● Cosa sono i sistemi sanitari e perché sono importanti nell’ambito della psicologia della salute
● Quali sono le teorie mediche di riferimento
● Prevenzione e promozione della salute
● –
Comunicazione medico paziente
●
Aree specifiche della psicologia ospedaliera partendo da aree in cui l’intervento dello psicologo in ambito
ospedaliero è richiesto a livello normativo (se c’è un reparto, ad esempio, di pediatria lo psicologo ci deve
assolutamente essere), arriveremo ad aree in cui è consueto trovare lo psicologo, ma non è richiesto dalla
legge. Questa distinzione ha importanti ricadute in ambito professionale
Il sistema sanitario nazionale
Un sistema sanitario è l’organizzazione e la metodologia attraverso la quale uno stato provvede alla salute dei
suoi cittadini
Come il sistema sanitario è influenzato dalla struttura e dall’organizzazione politica del paese a cui appartiene:
➔ Il sistema sanitario negli Stati Uniti è fondato sulla produzione razionale di una società impostata sul
un sistema in cui “ognuno
neocapitalismo, con una forte enfatizzazione del carattere individualista, dunque,
Un’evoluzione negli ultimi anni è stata introdotta da Barack Obama con l’ObamaCare.
provvede per sé”. Al
campagna elettorale aveva inserito proprio l’interesse nel riformare il Sistema Sanitario
centro della sua l’attuazione di politiche atte a garantire assistenza sanitaria ad una fascia di popolazione
Nazionale attraverso
Nel 2010 Obama firma l’ObamaCare che entrerà
più ampia. in vigore nel 2014, si tratta di una riforma storica e
rivoluzionaria che estende ad un maggior numero di cittadini la copertura sanitaria oltre che vietare alle
compagnie assicurative di negare la stipula di assicurazioni, garantendo assistenza per determinate patologie,
promozione della concorrenza tra le compagnie assicurative e la presenza di politiche di trasparenza con incentivi
fiscali e obblighi per il datore di lavoro di contribuire alle spese per l’acquisto di polizze da parte dei dipendenti.
Successivamente Trump ha tentato di abolire l'ObamaCare.
➔ Opposto al modello americano troviamo il sistema sanitario di Cuba in cui il sistema sanitario è la produzione
razionale di una società impostata sul modello comunista, basata su una razionalità della collettività. Presupposto
fondamentale è che la cura di ogni individuo deve essere garantita universalmente e con il miglior approccio
possibile.
➔ Nel Regno Unito abbiamo una situazione intermedia hanno un sistema molto simile al nostro anche se vanno
sempre più in direzione di una assistenza fornita e garantita più privatamente.
Situazione italiana:
noi c’è una distinzione nel servizio in base alla gravità e urgenza. Ci sono differenze regionali, servizi diversi. C’è il
Da
pubblico, dove ci può essere la totale esenzione per alcune malattie, per cui non si paga neppure un euro oppure ci sono
prestazioni a ticket dove si paga un tot e il resto della prestazione è pagata dallo stato. Poi c’è la prestazione privata: una
completamente a carico dell’utente.
possibilità è quella in cui tutto (prestazione, esami, test diagnostici) è
Introduciamo a questo punto il tema territoriale: la prima offerta di assistenza secondo la nostra cultura è il pronto
L’assistenza è strettamente dipendente l’assistenza
soccorso. dal luogo in cui si eroga. Quindi, il primo punto è che
sanitaria dipende strettamente dal territorio in cui è erogata: questo vuol dire che per esempio in Italia abbiamo delle
grandi differenze da un punto di vista regionale, di amministrazione.
analizza il rapporto tra la spesa sanitaria (costi) e l’aspettativa
Il Bloomberg Health-Care Efficiency Index è un indice che
di vita. Indicando quindi quali sono i sistemi sanitari più efficienti al mondo. In epoca pre COVID vediamo che i sistemi
L’Italia si trova invece al quinto posto, comunque una posizione
più efficienti sono Hong Kong, Singapore e Israele.
eccellente. Come ci si aspetta gli Stati Uniti si confermano essere in fondo alla classifica tra i meno efficienti
seguito alla pandemia possiamo assistere ad un miglioramento d’efficienza dei paesi asiatici, che per
In primi si sono
trovati a fronteggiare l‘epidemia. Probabilmente questi paesi avevano una maggior preparazione ed esperienza all’interno
delle loro istituzioni sanitarie nella lotta alle infezioni virali, erano quindi verosimilmente più preparati rispetto ai paesi
L’Italia rimane uno dei paesi più efficienti anche se ha perso qualche posizione.
occidentali. Il sistema sanitario
È l’organizzazione e la metodologia attraverso la quale uno stato provvede alla salute dei suoi cittadini.
