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AA. 2022-2023

Corso tenuto dal Professore

Raffaelle de Francesco

IGIENE

Dispensa di Igiene per Farmacia di Rada Daru

INDICE ARGOMENTI

1. Definizioni…………………………………………………………………………………………… 1

2. Demografia………………………………………………………………………………………….. 4

2.1 Indicatori demografici……………………………………………………………………………. 4

3. Epidemiologia………………………………………………………………………………………. 10

3.1 Studi epidemiologici…………………………………………………………………………….. 10

3.2 Tassi…………………………………………………………………………………………………11

3.3 Misure di frequenza delle malattie……………………………………………………………… 12

3.4 Altri studi epidemiologici…………………………………………………………………………13

3.5 Studi sperimentali…………………………………………………………………………………15

3.6 Prevenzione delle malattie e promozione della salute……………………………………….. 20

4. Epidemiologia delle malattie infettive……………………………………………………………. 25

4.1 Catena dell’infezione…………………………………………………………………………….. 25

4.2 Modalità di presentazione delle malattie infettive…………………………………………….. 29

4.3 Dinamica di un’epidemia…………………………………………………………………………31

4.4 Prevenzione delle malattie infettive…………………………………………………………….. 32

4.5 Vaccini………………………………………………………………………………………………35

4.6 Immunità………………………………………………………………………………………….. 41

5. Strategie di prevenzione ed epidemiologia delle principali malattie infettive

prevedibili da vaccini……………………………………………………………………………….. 44

5.1 Malattie trasmesse per via aerogena ……………………………………………………………44

5.2 Malattie batteriche invasive……………………………………………………………………… 46

5.3 Morbillo, parotite, rosolia, varicella………………………………………………………………49

5.4 Malattie infettive a ciclo fecale-orale……………………………………………………………. 56

5.5 Malattie infettive trasmissibili per via sessuale-sangue ..……………………………………… 63

5.6 Malattie trasmesse da vettori artropodi………………………………………………………… 66

Con salute si intendeva l’assenza della malattia. Dal Ventesimo secolo, il termine SALUTE non si

limita più all’assenza di malattia, ma racchiude una serie di condizioni: nel 1948 l’OMS de nisce la

salute come il completo benessere sico, mentale e sociale, un equilibrio dunque che tiene conto

anche dell’ambiente.

Sempre dal 1948, la salute rappresenta un diritto fondamentale per l’essere umano, nella

costituzione Italiana la repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo.

Lo scopo dell’OMS è di far raggiungere a tutta la popolazione mondiale uno stato di salute che

permetta di vivere una vita socialmente ed economicamente produttiva.

Igiene mantiene lo stato di salute dell’individuo e della comunità

Igienista si occupa di studiare l’igiene

Peculiarità dell’igiene

1. La scienza medica classica studia le malattie, quindi la persona malata. L’igiene studia la

salute, l’Igienista vuole mantenere la salute quindi si occupa delle persone sane mentre il

medico delle persone malate

2. I medici lavorano per paziente singolarmente, l’Igienista si occupa della singola persona e

della collettività

3. Il medico clinico agisce sul corpo dell’uomo, l’Igienista invece si occupa dell’uomo

nell’ambente sico e sociale in cui vive. La maggior parte dei fattori causali delle malattie è di

tipo ambientale

L’igiene quindi si basa su 3 pilastri:

• →

Epidemiologia studia la distribuzione delle malattie nelle popolazione e i fattori che ne

promuovono la di usione; valuta la frequenza e le modalità di propagazione e tutti i fattori che

in uenzano le condizioni di salute delle popolazioni umane. Misura la relazione tra i determinanti

della salute e il rischio della malattia nell’uomo.

• →sono

Promozione della salute e prevenzione delle malattie due tipi di azione

volte all’ottimizzazione della salute delle persone e sono di polarità opposta: da una parte si ha

una polarità positiva con obiettivo di introdurre fattori protettivi e potenziando la difesa

dell’organismo, mentre l’latro lato ha polarità negativa in quanto si ha l’obiettivo di correggere il

rischio proveniente da diversi tipi di danno. La promozione della salute è un intervento sinergico

della classe politica e della popolazione; la prevenzione delle malattie è attuata attraverso

normative e procedure

Prevenzione primaria:

1. evitare l’insorgenza delle malattie eliminandone le cause, questa

prevenzione si rivolge ai soggetti sani. Un esempio può essere la potabilizzazione

dell’acqua, le vaccinazioni obbligatorie. Il target sono i soggetti sani.

