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S. ZUBOFF- IL CAPITALISMO DELLA SORVEGLIANZA

INTRODUZIONE: CAPITOLO 1

Il ha CDP diverse accezioni e definizioni:

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. un nuovo ordine economico alimentato dall’esperienza umana che ne è fonte di materia prima per

pratiche commerciali segrete di estrazione, previsione, controllo e vendita

una logica del profitto parassitaria, la cui produzione di beni e servizi è subordinata a una nuova

architettura globale per la modifica dei comportamenti

una mutazione pirata e autoreferenziale del capitalismo industriale, caratterizzata da concentrazioni

di ricchezza, conoscenza e potere senza precedenti (digitalizzati)

il contesto alla base dell’economia della sorveglianza

La minaccia relativa alla natura umana del ventunesimo secolo, come lo è stato il capitalismo

industriale nel diciannovesimo

L’origine di un nuovo potere strumentalizzante che impone il proprio dominio sulla società e sfida la

democrazia dei mercati

Un movimento che impone un nuovo ordine collettivo basato sulla sicurezza assoluta

L’espropriazione dall’alto dei diritti umani fondamentali, ovvero la sovversione della sovranità

democratica del popolo

La nostra è civiltà è definita come c. dell’informazione digitale. Mettiamo a disposizione una mole intensa di

dati attraverso l’uso incessante di smart devices connessi. Concetto di casa fornisce lo spunto per due gradi

aziende della tecnologia digitale di supporto alla vita domestica e quotidiana: AWARE HOME/NEST.

Attraverso un circuito chiuso automatizzato di collaborazione wireless, la prima propone un programma di

simbiosi uomo-casa, in modo da averla sempre sotto controllo con una tecnologia portatile. Fornisce anche

la garanzia di privacy, del pieno controllo dei dati personali in comunicazione con quelli ambientali rilevati

da sensori esterni. La particolarità di AH era che solamente l’utente aveva l’esclusiva gestione delle

informazioni che circolavano, e le nuove conoscenze fornite alle tecnologie avevano il solo scopo di

migliorare l’esperienza domestica, semplificarla e renderla più comoda, usandole a proprio beneficio.

Tutto l’opposto delle politiche attuate da NEST

, azienda assimilata da google per la regolazione dei

termostati, che presupponeva automaticamente la gestione di tutti i dati personali inviandoli ai server

google (dotati di assistente digitale) quindi implicando la possibilità di essere prelevati e utilizzati da altri

dispositivi esterni al circuito, per scopi diversificati o di ulteriore controllo, e senza assumersene la

responsabilità. L’attività delle smart home in quegli anni incrementata di circa 36 miliardi di dollari e tutt’ora

in ascesa predilesse la logica di sfruttamento di nest, dopo aver usurpato il mercato di AH, il cui valore di

mercato fu distrutto e i presupposti volatilizzati. il successo di nest è garantito dal fatto che il rifiuto delle

norme nei termini di servizio delle politiche di nest metterebbe a rischio la sicurezza e l’incolumità degli

utenti, in caso di avarie o incidenti domestici, compromettendo l’aggiornamento dei dispositivi e intaccando

la vulnerabilità del sistema. Nonostante ciò, le tecnologie con tali presupposti sono quelle predominanti

nella società dell’informazione digitale.

Il CDS è unna nuova forma di capitalismo basato su una logica di profitto senza precedenti si nutre

dell’esperienza umana (che diventa fonte di raccolta) e non del suo lavoro, accumulando quanti più dati

sensibili (dati personali, vocali, preferenze…) per poter ricavare, attraverso tecnologie dotate di intelligenza

artificiale, prodotti predittivi che sviluppano il surplus comportamentale, necessario ad elaborare

comportamenti sempre più vicini alle aspettative dei consumatori, in modo da manipolarli e indurli a

produrre quantitativi sempre maggiori di dati, quindi di surplus. Questa nuova tipologia di economia trae la

sua forza dalla logica della competizione, per cui è fondamentale arrivare sempre primi concentrando la

produzione sul potere, non sulla conoscenza, che garantisce la possibilità di intervenire direttamente sulla

modifica di aspetti sempre più personali della vita del singolo, in quanto è proprio da questi (emozioni) che

si ricava più profitto. La nuova ideologia strumentalizzante perciò fa leva su dinamiche di automazione e

interconnessione costanti con la tecnologia portatile degli smart devices operano un processo di

