Complementi di enologia
Tecnologia dei derivati della liera
vitivinicola
Uva da Tavola ………………………pag 2
Uva Passa …………………………..pag 13
Succo D’Uva …………………….pag 21
Mosto concentrato …………………pag 37
Dealcolazione ………………………pag 46
Aceto ……………..………………pag 54
Avete Balsamico …………..………pag 65
Sotto Prodotti Introduzione …………pag 79
Sotto Prodotti Enologici -
Usi convenzionali ………………pag 92
Sotto Prodotti Enologici -
Usi non convenzionali ………………pag 103
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Uva da tavola
DEFINIZIONE (OIV)
Uva fresca prodotta da vitigni speciali o coltivata a tale scopo e
destinata, principalmente, per le sue caratteristiche organolettiche
e commerciali, al consumo in natura.
La produzione mondiale è di 27.3 milioni di tonnellate (2018)
Maggiori produttori 2
Proprietà nutrizionali
Questo alimento o re diversi bene ci grazie al suo alto contenuto
di carboidrati e al basso apporto calorico. Ha un basso Indice
Glicemico (GI) ed è una buona fonte di vitamina B6, B1 e
manganese.
Ricco di polifenoli ( avonoidi) , questo alimento o re proprietà
antiossidanti, cardioprotettive, neuroprotettive, antimicrobiche e
antinvecchiamento.
VARIETA’
Questa varietà di uva si distingue per diverse caratteristiche. Gli
acini sono più grandi e la polpa è succosa e consistente, con una
buccia più sottile. Gli acini si separano facilmente e hanno un
maggior contenuto di composti aromatici, che contribuiscono al
loro sapore distintivo.
Quando si seleziona questa varietà, si considerano diversi criteri.
Tra questi, la presenza o assenza di semi, la forma e la dimensione
degli acini, lo spessore della buccia, il periodo di maturazione, la
resistenza a malattie e insetti, la trasportabilità e il periodo di
stoccaggio.
Le esigenze di mercato variano a seconda della regione. Nel Nord
Europa, si preferisce l’uva bianca senza semi, con un gusto dolce e
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una buccia croccante. In Cina, invece, la varietà preferita è la Red
Globe, che ha semi, acini di grandi dimensioni e un gusto
estremamente dolce.
Principali Varietà
COLTIVAZIONE – clima e suolo
Questa pianta è incredibilmente versatile, in grado di prosperare in
una vasta gamma di climi e tipi di suolo. Predilige climi caldi e
asciutti, con giornate calde e notti fresche, bassa umidità e
abbondante sole. Il contenuto di zuccheri, il grado di maturazione
e la colorazione del frutto sono fattori importanti in uenzati dal
clima soleggiato. Per quanto riguarda il suolo, la vite, richiede una
buona profondità, un ottimo drenaggio e un’elevata irrigazione. 4
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COLTIVAZIONE – Sistema di impianto
Obbiettivo: Adeguata esposizione alla luce durante la maturazione
Criteri: Tipologia di raccolta (manuale o meccanica)
Condizioni climatiche
1) IMPIANTO TRADIZIONALE
Sistema a T di diverse
dimensioni (vigore) Diverse
inclinazioni per aumentare
super cie esposta al sole
2) IMPIANTO APERTO (a Y)
3) PERGOLA
Frutto protetto dalla luce
diretta del sole. 5
fi ANATOMIA DEL FRUTTO 6
FISIOLOGIA DELLA BACCA– crescita e
maturazione
FATTORI DI DETERIORAMENTO
I fattori che in uenzano la qualità del uva possono essere suddivisi
in biotici e abiotici. Entrambi possono portare a una diminuzione
della qualità e, di conseguenza, a perdite economiche. Il processo
di raccolta, trasporto, conservazione e commercializzazione del
uva richiede in genere dai 15 ai 40 giorni di trasporto. Per ridurre il
rischio di deterioramento, è fondamentale adottare un approccio
integrato in vigneto, che comprende tecniche di coltivazione
corrette e una gestione adeguata del vigneto, con pratiche colturali
idonee. Inoltre, l’utilizzo di tecniche di prevenzione, come l’impiego
di fungicidi, è essenziale. Anche la raccolta e il confezionamento
del uva devono essere gestiti con cura, così come la gestione delle
temperature durante la conservazione e il trasporto. In ne, l’uso di
anidride solforosa (SO2) gioca un ruolo importante nella
preservazione della qualità del uva. 7
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FATTORI BIOTICI
Il marciume grigio, causato dal fungo Botrytis cinerea, si manifesta
con un micelio bianco e spore grigiastre. Provoca la perdita della
buccia sull’intero acino, che assume una colorazione bruno-
rossastra. L’infezione è frequente nella parte basale dell’acino e si
sviluppa in condizioni di temperatura elevata e alta umidità.
