MICROBIOLOGIA SUNTI
I microrganismi – essenziali ma anche causa di malattie, sia nel regno vegetale sia animale – 80% biomassa
Microbiologia medica – agenti, interazioni, diagnosi eziologica
8% del nostro DNA
Riduzione di malattie dal 1895 – Fleming con penicillina
Aumenti vi sono se meno acqua potabile e peggiori condizioni igienico-sanitarie
Se vedo picchi di mortalità in periodi di pace allora ho patogeno circolante
A contribuire alla globalizzazione delle malattie vi sono i viaggi e i trasporti di merce; es peste Antoniana dovuta a
navi romane ovunque, malarie dopo tratte degli schiavi, SARS con aerei
Patologie riemergenti fanno paura – es febbre del Nilo o MERSCov (covid di dromedario)
Ho poi virus stupidi, che uccidono subito d’ospite (ebola), e virus intelligenti, che si adattano con salto di specie
Problema dei patogeni è quindi globalizzazione, per allergie comprese
Patologie neglette – malaria
CLASSIFICAZIONE DEI VIVENTI
Archea e batteri sono procarioti, poi ho eucarioti
Procarioti – no membrana interna, con nucleoide, ma con membrana citoplasmatica per processi enzimatici, a
volte con parete cellulare – ribosomi di 70S
Archea – resistenti ad ambienti estremi – utili in ingegneria
Alcuni studi – archea + batteri = eucarioti
➔ Monera – batteri, patogeni e non - organismi unicellulari, procarioti che si dividono per scissione binaria,
chemiosintetici, che possono essere autotrofi ed eterotrofi.
➔ Funghi - eucarioti, unicellulari o pluricellulari che non si differenziano in tessuti.
➔ Protisti - forme parassitarie eucariotiche più o meno complesse.
➔ Metazoi - organismi pluricellulari con funzioni vitali in strutture cellulari organizzate in tessuti e organi. – es
l’Enterobius vermicularis - In alcuni c’è anche una differenziazione tra il maschio e la femmina
VIRUS
Parassita per eccellenza dalle dimensioni molto piccole – agenti filtrabili
Sono stati scoperti nel 1953 da foglie di tabacco, prima solo batteri
Essenzialmente – proteine con acido nucleico
Essi sono ENDOCELLULARI OBBLIGATI, dipendono totalmente dal loro ospite
STUDIO
Lo studio dei batteri è permesso attraverso microscopia a immersione/ elettronica, senza riflessioni della luce
–
Batteri – 0.001 mm – autoriproducenti, trattati con antibiotici infettano umani, in diverse forme, con DNA e proteine
Virus – 0.00001 mm – non organismi viventi, bisogno di ospite, trattati con antivirali – infettano umani, in diverse forme, con DNA e proteine
INTERAZIONE MICRORGANISMO-OSPITE
Patogeni umani sono l’1% del totale
franchi, sempre patogeni; opportunisti, patogeni o meno rispetto circostanze; commensali, aiutano ospite (simbiosi)
altri microrganismi sono invece produttori di tossine – intossicazioni senza dare per forza parassitosi
SUPERORGANISMO
Uomo-microbi – simbiosi – diamo ai micobioti nutrienti che permettono loro la vita e otteniamo sostanze protettive
Microbioma – patrimonio genetico del microbiota
Microbiota – insieme dei microrganismi in simbiosi – in tutto corpo a parte SNC e sangue
Il microbiota si forma a partire dalla nascita, è diverso da persona a persona, dipende dalle abitudini
Capacità – fare vitamine, stimolare immunità, migliorare funzionamento intestinale, produrre molecole
DISTRIBUZIONE
Dipende da condizioni ambientali – es in crasso non ho ossigeno, non potrò avere organismi aerofili (si non aerofili)
Stomaco – candida, streptococco, helicobact pylori, lactobacillus etc
Duodeno, digiuno e ileo prossimale – streptococco e lactobacillus
Ileo distale – clostridium, streptococcus, actinomycinea etc
Colon – bacterioides, bifidobacterium, enterobacteriacea
EQUILIBRIO
Le diverse specie si favoriscono ed equilibriano a vicenda – microbiota sano
Devo avere ricchezza di specie (alpha diversity) ed equità di specie (beta diversity)
Questi due parametri sono valutabili in campioni fecali e sono influenzabili da molti fattori
● Fa ori prenatali – durante la gestazione – placenta stessa ha un suo microbiota che influenza quello del feto.
● Fa ori neonatali – dal momento del parto – tipo di parto (cesareo o naturale) ed età gestazionale della madre.
