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Il marchio è il segno distintivo di un intermittenti od a lotti, Produzioni inconvenienti. Esistono tuttavia otto

prodotto ed ha protezione legale ma può continue. dimensioni critiche della qualità:

Impianti Meccanici essere negoziato ed acquistato da altri. Particolare rilievo riveste ora il profilo prestazioni, caratteristiche, affidabilità,

rappresentato dalla natura intrinseca del conformità, durata, livello di servizio,

Introduzione Settori di attività: prodotto. Esistono infatti beni nei quali estetica ed infine qualità percepita dal

Possiamo definire un impianto come un Settore Primario: Agricoltura e pesca gli elementi costituenti non sono più cliente. Particolare rilievo esprime

complesso di mezzi ordinati, al fine di Settore Secondario: Attività di distinguibili o hanno cambiato natura e l’ultima di queste dimensioni che ci dice

sfruttare risorse di lavoro umano,materie produzione industriale quindi in questi casi la produzione è quanto delle informazioni relative alle

ed energie per realizzarle, con processi Settore Terziario: Servizi detta per processo. In questo tipo sette dimensioni della qualità viene

fisici o chimici, per la trasformazione in particolare di produzione possiamo effettivamente percepita dal cliente.

prodotti utili all’uomo. Possiamo Classificazione degli impianti introdurre una caratteristica chiamata

definire dunque come impianti industriali “grado di complicanza”del prodotto. Al Tipologia nuovo mercato

industriali non solo le industrie Possiamo suddividere gli impianti crescere di questo grado si passa da Gli elementi caratterizzanti del nuovo

produttive ma anche quelle che industriali in: industrie alimentari, dover risolvere problemi solo mercato sono: la presenza simultanea sul

generano servizi. Un impianto chimiche, tessili, meccaniche, tecnologici a quelli impiantistici e mercato di più prodotti con

industriale di qualunque tipo attraversa elettromeccaniche ed elettroniche. gestionali. Concludendo possiamo dire caratteristiche simili indotta dal

nella sua vita le fasi di progettazione, Possiamo inoltre suddividere le industrie che nella produzione per processo si restringersi degli intervalli temporali di

realizzazione ed esercizio. Ciascuna di in quelle ad alta intensità di capitale e incontrano prevalentemente problemi introduzione di nuovi prodotti,

queste fasi comporta la soluzione di vari quelle ad alta intensità di lavoro. tecnologici, mentre nella produzione all’affermazione nel cliente del concetto

problemi tra i quali emerge quello La composizione organica del capitale ci manifatturiera prevalgono i problemi di di prodotto totale ed infine del prodotto

economico-gestionale. La soluzione di è data da: capitale fisso/monte salari. progettazione impiantistica. personalizzato.

tale aspetto ha la missione di durare nel Esistono poi molti altri casi in cui il

tempo nel sistema economico e sociale Classificazione con riferimento alla bene da produrre è costituito da più I parametri strategici della

in cui è inserito e a cui deve dar conto. natura del processo componenti anche di diversa natura e produzione

Gli impianti possono essere suddivisi in quindi il prodotto finale viene realizzato La struttura di un sistema produttivo è

Aspetti economici dello svolgimento a ciclo continuo e a ciclo intermittente. tramite montaggio. In questo caso fortemente condizionata da tre variabili

progettuale Quelli a ciclo continuo sono dunque il processo produttivo fondamentali: l’interazione a monte con

L’attività dell’ingegnere si svolge in due caratterizzati dal fatto che il ciclo di comprenderà sia le fasi di fabbricazione i fornitori, l’interazione a valle con i

sfere distinte con regole e fini diversi: lavorazione è invariabile, la sequenza che di montaggio. clienti e le caratteristiche del prodotto.

Sfera Fisica e Sfera Economica. Infatti delle trasformazioni è fissa. Un esempio Le prime due rappresentano

l’ingegnere deve realizzare dei beni sono i cementifici. Quelli a ciclo Il prodotto l’interazione del sistema produttivo con

materiali e dunque fisici, trasformando intermittente invece sono caratterizzati Si intende per prodotto il risultato della l’esterno e generano un mutamento della

dunque le materie prime con dal fatto che i cicli di lavorazione sono produzione e quindi è un bene finito. struttura interna. La terza rappresenta la

l’applicazione delle leggi della Fisica. variabili e la sequenza delle Cominciamo ora a dare la definizione di specificità dell’oggetto alla produzione,

