Il cervelletto
Il cervelletto è un organo cerebrale complesso e difficile da eseguire ed è separato dal cervello attraverso la scissura cerebrale trasversa. È un organo piccolo di circa la grandezza del palmo della mano e un peso di 120 grammi che si trova posteriormente al tronco encefalico e si connette a quest’ultimo con connessioni complesse. Svolge la funzione di correggere e controllare soprattutto a livello motorio.
Caratteristiche principali
- Molto simile al telencefalo, il cervelletto è suddiviso in due emisferi cerebellari.
- Ha una superficie caratterizzata da protrusioni e pieghe separate tra di loro da solchi; in questo modo aumenta la superficie disponibile e il numero di neuroni presenti e con loro il numero di funzioni.
- Sia il cervello che il cervelletto possiedono sia la sostanza grigia che la sostanza bianca. Nel caso del cervelletto, la sostanza grigia è esterna mentre la sostanza bianca (ARBOR VITAE, ossia un’organizzazione ramificata a forma di felce) è più interna.
- La sostanza grigia ha estensione planare a coprire gli strati superficiali, organizzazione in corteccia. Anche nella sostanza bianca sono presenti degli ammassi di sostanza grigia ossia i nuclei del cervelletto.
- Nel telencefalo, invece, troveremo i NUCLEI SOTTOCORTICALI.
Ammassi di neuroni hanno la funzione di interneuroni che ricevono delle informazioni che provengono dai neuroni sensitivi e organizzano ordini per i nuclei motori. Regolano le informazioni motorie in uscita sulla base delle info sensitive in entrata.
Struttura e connessioni
La sostanza bianca ha una forma ad albero, chiamata Arbor Vitae. Si trova nella zona posteriore al midollo spinale. Fra il ponte e il bulbo c’è uno spazio vuoto, ossia il 4° ventricolo cerebrale, quello più inferiore, e che viene riempito da liquido cefalo rachidiano che poi va a finire nel terzo ventricolo. I lobi occipitali si trovano invece superiormente al cervelletto.
I due emisferi cerebellari del cervelletto sono uniti a livello di una struttura impari e mediana che non fa parte dei due emisferi: il verme cerebellare. I due emisferi non hanno funzioni differenti.
È meglio suddividere il cervelletto non a livello sagittale ma a livello coronale. Si può suddividere l’intero organo in tre sezioni in cui troveremo neuroni che sovraintendono a una funzione differente. C’è stata una stratificazione a livello cerebrale che consente di comprendere l’evoluzione e lo sviluppo cerebrale. Le parti più profonde sono quelle più antiche e comuni agli altri animali e man mano ci avviciniamo alla superficie troviamo gli strati più sviluppati.
Lobi del cervelletto
- Lobo flocculo nodulare: Più anteriore e profondo, sembrano due fiocchetti di neve, chiamato anche ARCHICEREBELLUM ossia il cervelletto iniziale. Controllo sull’orientamento spaziale. In rapporto con i nuclei cerebrali, nel caso in cui avviene lesione dell’archicerebellum, abbiamo vertigini.
- Lobo anteriore e parte posteriore: PALEOCEREBELLUM, ovvero il vecchio cervelletto. Controllo motorio sull’aggiustamento della postura che diventa eretta e in questa maniera gli arti inferiori si liberano e di conseguenza si iniziano a fare delle cose nuove.
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