Istituzioni di sociologia
Università degli studi di Torino - Culture, Politiche e Società
Comunicazione interculturale A - L
A. A. 2022 / 2023
Appunti per esame basati sul manuale “Fondamenti di sociologia”, slides e lezioni fornite dal
professore titolare del corso Antonella Meo
Sociologia 3
Evoluzione pensiero sociologico 4
Struttura sociale 8
Interazione sociale (cap VI) 10
Simmel 10
Concetto di azione sociale 11
La comunicazione non verbale 11
Definizione della situazione 12
Erving Goffman 13
Modello drammaturgico 14
Concetto di sé 15
Relazione sociale 15
Relazione sociale online 15
Gruppo sociale 17
Rete di relazione 18
Concetto di capitale sociale 20
Stratificazione sociale (cap V) 22
Teorie delle classi sociali 23
Divisioni di classe nel mondo sviluppato 27
Mobilità sociale 30
Disuguaglianza sociale 32
Economia e lavoro (cap XI) 34
Mercati, organizzazioni, lavoro 38
Il lavoro 40
Precarietà e disoccupazione 42
La povertà 45
Categorizzazione sociale 46
Città, spazio e tempo (VIII) 47
Teorie dell’urbanismo 48
Gentrification e studentification 52
Tendenze urbane 53
Potere e politica (cap XIV) 57
Il potere 59
Democrazia 63
Le ideologie politiche 66
I movimenti sociali 67
Teorie dei movimenti sociali 68
Razze, etnie e migrazioni (cap IV) 69
Il razzismo 74
Teorie sociologiche del razzismo 75
Modelli di integrazione etnica 75
Migrazioni 76
Famiglie e relazioni di intimità (cap IX) 79
Evoluzione del pensiero sociologico 81
Disuguaglianze di genere 85
Relazioni di intimità e diversità familiare 86
1
Teorie dell’amore e dell’intimità 89
Genere e sessualità (cap III) 90
Prospettive femministe 93
Lavoro sessuale 96
Violenza di genere 97
Genere e istruzione 99
Devianza e controllo sociale (cap XV) 99
Teorie della devianza 100
Modelli di criminalità 105
Genere 108
Reati dei colletti bianchi 109
Criminalità organizzata 110
Istruzione (cap X) 110
Teorie 111
Istruzione e disuguaglianze sociali 114
Mutamento sociale e globalizzazione (cap II) 114
Globalizzazione 116
Corso di vita (cap VIII) 116
Infanzia, adolescenza, età adulta 118
La morte e il lutto 120
Religione (cap XII) 119
Organizzazioni e movimenti religiosi 121
Tendenze religiose contemporanee 122
Mass media (cap XIII) 122
Teorie dei media 123
2
Sociologia
American Sociological Association
Cos’è la sociologia? Spiegare perchè le persone fanno quello che fanno, cerca di restituire
immagini ricomposte della società. La sociologia è lo studio scientifico dei gruppi sociali,
delle società nel loro complesso e del mondo umano in generale. L’ambito di interessi è
estremamente vasto. Esplora le connessioni tra quello che la società fa di noi e quello che
noi facciamo di noi stessi e della società.
La maggior parte di noi concepisce il mondo sulla base di aspetti che ci appaiono scontati,
ma essa mostra la necessità di sviluppare una visione più ampia dei motivi per cui siamo
come siamo e agiamo come agiamo che è influenzato da fattori storici e sociali.
sociologia applicata: sperimenta possibili soluzioni e delinea nuove strategie su piccola o
grande scala. Si basa su possibili certezze, non su certezze assolute, Lavora con individui,
istituzioni, gruppi
Società: gruppo di persone che vivono in un determinato territorio condividendo tratti
culturali come lingua, valori e norme fondamentali di comportamento, serie di istituzioni
(governo, sistema educativo, famiglia) e relazioni → formano la struttura sociale.
Elaborare teorie: costruire interpretazioni astratte utilizzando una serie di enunciati
logicamente correlati tra loro, tali da spiegare un’ampia varietà di situazioni empiriche o
“fattuali”.
IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA: pensare sociologicamente significa coltivare
l’immaginazione in uno specifico modo; capacità di osservare e riflettere fuori dalle familiari
abitudini della vita quotidiana per arrivare a considerare da un nuovo punto di vista (Charles
Wright Mills 1959). Eventi riguardanti il singolo individuo in realtà riflettono fenomeni sociali
più ampi.
