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Appunti laboratorio di architettura tecnica 2025-2026 - Giulia Stetco

L10 IL PROGETTO DELLE PARETI PERIMETRALI

Il cappotto esterno (ETICS) è il sistema più efficace per ridurre le dispersioni

termiche, ma può deteriorarsi per infiltrazioni d’acqua, cicli gelo–disgelo,

irraggiamento UV e errori di posa (tasselli insufficienti, rete o paraspigoli non

corretti). Ha inoltre una resistenza meccanica limitata: lo strato di finitura è

spesso pochi millimetri (6–8 mm) e, se esposto a passaggi frequenti o posato a

bordo strada, può danneggiarsi facilmente anche con urti lievi. I principali rischi

sono crepe, distacchi, alghe sulla superficie e ponti termici se la posa non è

continua. In edifici che richiedono elevata robustezza superficiale, come una

biblioteca, può non essere la soluzione migliore senza adeguate protezioni.

Il cappotto interno è più semplice da installare ma presenta criticità igrotermiche importanti. Il rischio

maggiore è la condensa interstiziale, che può generare muffa, degrado dei pannelli e distacco dal

supporto. Inoltre accentua i ponti termici, crea zone fredde sensibili alla muffa e riduce lo spazio abitabile.

Ha una durabilità inferiore rispetto a un cappotto esterno e richiede un’attenta progettazione del vapore

e una buona ventilazione degli ambienti. Requisiti di progetto

I requisiti da considerare nel progetto di involucro perimetrale includono:

Sicurezza e Funzionalità: stabilità, resistenza al vento, resistenza agli urti, comportamento al

 fuoco, sicurezza alle intrusioni, permeabilità all’aria, sensibilità all’acqua, isolamento acustico ai

rumori aerei;

Termoigrometria: isolamento termico, controllo della condensazione interstiziale;

 Estetica e Gestione: attrezzabilità, aspetto (planarità, omogeneità di colore, riflettanza,

 "insudiciamento"), flessibilità (di finitura, di prestazione), manutenibilità (pulibilità e rimozione

graffiti);

Durabilità e Sostenibilità: durabilità (resistenza agli agenti climatici, UV, cicli gelo/disgelo),

 greenability (capacità di accumulare acqua, superfici trattate a verde), impatto ambientale

(energia incorporata, riciclabilità).

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, esistono requisiti specifici che possono migliorare la

sostenibilità complessiva del sistema costruttivo. È possibile ottenere un “upgrade” scegliendo materiali

locali, riducendo così i trasporti, e preferendo materiali riciclati o riciclabili. Anche il metodo di posa

incide sulla sostenibilità: sistemi più semplici da montare, smontare o manutenere riducono l’impatto

durante tutto il ciclo di vita. Un aspetto fondamentale è la durabilità dei materiali e il loro smaltimento

a fine vita, poiché gli edifici vengono solitamente progettati per una durata minima di 50 anni, e una

scelta errata dei materiali potrebbe aumentare costi ambientali e manutentivi nel lungo periodo.

La progettazione si basa sui dati di input relativi a:

1. Destinazione d’uso ambiente interno (Temperatura, Umidità relativa, Livello sonoro, Carico di

incendio).

2. Contesto climatico (Temperature, Irraggiamento, Umidità relativa, Ventosità, Eventi grandinigeni).

3. Contesto urbano (Livello sonoro, Agenti chimici, Agenti biologici).

4. Livello di sostenibilità ambientale.

Il percorso si articola in:

1. Definizione delle prestazioni tecnologiche (in base a prestazioni ambientali e strategie generali);

2. Definizione della tipologia (in base a sensibilità all’acqua, strategia generale di involucro e

destinazione d’uso);

3. Definizione delle caratteristiche dei materiali (in base a durabilità e costi).

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La tabella soprastante riassume i principali requisiti prestazionali dei sistemi edilizi, evidenziando in

quali ambiti (interno, contesto climatico, urbano, sostenibilità) ogni requisito è rilevante. Le celle gialle

indicano i parametri prioritari in quel contesto, il verde rappresenta prestazioni particolarmente elevate

o già pienamente soddisfatte, mentre il blu segnala requisiti con importanza minore o non critica per il

contesto considerato. In generale, definita la tipologia:

Per pareti massive: Per pareti non massive e quindi leggere:

1. massa superficiale del 1. sequenza elementi/strati;

supporto/spessore; 2. materiale isolamento termico;

2. materiale isolamento termico; 3. spessore dell’isolamento termico;

3. spessore dell’isolamento termico; 4. strutture di supporto;

4. eventuali contropareti; 5. finiture.

