ANATOMIA MICROSCOPICA
La milza presenta una capsula fibrosa, rivestita esternamente dalla tonaca sierosa di peritoneo
viscerale, e un parenchima, la polpa della milza: la milza è infatti una grossa spugna inzuppata
di sangue con funzione emocateretica (che può svolgere anche il fegato in minima parte) e con
funziona immunitaria. Si può distinguere una polpa rossa, più ampia e con ruolo emocateretico,
e una polpa bianca, formata da puntini bianchi (viola nelle immagini istologiche, che costituscono
i follicoli linfatici, aggregati di linfociti soprattutto B ma anche T, disposti intorno alle arteriole,
rami dell’arteria splenica, con funzione fondamentale contro le setticemie, cioè contro l’infezione
del sangue (se non ci fosse la milza potrebbe sostituirla il fegato nella funzione emocateretica,
ma questo non ha metodi di difesa dalle setticemie dunque si è esposti a un rischio maggiore).
La circolazione della milza solitamente è aperta, ma esiste anche una circolazione chiusa: tra il
versante arterioso e venoso si interpongono i sinusoidi della milza, enormi capillari circondati da
muscolatura liscia e quando si contrae provoca la chiusura della circolazione e perciò il sangue
non si perde all’interno del labirinto della spugna ma si dirige diretto alle venule. Questo spiega
perché avviene il dolore alla milza durante un eccessivo sforzo fisico, cioè quando avviene una
grande richiesta di sangue da parte dell’organismo e dunque i capillari splenici si chiudono e per
permettere al sangue di fluire direttamente fuori dall’organo; perciò la spugna di polpa rossa si
raggrinza e questo causa lo stiramento improvviso dei legamenti, tra cui il gastrosplenico.
SISTEMA RESPIRATORIO
La funzione principale del sistema respiratorio è quella di consentire
gli scambi gassosi tra il corpo e l’ambiente esterno: tramite appositi
organi che lo compongono, viene assunto l’ossigeno e rilasciata anidride
carbonica prodotta dal metabolismo cellulare. È costituito dunque da
vie aeree per il trasporto dei gas, e superfici di scambio gassoso, i
polmoni: le vie aeree sono rappresentate da strutture che consentono
all’aria di essere immessa ed espulsa dai polmoni, due organi rivestiti da due foglietti di tonaca
sierosa, la pleura, fondamentale per l’espansione polmonare durante la respirazione, e formati da
numerosissime cavità interne, gli alveoli polmonari, la cui parete è sottilissima e in contatto con
l’endotelio del capillari perialveolari per lo scambio di ossigeno e anidride carbonica con il sangue.
Il sistema respiratorio è costituito dai seguenti organi: naso esterno con annesse cavità nasali
e seni paranasali, faringe, divisa in rinofaringe, orofaringe e laringofaringe, laringe, trachea, bronchi,
polmoni e pleure. Il naso esterno, le cavità nasali, i seni paranasali e la faringe costituiscono le
vie aeree superiori, mentre la laringe, la trachea e i bronchi le vie aeree inferiori. Inoltre gli organi
dell’apparato respiratorio occupano diverse regioni del corpo: nella testa si trovano naso esterno,
cavità nasali, seni paranasali, rinofaringe e orofaringe; nel collo sono situati laringofaringe, laringe
e la parte cervicale della trachea; nel torace, infine, si incontrano la parte toracica della trachea,
bronchi, polmoni e pleure.
Il sistema respiratorio assicura in primo luogo gli scambi gassosi, oltre a ciò provvede anche alla
percezione degli odori tramite la tonaca mucosa delle cavità nasali che percepisce il passaggio di
molecole odorose aerotrasportate, alla fonazione grazie alle corde vocali nella laringe, collabora alla
regolazione della pressione sanguigna e modula il ritorno venoso al cuore.
NASO
&
Il naso rappresenta la prima parte delle vie aeree superiori ed è responsabile del
riscaldamento, dell’umidifcazione e della filtrazione dell’aria inspirata; presenta inoltre
la tonaca mucosa olfattiva, responsabile della percezione degli odori con i recettori
olfattivi. Il naso può essere diviso in naso esterno, posizionato sul massiccio
facciale, e cavità nasali, due camere interne separate da un setto che si aprono
sulla rinofaringe mediante le coane (aperture nasali posteriori). Sono delimitate da
ossa che presentano delle cavità pneumatiche rivestite da mucosa respiratoria, i seni paranasali.
NASO ESTERNO
Detto anche piramide nasale, è un rilievo impari e mediano formato da uno scheletro in parte
osseo superiormente e in parte cartilagineo anteriormente e lateralmente. È rivestito da cute
nel cui spessore si trovano fasci muscolari. La faccia posteriore della piramide corrisponde al
contorno dell’apertura piriforme dello scheletro del cranio, mentre le facce laterali presentano
una parte superiore fissa e una inferiore mobile formata da tessuto molle che costituisce le
ali del naso. Il margine anteriore, tra le due facce laterali, prende il nome di dorso del naso, che
origina in corrispondenza della radice del naso tra le due arcate sopracciliari e termina con una
sporgenza arrotondata, l’apice del naso. Sulla base del naso si trovano due aperture, le narici.
Il naso esterno è dunque formato da uno scheletro formato da ossa e cartilagini, uno strato
muscolare e dalla cute. Le ossa che fanno parte della costituzione del naso sono le due ossa
nasali e i processi frontale e palatino dell’osso mascellare; le cartilagini principali sono quella del
setto nasale, che riempie lo spazio tra la lamina dell’etmoide e il vomere ed è costituita da un
processo posteriore e da due laterali (cartilagini laterali) che si dirigono in alto e poi in basso a
destra e a sinistra completando il dorso del naso, e le cartilagini alari maggiori, che sono poste
sotto i processi laterali formando l’apice del naso e delimitando i contorni anteriori delle narici.
