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Diritto privato comparato

Lezione n.1 - 27 settembre

Lunedì e martedì 13.15 - Giovedì 30 settembre 10.45 lezione di privato comparato e civile —> personalizzazione della responsabilità civile. Lunedì 4 ottobre convegno Barile 13.30 (lezione 14.15).

Il diritto privato comparato è sconfinato. Potremmo confrontare regole e istituti appartenenti a tutti i sistemi giuridici esistenti sul pianeta sia nel tempo presente che nel passato. Si occupa di una vasta gamma di tematiche che tradizionalmente sono ricomprese nell’ambito del diritto privato: persone, famiglie, contratti, obbligazioni, responsabilità civile.

Le frontiere sono convenzionali perché ciò che per noi è diritto privato potrebbe non esserlo in Svizzera. Ci concentreremo sulla responsabilità civile extracontrattuale o per fatto illecito (sistema italiano e i sistemi giuridici considerati come modelli). Non è detto che la copia sia uguale all’originale. Questi modelli sono quello francese, quello tedesco e quello angloamericano. Sono modelli talmente forti che recentemente è stata portata a termine l’opera del codice civile cinese, frutto dei modelli precedentemente citati. Il modello tedesco ha sempre influenzato la Cina tramite il Giappone.

Testo consigliato: Traduzione in italiano del secondo volume di introduzione al diritto privato comparato di due studiosi tedeschi “Istituti” 2011 Giuffrè da p.319 in poi.

Affinità e differenze

Quali sono le differenze sostanziali e quali formali?

Seconda parte del corso: Diritto dell’era digitale

Piattaforme digitali relative a dinamiche di mercato, cercheremo di approfondire il problema di come tutelare gli utenti commerciali, cioè i titolari di siti aziendali rispetto a chi gestisce la piattaforma, che ha uno strapotere. Tutelare gli utenti commerciali significa tutelare anche i consumatori.

Testo consigliato: Palmieri, Giappichelli, Profili giuridici delle piattaforme digitali, la tutela degli utenti commerciali e dei titolari di siti web aziendali.

Ricevimento

Martedì - Esame orale

Finalità della comparazione giuridica

La comparazione giuridica si basa sul confronto a livello scientifico tra regole scritte nei testi, osservate nella prassi e applicate dai tribunali o dalle corti. Dal 1900 sono stati i francesi a introdurre questa disciplina, iniziando con il confronto franco-tedesco. Oggi non ci sono più confini. Rodolfo Sacco afferma che il diritto comparato è al servizio della conoscenza del diritto. Ci aiuta meglio a conoscere non solo il diritto francese, tedesco e spagnolo. I rapporti giuridici sempre più frequentemente si pongono al di fuori dei confini degli stati (diritto municipale —> diritto della zona in cui si è cresciuti).

Il tribunale di Torino ha dovuto risolvere una causa ereditaria di un dipendente albanese morto in Spagna. Si è trovato a dover applicare il diritto albanese. Non si può far carico al giudice di conoscere tutti i dettagli del diritto presente in ogni paese. Ha interpellato il ministero della giustizia per ottenere la traduzione delle norme necessarie. Il giudice, dopo non aver ottenuto risposta dal ministero, si rivolge all’università chiedendo l’ausilio di uno studente albanese dell’ultimo anno.

Quando si dice conoscenza del diritto si fa riferimento non solo ai sistemi giuridici altrui ma anche al nostro. Possiamo comprendere molte cose che altrimenti dall’interno non capiremmo. Riusciamo a comprendere meglio il fenomeno giuridico in quanto tale. Sono pochissimi i casi in cui emergono nuove regole, solitamente circolando tra un ordinamento e l’altro. Come ad esempio il codice civile napoleonico. Studiamo differenze, analogie, identità tra regole per conoscere meglio il diritto di tutti i giorni e i fenomeni giuridici. Il diritto si fonda sulle regole esistenti in tutte le aree geografiche. A queste finalità possono aggiungersene altre meramente pratiche. Tutti i processi di uniformazione del diritto non possono che basarsi sulla comparazione tra ordinamenti. Occorre intendersi sul linguaggio e sulle parole che si usano.