Anni 50’ Stati Uniti: l’immaginazione sociologica deve essere la capacità dei sociologi di
studiare la sociologia sorpassando sé stessi
1. formulare un interrogativo
2. fare ricerche: andare oltre e non fermarsi al senso comune, non fermarsi a risposte
preconfezionate, avere un potere analitico più elevato, mettere tutto in discussione
3. dare risposta: applica l’immaginazione sociologica e la diffonde, risponde in che modo.
Teoria e ricerca sono correlate, empirica, scienza sociale, positiva, generalizzante → il
sociologo non si occupa di un solo ambito
Due linee di pensiero:
● per studiare la sociologia si deve partire dai gruppi (famiglia, società…)
● si deve partire dall’individuo
Positiva: La sociologia nasce a metà 800’ (corrente positivista) in modo riformista per
elaborare delle leggi universali per spiegare come funzione la società, non ci dice come noi
dovremmo agire e ci giudica (no normativa) ma studia le norme e i valori della società /=/
filosofia
Tre grandi rivoluzioni che introducono la sociologia: rivoluzione industriale (spostamento
dalle campagne alle città, lavoro in fabbrica, condizione dei lavoratori), rivoluzione
3
francese (diritti di cittadinanza), rivoluzione scientifica (affermarsi nell’idea di progresso e
possibilità di comprendere la società)
Empirica: Tratta di argomenti astratti (es. stratificazione) e lo traduce in modo concreto
generalizzante: Mira a fare enunciati che non valgono per una sola persona ma a una
comunità /=/ storia
Difficoltà: rischio di scivolare nel senso comune perchè tutti siamo sociologi naturali
(abbiamo capacità di osservazione e interpretazione del mondo in cui viviamo, perchè
viviamo insieme ad altri e sappiamo come possono interagire) → ma differisce dalla
sociologia in quanto collocato nel presente e influenzato dalle esperienze dirette e indirette,
dai luoghi in cui cresciamo
es. il problema non è “mio figlio a scuola” ma “la scuola di mio figlio”
Ciò che a noi può sembrare un problema personale in realtà è un problema sociale
Oggi la sociologia sfida una società più complessa, ha bisogno di definizioni più specifiche.
Emerge come oggetto di studio quando viene messa in discussione: c’è l’esigenza di capire
cosa sta succedendo
Due grandi questioni da sempre oggetto di analisi:
● che cosa spiega il cambiamento sociale?
● cosa tiene insieme la società?
Siamo tutti parte di una comunità, attori sociali in grado di fare delle scelte in libertà, ma
all’interno di una struttura fatta da vincoli e libertà che condizionano le nostre decisioni.
Siamo in una rete comune in cui possiamo raggiungere a chi non conosciamo direttamente
(social networks)
I problemi sociali sono in realtà questioni pubbliche
CAPITALE SOCIALE: insieme delle risorse (economico, sociali…) messe a disposizione per
coltivare la rete sociale.
Evoluzione pensiero sociologico
Padri fondatori: Comte (idea di condizione gerarchica, la scienza sociale al di sopra delle
altre scienze per spiegare e dire quale delle società è la migliore)
bourdieu
mills
> AUGUSTE COMTE (1798-1857)
Pensatore francese che coniò la parola “sociologia” attorno al 1840. Adotta un approccio
positivista: fondare la conoscenza della società sull’evidenza empirica ricavata
dall’osservazione, dal confronto e dalla sperimentazione. Legge dei tre stadi:
● stadio teologica, idee religiose
● stadio metafisico, fenomeni naturali
● stadio positivo, applicazione del metodo scientifico
1. éMILE DURKHEIM (1858-1917)
Potere di coercizione delle forze sociali che generano valori condivisi e consenso sociale. 4
“Studiare i fatti sociali come cose”: applicare alla vita sociale lo stesso metodo oggettivo che
gli scienziati usano per la natura. in pieno positivismo. definisce i fenomeni sociali come fatti
che avvengono e devono essere studiati e spiegati ricorrendo ad altri fatti sociali (es.
classico di Durkheim il suicidio = una delle scelte più personali e intimi ma che in realtà è un
fatto sociale ed è influenzato dalla società e dalle istituzioni)
Spesso, tutto ciò che ci circonda, lo diamo per scontato ma può essere frutto di un
interrogativo sociologico
solidarietà meccanica solidarietà organica
società tradizionali con una scarsa divisione l'industrializzazione e l’urbanizzazione
del lavoro (=specializzazione dei ruoli provocano una divisione del lavoro.
