STRATEG...
La strategia è:
c Sintezzibile secondo diverse accezioni
2 Perché è importante la strategia:
d Perché definisce un piano operativo
3 La strategia può essere vista:
d Come modello di business
4 Le fasi della creazione partono:
c Dalla visione e dalla mission
5 Gli obiettivi rappresentano:
b Le conseguenze della vision
6 La balance scored card è:
b Uno strumento di management
7 L'esecuzione è:
b Una parte del sistema di pianificazione
8 La strategia di corporate considera:
a L'impresa nella sua interezza
9 La strategia di business:
a È il piano dettagliato delle attività
10 Le strategie operative comprendono:
b Scelte di produzione
7 - LA BALANCE SCORECARD
1 La BSC è utile:
b Per definire un programma strategico di medio/lungo termine
2 Cosa sono i lagging indicators:
a Indicatori di risultati
3 La BSC consente di:
a Allineare le strategie ai componenti dell'organizzazione
4 Qual è il limite maggiore dei metodi tradizionali di misurazione:
d Di non considerare la creazione di valore in un'ottica futura
5 Il punto di partenza della BSC è:
d La visione e la strategia
6 Le 4 dimensioni della BSC vengono valutate:
b Secondo una relazione causa effetto
7 La prospettiva finanziaria è centrata su:
a Obiettivi economico-finanziari
8 La dimensione della clientela ha come indicatori:
c Parametri correlati al rapporto con il cliente ed il mercato
9 La dimensione dei processi interni si basa:
a Sulla capacità di eccellere nei processi interni
10 La dimensione dell'apprendimento e della crescita:
a Indica come l'impresa deve evolversi nel futuro
8 - COLLEGARE LA BSC ALLA STRATEGIA
1 La scheda della BSC rappresenta:
d La visione del futuro
2 Le relazioni di causa/effetto sono:
a Uno dei fattori di collegamento tra la BSC e la strategia
3 I driver delle performance sono:
a Indicatori di tendenza
4 Il legame con i risultati economico-finanziari serve:
c A migliorare le performance
5 Il principale limite della BSC è:
c Non tener conto di tutti gli stakeholder
6 Cosa limita la BSC:
d Non valutare altre prospettive oltre le quattro indicate nel modello
7 Qual è il limite teorico della BSC:
a Considerare i rapporti causa/effetto solo in modo lineare
8 Cosa può affiancare la BSC:
c Un pannello di monitoraggio delle condizioni esterne
9 Cosa sono i KPI:
c Indicatori di performance
10 La BSC rispetto al complesso degli indicatori rappresenta:
b Una sintesi delle metodologie
9 - IL SISTEMA DI MISURAZIONE DELLE PRESTAZIONI D'IMPRESA
1 Le performance sono studiate:
d Sotto diverse prospettive
2 Quali sono le principali caratteristiche degli indicatori:
c Sono un sistema complesso che rileva le criticità
3 La tipologia di risultati di una strategia di impresa sono:
d Riferiti alle azioni strategiche
4 Le misure delle performance sono:
d Legate ai criteri utilizzati per la loro valutazione
5 Le misure degli indicatori sono:
d Basate sui processi
6 Cosa rappresentano le CSF:
b Aree di eccellenze
7 I CSF sono valutati a livello:
d Di sistema
8 I KPI sono:
d Indicatori di performance
9 Il MA si basa:
c Sul sistema di budget e reporting
10 La BSC rispetto al complesso degli indicatori rappresenta:
b Una sintesi delle metodologie di valutazione delle performance d'impresa
10 - DINAMICHE ORGANIZZATIVE E PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
1 La forma organizzativa è:
b Il carattere dell'organizzazione, ciò che ne influenza il comportamento, il modo di essere e di reagire agli
stimoli
2 Le strutture e gli schemi di base dell'organizzazione sono:
b I riferimenti più specifici, soluzioni e risposte già operative per i fabbisogni organizzativi di un'azienda
3 Può essere divisionale:
a Uno schema organizzativo
4 Gli schemi organizzativi:
d Sono una rappresentazione della macrostruttura
5 Cosa dovrebbe fare un'azienda prima di progettare il proprio assetto organizzativo?:
a Riflettere sulla graduazione dei livelli di criticità che interessano le variabili fondamentali per il proprio
funzionamento
6 La dimensione della fuinzione:
c Fornisce evidenza del criterio di omogeneità dei processi operativi
7 Esempi di funzioni sono:
a E' solo la catena del valore
b E' solo la produzione
c Acquisti, Ricerca e Sviluppo, Marketìng
d Indica l'attività di input
8 La funzione è riconducibile in:
c Attività omogenee dei processi operativi e competenze
9 La funzione marketing in un'azienda che produce auto è:
a Un'attività secondaria
10 La funzione produttiva in un'azienda che produce auto è:
b Un'attività primaria
11 - DINAMICHE ORGANIZZATIVE E PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
1 Il dinamismo del contesto operativo è:
d E' il grado di instabilità e di imprevedibile esigenza di cambiamento e di innovazione che si prospetta per il
futuro, dato il tipo di attività dell'azienda e della sua collocazione nei mercati e nell'ambiente di riferimento
2 Un esempio di dinamismo del contesto operativo è:
a Un'impresa industriale dell'elettronica di consumo, che la funzione ricerca e sviluppo debba fronteggiare
