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OPERATION MANAGEMENT

Economia italiana: cenni

Operation insieme di processi (progettazione, funzionamento e miglioramento) per la produzione di

→ si ha a trasformazione dall’INPUT (risorse) all’OUTPUT (beni e servizi)

beni e servizi → mira ad aumentare il valore aggiunto dell’OUTPUT gestendo i processi

Operation Management

→ che deriva da merce →

aziendali si trova nel settore merceologico (scienza studio dei prodotti)

PIL → Prodotto Interno Lordo → grandezza economica che misura quanto una nazione produce

Composizione del PIL:

74% terziario →

- servizi

→ → tratteremo questo settore

- 20% secondario Industria

- 4% Costruzioni

2% primario →

- agricoltura, foreste e pesca

→ organizzazione che raggruppa le industrie → attenzione all’economia, alla sostenibilità

Confindustria

L’Italia → forte nel settore meccanico, prodotti in metallo → alta qualità in nicchie di mercato

Italia → non compete con coloro che mettono il prezzo basso (Cina), ma compete sulla qualità.

→ le aziende producono

Globalizzazione dove costa meno, dove ci sono agevolazioni fiscali e meno

vincoli → con attenzione ai mercati di sbocco

Digitalizzazione → manifattura 4.0 → utilizzo dell’automazione per migliorare i processi produttivi

(migliori condizioni di lavoro, aumentare produttività e qualità dei macchinari).

Le aziende sono in grado di raccogliere e controllare grandi quantità di dati → per migliorarsi

→ competono con delle regole di qualità:

Imprese (o legale) → la qualità che le aziende devono rispettare

- Qualità cogente → la qualità che l’azienda adotta per creare valore

- Qualità volontaria aggiunto

→ la qualità da adottare nel rispetto

- Qualità regolamentata delle regole

→ riguarda l’aspetto sociale (etica), ambientale ed economico.

Sviluppo sostenibile

Bisogna arrivare all’economia → si cercano di trasformare gli scarti di un processo produttivo in

circolare

risorsa per riutilizzarla in un nuovo processo produttivo (sostenibilità).

Es. la cellulosa di arance viene utilizzata per produrre un tessuto eco sostenibile

Progettazione degli spazi e degli impianti

da offrire → bisogna considerare:

1. Determinazione del prodotto

(tecnica) →

- Fattibilità impianti e macchine

- Costo → prodotto che sia funzionale

- Affidabilità

→ valore per il cliente e specifiche tecniche

- Qualità

2. Determinazione del volume di produzione e delle fasi

→ stabili o con oscillazioni nel tempo

- Prevedere le vendite → in base alle vendite

- Possibilità di investimento

- Fabbisogno di attrezzature, impianti, macchinari e di personale

- Individuare attività di supporto (servizi aggiuntivi)

- Attività di produzione e sequenza

3. Determinazione del fabbisogno di spazio

- Spazio interno / esterno

- In base ai mercati

- Costo

- In base al tipo di produzione

→ disposizione di

4. Scelta del layout macchine e personale in base al tipo di produzione

Just in time, MRP, Lean production, Lead time, Kaizen…

5. Implementazione dei piani di produzione:

Pianificazione del sistema produttivo …) → legati

Si considerano i mezzi tecnici (edifici, apparecchiature, ai processi produttivi

Per la pianificazione → si scelgono le dell’impresa

migliori opportunità per raggiungere gli obiettivi

I problemi fondamentali sono i seguenti:

- Scelta del processo produttivo

- Scelta del macchinario

- Scelta del layout

- Scelta degli edifici e delle aree

dell’ubicazione

- Scelta → non vi è

- Le scelte sono interdipendenti una classificazione cronologica o gerarchica

- Ogni scelta è influenzata da fattori di natura e entità diversa sono necessarie delle revisioni nel

corso dell’attività d’impresa →

- Una non corretta pianificazione può rappresentare una strozzatura nel sistema produttivo

- Ogni stabilimento ha caratteristiche particolari che lo rendono idoneo alla realizzazione di una

→ lo stabilimento nasce in vista del bene da produrre

specifica produzione

- La base di partenza è lo studio del prodotto e del mercato

- Individuare i bisogni dei clienti

- Definire specifiche del prodotto

deriva dall’esperienza di dall’intuito dell’imprenditore →

- Questa scelta mercato e ed è condizionata

dalle sue disponibilità finanziarie

- Per la progettazione del prodotto bisogna tenere conto di:

- Caratteristiche funzionali del prodotto per soddisfare il cliente

- Problemi produttivi es. tempi di realizzazione / olio di palma negli alimenti

→ es. estetica, facilità d’uso, confezione,

- Aspetti commerciali vendita

- Scelta del prodotto → per i consumatori finali

- Beni di consumo (impianti e macchinari) → per le aziende

- Beni strumentali

→ legati sia ai beni di consumo che ai beni

- Servizi strumentali

1. Scelta del processo produttivo

Processo di produzione indica un insieme di attività successive che consentono di realizzare un

prodotto prefissato in un determinato stabilimento (le attività devono essere coordinate ed integrate)

- Processo produttivo contesto attivo e dinamico

- Stabilimento contesto istantaneo

Produzione: → attività di

- In senso tecnico trasformazione di INPUT in OUTPUT

→ attività

- In senso economico volta ad ottenere un valore in OUTPUT superiore agli INPUT

→ permette di calcolare la massima quantità di prodotti ottenibili con date

Funzione di produzione

quantità di fattori produttivi

INPUT fattori produttivi:

→ terra, acqua, minerali →

- Fattori naturali fisici

→ macchinari, edifici →

- Fattori riproducibili fisici

→ manodopera, →

- Fattore lavoro conoscenza, informazioni intellettuali

OUTPUT → beni e servizi

→ possono essere congiunti dal punto di vista:

Processi produttivi

→ i processi sono congiunti al momento della vendita → (rasoi e lamette)

- Economico

→ i processi sono congiunti al momento della produzione → (latte e derivati)

- Produttivo

Diagrammi tecnologici

Il processo di produzione viene rappresentato con i diagrammi tecnologici (rappresentazione con simboli

delle operazioni del processo produttivo, evidenziando la sequenza)

Possono essere: → descrive le operazioni senza nessun numero

- Di tipo qualitativo → descrivere le operazioni con informazioni quantitative

- Di tipo quantitativo (quantità prodotti, tempo

…)

di lavorazione, tempo cottura, tempo surgelazione,

→ quantità totali dell’intero processo produttivo

- Totale → quantità per produrre un’unità di prodotto

- Unitario →

- Più o meno analitici in quanto può essere più o meno dettagliato nelle fasi

N.B. la somma dei tempi di ogni singola fase indicata nel diagramma va a definire la durata del ciclo

produttivo chiamato tempo di ciclo

Simboli convenzionali usati nei diagrammi tecnologici:

=> Trasporto trasferimento di materiali

=> Immagazzinaggio o stoccaggio

=> Ispezione o controllo

=> Lavorazione trasformazione di materie

=> Attesa o ritardo →

Classificazione dei processi produttivi con riferimento a:

sull’ambiente →

- Impatto Processi a tecnologie pulite o a tecnologie inquinanti

- Sistema economico in cui operato Processi artigianali o industriali

→ tessile, alimentare, elettronico, spaziale, …

- Prodotto che producono industria

→ micro, piccola, media o grande industria → si valuta in base a:

- Dimensioni

- Capacità produttiva

- Numero di addetti

- Entità degli investimenti

- Fatturato annuo

- Grado di automazione

- Settore di appartenenza

- Natura del processo …

- Meccaniche, chimiche, elettriche, tessili, alimentari, siderurgiche,

→ elettromeccaniche, elettrochimiche, …

- Miste → ci sono industrie:

- Tipo di ciclo produttivo

→ usano un solo INPUT e ottengono un solo OUTPUT → es forni in calce

- Monolinee → usano più INPUT e ottengono un solo OUTPUT → es. automobili

- Sintetiche o convergenti

→ usano un solo INPUT e ottengono più OUTPUT → es. raffinerie

- Analitiche o divergenti di

petrolio → Input: petrolio → riscaldamento a varie temperature → output: benzina, GPL, gasolio

→ usano più INPUT e ottengono più OUTPUT → industria siderurgica

- Convergenti-divergenti

minerali di ferro, aria, acqua → produco ghisa → diversi

Input: output: acciaio, ghisa grigi

- A cicli misti o intrecciati

- Tipi di processo in base alla continuità:

→ se si svolgono senza interruzioni per →

- Continuo lunghi periodi di tempo non può essere

raffinerie → non possono fermare il

interrotta, altrimenti ci saranno dei danni (es. forno)

→ se si svolgono per periodo di tempo circoscritti → si può interrompere il processo

- Discontinuo

senza tanti danni:

→ produzione per lotti di dimensioni medie o grandi → quando si

- Ripetitivo uguali produce per

il magazzino (es. elettrodomestici, auto)

→ se la produzione avviene su commessa e in piccoli lotti →

- Intermittente si produce su ordine

→ quantità limitate

- Processi produttivi vincolato dal prodotto da realizzare

- Rigidi per modificare un prodotto si hanno gravose revisioni dei processi

- Alti livelli di produzione e costi minori

di scala

- Creazione di un’economia

Flessibili →

- il processo si adatta alle esigenze e ai desideri del mercato

l’automazione e l’innovazione

- Attraverso si appartano modifiche senza problemi

- Produzione ridotta e costi maggiori → i miglioramenti sono sempre possibili)

- In settori dinamici non ancora maturi

- In produzioni con processi intermittenti per commessa occorrono elevatissimi livelli di

flessibilità per soddisfare un ampio numero di clienti e non vincolarsi ad un prodotto fisso

- Permettono una vita economica più lunga nel mercato odierno

Possiamo dire che il numero di prodotti realizzati e la varietà di essi sono inversamente proporzionali

N.B. → le industrie devono cercare una → seguendo

via di mezzo tra flessibilità ed economicità

una strategia “processo rigido finché possibile, flessibile per quanto necessario”

2. Scelta del macchinario

Macchina qualsiasi congegno in grado di svolgere una specifica azione o più azioni diverse, facilitando

il lavoro manuale o addirittura sostituendolo

È formato da coppie cinematiche due oggetti che permettono di trasmettere il moto tra loro (es. due

…)

ruote dentate, cilindro e pistone, al fine di realizzare un prodotto

Ci sono 4 categorie di macchine

- Macchine motrici trasformazione di una forma di energia in lavoro meccanico (es. motori termici)

- Macchine generatrici trasformazione del lavoro meccanico in altra forma di energia (es. elettrica)

- Macchine operatrici che hanno come fine una produzione o un manufatto (+ diffuse)

- Macchine trasformatrici viene inserita tra due altre macchine di genere diverso

Evoluzione delle macchine

→ sostituzione lavoro dell’uomo →

1. Meccanizzazione del con il lavoro delle macchine operano sotto

il diretto controllo dell’uomo (es. carri, leva, rulli)

Motivi dell’introduzione → (meno sforzo dell’uomo) ed

tecnologici economici (meno manodopera e

più velocità della produzione)

→ sostituzione del motore animato dell’uomo

2. Motorizzazione con quello inanimato della macchina

(es. ruote idrauliche o a vento) → + produttività + economicità

→ inserire nelle macchine dei

3. Automatizzazione dispositivi in grado di rilevare le variazioni di

…) → in base a tali rilevazioni ci sono dei

certe grandezze (peso, pressione, temperatura, comandi

→ la macchina svolge sempre lo stesso programma (es. lavatrice)

svolti interamente dalla macchina

presenza dell’uomo →

Serve ancora la prende decisioni, esercita azioni di controllo sul processo

Si hanno i robot di 1° generazione

→ inserire nelle

4. Automazione macchine dei dispositivi di controllo e di decisione che sostituisce

il lavoro umano, non solo nelle operazioni di meccanica, ma anche di sorveglianza e di controllo.