renderizzazione del flusso di dati per trasformarli in aspetti comportamentali sottoponendo l’intera

esperienza umana che ne diventa succube a sua insaputa. Il CDS opera su una tripartizione dell’economia:

di scala/scopo/azione. La prima fase vede un accumulo sproporzionato di dati che costituisce il grande

insieme dei dark data che solo se necessari, in un secondo momento verranno prelevati e renderizzati

secondo l’economia di scopo per creare delle previsioni su base dati (es. advertisement tergetizzati); infine

nel terzo imperativo dell’azione si arriva alla II fase della logica competitiva, in cui la seconda valenza della

renderizzazione opera la modifica del comportamento condizionando l’utente/consumatore. È in questo

modo che l’ideologia strumentalizzante del CDS va oltre la natura di semplice forma di produzione, è una

logica del profitto guidata dagli imperativi economici permette un condizionamento insidioso dei

comportamenti, che porta le aziende tecnologiche ad essere sempre più esigenti.

Per questo motivo il CDS si discosta completamente dal vecchio capitalismo industriale della produzione,

incentrato sulla produzione di beni per soddisfare la necessità di denaro e impiegato per il miglioramento

degli aspetti della vita umana. Al contrario, la nuova logica contemporanea essendo parassitaria e

autoreferenziale si avvantaggia dell’elemento della sorveglianza per controllare la vita umana, non

migliorarla. Le aziende che adottano questo tipo di capitalismo sono principalmente google e amazon,

facebook e apple, continuando verso una sorveglianza sempre più intensa grazie all’aggiramento delle

politiche di privacy con ogni strategia possibile, oltre al vantaggio della contingenza storica con gli eventi

terroristici dellì11 settembre. Questo elemento in particolare dimostra come il CDS delle aziende citate sia

stato in grado di sfruttare le ansie collettive, camuffandosi da eroi opportunisti cogliendo al volo le occasioni

di maggiore insicurezza e operando con la massima rapidità dei movimenti, utilizzando una retorica del web

quasi indecifrabile grazie alla costante creazione di algoritmi. Queste sono protette dall’indecifrabilità dei

processi, dall’ignoranza degli utenti e dalla sensazione di inevitabilità che presuppongono. Evolvendosi dalle

piccole imprese, il CDS entra a far parte delle nostre vite dalle piccole transazioni o clausole ad esempio

presenti nelle assicurazioni e nei prodotti sempre più targetizzati che propone, di cui non sappiamo mai di

averne bisogno. Questi prodotti in realtà sono esche atte a persuadere gli utenti che rilasciano i propri dati

liberamente e usufruibili da altre imprese, le vere clienti del cds. La nostra società subisce il cosiddetto patto

di Faust per il quale internet ha una doppia faccia della medaglia, risultando indispensabile quanto

distruttivo. La dipendenza prodotta e la simultanea consapevolezza di tale invadenza entrano in un conflitto

duraturo, causa di intontimento psichico che rende assuefatti da questa realtà di “sfruttamento necessario”

portandoci ad accettarla con cinismo e rassegnazione. Quasi paradossalmente, l’asimmetria della

conoscenza è il principale veicolo di sopravvivenza del CDS nell’era dell’informazione in quanto è il mezzo di

espropriazione del diritto e delle condizioni di esistenza della democrazia e della libertà stessa. Si

presuppone che se i suoi mercati floridi non verranno contrastati, i mezzi di modifica comportamentale del

CDS prevarranno su quelli di produzione del capitalismo industriale. Questo anche a causa dello stato

confusionale e caotico deludente dei mercati, di cui il CI è responsabile: il cds interviene con l’illusione di

superare questa condizione e compensare le difficoltà, agendo in modo invisibile per controllare senza

scampo chi vi aderisce. È la missione di numerose startup, freelancers, nuovi settori dell’informazione, per

giocarsi il futuro dell’umanità e le redini del potere.

L’innovazione caratteristica del CDS che ne determina il successo nell’era digitale è di essere senza

precedenti, in quanto tale non può essere controllato. Esattamente come il colonialismo durante la

scoperta del nuovo mondo, i capitalisti della sorveglianza hanno potuto stabilirsi e imporre le loro norme in

una comunità ignara di ciò che stava succedendo, semplicemente perché i meccanismi cognitivi operano

attraverso analogie con le conoscenze più familiari possibili, trasformandole in un’estensione del passato,

ovvero normalizzando l‘anormale, per essere immediatamente accettato e abbattere il muro della

diffidenza. Allo stesso modo, le norme del capitalismo tradizionale non possono essere applicate per la

comprensione del nuovo cds, identificato solitamente attraverso i concetti di privacy e monopolio. Come

per debellare una malattia, un virus, è fondamentale conoscerlo e trovarne i punti deboli in modo da poter

creare un vaccino, ricorrendo a nuovi termini, nuove analisi e scomponendolo nei minimi termini.