Prevenzione secondaria:

2. individuare e trattare i casi in modo più veloce possibile, quindi

il target sono i soggetti malati non ancora coscienti (malati ai primi stadi). Un esempio sono

screening per il tumore della mammella, PAP test, sangue occulto nelle feci. 1

Rada Daru

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Prevenzione terziaria:

3. ci si rivolge a soggetti che sono malati da tempo e lo scopo è

quello di ridurre conseguenze minori alla loro malattie e garantire una vita migliore

possibile. Un esempio può essere la sioterapia respiratoria e riabilitazione sica di soggetti

colpiti da ictus cerebrale.

• →

Programmazione sanitaria e management si tratta dell’organizzazione della sanità pubblica.

La de nizione di sanità pubblica è quella data dall’OMS ed è l’insieme di sforzi organizzati dalla

società per garantire la salute e il mantenimento di questa. L’OMS ha diviso il mondo in sei

regioni in modo di tener conto le diverse realtà e le caratteristiche sociosanitarie della zona di

intervento.

Priorità dell’OMS

• Classi cazione delle malattie e delle cause di morte

• Prevenzione delle malattie infettive e di altre emergenze sanitarie

• Sicurezza degli alimenti e dell’alimentazione

• Prevenzione delle malattie cronico-degenerative e di tossicodipendenza

Ci sono due categorie di determinanti della salute.

1. Non modi cabili etnia, sesso, età, genetica

2. Modi cabili fattori personali, abitudini, stile di vita, alimentazione, attività sica, sessuale e

farmaci assunti; sono compresi anche i fattori ambientali quali aria, abitazione e fattori sociali

come il reddito, l’occupazione e l’accesso ai servizi

Malattia complesso di alterazioni morfologiche o funzionali prodotte da una causa esterna o

interna e accompagnato da reattivi messi in opera dall’organismo colpito. Negli ultimi anni, la

de nizione di malattia si è ampliata anche al disagio psichico e sociale e non solo sico.

Gli aspetti soggettivi di uno stato di malattia sono quelli che noi sentiamo e che non sono visibili

da altri, quindi siamo noi che dobbiamo riportarle al medico (tipo mal di testa), mentre i segni

sono gli aspetti oggettivi che possono essere visibili ad esempio gli esantemi del morbillo, oppure

aspetti oggettivi che devono essere individuati con procedure diagnostici tipo misurazione della

febbre e della pressione, la gastroscopia, la biopsia. Dal punto di vista della sanità pubblica,

dobbiamo essere sicuri che quando chiamiamo una malattia in un certo modo, stiamo parlando

della stessa malattia in ogni parte del mondo.

La storia naturale della patologia è quello che succede a livello individuale e di popolazione

dall’esposizione al rischio, no alla sua evoluzione, al decorso ed esito nale

Fase acuta è la fase iniziale della malattia

Fase di latenza è la seconda fase, quando la malattia sta cominciando e può manifestarsi

oppure no, di solito si chiama così perché non ha sintomi; in seguito alla fase di latenza iniziano a

vedersi i segni e sentire i sintomi 2

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Malattia franca si tratta della malattia consolidata, che una volta nito il suo decorso, ha un

esito nale che può essere il ristorno della salute, la morte oppure uno stato cronico.

Le malattie acute possono essere di tipo infettivo o non infettivo, così come quelle croniche.

La malattia può essere:

• →

Fisica insieme dei cambiamenti nella struttura e funzione di organi e apparati

• →

Mentale esperienza di disagio come ansia, so erenza, depressione

• →

Sociale rottura funzionale che colpisce le relazioni personali e la vita lavorativa, e porta a

disadattamento 3

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DEMOGRAFIA

Popolazione → per un operatore di sanità pubblica, essa corrisponde analogamente a ciò che è il

malato per il medico di famiglia; la popolazione dunque è l’oggetto di riferimento ed osservazione

per un Igienista cioè un insieme di individui legato da vincoli di riproduzione e identi cato da

caratteristiche territoriali politiche, giuridiche, etniche o religiose.

Demogra a → disciplina che analizza le caratteristiche di una popolazione, quali il numero di

persone, le fasce di età, maschi e femmine, dove vive la popolazione, che cosa fanno i membri

della popolazione, lo stato civile e si occupa anche della dinamica della popolazione, cioè come

cambia nel tempo, quindi i cambiamenti naturali, come nascita e morte, o i cambiamenti sociali

come immigrazioni, emigrazioni ed eventi bellici.

Principali fonti di dati demogra ci e sanitari

Secondo le raccomandazioni del ONU, le nazioni devono censire le popolazioni ogni 10 anni.

