Potenziale d'azione: genesi e propagazione
Eventi elettrici che si propagano lungo le fibre nervose senza decremento e che richiedono attivazione/inattivazione di varie famiglie di canali ionici voltaggio dipendenti. Eventi stereotipati importanti Hodgkin e Huxley, fisiologi inglesi, Nobel nel '63, con la teoria del H-H.
Cellule eccitabili
Nelle cellule eccitabili, cioè neuroni, cellule muscolari e cellule endocrine, uno stimolo adeguato provoca una variazione di potenziale di membrana e se si supera un valore soglia si avrà un potenziale d'azione. Le cellule eccitabili hanno come caratteristica quella di avere un potenziale di riposo molto negativo e alta densità di canali voltaggio dipendenti. Un fibroblasto, quindi una cellula non eccitabile, esprime sulla sua membrana i canali voltaggio dipendenti ma sono a bassa densità e non è dunque in grado di generare potenziali d'azione.
Caratteristiche
- Legge del tutto o nulla: Se lo stimolo è di intensità adeguata (soprasoglia) parte sempre il potenziale di azione. Se è sottosoglia (cioè potenziali graduati o elettrotonici) non si genera potenziale d'azione e si ritorna a potenziale a riposo.
- Depolarizzazioni rapide del potenziale di membrana che raggiunge quasi istantaneamente valori di potenziale maggiori di 0 mV (overshoot).
- Ampiezza complessiva di circa 100-120 mV (da -65 a 40).
- Eventi stereotipati: nella stessa cellula si ripetono nel tempo e nello spazio sempre con la stessa morfologia.
- Avvengono solo in cellule eccitabili (con membrana eccitabile).
- Si propaga nello spazio senza decremento con una velocità tra 1 ms e 100 ms.
- Si instaurano periodi di refrattarietà (non responsività) prima assoluti (PRA) poi relativi (PRR). La funzione del periodo refrattario assoluto è quella di 1) impedire che il potenziale d'azione si propaghi verso il soma e 2) limitare la frequenza di scarica.
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