Innanzitutto, è bene tenere a mente che il CDS non è una tecnologia ma una logica commerciale

dell’accumulo, che risponde a imperativi economici e trasforma la tecnologia in azione. Anche se permea il

digitale agisce al di fuori di esso, assumendo varie forme insite nella tecnologia che sfrutta. Ad esempio, non

sono i motori di ricerca a trattenere i dati una volta accumulati, ma vengono immediatamente venduti ad

aziende e agenzie governative. Questa logica fa apparire inevitabili le attività del cds, che sono in realtà

calcolate e targetizzate appositamente, come cattura perfettamente il motto “la scienza trova, l’industria

applica, l’uomo si adatta” questo neutralizza ogni opposizione da parte degli utenti, che accettano in un

atto obbligatorio di fiducia le condizioni di sorveglianza.

Questo aspetto nefasto della logica della s. può essere abbattuto se pensiamo che la tecnologia dipende

necessariamente da economia e società, e non può esistere da sola: per questo l’inevitabilità tecnologica

non esiste, le tecnologie sono mezzi sempre in funzione dell’economia e operano subordinate a quello che

Weber definisce orientamento economico di conseguenza, il CDS non può definirsi come tecnologia ma

piuttosto espressione innovativa e moderna degli imperativi economici, che ne impiega diverse ma non può

mai esserne equiparato. Chi gestisce questa forma di controllo sono gli imperativi economici, responsabili

della produzione del capitale della sorveglianza, in un meccanismo regolato da leggi di sorveglianza.

Come detto in precedenza, il CDS è un capitalismo pirata che, alla stregua delle altre forme capitalistiche,

sfrutta le condizioni storiche del suo tempo (economia+ contesto sociale) per funzionare in modo efficace.

Questo è il punto di partenza per individuare una sorta di pattern, uno schema ripetitivo che riveli le

modalità di funzionamento della nuova logica della sorveglianza, attraverso dinamiche aziendali e elementi

tecnologici.

Struttura del libro cap. 1) basi del cds, forma originaria; PRIMA PARTE:2)scenario di comparsa e

affermazione=contestualizzazione economico-storico-sociale(nasce nella Silicon Valley tra le filiere USA della

google), collisione tra individualismo e regimi economici neoliberali; analisi dell’invenzione del cds, prima

elaborazione dovuta a Google, meccanismi imperativi economici, approccio radicale alla società

disprezzando i limiti del privato e dell’individuale (sfruttamento diritto di invadere la privacy in favore di una

sorveglianza unilaterale attraverso strategie istituzionalizzanti), e sfruttando l’esperienza umana a scopo di

lucro, sostenuto dall’assenza di leggi e di governance privatizzazione di google e competitor della divisione

dell’apprendimento nella società; SECONDA PARTE: creazione di un business della realtà trasferendo la

sorveglianza da online a vita reale, creando prodotti predittivi sotto logiche competitive, per produrre

sempre più dati comportamentali e influenzare/manipolare comportamenti l’insaziabile personalizzandoli;

competizione degli imperativi economici porta a creare surplus comportamentale basato su esperienze

sempre più intime per raggiungere rapidamente i propri obiettivi, legittimati da nuovi protocolli, messi in

atto su piattaforme quali facebook/ pokemon go: questo permette di abbattere ogni resistenza e abusare

dell’autonomia individuale; pratiche illegali e nocive accusate dalle istituzioni solo recentemente e

nemmeno messe in discussione dove sono più intense; rischio di compromissione del libero arbitrio; TERZA

PARTE: analisi ascesa potere strumentalizzante espresso concretamente in un’infrastruttura onnipresente,

computerizzata e interconnessa (il grande altro), con una visione profondamente antidemocratica della

società: PS organizza, irreggimenta la società che intende come insieme di individui-macchine in grado di

apprendere e operare in concorso con le altre per questo IS=totalitarismo; tuttavia imprescindibile dal

mondo digitale ma necessario nella società dell’informazione.