Responsabilità civile e per fatto illecito

La responsabilità per fatto illecito può avere una pluralità di etichette ed essere definita come: extra-contrattuale o non contrattuale o aquilana o delittuale. Tuttavia, non si può trascurare l’etichetta di Tors, tipica della zona oltre manica. Queste etichette rispondono a un problema molto semplice nella formulazione di base ossia nella vita quotidiana entrando in contatto con altri creiamo danni a chi ci circonda. I danni accadono e le vittime di questi danni subiscono perdite. Il problema di fondo si ha quando questi danni si sviluppano al di fuori di rapporti costituiti. Si possono traslare le conseguenze del danno in capo a un soggetto che sarà obbligato a trasferire una somma di denaro per cercare di attutire o eliminare le conseguenze negative di quella perdita. Questo rimedio può servire anche a disincentivare i potenziali danneggianti dal commettere determinati danni. Quanto più alta è la somma da pagare quanto maggiore è l’effetto di deterrenza. Bisogna stabilire quando le conseguenze del danno dovranno essere supportate dalla vittima o traslate in capo ad altri.

Caso concreto

È una vicenda drammatica, accadde nel 1998. Ci sono voluti 14 anni perché la vicenda arrivasse all’ultimo grado di giudizio in Cassazione. C’è una gita scolastica di studenti che provengono da Udine accompagnati da un docente, si recano a Firenze. Una ragazza di 16 anni si trova in una camera al secondo piano, la camera è dotata di balcone. La ragazza con un suo compagno di classe accede al balcone. Una versione di parte afferma che sembrerebbe che questo ragazzo avrebbe ceduto alla ragazza sostanze stupefacenti. Dopo questa presunta cessione della sostanza entrambi scavalcano il parapetto del balcone, scavalcato il parapetto si trovano su una terrazza che copre una parte dell’edificio dove è situato l’albergo. Era buio. Si spingono verso il bordo della terrazza, nella terrazza non c’è né parapetto né spalletta né segnali di pericolo ma c’è solo un canale di scolo non visibile di notte. Si avvicinano, non c’è stata nessuna spinta. La ragazza non rendendosi conto della fine della terrazza, cade da 12 metri e rimane completamente invalida in seguito alla caduta. La vittima è la ragazza, ha subito la perdita della salute a causa di un’invalidità totale permanente. È un danno non patrimoniale ma comunque quantificabile. Ci devono essere delle regole che devono giudicare tutti i consociati, tutti i cittadini e gli operatori professionali di diritto per comprendere se la perdita è dovuta a un incidente o se è possibile individuare un altro soggetto dell’ordinamento a cui imporre l’obbligo di pagare una somma di denaro per attutire le conseguenze negative. Dobbiamo individuare quale soggetto o quali soggetti obbligati. Più sono i soggetti obbligati, maggiore è la tutela della vittima.

Esempio: se è obbligato un unico soggetto al risarcimento di un milione ed ha a disposizione solo 700.000 euro, la somma del risarcimento sarà pari a quello che è nella disponibilità del soggetto.

  • Professore
  • Titolare albergo
  • Scuola
  • Ragazzo
  • Genitori

Non è escluso che sia perché non ci siano i presupposti perché la ragazza è stata disattenta, imprudente con l’ulteriore complicazione perché non è detto che la sua disattenzione sia la causa unica scatenante di ciò che è accaduto. L’evento può essere attribuito in parte alla vittima, in parte a qualcun altro. Nel sistema italiano combinate in maniera diversa ci sono delle regole che ci permetteranno di decidere se tutti questi soggetti o alcuni di questi soggetti saranno effettivamente tenuti al risarcimento del danno.

Aprendo il codice civile abbiamo l’art. 2048 relativo alla responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei maestri d’arte. L’insegnante e le istituzioni scolastiche sono compresi nell’etichetta dei precettori. All’art. 2051 abbiamo il danno cagionato da cose in custodia, in questo caso il riferimento è all’albergo. Ogni cosa tranne quelle derelitte ha un proprio custode in base a criteri che possiamo desumere dall’analisi del sistema. Bisognerà applicare queste regole per comprendere se il custode, se i genitori, se l’insegnante e la scuola potranno rispondere. Alla fine dell’indagine sapremo se vale l’una o l’altra, se c’è un rimedio risarcitorio e a chi effettivamente spetti il pagamento del risarcimento.