5. finiture. 52

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Requisiti Tecnici Specifici

Il progetto delle pareti perimetrali, siano esse a cappotto o a facciata ventilata, richiede una valutazione

multicriteriale, agendo in modo sistemico sul supporto, sull'isolante e sul rivestimento. Progettare in

modo efficiente significa bilanciare i requisiti di sicurezza (come la resistenza ai carichi o al fuoco) con i

requisiti prestazionali (come l'isolamento termico e acustico), tenendo sempre conto delle specificità del

contesto climatico e della destinazione d'uso. Questo approccio può essere paragonato a un direttore

d'orchestra che deve assicurare che ogni strumento (strato o elemento tecnico) suoni in armonia con gli

altri per ottenere la performance desiderata dell'intera composizione (l'involucro edilizio).

1. Isolamento Termico e Contenimento Consumi Energetici (D. Lgs 192/2005 e successivi)

Descrizione: Garantire idonee condizioni d’uso e ridurre i consumi energetici. In alcuni casi, può

permettere anche una maggior durata degli elementi e strati interni

Azioni del Progettista: Definizione della resistenza termica minima basata sulla temperatura superficiale

di progetto (per il benessere) e sulla resistenza termica minima connessa al fabbisogno energetico (vale

la minore). 2. Isolamento Acustico ai Rumori Aerei (D.P.C.M. 5/12/1997)

Descrizione: Garantire un idoneo livello sonoro interno all’interno dell’ambiente confinato atto a

sviluppare specifiche attività.

Strategie: Intervento sulla massa e/o sul sistema massa-molla-massa. Se fosse già definita la tipologia,

sarebbe possibile intervenire o sugli elementi maggiormente massivi oppure inserendo materiali

fonoassorbenti oppure, ancora, aggiungendo strati dotati di massa (anche non elevata).

Azioni del Progettista: Definizione del valore minimo di progetto del potere fonoisolante di facciata (la

più sfavorita) e dell’elemento opaco a partire dal valore di potere fonoisolante di altre parti (in genere

serramenti+cassonetti).

Esempio: Potrei dover utilizzare un vetro stratificato, soprattutto se l’elemento è esposto a urti, come

richiesto dalla normativa. In questo modo otterrei anche migliori prestazioni acustiche, riducendo di

conseguenza la necessità di intervenire pesantemente sulle pareti.

3. resistenza Meccanica ai Carichi Statici e Dinamici (DM 17/01/2018.)

Carichi Statici: Requisito di sicurezza. La parete non portante deve supportare solo sé stessa. Il

progettista calcola le azioni specifiche in base alla destinazione d’uso e verifica la capacità portante.

Carichi Dinamici (Sisma): Il progettista calcola le azioni sismiche (ricavabili per ogni località) e

dimensiona l'elemento, inclusi gli ancoraggi alla struttura principale.

F =(S ·W )/q

a a a a

Dove: S è l’accelerazione massima percepita dall’elemento;

 a

W è il peso dell’elemento;

 a

q è il fattore di comportamento dell’elemento.

 a

Esempio: una parete della cucina potrebbe sostenere dei pensili; in questo caso si si chiederà un tipo di

carico maggiore. 53

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4. Comportamento in Caso di Incendio

R-REI-EI (Resistenza al Fuoco): Requisito di sicurezza per sopportare il carico d'incendio e limitare la

propagazione. Il progettista definisce la necessità di resistenza (R), tenuta (E) e isolamento termico (I).

Reazione al Fuoco: Requisito di

sicurezza per limitare il contributo al

carico di incendio. Riguarda elementi

e strati superficiali. Il

progettista definisce la classe di

appartenenza (A1, A2, B, C, ecc.).

Tipicamente le pareti perimetrali non

sono classificate REI. Diventano tali

solo quando confinano con ambienti

a rischio specifico, come

un’autorimessa adiacente a una

biblioteca. In questi casi la parete

deve impedire la propagazione delle

fiamme tra i due edifici.

Generalmente, invece, è la struttura

della biblioteca a dover garantire la

resistenza al fuoco (classe R). Da

normativa devono essere previste

fasce di compartimentazione che

limitino il fuoco.

Le facciate più critiche dal punto di vista dell’incendio sono quelle ventilate: la camera d’aria crea un

effetto camino che favorisce la risalita dei fumi e delle fiamme verso l’alto, rendendo più complesso il

controllo della propagazione dell’incendio. 54

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5. Resistenza al Vento (DM 17.01.2018 e UNI EN 1991-1 parte 4)

Descrizione: Requisito di sicurezza.

Note: Le pareti perimetrali sono soggette al carico di vento a seconda della zona di vento, della categoria

di esposizione, della rugosità del terreno, della quota altimetrica della porzione specifica di parete (o di

quella più sfavorita). Si deve tenere in conto che la resistenza

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliastetco di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Architettura tecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Fiori Matteo Paolo Giovanni.
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