Fasi evolutive CDS:

1. 2. 3. 4. migrazione mondo virtuale- mondo reale;

spostamento focus sulla dimensione sociale

, fonte di risorse da sfruttare e di strumentalizzazione;

divisione dell’apprendimento pensata come simulazione di macchine che apprendono, subordinate

allo stesso sistema

la logica di sorveglianza porta a una confluenza sociale

in grado di sostituire la democrazia con la

pressione di gruppo e certezza computazionale, annullando la percezione della realtà e la funzione

sociale individuale.

Il CDS è una minaccia alla democrazia perchè in grado di rovesciare la sovranità agendo dal basso e

dall’interno, in maniera implicita, creando un mondo senza uscita. I modi con cui si individua sono distaccati

dal capitalismo tradizionale: visione collettivista e totalizzante/ libertà senza ostacoli e illusoria per

l’individuo. Solo noi come individui possiamo fermare questo regime prima che sia troppo tardi, attraverso

nuove forme di cooperazione determinazione e del problema, e rimettendo il perseguimento del bene

dell’umanità al centro della civiltà dell’informazione. Come prima cosa è vitale distinguere il CDS dal CP, i

quali si differenziano negli scopi primari: il CDS raccoglie i dati utilizzando qualsiasi strategia di estorsione

implicita, come l’advertising, mentre il CP chiede sempre il consenso con l’obiettivo di migliorarne il

prodotto o il servizio. In questo periodo l’unica azienda che ha riconosciuto i propri limiti ponendosi come

obiettivo una riorganizzazione della struttura cds è APPLE, mentre amazon ha recentemente impostato tutta

la sua organizzazione produttiva sulla sorveglianza. Questo però non da nessuna garanzia per il futuro, in

quanto tutto è in continua dinamicità.

II PARTE

Cap 7) Il business della realtà

2015: Eric Schmidt (ex CEO di Google), afferma che internet scomparirà perché arriverà a far parte

integrante di noi aveva dichiarato la fine di internet parafrasando il fondamentale articolo del 1991

dell’informatico Mark Weiser, “The Computer for the 21st Century”, p. di riferimento per gli obiettivi della

tecnologia della Silicon Valley. Weiser aveva presentato la per la quale se la realtà computazione ubiqua,

virtuale “ anziché aumentarlo, si sarebbe infuso nel mondo reale un

simula” il mondo apparato

universalmente interconnesso costituito da una computazione silenziosa, “calma” e vorace definito

nuovo “ambiente computazionale possibilità di conoscenza illimitata, ” per le sue come sapere “quale

abito hai rimirato a lungo la settimana scorsa, perché conosce entrambe le tue posizioni, e può risalire

retroattivamente a chi l’ha creato possedere macchine che si adattano al contesto umano invece di

costringere gli umani a entrare nel loro mondo renderanno l’uso di un computer stimolante come una

passeggiata nei boschi. Quale forma di surplus

consente la fabbricazione di prodotti predittivi in grado di

predire il futuro nel modo più affidabile è un punto di svolta cruciale nell’elaborazione pratica del

capitalismo della sorveglianza, ed è condotto dal secondo imperativo economico della previsione, e rivela il

ruolo decisivo che ha nel determinare i guadagni dei capitalisti della sorveglianza. La prima ondata di

prodotti predittivi consentiva la pubblicità targettizzata online, in cui questi dipendevano dal surplus

ricavato in quantità di scala su internet (I imperativo dell’estrazione). La competizione per i profitti della

sorveglianza reso il surplus una condizione necessaria, ma insufficiente per il successo. La soglia successiva

è stata fissata dalla qualità dei prodotti predittivi, per cui si instaura il III imperativo della previsione cioè

l’espressione della competizione

tra queste forze (resa) 1) Costretti a migliorare le previsioni, i capitalisti

della sorveglianza come Google hanno ampliato e diversificato le proprie architetture dell’estrazione per

arrivare a nuove fonti di surplus e a nuove operazioni di rifornimento, intensificate per contenere economie

di scopo ed economie d’azione. 2) Il passaggio alle economie di scopo pone una nuova serie di obiettivi: il

surplus comportamentale dev’essere tantissimo e anche vario, e tali variazioni vanno sviluppate in due

dimensioni. La prima è l’estensione delle operazioni di estrazione dal mondo virtuale al mondo “reale” dove