professionali). Gli individui sono legati gli Ciascun “organo” dipende da tutti gli altri
uni agli altri da esperienze comuni e affinchè sia assicurato l’adeguato
credenze condivise. funzionamento della società nel suo
complesso.
primo libro: “il suicidio” 1897 visto come provocazione
lavoro basato su statistiche di vari paesi in relazione al livello di integrazione. analizzando si
rende conto che i tassi di suicidio sono più frequenti in paesi di religione protestante che
cottolica perchè hanno una comunità più forte e stabile, più su uomini che donne perchè
sono legate maggiormente ai figli e alla famiglia, più su non coniugati che coniugati perchè
hanno un sostenimento, più in periodo di guerra perchè avere un nemico comune rafforzava
il senso di comunità. Il suicidio è un fatto sociale influenzato dall’esistenza di forze sociali
esterne all’individuo.
L’integrazione sociale e la regolazione sociale sono i legami presenti nella società che in
base alla loro carenza o eccesso determinano quattro tipi di suicidio:
● suicisio egoistico, quando la rete di comunicazione e scarsa e non c’è integrazione
sociale
● suicidio altruistico, la persona è altamente integrata nella società e dà la priorità tanto da
suicidarsi per un bene comune e come favore verso di essa, es kamikaze
● suicidio anomico, gli individui si ritrovano ad essere meno regolati dalla comunità sociale
e perdono un punto comune. Anomia = profondo senso di inutilità, timore e disperazione,
derivante dalla diffusa percezione di un’assenza di significato dell’esistenza. devianza
sociale: si indebolisce il controllo sull’individuo da parte dello stato e la persona si
esclude dalla società.
● suicidio fatalistico, l’individuo è oppresso da un eccesso di regolazione sociale che
produce senso di impotenza di fronte alla società, es regimi dittatoriali
2. KARL MARX (1818 - 1883)
Conflitto e disuguaglianza caratteristiche costanti di tutte le società.
Lotta di classe (modello dicotomico): Secondo Marx le basi delle classi sono fondate nella
sfera economica, anche se la classe sociale non può essere identificata dalla fonte del
reddito né nella divisione del lavoro; non tutto si riduce alla contrapposizione tra ricchi e
poveri. Una classe è un gruppo di individui che condivide determinati rapporti di produzione
e relazioni di proprietà con i mezzi di produzione, le società di classe sono costruite intorno a
5
una divisione principale tra due classi antagoniste, di cui una dominante e l’altra subalterna.
Tra le classi vige un livello di sfruttamento.
3. MAX WEBER (1864 - 1920)
Vita sociale e agire individuale nella società.
Weber definisce l'azione sociale come un agire dotato di senso e significato per l’attore che
lo compie ma che è orientato al comportamento di altri; quindi presuppone intenzionalità e
reciprocità.
Tipo ideale: sono caratteri puri, che possono avere delle sfumature in base alla società,
presentano caratteri positivi e negativi.
Weber ha individuato un aspetto cruciale delle società moderne: le organizzazioni
burocratiche sono un elemento costitutivo del processo di razionalizzazione che si estende
progressivamente a settori sempre più ampi della vita sociale.
Tradizioni teoriche: ampi orientamento complessivi di teorie più focalizzate. L’eterogeneità
delle teorie ci salva dal dogma e dalla stagnazione. Il comportamento umano è multiforme
ed è improbabile che un’unica prospettiva teorica possa spiegarne tutti gli aspetti.
1. FUNZIONALISMO
= la società è un insieme complesso le cui parti cooperano per produrre stabilità = indagare
le relazioni che le parti intrattengono tra loro = mostrare il ruolo che essa svolge nel
funzionamento di una società.
Consenso morale importante per conservare ordine e stabilità, condividere stessi valori e
mantenere la coesione sociale.
altri esponenti: Talcott Parsons, Robert Merton.
Merton: funzioni manifeste attività sociale voluta dai partecipanti / funzioni latenti di cui i
partecipanti non hanno consapevolezza. Funzioni / disfunzioni di un’istituzione sociale.
Critiche: scarsa attenzione al ruolo dell’azione sociale creativa, conferisce alla società
attributi che non possiede.