● Fa ori postnatali – successivamente alla nascita, più numerosi – es alimentazione del neonato (tipo di allattamento),
fattori geografici e familiari (più soggetti a contatto con il bambino, maggiore varietà di specie; bambino poco esposto
all’aria aperta microbiota meno vario di un bambino che viene sempre portato fuori casa)
Es latte materno ha bifidobatteri, artificiale ha pure cocchi e batterioidi
Sviluppo del microbiota – completo tra i 2 e i 5 anni ma poi varia – es in adolescenza per cambi di dieta, in età adulta per
gravidanze, per fattori ambientali, per stress, per farmaci, per patologie – rimane però in equilibrio – eubiosi
Se equilibrio rotto ho disbiosi intestinale – risposta infiammatoria – cattiva digestione, gonfiore, dolori addominali,
meteorismo, malassorbimento (sintomi delle intolleranze)
Una dieta occidentale da spesso disbiosi – cibi raffinati e zuccherati fanno affamare tratti intestinali distali
Patologie per alterazioni – periodontite cronica, malattia di Chron, diarrea, vaginosi batterica, parto prematuro
MALATTIE INFETTIVE
Salute fino XIX secolo – assenza della malattia
OMS, 1948 - Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o
di infermità" – fattori di rischio possono indurre la malattia – outcome diversi
Determinanti della salute – genetici, comportamentali, ambientali – non modificamili, endogeni, modificabili, esogeni –
predisposizione, abitudini, ambiente biologico e sociale
Ma importanza dei determinanti varia da paese in paese – es per USA accesso alle cure 10% e comportamenti 50%; per
EU diversissimo (con molti più fattori)
2 classi di malattie
MONOFATTORIALI – un determinante necessario e sufficiente – es Amanita Phalloides o Down
MULTIFATTORIALI – cause necessarie ma non sufficienti – es poliovirus o Papilloma virus
Fattore è di rischio se nesso causa-effetto e criteri di causalità;
● Criterio di Forza: l’associazione statistica tra fattore e malattia deve essere forte
● Criterio Dose-effetto: maggiore è il dosaggio del fattore, maggiore deve essere il rischio di contrarre la patologia
● Criterio di Consistenza: l’associazione deve essere evidenziata in più studi diversi
● Criterio di Specificità: ad uno specifico fattore di rischio deve corrispondere una specifica malattia
● Criterio di Temporalità: prima deve avvenire l’esposizione al fattore e poi deve svilupparsi la malattia
● Criterio di Coerenza: nesso causa-effetto deve essere dimostrato come plausibile in modelli biologici in vivo o in vitro
Infettive – origine microbica, trasmissibili (le non NO)
Protagonisti – agente infettivo e ospite
Storia – contatto con agente, incubazione, fase prodromica, esordio malattia clinica, morte/guarigione/cronicizzazione
Alcune definizioni:
• malattia trasmissibile => qualsiasi malattia causata da un agente infettivo/suoi prodotti tossici (= tossine).
• infezione => penetrazione dell’agente microbico nell’organismo, non implica né sintomi né possibilità di trasmettere.
Può dare origine a una manifestazione clinica, quindi sintomi, perché l’infezione ha fatto un danno.
• malattia infettiva => l’infezione determina la comparsa dei sintomi. Non è detto che tutti gli infetti si ammalino.
• malattia contagiosa => l’agente infettante viene eliminato all’esterno dal soggetto infetto e può raggiungere un altro
soggetto. Non tutte le malattie infettive sono contagiose (es. la rabbia non lo è = uomo non può contagiare altro uomo).