effettivamente viviamo le nostre vite. I capitalisti della sorveglianza hanno capito che i loro guadagni futuri

sarebbero dipesi dalle nuove vie di approvvigionamento che riguardano anche la vita vera quotidiana, per

cui procedono anche lungo la dimensione della profondità, la cui ricerca da parte delle economie di scopo è

ancor più sfacciata, perché si basa sull’idea che il surplus comportamentale più predittivo, e pertanto più

remunerativo, possa essere scandagliato nelle dinamiche più intime del sé. Queste operazioni di

rifornimento mirano alla nostra , ai nostri personalità stati d’animo, alle nostre , e ai nostri emozioni punti

deboli. Ogni livello d’intimità deve essere automaticamente catturato e appiattito in una marea di dati

(renderizzazione) a uso e consumo delle catene di montaggio di una fabbrica che come obiettivo si pone la

certezza assoluta. Le economie di scopo sarebbero state necessarie ma non sufficienti per creare prodotti

predittivi in grado di garantire un vantaggio permanente nei nuovi mercati dei comportamenti futuri. 3)Il

modo più sicuro per predire un comportamento è tuttavia intervenire alla fonte e determinarlo attraverso

le economie d’azione, ottenute tramite processi presenti nelle macchine configurati per intervenire sullo

scenario del mondo reale, tra persone e cose reali. Questi interventi sono pensati per aumentare la

certezza che le cose vengano fatte= suggeriscono, indirizzano i comportamenti e le propensioni verso

direzioni specifiche, per mezzo di azioni impercettibili come inserire una determinata frase nel nostro feed

di Facebook, o programmare il momento in cui il pulsante acquista comparirà sul nostro telefono nuovo

livello di competizione caratterizzato dal binomio scopo-azione

, che incrementa l’invadenza delle

operazioni di approvvigionamento e dà il via a una nuova era per il commercio della sorveglianza=business

della realtà. Se le economie di scala agivano limitate al mondo digitale, il business della realtà impiega

macchine che operano nel mondo reale compimento della visione di Weiser: processi computazionali

automatizzati e onnipresenti, indistinguibili dagli utenti, con una piccola differenza: operano nell’interesse

dei capitalisti della sorveglianza. Termini per dissimulare questa situazione= “computazione ambientale”, o

“internet delle cose”, costruita attraverso meccanismi di datazione, strumentazione, connessione,

comunicazione e computazione costante e onnipresente di ogni cosa animata o inanimata, e di tutti i tipi di

processi. L’attività che si svolge nel mondo è costantemente reale ricavata e monitorata e restituita al

mondo virtuale, sottoforma di dati pronti a essere trasformati in previsioni. Grazie all’estrazione l’imperativo

della previsione diventa sempre più incalzante, mentre le economie d’azione comportano che le

architetture del mondo reale debbano essere in grado sia di sapere, sia di fare. L’estrazione dev’essere

abbinata all’ , attraverso la quale esecuzione obiettivi economici nascosti vengono su una vasta imposti

gamma di vari comportamenti gli imperativi del capitalismo della sorveglianza con le infrastrutture

materiali producono i mezzi di modifica del comportamento del Ventunesimo secolo, in modo da produrre

un comportamento che in modo affidabile, definitivo e certo, verso la produzione di Risultati commerciali

garantiti ciò ci mette in guardia dalla grande forza dell’imperativo della previsione, che richiede ai

capitalisti della sorveglianza di determinare il futuro per poterlo prevedere. Dunque, la computazione

ubiqua è una macchina che fa,

progettata per produrre previsioni certe su cose che ci riguardano, e non a

nostro beneficio. È un sistema che si sta gradualmente assemblando attorno a noi, la sua reale grandezza

presente o futura ci è ignota. Tuttavia, per quanto sia possibile immaginare un internet delle cose senza il

capitalismo della sorveglianza, è impossibile immaginare un capitalismo della sorveglianza senza l’internet

delle cose. Ogni richiesta dell’imperativo della previsione richiede tale presenza pervasiva “che sa e fa” nel

mondo reale. Il nuovo apparato del cds è l’espressione materiale dell’imperativo della previsione, un nuovo

tipo di potere animato dalla compulsività dell’economia nel raggiungere la certezza. Due vettori

convergono: gli antichi che ambivano a una ideali computazione ub

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher j0j0x0 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scenografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Venezia o del prof Allegrini Flaminio.
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