Per poter distinguere tra Sistema Pubblico e Privato è necessario distinguere:
● Le fonti di finanziamento
• coattivi (tasse, imposte…)
pubblico, se le fonti di finanziamento provengono da prelievi
• privato, se le singole prestazioni sanitarie sono pagate dal paziente anche tramite sottoscrizione volontaria di
un’assicurazione sanitaria
● La titolarità dei servizi
• Ospedaliere, ASL, IRCCS pubblici…
pubblico, se gli operatori sono di natura pubblica; es. Aziende
• privato, se gli operatori sono di natura privata (con o senza fini di lucro); es. Farmacie, Specialisti, Laboratori
analisi, Studi dentistici…
In Italia il Servizio Sanitario è:
• pubblico per quel che attiene le fonti di finanziamento
• pubblico/privato per la titolarità dei servizi
STORIA DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE
La legislazione sanitaria in Italia: evoluzione storica
Legge Crispi (1890): esigenza di uniformare la legislazione in materia di assistenza sanitaria e ospedaliera in
tutto il territorio italiano. Trasforma gli ospedali, le case di riposo e le opere Pie da enti privati a istituti pubblici
di assistenza e beneficenza.
Regime fascista (e fino al 1946): istituzione di numerosi enti mutualistici con compiti previdenziali e sanitari
(INAIL: Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro)
Entrata in vigore della Costituzione Italiana (1948) principi in materia sanitaria
Articolo 32 Costituzione
La Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell'individuo, e interesse della collettività, e
garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.
Legge 833/1978:
• (National Health Service), è attuato nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione;
È ispirato al NHS britannico
• Prevede il superamento degli enti mutualistici, maggior coordinamento fra ospedali e territorio, introduzione di
attività preventive e riabilitative;
• È un sistema pubblico a carattere universalistico ed è finanziato dalla fiscalità generale.
• Prima riforma sanitaria
• Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
Prima del 1978 l’assistenza sanitaria era frammentata in una pluralità di enti di prestazione, agli indigenti
provvedeva lo stato tramite condotta medica, agli operatori dipendenti provvedevano gli enti mutualistici (ogni
professione aveva la sua mutua), mentre le altre categorie come i liberi professionisti avevano dei rapporti
assicurativi di tipo privatistico.
Con l’istituzione delle unità sanitarie locali, prima conosciute come USL e poi ASL, è stato possibile il
superamento degli enti mutualistici,un maggior coordinamento tra ospedali e territorio e l’introduzione di attività
preventive e riabilitative.
Nell’ (Legge 833/1978) la legge dice “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto
Art. 1
dell'individuo e interesse della collettività mediante il servizio sanitario nazionale. La tutela della salute fisica e
psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana. Il servizio sanitario nazionale
è costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al
salute fisica e psichica di tutta la popolazione”.
mantenimento ed al recupero della
2 (Legge 833/1978) recita: “il conseguimento delle finalità di cui al precedente articolo è assicurato
L’Art.
mediante:
la formazione di una moderna coscienza sanitaria sulla base di un'adeguata educazione sanitaria del cittadino
e delle comunità;
la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro;
la diagnosi e la cura degli eventi morbosi quali che ne siano le cause, la fenomenologia e la durata;
la riabilitazione degli stati di invalidità e di inabilità somatica e psichica;
la promozione e la salvaguardia della salubrità e dell'igiene dell'ambiente naturale di vita e di lavoro;
….
la formazione professionale e permanente nonché l'aggiornamento scientifico culturale del personale del
servizio sanitario nazionale.”