Principio dell’automazione → → su vari livelli:

feed-back

→ semplice controllo su un particolare parametro → se il prodotto risulti fuori dagli

- Livelli bassi

standard, la macchina lo scarta

→ la macchina scarta i pezzi e li conta → se essi superano una soglia si blocca ed

- Livelli più elevati

avvisa l’operatore con segnalatori acustici e luminosi

→ la macchina riesce a correggere l’errore in diverse situazioni (robot

- Livelli ancora più elevati di 2°

generazione)

Ci sono anche altri robot: → generano le procedure più opportune per conseguire lo

- Robot di 3° generazione scopo

Robot di 4° generazione → sono ancora in sviluppo → prende decisioni in modo autonomo in base

- ad eventi → vuole avvicinarsi alle capacità dell’uomo (Intelligenza artificiale)

Vantaggi → meno distrazioni e affaticamenti umani →

- Tecnici qualità costante e migliore

- Economici aumenta la produttività

- Aumento della sicurezza industriale

Svantaggi → maggiore attenzione alla progettazione e manutenzione dei robot → + costi

- Tecnici → da ammortizzare rapidamente per la rapida evoluzione →

- Economici investimenti + costi

→ necessità di

- Sociali personale qualificato e riduzione delle ore di lavoro

Osservazioni sui Robot

L’Asia ha la maggior quantità di robot (e continua a crescere) →

- Cina e Giappone

L’Europa e gli USA hanno raddoppiato la quantità di Robots ma si trovano nettamente sotto

- L’Europa ha più Robots rispetto agli USA

-

- I Robots sono adottati maggiormente nel settore Automotive ed Elettronica

Classificazione delle macchine

→ macchina che compie

- Generiche operazioni diverse su pezzi diversi per forma, dimensioni, ...

Costo d’acquisto basso →

a. prodotte in serie

Costo d’esercizio alto → per la manodopera

b. qualificata

c. Prestazioni + basse

d. Richiede manodopera qualificata →

e. Lavorano su un progetto e su un modello processo più flessibile

→ macchina che compie un’unica → nelle catene di montaggio

- Speciali operazione

Costo d’acquisto alto →

a. prodotte su commessa

Costo d’esercizio basso → per la manodopera non qualificata

b.

c. Prestazioni + alte

d. Richiede manodopera non qualificata

e. Lavorano in serie processo più rigido

Altra classificazione: → prevale il lavoro

- Macchine vere e proprie meccanico

→ forni, saldatrici e computer

- Tutti gli altri apparecchi

La scelta della macchina dipende da:

- Prezzo di acquisto ed installazione

Tempo per l’installazione

- e avviamento della macchina

- Qualità della produzione

→ produzione

- Produzione oraria oraria fissa o variabile

- Tipo di garanzia ed assistenza fornita

- Durata della vita utile

- Consumi

- Flessibilità

- Tipo di manodopera richiesta

3. Scelta del layout → è la o spaziale → riguarda:

Layout di uno stabilimento disposizione planimetrica

L’intero stabilimento

-

- Parte dello stabilimento (es. un suo reparto)

→ trovare la per l’economia dell’impresa (quella

Obiettivo generale del layout disposizione ottimale

che minimizza i costi di lavorazione (l’errata impostazione del layout è un problema tecnico-economico)

Obiettivi specifici del layout →

- Riduzione dei costi di trasporto interni riduzione degli spostamenti e delle distanze

→ in passato si acquistava per il magazzino

- Minimizzazione dei materiali immagazzinati

(immobilizzazione di capitale); ora si parla di just in time si acquista per vendere

- Miglior sfruttamento dello spazio eliminando zone morte

- Migliori condizioni di lavoro + sicurezza + benessere →

- Eliminazione degli investimenti di capitali non necessari una macchina in una determinata

distinte, evitando l’acquisto di una seconda macchina

posizione può servire per due lavorazioni

→ per la:

Quando si studia un layout?

- Progettazione di un nuovo impianto →

- Riprogettazione di un impianto già esistente per diversi motivi

- Variazione qualitativa/quantitativa della produzione

- Ristrutturazione impianti obsoleti

- Costi eccessivi

- Elevato numero infortuni

- Necessità di migliorare gli ambienti di lavoro

Criteri di pianificazione di un layout

→ attività produttive (rumori ed inquinamento), attività amministrative, stoccaggio

- Separazioni locali …)

(pericolo di incendio, crollo,

- Separazioni attività pericolose

- Necessità di avvicinamento di zone con frequenti interscambi

→ →

- Sono importanti isole pedonali, sottopassaggi per limitare le interferenze

- Posizionare i reparti e le macchine nel modo più adatto

Classificazione del layout per processo produttivo

a. Layout per prodotto (chiamate in linea o in catena)

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mariussec di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Operations Management e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Peira Giovanni.
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