Tali trasformazioni però hanno un costo trasformazioni è dettata dal prodotto in complessità del prodotto: essa è il attorno alla quale viene costruito il

e quindi la trasformazione della materie lavorazione. Un esempio sono le numero di funzioni offerte dal prodotto, processo produttivo. Queste tre variabili

prime in prodotti finiti va misurata in officine meccaniche. che ne complica la struttura ed influiscono sulle attività dirette della

termini economici. Per capire dunque se aumentandone il numero di elementi e di produzione e sulle leve produttive che

una nostra scelta in campo fisico è Classificazione con riferimento al interazioni fra le varie parti. Complessità generano il vantaggio competitivo. Tali

fattibile adoperiamo la nozione di processo di produzione è anche saper gestire una gamma ampia leve, indicate con il nome di parametri

rendimento fisico r = produzione Gli impianti possono essere suddivisi in e diversificata di un prodotto come una strategici della produzione, sono

ottenuta/fattori impiegati < 1. a “a ciclo chiuso o integrale”, “a ciclo autovettura. Complesso infine è anche variabili interne sulle quali l’impresa

Per misurare invece la validità dal punto aperto”, “complementari” e un prodotto che ha una vita breve sul può operare per ottenere un vantaggio

di vista economico adopero il “sussidiarie”. In quelli a ciclo chiuso si mercato e subisci continue modifiche rispetto ai concorrenti.. I fattori chiave

rendimento economico datoci dal passa direttamente dalla materia prima progettuali richieste dalle esigenze della del vantaggio competitivo sono:

rapporto r,ec = valore/costo >1 al prodotto finito. In quelli a ciclo aperto domanda. Capacità produttiva, Servizi, Tecnologia,

Tale tipo di rendimento a differenza di si passa da fasi intermedie. In quelli Possiamo dire ora che con l’evoluzione Integrazione verticale, Forza lavoro,

quello fisico può assumere qualsiasi complementari si usano gli scarti di altri si ha assistito ad una semplificazione del Qualità, Pianificazione della produzione,

valore e è addirittura opportuno che e infine in quelli sussidiarie si prodotto base ma ad un aumento della Organizzazione. Nel mutuato scenario

superi l’unità. producono beni o servizi necessari per sua complessità in termini di funzioni. odierno questi parametri sono ancora

Ora diamo la definizione di valore: esso altre industrie. Le aziende per andare al passo con le importanti, ma non più sufficienti alla

rappresenta una misura dell’utilità del esigenze del mercato si orientano in due formulazione di una strategia della

bene o del servizio offerto dal prodotto Classificazione con riferimento al diverse soluzioni: c’è chi gestisce stesso produzione a causa di tre limiti

in relazione alla sua capacità di numero di materie o prodotti all’interno della azienda le fondamentali: accorciamento del ciclo di

soddisfare i bisogni dell’uomo. Monogeniche: Trattano una materia. problematiche connesse alla nuova vita del prodotto, ritmi veloci del

Il conseguimento di un maggiore valore Poligeniche: Trattano più materie. complessità del prodotto (make) e c’è progresso tecnologico, ed infine tali

dei beni in uscita rispetto a quelli in Monopare: Danno luogo ad un solo chi invece si rifà a fornitori esterni parametri non offrono una misura

entrata rappresenta l’obbiettivo prodotto. (buy). Diamo ora la definizione di quantitativa dell’incremento delle

principale di una qualsiasi azienda. La Polipare: Danno luogo a più prodotti. prodotto totale. Esso è somma del prestazioni.

differenza fra il valore del prodotto prodotto attesa più il prodotto generico Si è pensato dunque di introdurre nuovi

finito e le spese sostenute per realizzarlo Classificazione dei profili esogeni: più prodotto integrato e prodotto parametri e cioè: tempo di introduzione

è chiamato Valore Aggiunto Per classificazione dei profili esogeni si potenziale . Il prodotto attesa esprime le di nuovi prodotti, rotazione delle scorte,

intende che è possibile distinguere i aspettative minime del cliente, quello lead time di produzione, qualità,

Fattori della produzione sistemi di produzione basandosi su generico esprime l’oggetto in quanto flessibilità, livello dei servizi al cliente,

Per ottenere la trasformazione di materie fattori esterni, riferiti al mercato ed alla tale, quello integrato esprime i vantaggi sprechi, ROI.