Il sistema sanitario si muove in 3 direzioni diverse:
➔ La prima è quella della promozione della salute, rivolta alle persone sane. Il sistema sanitario interviene anche
nelle situazioni in cui le persone stanno bene, non sono ancora malate e auspicabilmente non lo saranno. È un
promuovere gli interventi precedenti l’esordio della malattia, proprio per l’interesse nella
dovere del sistema
collettività, per abbattere e prevenire eventuali costi successivi. La promozione della salute ha a che fare con
degli interventi che promuovano la salute fisica e facciano stare bene la persona, come può essere incoraggiare
l’attività fisica sportiva, invece la prevenzione ha più a che fare con aspetti di discrimine e diagnosi precoce.
➔ Le altre due sono rivolte alla cura.
I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL SSN
Universalità
l’estensione delle prestazioni sanitarie a tutta la popolazione,
Significa in osservanza del nuovo concetto di salute
introdotto dalla legge di istituzione del SSN.
Il SSN nella pratica applica questo principio attraverso la promozione, il mantenimento e il recupero della salute
fisica e psichica di tutta la popolazione con una organizzazione capillare sul territorio nazionale i cui servizi sono
erogati dalle Unità sanitarie locali, dai presidi ospedalieri e da strutture private convenzionate con il SSN. Tutti
garantiscono, in modo uniforme, i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) alla popolazione
Uguaglianza
I cittadini devono accedere alle prestazioni del SSN senza nessuna distinzione di condizioni individuali, sociali
ed economiche. Ai cittadini, che non appartengono a categorie esenti, è richiesto il pagamento di un ticket che
varia per ogni singola prestazione prevista dai Lea.
Equità
A tutti i cittadini deve essere garantita parità di accesso in rapporto a uguali bisogni di salute. Per la sua
applicazione è necessario:
- garantire a tutti qualità, efficienza, appropriatezza e trasparenza del servizio e in particolare delle prestazioni;
- fornire, da parte del medico, infermiere e operatore sanitario, una comunicazione corretta sulla prestazione
sanitaria necessaria per il cittadino e adeguata al suo grado di istruzione e comprensione (consenso
informato, presa in carico).
Per capire questi principi dovete pensare che ci sono delle categorie di persone che sono esenti dal pagamento della
prestazione per patologie (ad esempio patologie oncologiche) o per ragioni economiche. Per il resto della popolazione e
quindi anche per i cittadini abbienti c’è la possibilità di accedere al SSN pagando un ticket che prescinde dal reddito ed è
uguale per tutti. Con questa legge abbiamo la sostituzione del concetto di malattia con quello di salute.
• erogavano servizi nell’ambito della salute mentale e del benessere dal punto
Istituzione dei consultori familiari:
di vista psicologico ma anche medico, in particolare ginecologico.
• Tutela della maternità e interruzione volontaria di gravidanza (194/1978)
• Legge Basaglia (180/1978)
Il ‘78 è stato un anno di rivoluzione in termini di leggi, ce ne sono state alcune molto importanti tra cui l’istituzione dei
consultori familiari, la tutela della maternità e l’interruzione volontaria di gravidanza (194/1978) inoltre, con la Legge
Basaglia (180/1978) avvenne la chiusura dei manicomi e il cambiamento della figura del paziente psichiatrico
L’impianto della prima riforma sanitaria entrò ben presto in collisione con il sistema economico-finanziario, soprattutto
a causa dei crescenti costi del SSN, divenuti incontrollabili anche per la separazione dei poteri tra chi effettuava la spesa
e chi la finanziava, ossia tra regioni e stato
Seconda riforma sanitaria degli anni ’90, con lo scopo di riorganizzare il sistema sanitario modificandone la natura
giuridico-organizzativa e rafforzando i poteri delle regioni
un’impronta vuol dire che l’obiettivo delle aziende
Non cambia nei contenuti. Si inizia però a dare al SS aziendalistica,
ospedaliera diventa il pareggio in bilancio. Ogni struttura locale, presidio ospedaliero, ha il dovere di raggiungere questo
pareggio di bilancio, ovvero trovare un equilibrio tra costi ed introiti
Leggi 502- 517/ 1993 e Legge 229/1999 (decreto Bindi) Adeguamento del S.S.N. alle moderne esigenze di controllo
qualità dell’assistenza
della spesa, management e
Attribuzione allo Stato di compiti di pianificazione in materia sanitaria mediante l’approvazione del
1. PIANO
SANITARIO NAZIONALE triennale
2. Individuazione dei livelli essenziali e uniformi di assistenza (LEA) definiti la prima volta dal Decreto del
presidente del consiglio dei ministri del 29 novembre 2001 e, successivamente, dai Piani Sanitari Nazionali
(ultima revisione 2017)
Per ciascuna prestazione sanitaria definita dai LEA è previsto un contributo economico a carico del cittadino, definito nei
termini del pagamento del ticket. l’assistenza sanitaria
Il ticket sanitario è la quota di compartecipazione diretta dei cittadini alla spesa pubblica per
fornita dallo Stato e dalla Regione. un’esenzione
Sono soggetti al pagamento del ticket tutti gli assistiti ad eccezione di quelli in possesso di per ragioni
di reddito, per patologia, o per appartenenza a particolari fasce o condizioni sociali (es. donne in stato di gravidanza,
soggetti minori di anni 14 etc.).
