Sistema politico dell'UE
Introduzione
Dal 16 al 18 marzo 2020 si studierà la presenza partitica europea e la governance europea dei partiti europei. L'UE non è perfetta come non sono perfetti i sistemi politici degli stati membri dell'UE. Se sembra che questo sistema perda la bussola, questo non significa che dobbiamo buttarla ma dobbiamo lavorare per riportare l'Europa ai suoi valori originali.
Integrazione europea
Il sistema sopranazionale dell'integrazione europea è governato da uomini e donne e non è corretto oggi mettere in discussione l'idea dell'integrazione europea che fu una grande idea maturata nei secoli. Prima ancora di essere un'organizzazione internazionale, l'UE è una grande idea di pacificazione di un continente in cui gli stati si sono fatti la guerra per secoli. Di UE nonostante la crisi c'è grande necessità sebbene il tema sia quello di trovare una classe dirigente dell'UE più coraggiosa in grado di fare delle scelte che possano raccogliere positivamente le sfide che oggi ci troviamo di fronte.
Architettura politico-istituzionale
L'UE rimane un esempio di architettura politico-istituzionale ancora unica al mondo ed è considerata un esempio da seguire da Africani e Latini. L'UE, rispetto agli altri processi di integrazione regionale, è quello che esprime il livello più alto di sviluppo sopranazionale. Non c'è dubbio che l'UE fatica a svolgere un ruolo di attore civile globale in un sistema politico attraversato da processi di mutamento strutturale ossia fenomeni che intaccano la logica stato-centrica.
Processi di mutamento strutturale
Questi processi sono la globalizzazione dell'economia, la transnazionalizzazione, l'internazionalizzazione dei DU. Possiamo dire oggi che le variabili esterne condizionano l'UE più delle variabili interne. Per esempio: terrorismo, cambiamenti climatici, crisi economica sono processi che condizionano il funzionamento dell'UE. Altre sfide esterne possono essere il conflitto in Ucraina, le relazioni con la Russia, la guerra in Libia e Siria, la questione dei profughi e rifugiati, le relazioni con la Turchia, le relazioni con gli USA, la capacità UE di svolgere un ruolo globale in quanto attore civile di soft power (forza che deriva dal commercio e dall'aiuto umanitario).
Ruolo dell'UE nel diritto internazionale
L'UE si è costruita un ruolo di garante del diritto internazionale, in particolare dei DIDU alla luce del comportamento UE nei confronti dei migranti. L'UE all'interno di queste sfide esterne ha avviato due partenariati importanti:
- Meridionale, sostituisce quello euro-mediterraneo 1985 costituito dai paesi del Nord Africa. Ha come obiettivo quello di allargare il mercato dell'UE e quello di promuovere il rispetto dei DU.
- Orientale, con i paesi del Caucaso e dell'Europa orientale.
Questi due partenariati sono stati costruiti con quei paesi che costituiscono i confini dell'UE. Con questi paesi è stata stretta una collaborazione tramite accordi di associazione con una clausola essenziale, quella dei DU. Questo sistema è costantemente in crisi.
Politica del dialogo
La politica dell'UE è una politica del dialogo, sviluppando con questi paesi un dialogo politico e sui diritti umani. In qualche modo l'UE sta oggi perdendo la sua credibilità su questi temi proprio perché degli stati membri stanno violando quelli che sono i DU, lo stato di diritto, cardini dell'Unione Europea. Allo stesso tempo l'UE sta dialogando con i paesi candidati (Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia, Turchia) e quelli potenziali (Bosnia, Kosovo).
Sfide interne
Le sfide interne sono il completamento della zona euro, dell'unione economica monetaria ossia portare a termine l'integrazione nel settore della moneta unica. Altro tema è quello della politica fiscale e di bilancio unica attraverso cui sarebbe possibile dare maggior indipendenza UE rispetto agli stati.
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