Modalità di comparsa
Assenti
Sporadiche – occasionale, pochi casi non correlati
Endemia – numero di casi costante ma può essere bassa o alta in certe zone (es raffreddore tutto l’anno, febbre anche
epidemica, picchi)
Epidemia – aumento improvviso nuovi casi
Pandemia – epidemia in poco tempo a livello mondiale
I microrganismi non sono quindi unici protagonisti di catena epidemiologica
Sorgente – uomo o animale – soggetti ammalati (con sintomi e con secreti), portatori (no sintomi ma si secreti)
Serbatoio – specie o substrato in cui patogeno ha habitat naturale – da qui trasmissione ad ospiti recettivi
Portatori – sani, precoci (eliminano in preclinica), convalescente, cronico
Zoonosi – contagio animale-uomo (anche tramite assunzione es di prodotti animali)
Vie di trasmissione
Aerea, oro-fecale, parenterale, sessuale, verticale (placenta), vettori, alimentare
Contagiosità dipende da modalità di trasmissione
Caratteristiche del patogeno
Infettività – con carica (n organismi x infezione) e contagiosità
Patogenicità – capacità di danneggiare ospite – invasività e tossigenicità (capacità d’invadere e di produrre tossie)
Virulenza – grado di patogenicità
ES vaiolo ha alto tutto, pericoloso; lebbra basso tutto, poco pericolosa
Patogeni opportunisti – meno difesa, a distretti di solito sterili (SNC e circolatorio es) – infezioni ospedaliere
Caratteristiche dell’ospite
Forme di resistenza aspecifica – barriere fisiche, azioni meccaniche, fagocitosi
Resistenza specifica – immunità acquisita (es da vaccini)
Caratteristiche intrinseche – stato immunitario, stile di vita, stato di nutrizione, patologie, farmaci, età
Caratteristiche dell’ambiente
Fisico – clima
Sociale – casa, lavoro, socio-economia
Trasmissibilità
Verticale – madre figlio
Orizzontale – via diretta o indiretta (ambiente o vettori)
BATTERI
Struttura cellula batterica
Struttura è da studiare poiché le differenze cellulari rendono batteri target di terapie mirate (es hanno parete cellulare)
Da 0,5 a 2 micron – rapporto S/V metà di eucariota
E.coli – 2 ; Cocchi – 1
Forme
• cocchi → sferica – Stafilococchi, Streptococchi e Neisseriaceae;
• bacilli o bastoncelli → cilindrica – Escherichia Coli, Pseudomonas aeruginosa;
• coccobacilli → forma intermedia tra cocchi e bacilli – Corynebacterium;
• vibrioni → con forma a virgola – Vibrio cholerae o l’Helicobacter;
• spirilli → a forma spiraliforme;
• spirochete → molla;
• filamentosi → Streptomyces;
• pleomorfi → forma variabile; sono casi in cui è difficile identificare una forma precisa.
Organizzazione
I batteri si replicano per scissione binaria
A seconda del piano conformazioni diverse – in generale, in base all’organizzazione si hanno:
X COCCHI
- diplococchi → lanceola o a chicco di caffè, citati sopra. Sono cocchi a coppia;
- cocchi a grappolo → come per esempio gli stafilococchi che si dividono su più piani;
- catene → cocchi che si organizzano a fare catenelle, si dividono su un piano soltanto (Streptococcus Pyogenes);
- tetradi → cocchi che si organizzano a qua ro a qua ro;
- sarcine → cocchi che si organizzano a forma cubica.
X BACILLI
- Catene – streptobacilli
- Palizzata – Corynebaterium di difterite
Cellula
Priva di nucleo, Golgi, RE, mitocondri
Ha componenti necessarie – parete, membrana, ribosomi, inclusioni, nucleoide, matrice, spore
E componenti accessorie – flagelli, pili, capsula, glicocalice, plasmidi – fitness maggiore
Ha unico cromosoma, libero
Ha membrana plasmatica senza steroli
Membrana plasmatica
Doppio strato sottile, ricca di proteine NON glicosilate, selettiva
Mosaico fluido ma senza colesterolo (solo in micoplasmi)
Funzioni – reazioni E, sintesi lipidi, sintesi costituenti parete esterna, divisione cellulare, regola trasporto
(permeabile e con recettori per segnali)
Trasporti passivi – NO E – diffusione semplice o facilitata, gradiente o carrier/canali
Trasporti attivi – SI E – carrier e traslocazioni di gruppo
Carrier – captano molecola, la cambiano, lasciano dall’altra parte
Traslocazione – attivazione chimica per captazione di carrier
Ho poi regioni specifiche, mesosomi – invaginazioni da forme varie – serve es durate divisione cellulare per attacco DNA
e facilitazione della separazione (altri sono mesosomi specializzati, es con citocromi ed enzimi respiratori – respiratori; o
con componenti per sintesi parete – biosintetici)
Cromosoma
Singolo DNA a doppio filamento circolare (eccezione es Streptomyces e Borrelia – lineari)
Disperso ma condensato in regione chiamata nucleoide
A volte con DNA accessorio, plasmidi – DNA extracromosomico libero, non essenziale (ma funzionali es a fattori di
virulenza), ereditario – in singola, in coppia, più diversi
Ribosoma
Non ho RER, ribosomi in citosol