Il ticket per la compartecipazione alla spesa sanitaria è dovuto per:
• le prestazioni di specialistica ambulatoriale;
• l’assistenza farmaceutica;
• alcune prestazioni di Pronto Soccorso;
• le cure termali.
3. Trasformazione delle USSL in Aziende regionali (Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere, distinte
tra loro) con propria personalità giuridica, dotate di autonomia organizzativa, amministrativa e patrimoniale.
4. Cambiamento nel ruolo svolto dalle regioni ogni regione è tenuta ad attuare i servizi in materia di assistenza
sanitaria e ospedaliera svolgendo compiti legislativi e amministrativi di natura programmatoria, organizzativa,
di vigilanza e di finanziamento, tramite il Fondo Sanitario Regionale.
Legge Costituzionale del 18 ottobre 2001 N.3: Modifica del Titolo V della Costituzione
Con questa riforma del 2001 in particolare è stata attribuita autonomia alle regioni in ambito finanziario e da qui hanno
avuto la possibilità di decidere come spendere i propri soldi all’interno delle regioni. In ambito finanziario come anche in
ambito organizzativo. La riforma ha specificato anche quali fossero le competenze esclusive dello stato, lasciando alle
regioni il compito di occuparsi di tutto ciò che non era nominato esplicitamente come compito dello stato.
Profondo cambiamento del sistema socio sanitario lombardo
Principio della “separazione delle funzioni di programmazione,
acquisto e controllo da quelle di erogazione” le funzioni
amministrative e quelle operative fanno capo a soggetti diversi (ATS
e ASST).
In particolare:
le ATS (agenzie di tutela della salute), rappresentano le
articolazioni amministrative della Regione sul territorio. Il
controllo amministrativo è in capo alla sola Regione Lombardia, che
definisce la programmazione sanitaria regionale ed «è presente» sul
territorio attraverso le ATS i servizi sanitari sono di competenza
esclusiva della Regione. Ai comuni rimane la competenza sui servizi
sociali (esercitato tramite i distretti)
Le ATS sono istituite su tutto il territorio della Lombardia. Si occupano della attuazione del programma socio
e dell’erogazione dei servizi sanitari tramite soggetti pubblici e privati, ma anche del controllo
sanitario regionale
e della prevenzione in ambiti pubblici e privati. Ogni ATS è divisa in altri dipartimenti che hanno delle
competenze specifiche. Come il dipartimento delle cure primarie, oppure igiene e prevenzione, veterinario etc.
le ASST (aziende socio sanitarie territoriali), sono le strutture operative pubbliche della sanità lombarda, e
si articolano a loro volta in due settori aziendali:
- la rete territoriale (ASL)
- il polo ospedaliero
hanno integrato in un’unica struttura aziende
Oltre ad integrare aspetti territoriali ed ospedalieri, le ASST
ospedaliere prima distinte tra loro (ottimizzazione dei servizi, contenimento dei costi)
Le ASST (aziende socio sanitarie territoriali), sostituiscono le precedenti aziende ospedaliere e afferiscono alle ATS
territorialmente competenti. Le funzioni amministrative e operative fanno capo a soggetti diversi che collaborano fra
loro. ATS ruolo più amministrativo di programmazione degli interventi e di vigilanza e supervisione rispetto a questa
attuazione invece le ASST hanno il ruolo operativo di erogare nelle varie strutture le prestazioni sanitarie. Sono sem
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