Presenteremo queste regole partendo dal codice civile del 1865, poi arriveremo al codice del 1942 sulla base di un confronto con le regole vigenti applicate al di fuori dei confini nazionali.

Codice civile del 1865

Il codice civile del 1865 contiene 6 articoli dedicati alla responsabilità extra-contrattuale, relative alle ipotesi in cui c’è un danno, una perdita, nessuna relazione tra danneggiato e danneggiante e si deve verificare se è applicabile un rimedio. La sezione era intitolata dei delitti e dei quasi delitti, senza la presenza di un titolo specifico per ogni articolo.

Art. 1151-1156 —> Il primo rappresenta la norma basilare. Ad eccezione dei sistemi di Common law (Malta e Cipro nel mediterraneo, l’Inghilterra, gli Stati Uniti e il Canada) dove manca una norma basilare, nei sistemi di Civil law abbiamo le norme. L’art. 1151 era la norma fondamentale. È considerata una delle proposizioni più eleganti nella storia dei codici. “Qualunque fatto dell’uomo che arreca danno ad altri, obbliga quello per colpa del quale è avvenuto, a risarcire il danno.”

Gli elementi caratteristici della responsabilità contrattuale sono: danno, rimedio, assenza di relazione precedente tra danneggiato e danneggiante. Le norme fondamentali si caratterizzano per aggiungere uno o più elementi per selezionare le ipotesi in cui il soggetto deve risarcire da quelle in cui il soggetto coinvolto nella vicenda non dovrà pagare nulla. Questi criteri di selezione agiscono su due piani diversi: da un lato si selezione tra le tanti possibili condotte del danneggiante —> non tutte le condotte del danneggiante che pure hanno provocato quel danno sono assoggettabili al rimedio risarcitorio o soluzione tra gli interessi del danneggiato —> tra tutti gli interessi soltanto alcuni vengono presi in considerazione, soltanto alcuni interessi lesi vengono risarciti. Applicando la norma citata il criterio di selezione è la:

  • Colpa —> se il comportamento dell’uomo avviene senza colpa, il soggetto non avrà diritto ad ottenere il rimedio

Articoli specifici del codice civile

Art. 1152 —> “Ognuno è responsabile del danno… estende la responsabilità ai casi di imprudenza, negligenza o omissione”.

Art. 1153 —> co.1 —> Estende dichiaratamente la responsabilità al danno arrecato col fatto delle persone alle quali si deve rispondere o al danno arrecato con le cose che ha in custodia.

In tutte le ipotesi di responsabilità sia quella base sia in quelle ulteriori un elemento indispensabile è che ci deve essere un nesso di causalità tra la condotta e la lesione. A volte è semplice individuarlo mentre invece in altri casi risulta complesso.

co.2 —> Indica delle ipotesi specifiche di responsabilità —> I soggetti individuati era il padre per i danni cagionati dai figli minori, i tutori per i soggetti sotto la loro tutela, i padroni e i committenti per i danni cagionati da domestici e commessi, i precettori e artigiani e i danni cagionati da allievi e apprendisti. Tutte queste ipotesi individuavano dei soggetti specifici che erano tenuti a rispondere per altri soggetti.

Art. 1154-1155 —> Ipotesi di danno cagionato da alcune cose in custodia art. 1154 custode di un animale o di chi se ne serve (all’epoca per individuare la soggettività dell’animale era considerato una cosa) o il titolare di un edificio in caso di rovina dell’edificio stesso.

Art. 1156 —> Introduceva la regola per cui se individuiamo più responsabili, il danneggiato può richiedere ad ognuno di essi l’intero risarcimento del danno. Ci si riferisce alla solidarietà. È una regola che tutela il danneggiato, gli evita il rischio di individuare un responsabile incapiente.

Queste regole da dove sono arrivate?

Codice civile del 1942

Nel 1942 è stato introdotto il codice vigente, che tratta della responsabilità per fatto illecito dall’art. 2043 all’art. 2058 (17 articoli). Vi sono poi altre regole al di fuori del codice stesso.

Art. 2043 —> Risarcimento per fatto illecito —> “Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”. I criteri di selezione sono: fatto doloso o colposo e danno ingiusto.

