Potenziali nodali e correnti di maglia
Appunti di Elettrotecnica 1
Il presente documento introduce e sviluppa in modo sistematico i principali metodi di ri-
soluzione dei circuiti elettrici lineari in regime di corrente continua: il metodo dei potenziali
nodali e il metodo delle correnti di maglia. Tali tecniche costituiscono strumenti fondamentali
dell’analisi circuitale e permettono di affrontare in modo strutturato la risoluzione di reti anche
complesse, superando i limiti di un approccio puramente intuitivo basato sulle leggi di Kirchhoff
applicate caso per caso.
Il metodo dei potenziali nodali si fonda sull’applicazione della legge di Kirchhoff delle cor-
renti ai nodi del circuito, esprimendo le grandezze incognite in termini di potenziali elettrici
riferiti a un nodo di riferimento. Questo approccio consente di ridurre il numero di equazioni da
risolvere, risultando particolarmente efficace in presenza di generatori di corrente e di circuiti
con un elevato numero di rami.
Il metodo delle correnti di maglia, duale rispetto al precedente, si basa invece sull’applica-
zione della legge di Kirchhoff delle tensioni alle maglie indipendenti del circuito, introducendo
come incognite le correnti che le percorrono. Tale metodo risulta particolarmente naturale nei
circuiti planari e in presenza di generatori di tensione.
L’obiettivo del documento è fornire una trattazione chiara e rigorosa di entrambi i metodi,
evidenziandone analogie, differenze e ambiti di applicazione, e accompagnando la teoria con
esempi svolti che ne mostrino l’efficacia nella risoluzione pratica dei circuiti elettrici.
Potenziali nodali e correnti di maglia 1
Le correnti incognite di un circuito dipendono dalle differenze di potenziale e non dall’effet-
tivo valore del potenziale di ogni nodo:
I A A
gen R
gen
E R
V I
B B
= = −ϕ
ϕ
V
I A B
R R
= = −ϕ −E
−E ϕ
V
I A B
gen
R R
Pertanto, è possibile fissare a zero il potenziale di un nodo (potenziale di riferimento). Tale
nodo viene indicato col seguente simbolo:
Ad esempio: I A
gen R
gen
E V B
In questo caso: = 0.
ϕ
B
Potenziali nodali e correnti di maglia 2
Risulta possibile esprimere le correnti in ogni lato (controllato in tensione) in funzione dei
potenziali dei nodi ai quali i lati sono collegati. Per i lati contenenti solo resistenze:
A R
V k
k I
k
B
−
ϕ ϕ
V A B
k = = (ϕ )
= · −
G ϕ
I k A B
k R R
k k
Nei lati contenenti generatori reali di tensione si ha:
V
R k A
I
k
R
k
E V
k k
B
(ϕ + )
−
V ϕ E
R A B k
= = = + = + (ϕ )
k −G · · −G · · −
I E G V E G ϕ
k k k k k k k k A B
R R
k k
Dove il termine: è un termine noto.
−G · E
k k
Potenziali nodali e correnti di maglia 3
Le correnti di lato del circuito possono essere espresse in funzione dei potenziali di nodo e
delle conduttanze di lato. Si consideri il seguente esempio:
1 2
I I
1 3
R = (ϕ + ) = (E )
3 · − · −
I G E ϕ G ϕ
J 1 1 4 1 1 1 1 1
R R
1 2 = (ϕ ) = (ϕ )
· − − · −
I G E ϕ G E
2 2 1 2 4 2 1 2
I = (ϕ )
2 · −
R J I G ϕ
4 3 3 1 2
= (ϕ )
· −
I G ϕ
4 4 4 3
E E = (ϕ ) =
1 2 · − −G ·
I G ϕ ϕ
I 5 5 4 3 5 3
4
I
5
4 3
R
5
Le incognite potenziali nodali soddisfano automaticamente le LKT. Ad esempio,
n - 1
considerando la :
LKT
1 1 2
I I I
1 2 3
R
3 J
R R
1 2 R J
LKT 4
1
E E
1 2 I
4
I
5
4 3
R
5
+ = + + + = 0
− − − − − −
V V V V ϕ ϕ ϕ ϕ ϕ ϕ ϕ ϕ
14 12 23 34 1 4 1 2 2 3 3 4
Il potenziale di ogni nodo della maglia viene contato una volta col segno più ed una con il
segno meno.
