Corso: Metodi numerici per l'ingegneria civile - Modulo 1
Approssimazione di dati e funzioni
By Michele Ruggeri
(Cap. 3)Problema 3.1, Climatologia. La temperatura dell’aria in prossimità del suolodipende dalla concentrazione K dell’acido carbonico (H2CO3). In particolare, inTabella 3.1 (tratta da Philosophical Magazine 41, 237 (1896)) vengonoriportate, in corrispondenza di 4 diversi valori di K (e per diverselatitudini) le variazioni δK = θK - θK della temperatura media che si avrebberonel globo rispetto alla temperatura media corrispondente ad un valore diriferimento K di K. Qui K rappresenta il valore misurato nel 1896 ed ènormalizzato a 1.
In questo caso possiamo costruire una funzione che, sulla base dei datidisponibili, fornisce un’approssimazione dei valori della temperatura mediaper ogni possibile latitudine e per altri valori di K. La raccolta di datinella tabella ci mostra una funzione che lega la latitudine alla variazione ditemperatura fissato K (concentrazione), quindi ci deve essere un modellomatematico alla base da costruire partendo dai dati, in modo da trovare unafunzione che sia in grado di costruire la dipendenza che c’è tra i dati,cercando di trovare un valore che sia simile a quello dei dati e stimare poiquale sia l’errore.
Corso: Metodi numerici per l'ingegneria civile - Modulo 1
Approssimazione di dati e funzioni
(Cap.3)Problema 3.1, Climatologia. La temperatura dell’aria in prossimità del suolo dipende dalla concentrazione K dell’acido carbonico (H2CO3). In particolare, in Tabella 3.1 (tratta da Philosophical Magazine 41, 237 (1896)) vengono riportate, in corrispondenza di 4 diversi valori di K (e per diverse latitudini) le variazioni δK = θK − θK della temperatura media che si avrebbero nel globo rispetto alla temperatura media corrispondente ad un valore di riferimento K di K. Qui K rappresenta il valore misurato nel 1896 ed è normalizzato a 1.
Latitudine δK K = 0.67 K = 1.5 K = 2.05 K = 3.0 65 0.0 3.9 7.35 7.35 55 -1.0 3.15 5.6 9.7 52.5 -1.2 2.85 5.95 8.9 50 -1.4 2.6 6.0 8.8 47.5 -1.5 2.35 5.45 7.9 45 -1.7 2.0 4.9 7.2 42.5 -2.0 1.8 4.3 6.25 40 -2.5 2.1 2.7 4.8 35 -3.0 1.0 2.2 3.7 30 -3.33 2.0 2.15 2.75 25 -3.5 2.1 1.95 2.45 20 -3.7 2.45 2.0 2.55 15 -3.75 2.3 1.9 2.25 10 -3.85 2.3 1.9 2.15In questo caso possiamo costruire una funzione che, sulla base dei dati disponibili, fornisce un’approssimazione dei valori della temperatura media per ogni possibile latitudine e per altri valori di K. La raccolta di dati nella tabella ci mostra una funzione che lega la latitudine alla variazione di temperatura fissato K (concentrazione), quindi ci deve essere un modello matematico alla base da costruire partendo dai dati, in modo da trovare una funzione che sia in grado di costruire la dipendenza che c’è tra i dati, cercando di trovare un valore che sia simile a quello dei dati e stimare poi quale sia l’errore.
Considerando un numero:
n = 0,1,2,...
Δn = {(x0,y0), (x1,y1),...,(xn,yn)}
- Δn = insieme di dati costituito da n + 1 coppie di punti in ℝ2
- xi = nodi dati da punti distinti (xi ≠ xj se i ≠ j)
Problema di interpolazione
Il problema principale è trovare una funzione semplice:
f̅: ℝ → ℝ
Tale che:
yi = f(xi) ∀ i = 0,...,n
Una tale funzione se esiste viene detta interpolatore dell’insieme di dati Δn
Se yi = f(xi), funzione che non conosciamo che mostra la dipendenza di questi valore, allora f̅ costruito può essere interpretato come un'approssimazione di f
Con un insieme di punti (4) di questo tipo si ha n = 3←n + 1 = 4, esistono infinite funzioni che descrivono questi punti.
Le funzioni utilizzate sono polinomi, funzioni matematiche semplici ma molto accurati → interpolazione polinomiale
Teorema di Weierstrass
Sia f:[a,b] → ℝ continua ⇒ ∀ε < 0, esiste un polinomio Π tale che |f(x)−Π(x)| < ε ∀x ∈ [a,b].
Questo teorema ci risulta utile perché ci dice che i polinomi possono approssimare una funzione in modo da avere un errore minimo o comunque piccolo quanto vogliamo, ma non ci aiuta nel capire come si costruisce tale polinomio.
Teorema di Taylor.
k = 1,2,... f: [a,b] → ℝ e c ∈ (a,b) tale che f sia differenziabile k volte in c, allora vale che:
f(x) = f(c) + f'(c)(x-c) + f''(c)/2 (x-c)2 + ... + fk(c)/k! (x-c)k + hk(x)(x-c)k
Dove limx→chk(x) = 0.
Anche questo è utile ma non viene quasi mai utilizzato perché funziona se f è molto regolare, quindi se esistono molte derivate e in più è un approssimazione locale quindi l'errore va a zero solo vicino al punto c.
Problema di interpolazione polinomiale
Sia n = 0,1,2,... con Δn = {(x0,y0), ...,(xn,yn)}, insieme di dati xi distinti e bisogna trovare Πn ∈ Pn = {polinomio di grado ≤ n} tale che yi = Πn(xi) ∀i = 0,...,n → condizione di interpolazione
Teorema.
Se esiste il polinomio Πn è unico.
Dimostrazione per assurdo.
Supponiamo di avere due polinomi che soddisfano le condizioni di interpolazione Πn è ˜Πn.
dn = Πn - ˜Πn ∈ Pn
dn(xi) = Πn(xi) - ˜Πn(xi) = yi - yi = 0 ∀i = 0,...,n
⇒ dn è un polinomio di grado ≤ n che si annulla in n + 1 punti ⇒ dn = 0 perché per ottenere questi valori il polinomio può solo essere un polinomio nullo.
Esempio.
n = 2 Δ2 = {(-1,6),(1,6),(2,9)}
Cerchiano Π2 ∈ P2 utilizzando la base binomiale
Π2(x) = c0 + c1x + c2x2 per certi c0,c1,c2 ∈ ℝ e si ottengono tutti i polinomi possibili.
Imponiamo, a questo punto le condizioni di interpolazione:
yi = f(xi) ∀i = 0,1,2
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