Dall’unità di Italia ne sono stati fatti 15 con interruzioni durante la guerra. Uno dei maggiori

obiettivi è quello di censire e contare la popolazione residente: si è passati dai 22 milioni del 1861

ai quasi 60 milioni del 2011.

Determinare la numerosità della popolazione non è l’unico scopo, tra gli obiettivi è anche capire la

distribuzione per età, per sesso, attività lavorative, livello di istruzione, abitudini di vita, che

proprietà ha la popolazione. L’ISTAT mette a disposizione i dati u ciali più recenti sulla

popolazione residente nei comuni italiani derivanti dagli u ci di Anagrafe; questi dati permettono

di costruire delle tabelle ed è possibile avere delle informazioni anche sui principali fenomeni

demogra ci.

Indicatori demogra ci

1. Indicatori statici descrivono com’è fatta una popolazione in un intervallo di tempo, quindi

quanti maschi e quante femmine, età media, indici di vecchiaia… 4

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2. Indicatori dinamici indicano come cambia la popolazione nel tempo, quindi chi entra e chi

esce, in sostanza i nascituri e i morti in un dato periodo temporale

3. Indicatori di evoluzione indicano come si sta modi cano una popolazione con prospettiva

futura, esempi di tendenze evolutive sono ad esempio il tasso di fertilità e la speranza di vita

alla nascita (cioè quanti anni abbiamo di aspettativa di vita al momento in cui nasciamo); ci

dicono come sarà il futuro della popolazione.

Indicatori di salute consentono di formulare un giudizio complessivo sulle condizioni di salute

da studiare. Lo studio sulle condizioni di benessere o di malattia per l’operatore di salute pubblica

rappresenta uno strumento fondamentale per individuare i bisogni reali di una popolazione ma

anche per la programmazione delle risorse da destinare al soddisfacimento dei bisogni emersi.

Tutti gli indicatori possono essere ricondotti a 4 gruppi:

Diretti→rappresentati

1. da variabili presenti nei singoli soggetti o che comunque misurano

fattori o eventi insiti nella popolazione.

Indiretti→sono

2. costituiti da variabili che

esprimono il rischio della popolazione connesso

all’esposizione di fattori di tipo ambientale,

socioeconomico, culturale e comportamentale.

Positivi→sono

3. quelli con una tendenza verso le

condizioni di benessere.

Negativi→riguardano

4. condizioni di malessere o

anche di morte.

INDICATORI DIRETTI DI SEGNO POSITIVO

Sono indicatori insiti nella popolazione e impattano in maniera positiva sulla salute.

• Piramide d’età → è un indicatore statico, ovvero ci da la rappresentazione della popolazione in

un momento in maniera statica. È un metodo per rappresentare la popolazione comprendendo

sia l’età che il sesso, in una determinata area geogra ca. Sulle ascisse abbiamo la percentuale,

sulle ordinate l’età, in rosa le femmine, in blu i maschi; è un doppio istogramma in sostanza. La

sua forma ci da informazioni molto utili riguardo la popolazione, essa può essere : a pagoda, a

piramide, a campana e a bulbo. Queste forme rappresentano quattro fasi della transizione

demogra ca. Nella forma a pagoda o piramide, abbiamo una base ampia ma piano piano un

5

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restringimento e queste forme sono tipiche

di popolazioni con un’alta natalità ma con

una aspettativa di vita molto bassa, quindi

si ha un’alta mortalità infantile ed è una

distribuzione dei paesi in via di sviluppo.

La forma a campana rappresenta uno

stato di transizione, quindi è uno stato in

cui si passa da una distribuzione tipica dei

paesi di sviluppo verso una dei paesi

sviluppati. In ne la forma a bulbo è tipica

di quella dei paesi sviluppati, con molte

persone che riescono a diventare

vecchi ma si ha una bassa natalità e

quindi si contrae la base. Dalla forma

della piramide dell’età posso capire se

un paese si trova in via di sviluppo o è

già in una fase indistrializzata e ricca.

La popolazione italiana si sta

contraendo, quindi ci sono le fasce pi

basse scarsamente popolate mentre le

fasce via via più anziana sono

riccamente popolate (in Italia l’età media è circa 45 anni). Se

andiamo a vedere la piramide dell’età ad esempio del Congo,

vediamo che rappresenta al 100% una forma a pagoda con una

forte mortalità infantile ma una

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Scienze mediche MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sourhoney di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia applicata e igiene e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof De Francesco Raffaele.
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