Lezione n.2 - 28 settembre

La personalizzazione della responsabilità civile

La responsabilità su misura? Law and economics in action. Il pregiudizio economico è una tattica per evitare di confrontarsi con i problemi. C’è uno spazio e un modo aperto per utilizzare elementi di analisi economica per spianare la strada ad alcuni concetti. Si può personalizzare la responsabilità civile? Sì, nei limiti in cui esistano i requisiti stessi.

Si parla di personalizzazione della responsabilità extra-contrattuale, ci troviamo alle prese con due aree ossia l’area della colpa e diligenza e l’area dell’idea complessiva del rischio. Christian Fon Barsi chiede ...se la responsabilità civile muove nella direzione della ricostruzione non più basato sulla norma apicale del 2043... Abbiamo un complesso di regole che non ammettono personalizzazione che propongano la responsabilità sulla base di una serie di presupposti. Rimangono tuttavia le due norme di riferimento laddove continuano a ricercare la colpa. Quali spazi abbiamo per immaginare una responsabilità civile su misura? Dobbiamo ragionare su una contrapposizione molto studiata dai cultori dell’analisi economica del diritto tra regole e standards.

Le regole inquadrano una fattispecie, mentre invece lo standard rappresenta semplicemente un riferimento parametrico, un principio che va specificato. La riflessione sull’analisi economica ha analizzato che la regola specifica è semplice nell’applicazione e nella definizione. L’interprete accerta la corrispondenza dei fatti ai presupposti, la regola è semplice da fare e da applicare. È una regola che non vale solo per dirimere la lite ma per orientare il comportamento.

A questo livello la responsabilità funziona... C’è un problema nello standard, nella sua capacità di inquadrare il problema ma nella sua inidoneità nel risolvere il problema. Il diritto per fattispecie opera un diritto di idoneità. È il diritto come lo vede Natalino Irti. Questi vantaggi evocati da Irti sono le caratteristiche del diritto di fattispecie. Individuiamo i fattori identificativi. Questa operazione la chiamiamo sussunzione. Abbiamo un diritto poi che va per aggiudicazione giudiziale.

Il diritto per aggiudicazione giudiziale si appoggia all’applicazione della clausola generale della diligenza e della colpa. L’opera di specificazione non è vincolante. La sentenza 10579 del 2021 ha fatto molto scalpore. Siamo alle prese con le tabelle dell’anno non patrimoniale, che rappresentano il tipo di... L’osservatorio del tribunale di Milano nega che si tratti di qualcosa di normativo.

Il fatto che la regola sia deficitaria perché concentrata su una fascia e incapace di espandersi è una scelta necessaria. Gli standard ci permettono di lavorare ex post e di creare sulla base dell’esperienza dei gruppi di casi, che retrocedono alla collettività direttive di comportamento. Se i costi per la creazione delle regole fossero spianati vivremmo in un mondo migliore. Esistono le condizioni? Con la rivoluzione digitale...

La formula è alfa < b per p formula di lerbedem alfa —> costo delle precauzioni adottando le quali si azzera il danno b —> valore preventivato, atteso del danno per l’ipotesi in cui si materializzi p —> probabilità

US vs Carol Ording

Se le misure che evitano il danno costano meno del danno non aver adottato queste cautele significa essere in colpa. Non sappiamo come dare consistenza ai valori. Il diritto può essere granulare. B è un valore stocastico.

Con la privacy? Questo è un universo aperto.

Caso GOA vs. Google

Lezione n.4 - 4 ottobre (Manca registrazione)

Lezione n.5 - 5 ottobre

Lezione n.6 - 11 ottobre

Prova preliminare tra 6 e 13 dicembre in presenza

La responsabilità extra-contrattuale nel sistema tedesco

Nel sistema descritto all’interno del codice civile tedesco accanto alla colpevolezza troviamo esplicitamente indicato un altro requisito cioè l’antigiuridicità o l’illiceità. Abbiamo tre diverse fattispecie:

  • Per quanto riguarda la prima delle 3 fattispecie fondamentali e art. 823 basilari dell’illecito, quale quella descritta all’interno dell’art. par. 1, la colpevolezza
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Scienze giuridiche IUS/02 Diritto privato comparato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher viola110898 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Privato Comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Palmieri Alessandro.
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