60% RNA, 40% proteine
Con coefficiente di sedimentazione diverso da eucariota (differenza che li rende target di antimicrobici e antibiotici)
70S (vs 80S euc) – 50S e 30S (vs 60S e 40S euc)
Anche rRNA diversi – 23S, 5S e 16S nei procarioti mentre 5S, 28S e 18S negli eucarioti – usato per differenziare batteri in
vitro – studi colutura-dipendenti
Inclusioni e granuli
Strutture accessorie per riserva E
Con glicogeno, β-idrossibutirrato, gas (es per galleggiamento cianobatteri), metalli (es Corynebacterium diphtheriae, con
zolfo e fosfato), magnetotassi (per orientamento)
Parete cellulare
Determina virulenza grazie strutture
Determina forma grazie rigidità
Nei microbatteri, bacilli acido-alcool resistenti trovo parete diversa
In tutti i batteri è presente, tranne che nei micoplasmi e archea
Permette poi di dividere batteri in gram- e gram+ – con colorazione gram
Colorazione – fissazione con calore, colorante cristal violetto, mordente fissante, decolorazione con alcol etere
Con decolorazione gram- si decolorano, gram+ no (parete spessa protegge) – coloro con rosso/fucsia per gram-
Entrambi i gram hanno pareta ma i + con peptidoglicano e basta (70%), - con membrana esterna (doppio fosfolipidico)
Fuori da peptidoglicano – glicoproteine, acidi teicoici e lipotecoici (catene per legare peptidoglicani a membrana)
Su membrana esterna – LPS x tossine, lipoproteine per ponte con plasmatica, porine di comunicazionr
(tra membrana e peptidoglicani spazio periplasmatico ampio, x trasporto)
Peptidoglicano
N-acetilglucosammina (NAG) e acido N-acetilmuramico (NAM) alternativamente ripetute – legami β(1,4) glicosidici
Catene si uniscono in tetrapeptidi, che legano NAM
Sequenze specifiche per specie, ma ache tra gram + e – – gram+ ha in 3 un amminoacido bibasico che è la L-lisina,
mentre nei gram- ha l’acido meso-diamonopimelico – legami crociati fondamentali
Nei gram- il legame è diretto tra la D-alanina e l’acido meso-diamonopimelico, mentre nei gram+ è indiretto mediante un
ponte di pentaglicina
Inoltre possono cambiare numero di legami – Nei gram+ tutti i residui tetrapeptidici legati ai NAM (acido muramico) si
legano tramite il ponte pentaglicinico, mentre nei gram- i legami sono meno frequenti – rigidità diversa (- sono lassi)
Funzioni parete
Parete è indispensabile a livello strutturale, replicativo, per sopravvivenza della cellula
Conferisce rigidità e integrità alla cellula, ne determina forma e contribuisce alla patogenicità batterica (X gram- alcune
strutture, per i gram+ altre, ma per entrambi sono tutte a carico della parete)
Ma parete è anche tallone di Achille – sensibile a lisozima, molecola presente in tutti i fluidi, target di antibiotici (es
penicilline), riconoscibile dal nostro sistema immunitario e pirogena (cambia T, rende più difficile replicazione)
Enzima che permette costituzione dei tetrapeptidi sono le transpeptidasi – penicillin binding protein – bersaglio delle
penicilline e di tutti i farmaci beta lattamici (inibitori, per batteri in fase replicativa)
Parete Gram+
gram+ ha spesso strato di peptidoglicano, dal 40% all’80% del peso secco della cellula.
Nello strato di peptidoglicano ho acidi teicoici e gli acidi lipoteicoici.
Acidi teicoici – polimeri di polifosfati solubili, legati covalentemente al peptidoglicano, a dare carica netta di superficie.
(carica importante perché in alcuni casi è il primo evento che media l’adesione batterica alle superfici).
A seconda della carica della parete cellulare batterica e delle superfici del nostro organismo, ho o adesione migliore, per
forze di attrazione che si vengono a creare, o forze deboli, es van der Waals, con adesione difficile.
Acidi teicoici sono immunogeni, vengono riconosciuti dal sistema immunitario, dai TLR
Acidi lipoteicoici – strutturalmente uguali agli acidi teicoici con l’aggiunta di un acido grasso – ancorati attraverso l’acido
grasso al bilayer alla membrana citoplasmatica e possono avere un’attività tossica diretta.
Le funzioni di questi acidi sono – divisione cellulare, controllo autolisi, controllo proprietà chimico-fisiche, fanno da
recettori per fagi, mediano interazione con ospite (TLR), controllano sensibilità e resistenza ad antimicrobici
Parete gram-
Strato di peptidoglicano, fino al 5% del peso secco contro il 40%-80% dei gram+
Non sono presenti acidi teicoici e lipoteicoici, ma c’è una membrana esterna e lo spazio periplasmico
Nella membrana esterna sono presenti numerosi sistemi di trasporto fondamentali
La membrana esterna è un doppio strato fosfolipidico, non simmetrico, legato al peptidoglicano mediante lipoproteine
Il foglietto esterno è costituito dal lipopoli
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