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I PRERAFFAELLITI: THE PRERAPHAELITE BROTHERHOOD.

Parliamo di un gruppo di poeti e pittori fondato nel 1848. loro erano tutti

uomini, in Inghilterra ancora esisteva la Royal Accademy di matrice

neoclassicista, era una scuola di pittori molto prestigiosi ed esclusivi, e loro ne

facevano parte, ma come ribelli a questo tipo di arte, in quanto loro decidono di

ispirarsi all’arte medievale e al primissimo rinascimento prima di Raffaello (il

quale è tra il 400/500). Loro si occupano di soggetti religiosi, usano colori molto

accesi, tutto piatto senza attenzione alla prospettiva. I componenti più

importanti del gruppo sono Dante Gabriel Rossetti (pittore e poeta), e William

Micheal Rossetti (che era un critico) William Holman Hunt, John Everett Millais

Ophelia

(pittori). è un esempio di pittura preraffaellita, i dettagli sui fiorellini e

la pittura dal vivo, con Elizabeth Siddall che funge da modella, sono

caratteristiche tipiche. Il periodico e il loro canale espressivo dal punto di vista

teorico e poetico e intellettuale si chiama “The Germ” c’erano quadri, poesie

ecc… non ebbe molto successo in quanto erano ancora ribelli, ma quando

diventano famosi negli anni 70/80, periodo in cui vengono accettati insieme

alla loro arte, i numeri rimasti diventano pezzi da collezione.

Qui apre un file su studium sui preraffaelliti che poi leggeremo a casa, si

accenna solo a una prima età raffaellita più religioso e austero, e un secondo

più estetizzante e decadente, quindi erotico e sensuale. Loro, soprattutto

Rossetti, avevano la fissa di combinare religiosità e sessualità, sempre con

oggetto la donna. Qui si fa una differenza tra Donna e le donne. La Donna è

una creazione patriarcale, l’idea che ci sia un’essenza di donna è una

costruzione di un’ideologia patriarcale, ed è questa la donna che i preraffaelliti

usano. Se io dico le donne al plurale si intende le donne come gruppo, come

insieme, come gruppo dominato e caratterizzato da persone con un’entità a

Hand and Soul

loro stante. Esiste il racconto di (1849) scritto da Dante Gabriel

The Germ,

Rossetti, questo è un racconto giovanile pubblicato sul ambientato

nel medioevo e in Italia, il protagonista è un pittore immaginario di nome (non

se lo ricorda manco lei) che ha una crisi creativa e gli appare in una visione una

donna che gli dice come deve dipingere, la donna in questione è l’anima del

pittore. Per cui per Rossetti l’arte è fatta da un uomo e la donna è l’espressione

della sua anima. Questo per la proff è un uso strumentale dell’immagine della

donna per parlare dell’arte assoluta fatta dagli uomini.

Quando i giovani artisti del gruppo facevano le riunioni, i due fratelli chiedono

agli altri se la sorella potesse partecipare, ma nessuno è d’accordo.

Ovviamente è un contesto intellettuale omosociale quello del gruppo

preraffaellita. John Ruskin e la sua ideologia sulla donna era in ottimi rapporti

con Dante Rossetti e con tutti i pittori preraffaelliti, all’inizio i pittori quando

fanno vedere i loro quadri vengono ridicolizzati, addirittura dante se la prende

così tanto che da allora decide di non partecipare più alle mostre, ma vende i

quadri ai collezionisti. John Ruskin invece scrive recensioni positive e saggi

critici che li esaltano, è a questo punto che i preraffaelliti diventano di moda e

apprezzati. John Ruskin si interesserà a Elizabeth Siddall e diventa suo

mecenate in quanto artista e modella, dandole 150 sterline l’anno.

Sylvia Pankhurst è la leader delle suffragette, ed era una delle prime artiste,

affermandosi come artista professioniste per lavoro. La Royal Academy fino al

1860 non accettò donne, e le scuole private erano molto costose. Questo ci

interessa perché Cristina Rossetti vede il fratello bravo a disegnare e mandato

subito in accademia, ma non può andare alla Royal, non solo perché non

accettata ma anche perché la famiglia non voleva che una donna potesse

diventare un artista professionista. Tutti i sacrifici vengono fatti solo per Dante.

(Vedi testo critico Janzen Kooistra su studium). In questo testo critico si afferma

che Cristina andò in una scuola per donne, ma smise di andarci perché la

famiglia non aveva i soldi da investire per lei, in più la donna poteva solo

imparare la tecnica dell’acquarello (non dell’olio perché necessitava troppa

attrezzatura) e questa diventò un passatempo artistico creativo, insieme a

suonare il pianoforte e ricamare, arti che servivano a far impiegare meglio il

tempo per le donne e diventa anche una loro qualità che le rende più materiale

da moglie.