L’infezione può iniziare già a temperature di -0,5°C/1°C, ma non si
veri ca a bassa umidità. Per controllare il marciume grigio si
possono utilizzare anidride solforosa (SO2), refrigerare gli acini a
temperature inferiori a -0,5°C e adottare un approccio integrato che
comprenda pratiche colturali e di sanitizzazione.
Il marciume blu, causato dal fungo Penicillium expansum, si
manifesta con una colorazione brunastra sulla buccia di frutta
come uva, mele, pere e altri frutti. Questo marciume molle è
caratterizzato da colonie fungine di colore blu-verdastro. Il
Penicillium expansum può svilupparsi in diverse fasi, tra cui in
vigneto, durante il confezionamento e nello stoccaggio/
conservazione. Sebbene la crescita del fungo possa essere
arrestata a 0°C, non viene completamente inibita.
Altre tipologie di marciume includono quelle causate da
Cladosporium cladosporioides o herbarum, che infettano già in
vigneto e si manifestano come una malattia secondaria associata a
ferite sugli acini dopo lunghi periodi di conservazione (oltre 60
giorni). I sintomi sono lesioni necrotiche verde-scuro sulle parti
super ciali degli acini, senza coinvolgere il mesocarpo. La crescita
del fungo è bloccata a temperature inferiori a 0°C, ma non viene
inibita.
Rhizopus stolonifer colpisce generalmente la base degli acini
maturi ed è associato a ferite in climi caldi durante la raccolta. I
sintomi sono marciume molle e umido che deteriora parzialmente o
completamente gli acini, con ferite longitudinali e sviluppo di una
mu a nera. La crescita del fungo è completamente bloccata a
temperature inferiori a 4°C.
Aspergillus carbonarius o niger infettano acini già danneggiati in
climi caldi. I sintomi sono lesioni molli di color brunastro seguite 8
ff fi fi dalla formazione di spore fungine di color scuro-nerastro. Anche in
questo caso, la crescita del fungo è completamente bloccata a
temperature inferiori a 4°C.
Tra gli agenti di infezione minori troviamo funghi, lieviti e batteri
come Alternaria alternata, Botryodiplodia theobromae,
Cladosporium sphaerospermum, Colletotrichum acutatum, C.
gloeosporioides e Cryptococcus laurentii (Glomerella cingulata),
Diplodia natalensis, Elsinöe ampelina, Guinardia bidwelli (=
Greeneria uvicola), Melanconium fuligineum, Monilia fructicola,
Pestalotiopsis menezesiana, P. uvicola, Phomopsis viticola,
Pilidiella diplodiella (= Coniella diplodiella), Rhizopus arrhizus var.
arrhizus (= R. oryzae) e Stemphyllium botryosum. Bacillus subtilis,
presente nel suolo, può deteriorare e degradare gli alimenti, ma
non causa intossicazione alimentare.
Insetti, parassiti e acari possono causare gravi danni in vigneto,
con perdite quantitative e qualitative, e aumentare la di usione e lo
sviluppo di attacchi fungini. I trattamenti di quarantena sono
necessari per evitare il rischio di introduzione di nuove specie
patogene in nuovi paesi.
FATTORI ABIOTICI
La decolorazione, parziale o totale, è spesso causata dai
trattamenti con anidride solforosa (SO2), che portano alla
degradazione di antociani e cloro lla. La suscettibilità all’SO2 varia
tra le diverse varietà di uva, si possono distinguere 4 diverse
categorie: quelle Altamente suscettibili, come la Red Globe, sono
le più colpite, poi a seguire le Moderatamente suscettibili, come la
Niunai, a seguire quelle Suscettibili, come la Muscat Hamburg,
in ne le varietà Scarsamente suscettibili, come la Black Autumn,
sono le meno colpite.
La disidratazione è un processo sico che comporta il
trasferimento di acqua (vapore) in base a un gradiente di
concentrazione. Questo fenomeno è in uenzato dalle condizioni di
raccolta, come alte temperature e bassa umidità, e dalle condizioni
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di conservazione, dove è fondamentale il controllo di temperatura e
umidità.
Le rotture super ciali sono causate dalla sovresposizione all’SO2 e
si manifestano come ferite sottili longitudinali, essudazione e
perdita di qualità. Queste rotture possono portare a frantumazioni
e perdita di acini. Si tratta di un fenomeno sico che può
presentarsi in fase di raccolta, conservazione e no al consumo
nale.