Altre cartilagini secondarie sono le cartilagini alari minori, 2/4 placche situate nell’ala del naso, le
cartilagini nasali accessorie e la cartilagine vomeronasale. Lo strato muscolare è costituito da
alcuni muscoli della faccia che agiscono come dilatatori o costrittori delle narici. La cute risulta
molto sottile sul piano osseo, da cui è separata da tessuto connettivo lasso, mentre è spessa
sopra lo scheletro cartilagineo tra cui si interpone connettivo denso ricco di fibre elastiche.
CAVITÀ NASALI
Le cavità nasali sono due condotti simmetrici divisi dal setto nasale, una lamina sagittale mediana,
che comunicano con l’esterno mediante le narici e con la rinofaringe attraverso le coane, aperture
nasali posteriori. Sono divisibili in un vestibolo del naso, una parte anteroinferiore più piccola che
fa seguito alle narici, e nella cavità nasale propriamente detta, parte posteriore più ampia. Come
tutte le tonache mucose, anche quella delle cavità nasali è costituita da epitelio e lamina propria,
in particolare è costituita da una mucosa respiratoria, che umidifica, depura e riscalda l’aria che
respiriamo, e una tonaca mucosa olfattiva, localizzata in corrispondenza della lamina cibrosa ed è
costituito da cellule olfattive, o neuroni sensoriali olfattivi.
SENI PARANASALI
I seni paranasali sono quattro cavità pneumatiche per ogni lato e sono scavati nell’osso mascellare
(seno mascellare), nell’osso frontale (seno frontale), nell’osso sfeneoide (seno sfenoidale) e nell’osso
etmoide (cellule etmoidali). Si ritiene che i seni paranasali alleggeriscano le ossa e che agiscano come
cassa di risonanza durante la fonazione.
FARINGE
& &
La faringe appartiene sia al sistema respiratorio, in quanto interposta tra le cavità nasali e la
laringe, che a quello digestivo, dato che separa l’istmo delle fauci e l’esofago. Viene suddivisa in
tre parti in senso craniocaudale: la rinofaringe, la parte nasale, l’orofaringe, la parte buccale, e
la laringofaringe, la parte laringea. La rinofaringe rappresenta dunque la porzione appartenente
al solo sistema respiratorio; comunica anteriormente con le cavità nasali per mezzo delle coane
e laterlamente con l’orecchio medio tramite le tube uditive. È rivestita internamente da tonaca
mucosa respiratoria che presenta accumuli di tessuto linfoide formando la tonsilla faringea, che
si trova nella volta della rinofaringe, e le tonsille tubariche, sono continuazioni di quella faringea
che si estendono sul contorno degli orifizi faringei delle tube uditive.
RINOFARINGE
OROFARINGE
LARINGOFARINGE LARINGE
& &
La laringe è un condotto impari e mediano attraverso il quale avvengono sia il passaggio dell’aria
sia la fonazione, grazie alla presenza di due pieghe muscololigamentose (corde o pieghe vocali). È
situata nella parte anteriore e mediana del collo, in particolare passa davanti la faringe, sopra la
trachea e sotto la lingua e l’osso ioide, estendendosi circa dalla vertebra C3 alla C6. Ha la forma
di una piramide triangolare con la base rivolta verso l’alto e l’apice in basso; presenta perciò due
facce anterolaterali e una posteriore.
La faccia posteriore della laringe è ricoperta dalla tonaca mucosa della faringe, alla quale è unita
mediante connettivo lasso, che continua in alto con la tonaca mucosa della bocca e in basso con
quella dell’esofago; sono, infatti, presenti nella parte mediana della faccia posteriore due docce con
il nome di recessi piriformi, diretti all’esofago per il passaggio del bolo durante la deglutizione. Le
due facce anterolaterali, al di sotto della cute e del tessuto sottocutaneo, dove sono situate le
vene giugulari anteriori, sono ricoperte da strati fasciali e muscolari. Profondamente alla fascia
cervicale si trovano i muscoli sottoioidei, inferiormente ai quali è situata la ghiandola tiroide, i cui
lobi sono applicati direttamente sulle due facce anterolaterali. I margini posteriori guardano verso
la colonna vertebrale e lungo di essi decorrono l’arteria carotide comune, la vena giugulare interna
e il nervo vago; il margine anteriore è superficiale in quanto separato dalla cute esclusivamente
dal tessuto connettivo che unisce i muscoli sottoidei di destra con quelli di sinistra. La base si
trova sotto e dietro la radice della lingua ed ospita l’adito laringeo, o apertura superiore; questo
permette la comunicazione della laringe con la faringe. L’apice è rappresentato, invece, dall’orifizio
inferiore della laringe, che continua nella trachea, e si trova sullo stesso piano di quello faringeo.
La laringe è irrorata dalle arterie laringea superiore e cricoidea, rami della tiroidea superiore (ramo
della carotide esterna) e dall’arteria laringea inferiore, ramo dell’arteria tiroidea inferiore (ramo del
tronco tireocervicale). L’arteria laringea superiore, insieme al nervo laringeo superiore, attraversa
la membrana tiroioidea e irror
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Anatomia, Prof. Sbarbati Andrea, libro consigliato Trattato di anatomia umana volume 3, Anastasi
-
Riassunto esame Anatomia, prof. Toesca, libro consigliato trattato di anatomia umana, Anastasi
-
Riassunto esame Anatomia 3, Prof. Anastasi Giuseppe, libro consigliato Trattato di anatomia umana, Anastasi
-
Riassunto esame Anatomia 3, Prof. Anastasi Giuseppe, libro consigliato Trattato di anatomia umana, Anastasi