prime in beni o servizi bisogna tener domanda da esso espressa, che dunque che il cliente non si aspetta di avere e La prima caratteristica di questi nuovi

conto dei Fattori Della Produzione che concorrono a determinare la struttura più che non è abituato a ricevere ed infine parametri è di essere focalizzati sui soli

saranno: Terra, Capitale, Lavoro, opportuna del sistema produttivo. I quello potenziale consiste in tutto ciò aspetti di soddisfazione del cliente e

Organizzazione ed infine dello Stato con profili esogeni sono costituiti da: che può attirare il maggior numero di prestazioni finanziarie. La seconda

il suo quadro legislativo e normativo. Modalità di manifestazione della clientela . A titolo di esempio caratteristica è che essi si propongono

domanda, Modalità di predisposizione considerando un automobile, essa in come indicatori quantitativi e tale

L’impianto come strumento dell’offerta, Caratteristiche intrinseche quanto tale è il prodotto generico, le sue caratteristica ha un considerevole

dell’impresa: del prodotto. chiavi sono il prodotto attesa , il riflesso sulle modalità di attuazione

Diamo alcune definizioni: Alla luce della modalità di prodotto integrato rappresenta un della strategia produttiva. Infatti

L’impresa è l’attività di impiego e manifestazione della domanda la insieme di servizi come la garanzia e la l’utilizzo di indicatori quantitativi

coordinamento dei fattori della impresa si regola in tre casi tipici: manutenzione ed infine quello induce la strategia di produzione a

produzione per creare utilità. Produzione su commesse singole, potenziale può essere un abbonamento procedere per piccoli incrementi di

L’imprenditore è colui che in tale Produzione su commesse ripetitive, annuale di parcheggio. prestazioni, che sommati in un lungo

attività rischia il proprio capitale. Produzione per il magazzino su periodo danno risultati considerevoli.

L’azienda è il complesso dei beni previsione Qualità

organizzati dall’imprenditore per Con riferimento ora alla modalità di Diamo ora la definizione di qualità:

l’esercizio dell’impresa. predisposizione dell’offerta,le Garvin definisce la qualità con le L’evoluzione delle strategie produttive

La ditta è il nome sotto il quale produzioni possono essere classificate seguenti parole “ elevata qualità Da un indagine attuale emerge che la

l’imprenditore esercita l’impresa. come: Produzioni unitarie, Produzioni significa soddisfare il cliente, e non maggior parte delle industrie giapponesi

L’insegna è il nome che distingue un progettare il prodotto dagli ritengono priorità competitive primarie

azienda.

da perseguire l’abbattimento dei prezzi avvenute, nel senso che esse sono state assorbimento. I limiti di tale criterio dunque in un industria generica

ed una rapida evoluzione progettuale, già registrate anche se non è stato sono riassumibili in: l’impiego di un potranno distinguersi centri comuni la

mentre l’Europa e gli Stati Uniti effettuato alcun esborso, mentre un unico coefficiente di ripartizione cui attività interessa tutti gli altri centri,

considerano invece obbiettivi primari un costo preventivo si propone invece di suddiviso tra i differenti prodotti ed il le cui attività sono a favore dei centri di

elevata qualità del prodotto costante nel valutare i costi prima che essi si fatto che i costi indiretti vengono riuniti lavorazione e centri finali che sono

tempo e la puntualità nelle consegne verifichino. Nella determinazione dei in un'unica voce e dunque non tengono riferite direttamente alle lavorazioni del

costi occorre riferirsi soprattutto per la conto dei diversi settori aziendali. Il prodotto così che i risultati delle

Costi di produzione valutazione delle componenti indirette a ricorso al criterio di ripartizione su base operazioni da essi effettuate si

Si può definire costo di un dato prodotto predefinite condizioni di funzionamento unica aziendale è giustificato quando: il riferiscono direttamente ai soggetti

o servizio come: dell’impianto. Quando tali previsioni di ciclo di produzione è molto semplice, è portatori di costo.