2. TEORIE DEL CONFLITTO
Funzionalismo = teorie del conflitto sottolineano l’importanza delle strutture sociali. Essa si
concentra su temi di potere, disuguaglianza e conflitto, studia le tensioni tra gruppi dominanti
e subordinati e i rapporti di dominio.
3. INTERAZIONISMO SIMBOLICO
Altri esponenti: Mead interessato al linguaggio e al significato. Il linguaggio consente di
diventare autocoscienti, cioè consapevoli della nostra individualità e capaci di vederci
dall’esterno come fanno gli altri attraverso i simboli che usiamo nella vita quotidiana:
"qualcosa che sta per qualcos’altro”.
Interazionismo interpersonale; capire ciò che le persone dicono e fanno. Le strutture sociali
sono quindi create dalle azioni degli individui.
Livello di analisi
- microsociologia: studio del comportamento quotidiano nelle situazioni di interazione diretta
- macrosociologia: analisi delle grandi strutture sociali e dei processi di cambiamento
- livello sociale intermedio: osservare contemporaneamente gli effetti dei fenomeni micro e
macro, l’impatto macrosociologico dei grandi mutamenti sociali e il modo in cui individui,
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gruppi e movimenti sociali affrontano tali cambiamenti e li volgono a proprio vantaggio.
buona parte della ricerca applicata in sociologia si colloca a questo livello.
Implicazioni pratiche secondo Mills:
● la sociologia fornisce una consapevolezza delle differenze culturali che permette di
guardare il mondo sociale da prospettive diverse. Se comprendiamo bene come vivono
gli altri, comprendiamo meglio i loro problemi.
● la ricerca contribuisce alla valutazione delle politiche
● molti sociologi si dedicano direttamente allo svolgimento di attività professionali
(consulente aziendale, ricercatore in gruppi, assistente sociale, direttore del personale,
consulente per la pianificazione urbanistica…)
● può contribuire all’autocomprensione. Più sappiamo sul perché e sul come delle nostre
azioni e sul funzionamento complessivo della società, più saremo in grado di influire sul
nostro futuro. Cambiamento di organizzazioni, istituzioni e movimenti sociali
Secondo Burawoy esistono 4 tipi di sociologia:
- sociologia professionale o scientifica, radicata nelle università, genera programmi di
ricerca e carriere accademiche
- sociologia pratica, seguono obiettivi definiti da committenti
- sociologia critica, "coscienza della sociologia professionale” di cui mette a nudo i
discutibili assunti
- sociologia pubblica si rivolge a movimenti sociali ecc, esprime la necessità di un
maggiore impegno politico
Linee divisorie troppo nette, altre sono le sovrapposizioni tra i quattro tipi descritti. 7
Struttura sociale
DEFINIZIONE: è una rete dei rapporti di interdipendenza che esistono tra posizioni sociali,
ruoli, istituzioni, gruppi, classi…
Si riferisce a norme e regole che funzionano come modello, è l’ossatura della società
Elementi di base:
1. ruoli, status e gerarchie sociali
STATUS: è la posizione che occupa un individuo
RUOLO: è l’aspettativa dei comportamenti dell’individuo in un certo status (es. ci si
aspetta che lo studente stia attento a lezione e intervenga quando richiesto)
ma non deve essere una camicia di forza.
A volte può capitare che un individuo si trovi in una posizione di conflitto (es.
lavoratore-studente)
GERARCHIA SOCIALE: in cui le persone hanno opportunità diverse e stratificate.
2. norme e istituzioni
NORME SOCIALI: sono norme giuridiche, esplicite/implicite e formali/informali che
noi osserviamo e apprendiamo (es. cosa è opportuno fare), si presentano come dei
vincoli e dei limiti perchè impongono il nostro comportamento e si ripetono nel tempo.
Nel caso in cui non vengono seguite queste norme le persone possono cambiare
l’opinione su un altro individuo (es. passo come persona maleducata se non saluto il
vicino di casa).
Seguiamo le norme sociali perchè le condividiamo; le apprendiamo fin da piccoli
grazie al processo di socializzazione e le facciamo nostre fino a renderle
abitudinarie. Influenza la cultura, i valori…
COMPORTAMENTI DEVIANTI: tutte le norme che non si seguono vengono
interpretate come comportamenti devianti.
ANOMIA: situazione di assenza di norme in cui gli individui si trovano persi e porta
alla devianza e in alcuni casi al suicidio.
come posso definire il concetto astratto di (es. posizione so
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