Cristina Rossetti (1830-1894) è un personaggio molto ambivalente, noi

possiamo valutare come lei si è barcamenata nella situazione di patriarcato

vittoriano. Lei non si è ribellata in maniera esplicita ma in qualche modo ha

raggiunto degli obbiettivi per cui oggi ne parliamo in quanto una delle grandi

poetesse della letteratura inglese. Lei è coetanea di Emily Dickenson

(americana). Purtroppo, lei dovette sottostare a una serie di norme molto rigide

che ne determinarono anche alcune scelte di vita, l’educazione religiosa molto

molto forte, dura, che fu impartita a lei dalla madre. Il padre era italiano e si

chiamava Gabriele Rossetti, il quale era un agnostico ed interessato

all’esoterismo. Si sposa con Frances Polidori, anglicana della High Church, la più

pura. Così crescerà anche le figlie (i figli maschi fanno il cazzo che vogliono). Lo

zio di Cristina che lei non conobbe mai si chiamava William Polidori, famoso

perché amico e medico personale di Lord Byron, aveva anche scritto il primo

racconto di vampiri della letteratura inglese. Suo nonno era Gateano Polidori,

intellettuale e segretario di Vittorio Alfieri. In ogni caso i fratelli di Cristina sono

Dante Gabriel, primogenito, che avrebbe dovuto fare il capofamiglia dopo la

morte del padre, ma in realtà fa quello che vuole, si ubriaca. Chi si assume la

responsabilità è William (il critico e terzo figlio) che cerca di sistemare la

situazione. La seconda figlia è invece Maria, e Cristina è la più piccola. Nella

foto di Lewis Carrol, La madre gioca con dante a scacchi (qui si riprende

l’aneddoto di Cristina e il suo non voler cadere nella vanità perché è così che le

ha insegnato la religione e il contesto). Maria ha invece una forte religione

tradizionalista ma non il genio artistico, è un intellettuale ma si fa suora.

Quando Cristina scriveva delle poesie che la madre non accettava, queste

venivano bruciate. Lei quindi ci teneva al giudizio della madre ma era anche

ribelle e voleva scrivere, scrive poesie perché non era necessario frequentare

una scuola, ma poteva farlo a casa. Cristina non poteva uscire facilmente e non

aveva occasione di conoscere persone, se non accompagnata dai fratelli e

attraverso i contatti di questi. Conosce così un pittore con cui si fidanza, ma

quando questo signore si converte al cattolicesimo dall’anglicanesimo, lei

decide che non può sposarlo anche se lo ama. Dopo conoscerà un altro

intellettuale addirittura agnostico, che non può sposare. Tutta la sua vita è

dunque fatta di rinunce e desideri non realizzati per i quali poi lei soffre di

depressione, la sua unica felicità era l’arte, e quando a 32 anni viene

pubblicato un libriccino di poesie che ebbe tanto successo e si sentì realizzata.

Addirittura, diventa molto più famosa del fratello come poetessa, loro non

erano in combutta, dante gli dava dei consigli ma alle volte lo ascolta, spesso

“Works”

no. Dante aveva un atteggiamento un po’ bullizzante. è il nome del

Goblin Market and other poems (1862),

libro di poesie, dentro troviamo la

storia di due sorelle e due folletti del bosco descritti in modo negativo, critica al

mercantilismo, e presenza di sensualità. Le illustrazioni del libro sono state

fatte da dante, il quale procurò anche l’editore a Cristina di nome Macmilian, e

lo volevano pubblicare per novembre così che potesse essere regalato per

Natale, ma non fu possibile perché Dante non lavorò alle illustrazioni e si

The Prince’s Progress (1866) , Sing Song A Nursey

posticipò. Lei scrisse anche

Rhyme Book (1872) , A Pageant and other poems (1881) in quest’ultimo

Monna Innominata,

troviamo la un canzoniere di 14 sonetti.

A Birthday

Ora analizzeremo la canzone di nome (il giorno della nascita), di 16

versi 8 sillabici, abbiamo un tetrametro giambico, l’accento cade sempre nella

2 sillaba di ogni coppia di sillabe e imita il battito del cuore. Le rime sono

irregolari. Lei ha un forte senso della musicalità, infatti scriva anche filastrocche

per bambini

My heart is like a singing bird

Whose nest is in a water'd shoot;

My heart is like an apple-tree

Whose boughs are bent with thickset fruit;

My heart is like a rainbow shell

That paddles in a halcyon sea;

My heart is gladder than all these

Because my love is come to me.

Raise me a dais of silk and down;

Hang it with vair and purple dyes;

Carve it in doves and pomegranates,

And peacocks with a hundred eyes;

Work it in gold and silver grapes,

In leaves and silver fleurs-de-lys;

Because the birthday of my life

Is come, my love is come to me.

Anafora di “my heart is”, “ is like”.

In questa prima stanza c’è un senso di progressione verso immagini più

impressionanti e suggestive, potremmo dire che c’è un climax, anche perché

negli ultimi versi dopo aver descritto le 3 immagini che vediamo, lei dice “però

il mio cuore è più felice di queste 3 immagini che ho appena mostrato”. Lo

capiremo alla fine. Il linguaggio è comunque semplice. Nella traduzione del

primo verso abbiamo l’eliminazione di “come”, “like” a Cristina è servito perché

una parola monosillabica. La stagione evocata in questo testo è la primavera

(uccelli, germogli). Dal germoglio si passa all’Apple Tree, l’albero più grosso, i

quali rami sono piegati dal frutto robusto. Questa conchiglia iridata con

all’interno il colore dell’arcobaleno il quale accentua l’immagine di una natura

delicata, la conchiglia è viva e nuota piano piano, noi dobbiamo immaginare

un’acqua limpida in una spiaggia bassa, questo mare lo definisce Alcionio,

questa è una tecnica poetica, Alcione era una figura mitologica donna che

viene trasformata dagli dèi in uccello marino che costruisce un nido sulle acque

poco profo

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pistoneyy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comparative english literatures and cultures e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Arcara Stefania.
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