passare.
SELETTIVITA’
I canali sono selettivi per le diverse specie ioniche.
MOLTO SELETTIVI: alcuni canali fanno passare una sola specie ionica (es i canali Sodio
fanno passare solo gli ioni Sodio.).
POCO SELETTIVI: alcuni canali hanno una selettività più ridotta ovvero lasciano
passare solo ioni positivi o solo ioni negativi.
La composizione amminoacidica nella parte più stretta del canale interno determina la
selettività. Se la composizione amminoacidica è negativa legherà ioni positivi, se è
positiva legherà ioni negativi (es. sarà un canale Cloro).
PASSIVI / DIPENDENTI
PASSIVI
I canali passivi sono SEMPRE APERTI (comunque selettivo). Gli ioni passano da
questi canali seguendo la propria FEM.
Sono alla base del POTENZIALE DI RIPOSO (- 65mV): perché i canali passivi aperti
a riposo sono in grande maggioranza permeabili al POTASSIO. La corrente Potassio a
Riposo è elevata perché ci sono tanti canali ionici permeabili al Potassio aperti e la
corrente a riposo per il Sodio è bassa perché ci sono pochi canali permeabili al Sodio,
ma siccome la FEM è forte, anche da quei pochi che ci sono il Sodio tende a entrare.
DIPENDENTI
Sono canali tipicamente CHIUSI che si aprono in risposta a:
Voltaggio.) Il cambiamento del Potenziale di Membrana (Es. canali Na Vdip e canali
K+ Vdip del PdA). Presenti in tutti i neuroni ove si generi un PdA)
Meccanici) Deformando la membrana, il canale viene “tirato” e si apre. Sono presenti
nei neuroni tattili che innervano la cute. Sono permeabili al Sodio. Il Sodio entra e
depolarizza, se soprasoglia, s’innesca il PdA e io avverto il contatto.
Ligando) legame di una molecola specifica (in genere un neurotrasmettitore). Sono
coinvolti nella trasmissione sinaptica.
Fosforilazione)
CINETICHE di ATTIVAZIONE
Le caratteristiche dei canali ionici determinano le caratteristiche della corrente ionica
che li attraversa.
Es. la corrente Na+ Vdip è transiente perché i canali ionici Na+ Vdip si aprono
rapidamente e altrettanto rapidamente si chiudono. La corrente Potassio è ritardata e
persistente perché i canali ionici K+ Vdip si aprono lentamente e rimangono aperti per
tutto il tempo della depolarizzazione.
RESISTENZA
Il canale ionico si comporta come una resistenza, fa passare corrente che è spinta dalla
FEM.
La corrente I = f.e.m. (differenza tra il Vm e il VE della specie ionica che attraversa il
canale ) x la conduttanza del canale. Il canale di suo NON trasporta, SCEGLIE CHI
FAR PASSARE.
Gli ioni viaggiano spinti dalla propria
FEM. CANALE Na+ Vdip durante un
PdA
Riposo, - 60 mV, non c’è corrente che attraversa la membrana, il canale è chiuso.
La membrana si depolarizza
Il canale Na+ Vdip si apre brevemente
Passa la corrente Sodio Vdip
S’innesca l’INATTIVAZIONE e il canale si chiude
La corrente smette di passare
Il canale a questo punto ha la porzione Vdip ancora aperta, ma il canale non fa
passare corrente perché è chiuso nella parte NON Vdip. (PERIODO REFRATTARIO ->
CHIUSO e INATTIVABILE)
Il Vm ritorna a riposo grazie alla corrente Potassio.
Il cancello di INATTIVAZIONE si apre e la porta Vdip si CHIUDE (il canale è CHIUSO e
ATTIVABILE)
– 50 mV < SOGLIA < – 35 mV
La soglia dipende dal bilancio fra la corrente dipendente dal voltaggio del Sodio e la
corrente potassio passiva, più canali Vdipendenti per il Sodio ho in un tratto di
membrana più è probabile che in quel tratto, una depolarizzazione inneschi il ciclo
autorigenerativo.
Quindi la soglia dipende strettamente dalla DENSITA’ dei canali Na+ Vdip.
Detti canali sono particolarmente densi nel MONTICOLO ASSONICO
(compartimento d’integrazione). Quindi, al monticolo assonico, la soglia d’innesco per
il PdA è la più bassa all’interno di un neurone. E’ sufficiente la depolarizzazione di
ampiezza minima per innescare un PdA al monticolo assonico.
POTENZIALE DI INVERSIONE
Quando il potenziale di membrana è uguale al potenziale di equilibrio dello ione, anche
se il canale è aperto non passa corrente.
Se la curva descrive una retta significa che la corrente è proporzionale alla FEM. Ciò
significa anche che la conduttanza di quel canale NON dipende dal potenziale di
membrana.
Nel punto in cui la retta interseca l’ascissa corrisponde al Potenziale di membrana per
cui la corrente che passa dal canale è 0.
