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Sociologia della salute

La sociologia è una disciplina abbastanza recente (più dell'antropologia). Il termine fu coniato nel 1830 da un filosofo positivista. La parola "sociologia" viene dall'incrocio di due parole di due lingue diverse:

  • Socio: dal latino che significa società;
  • Logos: dal greco che significa discorso.

Con la sociologia si voleva studiare scientificamente la società, infatti, questa disciplina si occupa dello studio (sotto tutti gli aspetti) del comportamento sociale dell'uomo. Essa studia, quindi, la società nelle quali gli individui vivono e le loro relazioni sociali. “L’uomo è per natura un animale sociale” – Aristotele. Comte voleva creare una scienza della società, a differenza degli approcci precedenti alla sociologia.

Ognuno di noi, per il semplice fatto di vivere ed essere vissuto, si è fatto una serie di idee su qualcosa che nel linguaggio comune chiamiamo “società”, e quindi ognuno di noi è in un certo senso un sociologo senza saperlo. La sociologia può aiutarci a capire meglio il mondo in cui viviamo ma non può fornirci certezze assolute, può solo darci “ragionevoli certezze”, provvisorie ed esposte a critiche.

L'evoluzione della sociologia

Alla nascita di questa scienza contribuì la modernità del contesto storico, infatti, si ebbe un cambiamento veloce e radicale della società (prima erano trasformazioni di lungo periodo). Si iniziò a parlare di questa scienza nella cultura europea a metà del XIX secolo e i tre avvenimenti che abbracciarono il processo di sociologia moderna furono:

  • L'avvento della scienza moderna;
  • La rivoluzione industriale;
  • La rivoluzione francese.

È certo comunque che la sociologia nasca per rispondere agli interrogativi posti dalla più radicale trasformazione che le società umane hanno subito dalla rivoluzione neolitica in poi; la società emerge come oggetto di studio da quando i suoi fondamenti sono messi in discussione, da quando i suoi ordinamenti non sono più stabili e diventano mobili e labili i punti di riferimento/criteri che guidano i comportamenti.

Sociologia e altre discipline

La sociologia, al contrario dell’antropologia, si interessa solo della società moderna. È una materia interdisciplinare, infatti, ha un rapporto con altre discipline. La più importante è sicuramente la storia perché la sociologia per studiare una società prende in considerazione il periodo storico. Bisogna rassegnarsi all'idea che i confini della sociologia verso altre discipline (storia e psicologia sociale) sono inevitabilmente sfumati e mutevoli nel tempo.

Teoria sociale

La società è definita come l’incontro fra le norme di un contesto (storico, sociale, ecc) e ciò che diventa il nostro agire (il nostro agire non è libero ma limitato da un contesto). Questa è la teoria sociale tra la struttura e agency. Con norme non si fa riferimento a norme/leggi scritte, ma permettono comunque agli individui di comportarsi in maniera corretta all'interno della società.

Il processo di socializzazione è l’apprendimento continuo di queste norme che noi facciamo nostre. Quando ci comportiamo le mettiamo in pratica senza accorgercene; però, se non le usiamo, abbiamo un comportamento deviante. Le norme possono però cambiare di società in società.

La sociologia riconosce la devianza come la mancanza di apprendimento di queste norme da parte di un individuo perché non gli sono state trasmesse da chi doveva farlo. Non sempre la devianza è un fenomeno negativo, infatti, può portare all'innovazione. Quando diventiamo deviati, veniamo puniti dalla società; le sanzioni consistono in disapprovazione sociale che gli altri hanno nei nostri confronti.

L'immaginazione sociologica (Wright Mills)

Ognuno di noi possiede l'immaginazione sociologica e la usiamo per fare un'analisi della società che ci circonda. Charles Wright Mills (1959) definisce l'immaginazione sociologica come la "capacità di riflettere su se stessi liberi delle abitudini familiari della vita quotidiana, al fine di guardare la realtà con occhi diversi".

Ad esempio, l’atto di offrire un caffè può sembrare naturale agli occhi di un sociologo italiano. In realtà, tale comportamento gli sembra naturale solo perché è “familiare”. In altre società, l'offerta del caffè non è riconosciuta come atto di ospitalità o amicizia, anzi, in alcuni casi potrebbe simboleggiare un gesto offensivo. Per comprendere una società osservata, il sociologo deve, pertanto, sgombrare la mente da tutti quei comportamenti e quelle convinzioni familiari alla propria cultura. Il concetto viene espresso da Charles Wright Mills, sociologo statunitense e professore di sociologia, nell’opera “The Sociological Imagination” del 1959.

L'immaginazione sociologica è la capacità di riflettere sistematicamente su cose da noi percepite come problemi personali, che in realtà sono questioni sociali ampiamente condivise da altri individui nati in un periodo e in un ambiente sociale simile al nostro. Quindi, al centro dell'immaginazione sociologica sta l'idea che le vite individuali siano profondamente influenzate dalle strutture sociali.

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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sanremo02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e patologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Nasi Lorenzo.
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