I fenomeni di imbrunimento sono un fenomeno siologico che
colpisce le varietà di uva con alto contenuto di polifenoli, come
l’Italia. Sono causati dall’ossidazione dei polifenoli in presenza di
ossigeno e polifenol-ossidasi. I sintomi si manifestano sia
esternamente, sulla buccia, che internamente, nella polpa. Sono
minimi in fase di raccolta e aumentano durante lo stoccaggio, a
causa dei cosiddetti “danni da freddo”.
Lo splitting si presenta come ferite longitudinali o circonferenziali
durante la crescita dell’acino, a causa di un’eccessiva irrigazione o
precipitazione. Il waterberry, invece, si veri ca durante la
maturazione ed è causato dalla necrosi del oema, che interrompe
il usso dei metaboliti. Questo fenomeno è favorito da una
concimazione azotata eccessiva. 10
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CONFEZIONAMENTO
La coltivazione in campo o re diversi vantaggi, tra cui una
maggiore protezione dell’uva, una riduzione delle perdite di umidità
e una minore incidenza di danni sici e ammaccamenti. Tuttavia,
richiede un elevato impiego di manodopera. D’altra parte, la
coltivazione in interno permette di controllare la temperatura,
automatizzare la selezione dell’uva e la pulizia dei grappoli e
utilizzare sistemi di controllo automatici. Il principale svantaggio
della raccolta all’interno è il costo dell’impianto.
TRATTAMENTO con SO 2
La sanitizzazione delle uve, inizialmente sviluppata per combattere
il Botrytis cinerea, è diventata una pratica standard per garantire la
qualità durante lunghi trasporti e conservazioni a temperatura
refrigerata. Questo processo prevede diversi metodi, tra cui
trattamenti di fumigazione e applicazioni super ciali, anche se
quest’ultime non sono e caci contro le infezioni interne all’acino.
L’assorbimento passivo attraverso la membrana plasmatica e le
reazioni di ossidazione che in uenzano vari processi metabolici
sono alla base del suo funzionamento.
Il dosaggio di anidride solforosa (SO2) è fondamentale: deve
essere maggiore rispetto alla struttura vegetativa per eliminare
e cacemente le spore fungine. Esistono apposite formule per
calcolare la combinazione ottimale di concentrazione di SO2 e
tempo di trattamento, basandosi sul concetto di CT (Concentration
Time), ovvero il prodotto tra concentrazione e tempo. Un CT
minimo di 100 è necessario per eliminare le spore e inibire la
crescita fungina.
Per l’applicazione, si utilizzano generatori a base di metabisol to di
sodio (Na S O ). Nella fase pre-confezionamento, le uve vengono
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fumigate immediatamente dopo la raccolta in una camera di
fumigazione, ad esempio con una soluzione allo 0,5% (p/v) di SO2
per 15-20 minuti a 22°C, seguita da una ventilazione continua
durante la fase di confezionamento. Nella fase post-
confezionamento, la SO2 viene di usa attraverso un sistema di 11
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ventilazione, ad esempio con 5-10 grammi per litro di SO2 per
20-30 minuti a 0°C.
Esistono alternative alla SO2, come il diossido di cloro (ClO2), che
però può causare reazioni allergiche. Altri agenti sanitizzanti
includono acido acetico, etanolo e ozono (O3), con un limite di 10
ppm (10 mg/kg) per quest’ultimo. 12
Uva Passa
DEFINIZIONE (OIV)
Frutto maturo della vite che, una volta separato dalla pianta e
mediante trattamenti e processi autorizzati, viene portato a uno
stato di disidratazione o di essiccazione che non ne consente la
pigiatura con i mezzi ordinari della cantina né la fermentazione
spontanea; destinato, per le sue caratteristiche, all’uso alimentare,
a esclusione dell’elaborazione del vino e del succo d'uva, e
prodotto da vitigni speciali o coltivati a tale scopo.
Produzione mondiale: 1.3 milioni di tonnellate (2018) 13
Maggiori Produttori 14
COMPOSIZIONE – PROPRIETA’
NUTRIZIONALI
Questo alimento si distingue per alcune caratteristiche principali.
Innanzitutto, ha un elevato contenuto di zuccheri, pari al 60%, e un
altrettanto elevato contenuto di bre, che gli conferiscono un
e etto prebiotico. È inoltre ricco di potassio e rappresenta una
buona fonte di composti bioattivi, come i polifenoli. Un aspetto
interessante è la disidratazione, che porta alla conversione degli
zuccheri in fruttani.