Potenziali nodali e correnti di maglia 4
L’insieme delle incognite potenziali di nodo deve soddisfare le LKC indipendenti. In
n - 1
particolare, considerando i nodi 1, 2 e 3, si ha:
: + + = (E ) + (ϕ ) + (ϕ ) = 0
−I −G · − · − · −
LKC I I ϕ G E G ϕ
1 1 2 3 1 1 1 2 1 2 3 1 2
: + = (ϕ ) + (ϕ ) =
−I −G · − · −
LKC I ϕ G ϕ J
2 3 4 3 1 2 4 2 3
: = (ϕ ) (ϕ ) =
−I − −G · − − · − −J
LKC I ϕ G ϕ
3 4 5 4 2 3 5 4 3
Riordinando: (G + + ) = +
· − · · ·
G G ϕ G ϕ G E G E
1 2 3 1 3 2 1 1 2 2
+ (G + ) =
−G · · − ·
ϕ G ϕ G ϕ J
3 1 3 4 2 4 3
+ (G + ) =
−G · · −J
ϕ G ϕ
4 2 4 5 3
Questo sistema può essere riscritto anche in forma matriciale come segue:
+
+ + 0
· ·
−G G E G E
G G G ϕ 1 1 2 2
1 2 3 3 1
+ =
−G −G J
G G ϕ
3 3 4 4 2
0 + −J
−G G G ϕ
4 4 5 3
= ∗
· Φ
G J
Dove è la matrice delle conduttanze e è la matrice dei termini noti. Si può notare
∗
J
G
come i termini sono le somme di tutte conduttanze che incidono nel nodo Infatti:
G k.
kk = + +
G G G G
11 1 2 3
= +
G G G
22 3 4
= +
G G G
33 4 5
Invece i termini = sono le conduttanze cambiate di segno che collegano il nodo
G G h
hk kh
con il nodo (matrice simmetrica). Infatti:
k = =
−G
G G
12 21 3
= = 0
G G
13 31
= =
−G
G G
23 32 4
I termini noti si ottengono sulla base della equivalenza del generatore reale di tensione con
quello reale di corrente.
Potenziali nodali e correnti di maglia 5
Le correnti di lato del circuito possono essere calcolate una volta ricavati i potenziali di
nodo: = (ϕ + ) = (E )
· − · −
I G E ϕ G ϕ
1 1 4 1 1 1 1 1
= (ϕ ) = (ϕ )
· − − · −
I G E ϕ G E
2 2 1 2 4 2 1 2
= (ϕ )
· −
I G ϕ
3 3 1 2
= (ϕ )
· −
I G ϕ
4 4 4 3
= (ϕ ) =
· − −G ·
I G ϕ ϕ
5 5 4 3 5 3
Potenziali nodali e correnti di maglia 6
Esiste inoltre una versione modificata del metodo dei potenziali nodali, ossia il metodo
Questa variante si applica a circuiti come il seguente:
nodale modificato. 1 2
I I
1 3
R
3 J
R R
1 2
I
2 R J
4
E E
1 2 I
4
I
5
4 3
E
5
In questo tipo di circuiti è presente almeno un generatore di tensione (ideale) connesso
direttamente tra due nodi del circuito. Risulta quindi più difficoltoso esprimere la corrente .
I
5
La soluzione sta nell’aggiungere l’equazione della caratteristica del lato contenente il bipolo non
contr
-
Potenziali nodali
-
Esercizio metodo correnti di maglia e potenziali nodali messi a confronto
-
Potenziali nodali
-
Applicazione del metodo dei potenziali nodali