Se il potenziale è più positivo del potenziale di inversione la corrente è diretta verso
l’ESTERNO; se il potenziale è più negativo del potenziale di inversione la corrente è
diretta verso l’INTERNO.
Quindi questo potenziale corrisponde al punto di INVERSIONE della direzione della
corrente.
Corrente con potenziale d’inversione 0 mV non corrisponde al potenziale di equilibrio
di nessuna specie ionica nota, pertanto si può affermare che il canale dove passa questa
corrente è permeabile a più di uno ione.
A riposo, la corrente Sodio che passa dal canale Sodio vdip è 0.
A potenziali più negativi a maggior ragione è sempre 0
Se la membrana si depolarizza un pochino es da – 65 mV va a - 55 mV, un po’ di
canali Na+ Vdip si aprono e la corrente Na+ Vdip comincia ad essere apprezzabile
Si supera la soglia e s’innesca il ciclo autorigenerativo, aumenta tantissimo il numero
di canali Na+ Vdip aperti e quindi la corrente aumenta
Man mano che si depolarizza però la FEM diminuisce perché il potenziale di membrana
si avvicina al potenziale di inversione (potenziale di Equilibrio del Na+)
Ci sarà un momento in cui l’elevata conduttanza data dall’apertura di tanti canali Na+
Vdip è controbilanciata dalla FEM. Dopo prevale la riduzione della FEM
Più la membrana depolarizza, più la corrente Na+ diminuisce, finché arriva a 0
(potenziale d’inversione)
Se la membrana diventa ancora più positiva il Sodio ESCE (si
inverte la FEM) UBICAZIONE DEI CANALI
Alcuni canali sono espressi in TUTTI i compartimenti, sono i canali che esprimono il
Pot di
riposo (es. Canali k+passivi)
Alcuni canali sono presenti in tutti i neuroni, ma NON in tutti i compartimenti: (es i
canali Na+ Vdip perché generano PdA), nell’albero dendritico potrebbero non esserci.
Alcuni canali sono specifici di QUASI tutti neuroni, ma si esprimono in maniera
diseguale nei compartimenti (es i canali Ca2- Vdip per la trasmissione sinaptica)
Alcuni canali sono presenti solo in neuroni specifici, li caratterizzano (es. i canali a
controllo meccanico sono solo nei recettori tattili)
Canali Calcio a BASSA SOGLIA chiusi e inattivi espressi nel talamo (emette una salva ?
di PdA).
Canale Potassio Calcio Dipendente (l’iperpolarizzazione postuma dura 6 SECONDI)
LEZIONE DEL 9/3 – CONDUZIONE DEL POTENZIALE DI AZIONE.
Ripasso dei canali ionici CI non ubiquitari – la cui espressione caratterizza il tipo
cellulare:
- CI a controllo meccanico – espressi dai meccanocettori,
trasformano un S meccanico in un segnale elettrico;
- CI K calcio dipendenti – hanno la caratteristica di ADATTARE:
consentono al neurone di non rispondere a stimoli prolungati. Se blocco l’ingresso
di calcio, i CI K calcio dipendenti non si aprono, il neurone risponderà per tutto il
tempo che lo stimolo è presente.
È lo stesso neurone: in alcune condizioni esso ADATTA, in altre no.
v. anche i neuroni dell’ippocampo – dopo 200 msec non rispondono più, e noi
dimentichiamo quanto detto, ma se dico: “ve li metto nel compito!” essi si riattivano…
questa caratteristica conferisce flessibilità al neurone – poco o molto responsivi in
funzione ad es. della attenzione o della motivazione.
L’adattamento serve a non rispondere a stimoli prolungati e costanti nel tempo.
- CI calcio a bassa soglia – caratterizzano i neuroni che devono poter
transire da uno stato come quello di SONNO/VEGLIA
VEGLIA – rispondono in maniera fedele per cui ogni stimolo in entrata sarà codificato
in modo appropriato:
SONNO – i neuroni oscilleranno, la frequenza di scarica varierà nel tempo e non
trasmetteranno info relative al mondo esterno.
NB. qui non è un cambio di attenzione (v. sopra) ma di livello di coscienza legato alla
presenza di particolari CI.
CONDUZIONE DEL POTENZIALE DI AZIONE LUNGO L’ASSONE
Per comprendere i meccanismi alla base della propagazione del pdA occorre
considerare cosa succede se si verifica una depolarizzazione in un punto lungo
l’assone.
In quel punto il potenziale intracellulare è più positivo rispetto ai tratti di membrana
adiacenti. Le cariche positive intracellulari quindi diffondono all’interno dell’assone
dal punto in cui è avvenuta la depolarizzazione verso i punti vicini dove prevale la
carica negativa.
Questa diffusione intra-assonale porterà il potenziale intracel
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2° Modulo esame "Fondamenti anatomo-fisiologici dei processi psichici"
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3° Modulo "Fondamenti anatomo-fisiologici dei processi psichici"
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Fondamenti anatomo-fisiologici dei processi psichici, psicologia
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Fondamenti anatomo-fisiologici dell'attività psichica - modulo 1