Dal punto di vista della salute, questo alimento o re diversi
bene ci. Può contribuire alla prevenzione delle malattie
cardiovascolari, come l’ipertensione e l’ipercolesterolemia, grazie al
suo alto contenuto di fruttosio, che gli conferisce un basso indice
glicemico, rendendolo adatto anche per chi so re di diabete.
Inoltre, favorisce la salute dell’intestino e del colon, grazie alle sue
proprietà prebiotiche. Anche la salute dentale e del cavo orale ne
traggono bene cio: nonostante l’alto contenuto di zuccheri, riesce
a mantenere un pH orale normale, prevenendo la carie dentale
grazie ai bassi livelli di pH. In ne, le sue molecole antiossidanti
svolgono un’azione antibatterica, contribuendo ulteriormente al
benessere orale. 15
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COLTIVAZIONE
REGOLATORI DI CRESCITA
La disidratazione e l’essiccamento in uenzano diverse qualità del
prodotto, come la compattezza del grappolo, le dimensioni degli
acini, il contenuto di solidi solubili totali (TTS), il contenuto di
zuccheri e lo spessore della cuticola, che possono variare a
seconda della varietà. L’acido giberellico (Giberellina A3, GA3), un
regolatore di crescita, ha diversi e etti principali. Aumenta la
lunghezza degli acini dell’11-15%, la dimensione dell’20-40%, il
contenuto di polpa del 20-30%, le dimensioni del raspo e lo
spessore della buccia. Inoltre, può aumentare i fenomeni di
imbrunimento. 16
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IRRIGAZIONE
Per gestire e cacemente l’irrigazione a goccia, è fondamentale
considerare diversi fattori, tra cui la posizione geogra ca, il tipo di
suolo, le condizioni climatiche e la fase di crescita della pianta.
L’irrigazione a goccia richiede un apporto idrico di 350-450 mm,
principalmente durante l’inverno, che coincide con la fase di
raccolta. Durante la potatura invernale, quando la pianta è in fase
vegetativa e si concentra sulla crescita dei tralci, il fabbisogno
d’acqua è elevato. Con la di erenziazione dei germogli, è
necessario ridurre l’irrigazione. Durante la potatura estiva, che
coincide con lo sviluppo e l’accrescimento degli acini, il fabbisogno
d’acqua rimane elevato. Nella fase di invaiatura e raccolta, è
importante prestare attenzione agli stress idrici, che possono
causare ritardo di maturazione e un minor contenuto di zuccheri.
CONCIMAZIONE
L’irrigazione a goccia, o fertirrigazione, permette di dosare i
nutrienti in base alla fase di sviluppo e crescita della pianta, a
intervalli regolari e in base alle sue e ettive esigenze. Questo
metodo garantisce e cienza e precisione. Tra i micronutrienti più
carenti troviamo lo zinco e il ferro. Per contrastare queste carenze,
si consiglia un’applicazione fogliare di 3-4 trattamenti con una
soluzione al 0.2-0.4% di solfato di zinco, manganese e ferro.
AGENTI PATOGENI - INSETTI
Tisanotteri, linfa, formazione di cicatrici sugli acini, cocciniglie,
oidio (mal bianco) sono tutti fattori che in uenzano lo sviluppo e la
crescita degli acini durante il periodo che va dall’invaiatura alla
raccolta. L’aumento della temperatura ambientale, in particolare
tra i 23 e i 30°C, insieme all’assenza di pioggia e all’elevata
umidità, crea condizioni favorevoli per la proliferazione di questi
fattori. 17
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RACCOLTA
Per valutare la maturazione, si considerano diversi indici. Il
contenuto di zuccheri dovrebbe essere compreso tra il 21% e il
27%, mentre il contenuto di solidi solubili (TSS) deve superare i
22°Brix. È importante notare che il TSS può non essere omogeneo
all’interno dello stesso grappolo. Per un campionamento accurato,
si raccolgono 70-80 acini provenienti da diversi grappoli e
posizioni. Il TSS in uisce sul tempo di raccolta: valori più alti di
TSS si traducono in rese più elevate e una qualità superiore del
prodotto. È consigliabile evitare i periodi piovosi, poiché la pioggia
può ridurre il TSS, la resa e la qualità nale del prodotto.
PRE-TRATTAMENTI
La cuticola svolge diverse funzioni cruciali, tra cui la protezione da
agenti patogeni come i funghi, dai raggi UV e dai danni sici.
Inoltre, limita la di usione dell’acqua e il proc
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