condizioni di incertezza e dinamicità superiori rispetto alle funzioni produttività e commerciale
3 La differenziazione degli assetti è:
b L'esigenza che ciascun organo assuma caratteristiche organizzative coerenti con i caratteri del sotto-
ambiente in cui opera
4 Le forme di interdipendenza possono essere:
c Anche intensiva
5 Yourcenar, nelle memorie di Adriano afferma che:
a Su venti anni di potere, dodici li ho trascorsi senza fissa dimora. Ho abitato di volta in volta i palazzi dei
mercanti in Asia, le oneste case greche, le belle ville munite di bagni e stufe dei residenti romani in Gallia, i tuguri,
le fattorie. La tenda, quella leggera architettura di tela di corde, era ancora l'abitazione che preferivo (…) L'unica
mia esigenza era la velocità e tutto ciò che la seconda
6 I confini organizzativi possono essere:
a Verticali
7 I confini organizzativi orizzontali sono:
c Verso i fornitori
8 I confini organizzativi esterni sono:
b Tra nazioni
9 I confini organizzativi geografici sono:
b Tra nazioni
10 I confini organizzativi verticali sono:
a Tra livelli e stati gerarchici di personale
12 - SISTEMI INFORMATIVI E L'AMBIENTE VIRTUALE
1 Il sistema informativo in senso stretto è:
a L'oggetto di studio degli specialisti di informatica che devono definire le attività organizzate e le tecnologie
da impiegare per la rilevazione dei dati e la produzione delle informazioni
2 I principali aspetti da tenere in considerazione nell'ambito dei Sistemi Informativi sono:
b Si devono identificare le informazioni da produrre, con l'aiuto dei destinatari delle stesse, al fine di
soddisfare le loro necessità. Si devono conoscere logiche e metodi di rappresentazione dei fenomeni aziendali
adottati nell'impresa al fine di stabilire gli opportuni processi di produzione delle informazioni
3 I sistemi informativi possono essere rappresentati secondo:
a La natura delle informazioni trattate
4 La rete organizzativa nella prospettiva evolutiva è:
b Rappresentata da nodi - indicati dalle singole catene del valore delle imprese che costituiscono la rete - e da
relazioni tra i nodi - indicate da frecce
5 La rete organizzativa proiettata verso l'esterno è:
d Rappresentata dalla rete organizzativa e dalla proiezione della stessa verso le reti e nodi esterni - fisici e
virtuali
6 Instagram:
a E' un social network che rappresenta una opportunità per le pmi
7 Un esempio di strumento per la georeferenziazione dell'impresa è:
c Google maps
8 Facebook è:
a Una piattaforma integrata di chat, bacheca e area di condivisione virtuale
9 Linkedin è:
a Un social network
10 Google maps è:
d Uno strumento fi georeferenziazione
13 - CAPACITÀ E COMPETENZE DI CHI VUOLE FARE IMPRESA
1 E' imprenditore chi:
b Esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione e/o dello scambio di
beni e servizi
2 I requisiti dell'imprenditore sono:
a Quattro
3 La professionalità è:
c Un requisito dell'imprenditore
4 L'organizzazioneè:
c Un requisito dell'imprenditore
5 Esercizio dell'attività in modo stabile, duratura e non occasionale è:
d La professionalità
6 Gli elementi caratteristici per tutti gli imprenditori sono:
a Iniziativa, Rischio, Compenso
7 L'iniziativa è:
b Il potere di organizzare l'impresa, di indirizzarne l'attività decidendo la strategia e la destinazione delle
risorse umane e finanziarie
8 Il compenso è:
d La remunerazione dell'imprenditore, quale differenza fra il ricavato dalla produzione e dallo scambio dei
beni e servizi e il costo sostenuto per essi
9 Il rischio è:
c Solo l'assunzione del rischio
10 Per l'imprenditore:
a Iniziativa, assunzione del rischio e compenso sono interrelati
14 - LE TIPOLOGIE DI IMPRESA E FUNZIONI DELL'IMPRENDITORE
1 L'attività dell'imprenditore:
a Può essere suddivisa in funzione delle diverse attività core svolte
2 I principali settori di riferimento sono:
c Quello agricolo, commerciale e sociale
3 L'impresa agricola è:
c Quella che produce qualsiasi specie animale o vegetale attraverso un ciclo produttivo integrato o di una
parte di esso o svolga attività connesse (trasformazione, commercializzazione …) all'agricoltura, all'allevamento o
alla silvicoltura
4 L'impresa sociale è:
b Quella che svolge in via stabile e principale un'attività economica organizzata al fine della produzione o
dello scambio di beni o servizi di utilità sociale in alcuni settori indicati dalla normativa, senza obiettivi di lucro
5 L'impresa commerciale è:
a Quella che svolge un'attività legata alla produzione industriale di beni e servizi, un'attività di
intermediazione alla circolazione dei prodotti, un'attività di trasporto, un'attività bancaria o assicurativa o un'attività
ausiliaria a queste
6 Le funzioni dell'imprenditore sono:
c Progettare l'impresa
7 Progettare l'impresa significa:
d Di solito l'imprenditore parte da un'idea di impresa che nasce da un'intuizione e/o da una competenza
acquisita. L'idea è pianificata nei
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