L’insieme di sacrifici, di rinunce, di costo abbiano per oggetto il poca la differenza degli articoli

lavoro fisico e psichico necessario per funzionamento dell’intero impianto, il fabbricati, i centri funzionali indiretti Ribaltamento dei costi dei centri

l’ottenimento del prodotto. confronto tra i bilanci previsionali sono pochi ed i costi indiretti sono comuni e ausiliari sui centri finali

L’impiego e quindi il consumo di utilità relativi cioè il budget e quelli effettivi , limitati. La ripartizione su base unica La fase di ribaltamento dei costi

sia di mezzi materiali che di servizi costituisce attraversi i provvedimenti può essere fatta a consuntivo o a permette di attribuire ai centri finali i

personali, richiesto dall’ottenimento del che ne conseguono, un efficace preventivo. Per la ripartizione a costi dei servizi ricevuti dai centri

prodotto. strumento di controllo gestionale. Il consuntivo bisogna attendere la ausiliari e comuni. L’ammontare dei

I valori espressi in moneta, calcolo del costo può effettuarsi, con materializzazione di ciascun costo e costi dei centri comuni e ausiliari viene

corrispondenti alle spese sostenute in metodologia tipica delle produzioni quindi presenta ovvie limitazioni. La ripartito sui centri finali secondo basi di

relazione all’acquisizione ed all’impiego singole, cioè per commessa, seguendo il ripartizione a preventivo avviene imputazione che cercano di

dei fattori di produzione comunque procedimento per aggiunta o per attraverso una iniziale preventivazione rappresentare il più fedelmente possibile

impegnati nel processo produttivo. addizione, valutando cioè il costo delle di due aliquote: l’ammontare dei costi la quota di servizio usufruita

Ricapitolando dunque possiamo dire che materie prime e quello della indiretti e l’individuazione dell’indice di

il costo di un bene deriva dalla sua manodopera cui vanno poi sommate le assorbimento dei costi indiretti da

scarsità. Per costo-opportunità invece varie quote di costi indiretti imputabili al assegnare a ciascun prodotto che sarà Variabilità dei costi al variare della

intendiamo il valore di ciò che si prodotto in esame. Nel caso di fabbricato. quantità prodotta

rinuncia facendo o non facendo una produzione omogenee e per la La determinazione di un costo seguendo

determinata scelta, esso è un costo produzione in serie si procede invece Analisi per centro di costo il procedimento per aggiunta non

figurativo e non corrisponde ad un alla determinazione delle singole Nel caso di un sistema produttivo evidenzia alcuna sensibilità del costo

effettivo esborso di denaro. Un esempio componenti per tutta la quantità da complesso il sistema di ripartizione su stesso alle variazioni della quantità

di costo-opportunità è produrre ed il costo unitario si ottiene base unica aziendale è inadeguato in prodotta. Il procedimento invece per

l’immobilizzazione di scorte di dividendo tale costo totale per il numero quanto non vengono correttamente divisione tiene implicitamente conto

magazzino. delle unità prodotte applicando cioè un ripartiti i costi indiretti che si della diversa legge di variazione delle

procedimento di calcolo per divisione. manifestano in tutti i settori produttivi singole componenti al variare delle

Principali figure di costo In definitiva è possibile dire che il costo ed ausiliari dell’azienda. I costi indiretti quantità prodotte in un prestabilito

L’analisi dei costi industriali rappresenta unitario Cu ci è dato da: in questo caso vengono ripartiti con un periodo. Alcuni costi non subiscono

lo strumento di riscontro e di misura Cu= M+Mdo+Sg= M(1+α)+Mdo(1+ β) principio di suddivisione attraverso il alcuna variazione rispetto alla quantità

degli interventi tecnici che diventa uno dove M, Mdo, Sg rappresentano il quale essi vengono innanzitutto prodotta ed essi sono detti costi fissi.

degli elementi decisionali e di controllo valore delle materie dirette, la assegnati ai rispettivi settori aziendali. Si Altri costi invece subiscono variazioni al

della direzione aziendale. I costi manodopera diretta e le spese generali. effettua dunque la definitiva ripartizione variare del volume di produzione ed essi

elementari possono essere distinti in : Alfa e Beta invece sono due coefficienti dei costi dei settori produttivi tra i sono genericamente detti come costi

diretti (speciali) ed indiretti (comuni). I che devono entrare dentro questi valori: prodotti o commesse effettivamente variabili. Talvolta i costi fissi vengono

costi diretti sono tutti i costi dei fattori 0<α<β<3. lavorati. Alla luce di ciò i diversi settori anche chiamati costi di tempo.

che partecipano materialmente ad una funzionali all’interno dell’azienda

determinata attività produttiva. Mentre i Classificazione per volume di vengono comunemente denominati Analisi del costo ora-macchina

costi indiretti sono quelli che non si produzione centri di costo. La determinazione del costo ora-

attribuis

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Pacos16 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Impianti meccanici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Zoppoli Antonello.
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